Laura Martines alla Galleria Spazioquattro di Messina

“Amate Trame” è il titolo della personale di Laura Martines in esposizione presso la Galleria Spazioquattro dal 4 al 16 dicembre 2021 a Messina.

Laura Martines alla Galleria Spazioquattro di Messina

di Dominga Carrubba

Le opere di Laura Martines sono trame di tessuti osservate, indagate, messe al riparo, ripulite, ricucite, affiancate in uno scenario nuovo dove gli strappi sono lacune da conservare e non mimetizzare.

Le tele della Martines svelano il segreto della vita, la cui forza è tale da sopravvivere a sé stessa, quando non venga travisata con il trascorrere del tempo.

Infatti, se il tempo quantifica la vita, allora la vita sfugge al tempo tutte le volte in cui si rinnova con percezioni ed emozioni, pensieri e ricordi, progetti e sogni.

Menandro, il maggiore poeta greco della commedia nuova, scriveva:

«Piccola è la porzione di vita che viviamo.»

E più tardi Seneca, nel trattato filosofico “De brevitate vitae” nel decimo libro dei Dialoghi, replicava:

«[…] Infatti tutto lo spazio rimanente non è vita, ma tempo.»

Ebbene, l’arte della Martines recupera quello spazio di vita manipolato e assediato dal tempo, ri-generando l’identità di tessuti messi da parte, fuoriusciti da un baule e ripiegati su bancarelle del mercatino delle pulci.

Laura Martines riscopre trame di tessuti affinché siano ancora amate, consegnandole ad un’identità non cambiata ma ri-vestita con tecnica materico-intimista.

Martines, esperta restauratrice e rilegatrice di libri, conosce bene il capitale immateriale rappresentato dalla conservazione e valorizzazione di un manufatto.

Trame di tessuto come trame di carta per la nostra artista, la cui manualità è tale da spolverare i tessuti come pagine di libri infragiliti dal tempo, testimoni di sentimenti assorbiti, emanati, rimbalzati all’immaginazione allo stesso modo del suono di parole in pagine liberate dal giallo-umido.

Le tele di Laura Martines rimandano all’immaginazione anonime emozioni rivestite con armonia di pigmenti naturali.

Abbiamo chiesto all’artista quale frase potrebbe accompagnare le sue tele sospese tra mistero e svelamento.

«Mi viene in mente Le Corbusier – ha risposto – che parlava di “oggetti a reazione poetica” capaci di sollecitare percezioni ed emozioni».

Forse che le tele arancio-marrone, blu-verde oppure giallo-azzurro della Martines non siano silenziosi echi a reazione poetica, tali da comporre non parole come in poesia, ma spazi irreali dove la materia è arte?