Il fotografo Mancuso presenta “The corner. Artisti all’angolo”

di Dominga Carrubba - Dal 7 al 9 giugno la neo-galleria Spazioquattro ha ospitato il progetto fotografico “The corner. Artisti all’angolo” di Alessandro Mancuso...

Il fotografo Mancuso presenta “The corner. Artisti all’angolo”

Guardavo il tuo viso parlare con gli occhi

le tue mani stringersi, poi lasciarsi e richiamarsi

l’una dentro l’altra erano custodi di sogni e ricordi

Io sono lo specchio del tuo riflesso

la foto più vera che dentro ti guarda.

 (Dominga Carrubba, Guardavo)

 Una macchina fotografica, un gruppo di amici ed un progetto foto-editoriale.

Irving Penn’s Corner arriva a Messina con il fotografo Alessandro Mancuso nel set allestito presso la galleria Spazioquattro.

Dal 7 al 9 giugno la neo-galleria Spazioquattro, fondata da Antonio e Valentina Giocondo, Massimo Di Prima e Rocco Luvarà, ha ospitato il progetto fotografico “The corner. Artisti all’angolo” di Alessandro Mancuso, ispirato ad alcune celebri immagini del fotografo Irving Penn.

Sotto il segno di creativity to creativity parte la road map di Alessandro Mancuso’s Corner.

Al via con il primo step dell’ambizioso progetto fotografico di Mancuso con 80 volti della città di Messina, interpreti nei vari linguaggi creativi: cinema, danza, fotografia, letteratura, musica, pittura, poesia, scultura, teatro.

Diamo del tu alla bellezza, fotografiamo il mondo dei creativi

e quello della cultura in genere

Bellezza, creatività e cultura sono le parole chiave del progetto che, verso la seconda metà di novembre 2022, si trasformerà in una mostra di stampe fotografiche fine-art dei ritratti protagonisti, accompagnata da un catalogo impreziosito con saggi di carattere storico artistico.

The corner, un’idea ancora attuale

Fra qualche giorno ricorre il 105mo anniversario della nascita di Irving Penn, fotografo americano nato il 16 giugno 1917, innovatore per le coreografie nel mondo della moda.

Ricordiamo forse tutti il film “Il diavolo veste Prada” dove Meryl Streep interpreta Miranda Priestly, la rigorosa e dispotica direttrice della rivista di moda Runway.

Il soggetto è tratto dall'omonimo romanzo di Lauren Weisberger, che per anni ha lavorato a Vogue come assistente di Anna Wintour, direttrice dal 1988 del mensile Vogue America, alla quale sembra ispirarsi nel tracciare il personaggio della temuta Miranda.

Ebbene, Irving Penn nel 1943 entrò a fare parte della rivista Vogue prima come assistente di Alexander Liberman, art director, e successivamente come fotografo.

Sebbene sia protagonista l’eccentricità della passarella, Irving Penn rimane famoso per avere messo le celebrità all’angolo, vale a dire incastrati in una serie di appartamenti con effetto angolare del set fotografico.

Penn preferiva non fotografare le celebrità (da Pablo Picasso a Salvador Dalì, da Grace Kelly a Sofia Loren, da Rudolf Nureyev ad Edith Piaf e tanti altri) nelle loro case, ma disporre un set ad angolo acuto con due pannelli vicini, dove ritrarre le personalità che si manifestavano come persone.

In The corner persone non personalità

Alessandro Mancuso, professionalmente attivo dal 1987 in campo fotografico, nel 2004 sviluppa a Messina il progetto editoriale “Edizioni Magika” di indirizzo artistico con Katia Giannetto, storica dell’arte.

L’attività editoriale è distinta dalla progettazione e realizzazione di contenuti in ambito librario e digitale e di catalogazioni fotografiche sistematiche per il Museo Regionale di Messina, i Palazzi Abatellis di Palermo e Bellomo di Siracusa, il Castello Ursino di Catania ed innumerevoli collezioni private della Sicilia.

Il Simbolismo nella pittura europea. Preraffaelliti all’Art Nouveau” (Teresa Pugliatti 2015 - 2017) traghetta la casa editrice oltre i confini della Sicilia.

Alessandro Mancuso Editore continua a considerare la fotografia come documento parlante, intercettando tramite una lente la giusta luce che coniuga l’arte tout court con la storia ed insieme l’abilità tecnica con la sensibilità intuitiva.

Da qui The corner, un progetto fotografico che in un tempo di realizzazione per ogni soggetto di 10 minuti all’interno di un “corner” con i lati di 2 metri, da un estremo all’altro, aspira a decontestualizzare la creatività, consegnandole l’identità naturale della persona che la custodisce e interpreta in vari linguaggi dell’arte, veicolo progressivo della cultura.

Qualsiasi emozione ritratta sul volto dei soggetti fotografati sarà da considerare un indizio del loro modo di essere non del modo di fare, perché la creatività espressa nella realizzazione, interpretazione, ideazione di opere è l’esito di come la persona creativa le veda innanzitutto nel proprio immaginario ed animo.

The corner mette all’angolo la grandezza della personalità per dare spazio alla segretezza della persona senza posa artificiosa.

Di contro ai dubbi del modo in cui mettere le mani, se ridere o sorridere, sedersi o restare alzati, vestire eleganti o sportivi; il soggetto fotografato ha una sola risposta: la mia creatività mi ha portato a the corner

Mentre Mancuso aspetta di scoprire se sia riuscito a tirare fuori l’anima in un gioco di maieutica aiutata da un veloce click.