17 Novembre 2009

Allarme pensionati: “Povertà record”

La condizione di povertà in Sicilia ha raggiunto livelli allarmanti e insostenibili, se solo si considera che la povertà relativa investe una famiglia su tre e quella assoluta una famiglia su dieci". Questo l'allarme che i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno lanciato stamattina a Palermo, al San Paolo Palace Hotel, nel corso di una manifestazione regionale. Secondo Spi Cgil Fnp Cisl e Uilp Uil, nell'Isola si registra una percentuale di povertà relativa, la più alta d' Italia, pari al 27,6%, contro l' 11,1% di incidenza nazionale ed il 22% del Mezzogiorno. Anche sul versante della povertà assoluta, l'incidenza maggiore è riscontrata in Sicilia, dove si raggiunge il 5,8%, contro il 4,1% di incidenza nazionale ed una soglia mensile di 538,92 euro.

Il livello di povertà, infine, aumenta con il crescere del numero dei componenti il nucleo familiare, e si aggrava quando nella famiglia siano presenti persone anziane, al punto che in Sicilia circa il 40% delle persone sono investite da povertà relativa. I sindacati dei pensionati denunciano che i redditi da pensione raggiungono in Sicilia una media mensile pari appena a 521,69 euro, contro la media nazionale di 665,7 euro e l' 82,16% delle pensioni si trova al di sotto dei 1.000 euro mensili. Spi, Fnp e Uilp chiedono al governo regionale un tavolo permanente sulla riforma sanitaria e sulle politiche sociali e di welfare rivolte agli anziani.