Un Primo maggio ricco di iniziative

Il 29 aprile alle 16:00 la Fondazione Valore Lavoro inaugurerà i nuovi locali della sede di Pistoia in via Niccolò Puccini 104, adibiti alla conservazione dell'Archivio storico della Camera del lavoro, ed a seguire alle 17:00 verrà presentato il dossier realizzato in collaborazione con la rivista Storia locale, 1891-2021: 130 anni di Primo maggio a Pistoia, con Interventi del nostro direttore, Stefano Bartolini, del segretario provinciale della CGIL Daniele Gioffredi e del direttore della rivista Storia locale Andrea Ottanelli. Saranno presenti gli autori e le autrici. Qui l'indice del fascicolo:

- Stefano Bartolini, Il Primo maggio a Pistoia: una panoramica

- Luciani Bruschi, La prima volta del 1° maggio a Pistoia

- Chiara Martinelli, Agli albori del Primo maggio: la festa dei lavoratori nei periodici pistoiesi dell'Italia liberale

- Francesco Cifelli, La storia sui muri: il Primo maggio attraverso i manifesti della CGIL

- Daniela Faralli, Corteo, comizio e "scelta orchestra": Primo maggio e Case del popolo in provincia di Pistoia dal secondo dopoguerra agli anni Settanta

- Stefania Nerucci, Il Primo maggio delle donne

- FVL, La mostra Primomaggiopistoia

- Giampaolo Perugi, Primo maggio e libero amore

Il Primo maggio torna anche l'iniziativa Un fiore agli Scioperanti, con l'invito alla popolazione a depositare un fiore presso la statua di Andrea Lippi inaugurata nel 2018, Scioperanti, e ubicata in piazza San Leone accanto al percorso del tradizionale corteo.

A pranzo e nel pomeriggio il calendario delle iniziative locali si arricchisce quest'anno con una nuova festa in una casa del popolo, Fornaci in rosso, a cui parteciperemo con il riallestimento della mostra #primomaggiopistoia 130 anni di storia (la versione online è sempre visitabile a questo link)

Con l'occasione segnaliamo anche che nelle prossime settimane verrà inaugurato il portale dedicato alla storia e agli archivi del lavoro in toscana, storialavorotoscana.it, ed il censimento aperto delle attività di Public History del lavoro promosso dall'Associazione italiana di Public History (AIPH), di cui riportiamo la Call.

In allegato le locandine delle diverse iniziative.

Buona Giornata internazionale dei lavoratori e delle lavoratrici!

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Primo censimento delle attività di Public History del lavoro in Italia

 

In Italia è presente un vasto e diversificato panorama di soggetti culturali e singoli ricercatori, a volte anche free lance, che operano nel campo della Labour Public History: musei del lavoro rurale, dei minatori, del patrimonio industriale, ecomusei, archivi sindacali e d’impresa, società di ricerca storica, istituti culturali, storici locali, documentaristi, storici orali ecc.

Ad una ricca, diffusa e articolata presenza di soggetti e operatori fa riscontro una fragile rete di relazioni, che lascia spesso progetti e artefici isolati e senza forme di confronto e comunicazione, a cui si aggiunge una non piena consapevolezza e concettualizzazione della dimensione di Public History di tante iniziative.

L’Associazione italiana di Public History, attraverso il gruppo di lavoro dedicato a questi temi, intende pertanto realizzare un primo censimento finalizzato alla costruzione di una mappatura delle attività di Labour Public History italiane: chi le porta avanti; su quali temi; con quali strumenti e risorse; con quali forme di coinvolgimento del pubblico; quali i prodotti culturali che ne scaturiscono.

Il fine è arrivare a delineare una cornice di insieme capace di costruire un’identità per la Public History del lavoro in Italia.

 

Vi preghiamo di compilare il modulo di rilevazione a voi corrispondente entro il 30 giugno 2022.

 

Modulo per ricercatori/storici free lance/public historian

 

Modulo enti culturali

 

Una volta inseriti i dati potrete comunque modificarli in un secondo momento utilizzando le istruzioni che riceverete nella e-mail di conferma.

 

Vi ringraziamo per la gentile collaborazione

Il Gruppo Labour e Public History dell’Associazione italiana di public history