Nasce Task group Air-Sahel: Italia potenzia dispositivo armato nel Niger

di Antonio Mazzeo

Occhi e orecchie dei media e della politica puntati sul sanguinoso conflitto in Ucraina e un po’ meno al sempre maggiore coinvolgimento militare italiano, ma intanto il governo Draghi-Guerini-Di Maio potenzia il dispositivo armato nel continente africano. Nelle scorse settimane è stato costituito il Task Group Air Sahel, una forza di pronto intervento aereo nell’ambito della Missione bilaterale di supporto delle forze armate italiane a favore della Repubblica del Niger (MISIN).

“Il Task Group consentirà alla missione di espandere le proprie capacità operative e logistiche in Sahel”, spiega lo Stato Maggiore della Difesa. “Esso opera dalla Base Aérienne 101 di Niamey con il velivolo C-27J, cargo medio particolarmente versatile e flessibile nell’impiego e in grado di svolgere con efficacia le diverse missioni da trasporto tattico, operando anche da piste semi-preparate o deteriorate, così come le missioni di aviolancio di paracadutisti, fondamentali per l’addestramento del personale delle forze di sicurezza nigerine, svolto dai Mobile Training Team della MISIN”.

Il C-27J Spartan, realizzato da Leonardo Spa, ha una lunghezza di 22,70 metri, un’apertura alare di 28,70 e può raggiungere una velocità massima di 590 km/h e un’autonomia di volo di 5.950 km. A bordo può ospitare fino a 40 paracadutisti ed è stato trasferito in Niger dalla 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare di stanza nella base di Pisa san Giusto. L’aereo da trasporto opera nell’Africa sub sahariana congiuntamente con gli assetti del Comando Forze per la Mobilità e il Supporto dell’Aeronautica italiana (CFMS) di Centocelle-Roma, che – come spiega ancora lo Stato Maggiore – “garantiscono al Teatro Operativo saheliano le loro capacità di Airlift Transportation, ovvero le potenzialità di trasporto di personale, materiali e mezzi ovunque ve ne sia necessità, con una capacità di intervenire in ogni condizione e con minimo preavviso, anche in territori ostili”.

Tra gli aerei da trasporto presenti in Sahel ci sono anche i C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, mentre il 14° Stormo di Pratica di Mare mette a disposizione i KC-767A, velivoli che possono essere impiegati per caricare uomini e mezzi di guerra o come mezzi cisterna per il rifornimento in volo dei caccia. “Inoltre – aggiunge la Difesa - i Fucilieri dell’Aria del 9° Stormo di Caserta-Grazzanise e del 16° Stormo di Martina Franca, dipendenti dalla 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali (Furbara), operano a bordo dei velivoli dell’Aeronautica Militare, garantendo l’insieme di misure e procedure volte a ridurre al minimo la vulnerabilità del personale, dei mezzi e delle operazioni, rispetto a qualsiasi minaccia ed in ogni circostanza e ciò allo scopo di preservare la libertà d’azione e l’efficienza operativa delle forze in campo”.

I C-27J Spartan sono impiegati per l’addestramento e gli aviolanci del battaglione paracadutisti e delle forze di sicurezza del Niger. Nel 2021 la missione MISIN ha svolto ben tre sessioni bimestrali di formazione del personale nigerino con oltre 2.500 lanci e la “promozione” a paracadutista di oltre 400 “allievi” dell’Esercito e della Gendarmeria nazionale. I corsi sono stati condotti da personale del Centro Addestramento Paracadutisti di Pisa, del 187° Reggimento Paracadutisti e dall’8° Reggimento Genio Paracadutisti della Brigata “Folgore”, presso la zona lancio denominata in codice Niger 4, nei pressi della capitale Niamey.

Continua in: http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2022/05/nasce-task-group-air-sahel-italia.html