17 Novembre 2009

Italia ora tra i Paesi più corrotti, peggio di Turchia, Malaysia e Sudafrica

Somalia, Afghanistan, Birmania, Sudan e Iraq sono, in ordine decrescente, i Paesi più corrotti del mondo secondo l'annuale classifica - la Corruption perceptions index (Cpi) - stilata da Transparency International, la nota coalizione che si batte contro il dilagare della corruzione nel pianeta. Sui 180 Paesi censiti, l'Italia figura al 63esimo posto, con uno score di 4,3 punti su 10, dietro a nazioni come Turchia (61esima, 4,4 punti), Malaysia (56esima, 4,5) e Sudafrica (55esima, 4,7). Rispetto al 2008 l'Italia ha fatto uno scivolone, perché l'anno scorso figurava 55esima e almeno era piazzata meglio - anche se di soli tre punti - della Turchia. Già nel 2008, comunque, la Penisola era dietro a Malaysia e Sudafrica. Ma la caduta è addirittura vertiginosa rispetto al 2007, quando Transparency International aveva piazzato il nostro Paese al 41esimo posto.

La Palma d'oro spetta alla Nuova Zelanda che ottiene 9,4 punti seguita da Danimarca (9,3), Singapore (9,2), Svezia (9,2) e Svizzera (9). Fra i paesi della vecchia 'Ue a 15', Olanda, Finlandia, Lussemburgo, Germania e Irlanda figurano tutti entro la ventesima posizione. Il Regno Unito è diciassettesimo ex aequo con gli Stati Uniti. Francia e Spagna sono rispettivamente alla 24esima e 32esima posizione. Escluso il blocco di Paesi di più recente adesione, solo la Grecia fa peggio dell'Italia, classificandosi 71esima e totalizzando uno score di 3,8.

La rosa dei primi cinque era nel 2008 quasi identica a quella di quest'anno con la Danimarca in testa seguita da Nuova Zelanda, Svezia, Singapore e Finlandia. Stessa musica per i Paesi fanalini di coda che erano Somalia, Birmania, Iraq, Haiti e Afghanistan.

La classifica viene stilata sulla base di 13 sondaggi realizzati da 10 organizzazioni indipendenti presso uomini d'affari e specialisti. (Apcom)