CONTINUA IL NOSTRO IMPEGNO ANTIFASCISTA

CONTINUA IL NOSTRO IMPEGNO ANTIFASCISTA

Lo scioglimento delle Camere suona in questi giorni come una sconfitta della politica che tutti dobbiamo sentire come nostra, interrogandoci se davvero in questo momento le beghe di bottega avessero maggiore peso degli interessi di un Paese che sta cercando di uscire dalla palude creata dalla pandemia e con tanti provvedimenti che chiedevano oggi una soluzione, dai problemi energetici, alla ripartenza di alcuni settori produttivi.

Come presidente del Comitato Promotore non posso non sottolineare la profonda amarezza per la brusca interruzione dell’iter parlamentare del PDL 3074 di iniziativa popolare antifascista per la quale in un periodo difficile avevamo raccolto 250mila firme senza poter fare banchetti per la gran parte del tempo a causa delle restrizioni e con la possibilità di far firmare solo nelle sedi degli uffici elettorali a cui si accedeva solo per appuntamento per i motivi ben noti. Un risultato straordinario a testimonianza che dietro quei moduli consegnati il 29 aprile 2021 alla Camera vi è un popolo che chiede di essere ascoltato: lo scioglimento vanifica quanto fatto sino ad oggi con l’inizio della discussione e la presentazione di un testo concorrente che poteva migliorare ed integrare quello da noi presentato.

C’erano le condizioni per approvare la legge, c’era la possibilità di colpire una volta per sempre la vendita della paccottiglia con i simboli del fascismo e del nazismo, colpire la disinformazione quotidiana messa in atto dai fascisti di oggi e che influenza soprattutto i giovani, si poteva scrivere che esporre uno striscioni con quei simboli o inneggiare al fascismo e al nazismo nei luoghi pubblici costituisce una aggravante alle pene per l’incitamento all’odio quotidiano diffuso in tutti i mezzi.

Ci dicevano che la legislazione che colpisce questi reati c’è già: ebbene non funzionava, soggetta com’è a mille interpretazioni. Dire che il fascismo ha fatto cose buone è un reato perché è una falsità che detta in rete viene amplificata e diventa storia. Serve un’opera di cultura, ma anche la legge. Permettetemi di esprimere tutta la mia delusione per l’affossamento della nostra proposta: dico nostra e non mia perché dietro ci sono migliaia e migliaia di antifascisti. Si poteva fare di più.

Ho scritto queste cose al Presidente della Camera Roberto Fico e al Presidente della Commissione Giustizia, on. Mario Perantoni.

Si poteva e si doveva fare di più. Noi non smetteremo di vigilare e di incalzare per vedere finalmente approvata una legge antifascista che condanni la propaganda e la vendita degli oggetti con quei simboli di morte.

Il Sindaco di Stazzema

Presidente del Comitato promotore Legge Antifascista Stazzema