14 Novembre 2009

Rifiuti, 13 indagati a Taormina

TAORMINA (MESSINA) - Tredici persone, tra amministratori, funzionari e dirigenti di impresa sono indagate dalla Procura di Messina nell'ambito di un'inchiesta sulla concessione di un appalto e la gestione della raccolta dei rifiuti a Taormina. La polizia municipale ha notificato loro l'avviso di conclusione delle indagini firmato dal sostituto procuratore Vincenzo Cefalo che ha ipotizzato, a vario titolo, i reati di abuso d'ufficio e frode nelle pubbliche forniture. Gli indagati sono il sindaco in carica nel 1999,  la sua giunta, il direttore dell'ufficio Ambiente del Comune, tre dirigenti di Messinambiente e due responsabili del cantiere della stessa società nella Perla dello Ionio. Le indagini erano state avviate nel 2007 dalla polizia municipale. Al centro dell'inchiesta la delibera del novembre del 1999 con la quale l'amministrazione concedeva il servizio di igiene ambientale con affidamento diretto a Messinambiente senza che il Comune detenesse il controllo gestionale o finanziario della società. A Messinambiente sono contestati l'omissione di servizi di pulizia, l'avere percepito 7.199 euro l'anno dal Comune per indumenti di operatori ecologici mai utilizzati, il costo degli stipendi di 41 operai a fronte dei 36 veramente in campo per un danno stimato in 158 mila euro l'anno.