A difesa delle bancarelle dei libri

Precisazioni del Circolo Pickwick

A difesa delle bancarelle dei libri

Dopo la sfuriata del sindaco De Luca, "quelli del Pickwick" precisano di aver avuto un incontro con la segreteria dell'assessore Musolino, che certo li ha legittimati come interlocutori.

Gentile signor Francesco Cancellieri, cercherò di rendere il significato della questione che ci sta a cuore.

La sospensione di ogni attività nel purgatorio della pandemia ci ha fatto patire la mancanza delle nostre abitudini richiamandoci a valutarne l'importaza non più percepita.La cosuetudine pluriennale dell'appuntamento domenicale con i libri usati esposti sulle bancarelle di piazza Lo Sardo s'è rivelata non solo un passatempo ma un'occasione culturale. Senza avere spesso un titolo in testa si passano in rassegna centinaia di opere prima di scegliere quella da prendere, rifacendo ognuno la storia della propria formazione e nello stesso tempo misurandone i limiti. La frequentazione regolare favorisce le relazione personali, che sollecitano commenti e discussioni.Per vari motivi i libri esposti hanno lasciato gli scaffali del primo lettore,per giacere dimenticati col rischio del macero, finché qualcuno non li raccoglie e li rimette a disposizione di un fortunato lettore. Infatti, senza l'opera di raccolta, che presuppone una rete di conoscenze basata sulla fiducia, senza la custodia e l'attività logistica di rigattieri amatoriali sappiamo che saremmo privati di libri introvabili e non più editi ed invece acquisibili a pochissimo costo.L'umile bancarella col riuso fornisce un servizio all'ambiente,con un modesto compenso da lavoro procura un sollievo economico, con la rinnovata circolazione dei libri offre un contributo culturale. L'unità vitale della bancarella si realizza in tutte le fasi, in quella dell'ambiente, in quella del lavoro, in quella della cultura.Sull'esempio di iniziative di scambio di libri, per reagire ai colpi della pandemia con la lettura, abbiamo dato alla nostra comunità di lettori esistente di fatto da anni abbiamo dato il nome di circolo Pickwick. Ma il fatto di riunirci pur con queste finalità in uno spazio pubblico, esercitando diritti di libertà costituzionali  con vantaggio di tutti e nessun danno, ci crea problemi con i vigili urbani per l'interpretazione del Codice della Strada, che poco c'entra con i nostri appuntamenti domenicali. In un incontro con la dottoressa Rattazzi del dipartimento dei servizi imprese ci è stato confermato che l'attività temporanea ed occasionale di rigatteria non comporta né obblighi contabili né fiscali.In due incontri con l'ispettore dell'annona, signor Cifalà, abbiamo convenuto che la soluzione  di definire la natura della nostra iniziativa esula dalle sue prerogative. Per questo richiediamo l'intervento dell'assesore competente.

Con un grazie sincero,

Renato Ciraolo

Associazione ambulante Pickwick

“Eppur si muove” Siamo un’istituzione, siamo indipendenti, siamo l’associazione ambulante Pickwick. Tuttavia domenica 23 maggio in Piazza del popolo, come già avvenuto la domenica precedente, i vigili urbani hanno contestato l’occupazione di un lembo delimitato di suolo pubblico indispensabile all’esposizione dei libri rimessi in circolazione per noi lettori, con la benaccetta novità della sostituzione del distopico verbale accusatorio con l’invito cordiale a trattare la questione per tutti imbarazzante negli uffici municipali dell’annona. Nell’incontro di lunedì mattina la saggia determinazione nostra e degli agenti municipali di esporre senza infingimenti le relative ragioni contrastanti, col fine di fare la cosa giusta in accordo, ha favorito la comprensione reciproca di una idea di legalità differenziata ma non contraddittoria.

Certamente il compito di contrastare quotidianamente l’illegalità può distorcere la concezione del diritto nella forma unilaterale dell’obbligo e della punizione. Ma solo per difetto, ingiustificabile in quanto gravido di errori nocivi alla convivenza, il diritto può essere ridotto a norma e sanzione, perché esso è per essenza riflesso della vita associata, a cui non può opporsi senza snaturarsi, e con cui invece si identifica. Dove c’è diritto c’è società (ubi ius ibi societas) e dove c’è società c’è diritto (ubi societas ibi ius). La società di lettori, che sull’esempio di iniziative realizzate in altre città per rompere l’isolamento di questo lungo sciagurato periodo abbiamo denominato club Pickwick, è un’istituzione autodeterminata, che esercitando diritti di rango costituzionale sottratti a qualsiasi limitazione, fonda la sua legittimità in se stessa in forza dell’identità col diritto immanente. L’assurda pretesa di esautorare la Costituzione con l’articolo 20 del codice stradale, non attribuibile certo agli agenti di servizio in Piazza del popolo, che hanno svolto con discrezione il loro dovere d’ufficio, è il corollario culturale e psicologico della prassi canonizzata dell’abuso di atti amministrativi intimidatori e repressivi, panacea alle difficoltà di governo delle città congeniale agli impostori e per paradosso gratificante di facili consensi. La comunità di lettori di Piazza del popolo si è costituita spontaneamente nel corso di molti anni raccogliendosi attorno alle bancarelle di raccoglitori di libri provenienti da case e storie diverse e da tempi passati, dal cui lavoro, giustamente e con gratitudine ricompensato dall’utilità prodotta nello scambio dei libri, dipendono le finalità della nostra associazione ambulante, di cui essi sono con pieno merito parte integrante. E in questa circostanza è errore di concezione giuridica distorta volere isolare lo scambio di rigatteria non soggetta a IVA dal ciclo unitario comprendente la donazione, la raccolta e la conservazione dei libri come fase in sé, per imputare un modestissimo guadagno di illecito fiscale, frutto invece di un’autoremunerazione dei partecipanti ai loro rispettivi bisogni. Pertanto la connessione indistinta del contributo di ciascuno è il presupposto della nostra attività, che, esplicando diritti costituzionali per scopi culturali e sociali, dispone di libertà originaria.

“Quelli del Pickwick”