Vicinanza a Don Peppino, prete operaio

Vicinanza a Don Peppino, prete operaio

Caro Don Peppino,

siamo venuti a conoscenza della lettera del vescovo di Nola che ti chiede di concludere la tua attività pastorale per aver raggiunto i limiti d’età e non possiamo far altro che rammaricarci per la sua decisione (qui la notizia). Per noi sei un uomo, una persona, un prete speciale. La tua vita dedicata agli ultimi ha fatto di te un punto di riferimento e un esempio per tutti. In un mondo fatto di apparenze, ma senza sostanza, come quello in cui viviamo da troppi anni, tantissime famiglie di fronte ad un disastro sociale senza precedenti hanno trovato accoglienza, solidarietà, umanità e conforto non solo morale, grazie alle iniziative concrete messe in campo da te e tutta la tua squadra.

Sei il prete operaio che non ha esitato un solo istante quando c’era da fare una scelta di campo precisa, un esempio su tutti nel 2010 (referendum di Pomigliano) hai scelto di stare dalla parte degli operai senza se e senza ma perché la dignità dei lavoratori non ha prezzo. Noi operai iscritti e simpatizzanti della FIOM non dimenticheremo mai il tuo apporto, il tuo sostegno, il tuo darci coraggio, ci hai aiutati a resistere di fronte ad un colosso mentre altri sceglievano di stare dall’altra parte, quella più facile. Don Peppino per noi sei e continuerai ad essere tutto questo, un esempio. Tu non ci hai mai lasciati soli e noi faremo lo stesso con te perché lo meriti, perché noi abbiamo bisogno di te e perché noi ti vogliamo veramente bene.

Eliana Como, Giovanni Barozzino, Augustin Bruno Breda