Impegno Civico e P.S.D.I. insieme alle elezioni politiche

La leva del PNRR al centro di un nuovo progetto di welfare e di sviluppo sostenibile

Maurice Renders (Francia 1877 - 1951) - "A Paris rue Francoeur le 9 Février 1942", 1942, acquarello su carta, cm 20 x 15 - particolare

Raggiunta a Roma l'intesa programmatica che porterà la storica formazione politica del "Sole Nascente" ad aderire ad Impegno Civico in occasione delle elezioni politiche in programma il prossimo 25 settembre. Sviluppo sostenibile, diritti civili, giustizia sociale e politiche di contrasto al cambiamento climatico nel quadro della transizione ecologica, questi i punti su cui hanno trovato convergenza Luigi Di Maio, Mario Calì e Bruno Tabacci. Attraverso la lista comune "Impegno Civico", presente sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica, inizia una sinergia che richiama alla mente i grandi progressi economico-sociali della migliore tradizione liberaldemocratica e socialdemocratica italiana.

«Questo accordo – afferma il capo politico di Impegno Civico, Luigi Di Maio – rimarca in maniera ancora più forte l'accento che il nostro progetto politico mette sull'inclusione e la condivisione. L'imperativo adesso è unire le forze per fornire precise soluzioni sui temi, le esigenze e le istanze che hanno a cuore i cittadini in questo momento storico. Sostenibilità nella transizione ecologica e massimo impegno nel mettere a terra ogni singola risorsa prevista nel Pnrr, non sono che alcune delle nostre priorità. È soltanto uniti che riusciremo a dare risposte concrete».

«Più case, scuole ed ospedali, migliori e per tutti. Il famoso trinomio – ricorda Mario Calì, Presidente Nazionale del PSDI – reso celebre nel dopoguerra dai Socialisti Democratici di Giuseppe Saragat, futuro Presidente della Repubblica, è ancora oggi un solido caposaldo per qualsivoglia programma politico. Un tassello irrinunziabile di una agenda sociale, riformista e progressista, per l'Italia del XXI secolo. Le politiche a sostegno dell'abitare, della formazione e della cura, restano infatti esigenze fondamentali per tutti, cittadine e cittadini di ogni età, ed oggi rappresentano ancor di più una sfida cruciale sotto l'aspetto quantitativo e qualitativo grazie alle opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

In un momento storico caratterizzato da un'amnesia diffusa, le intuizioni socialdemocratiche che in Italia hanno segnato l'inizio di un vero welfare universale, rimangono valide ed attuali perché in grado di consentire a giovani, adulti ed anziani, di guardare al futuro con minore apprensione e maggiore fiducia. Il PSDI – conclude Mario Calì – porta in dote allo schieramento progressista un patrimonio ideale, progettuale ed umano di assoluto ed evidente valore».