ULTIMA GENERAZIONE: ENNA, BLOCCO STRADALE IN VIA PERGUSINA

ULTIMA GENERAZIONE: ENNA, BLOCCO STRADALE IN VIA PERGUSINA

Questa mattina un gruppo di 8 cittadine e cittadini aderenti alla campagna FONDO RIPARAZIONE, promossa da Ultima Generazione, hanno effettuato un'azione di disobbedienza civile a Enna. La protesta ha avuto inizio alle 10.57 del mattino, in Via Pergusina. I cittadini si sono seduti sulla carreggiata e hanno bloccato la libera circolazione delle auto, srotolando due striscioni arancioni con la scritta FONDO RIPARAZIONEIl blocco è stato temporaneamente sospeso per far passare un’ambulanza, ma ci sono state poi reazioni violente da parte di alcuni automobilisti. Le forze dell'ordine sono giunte sul luogo alle 11.14. Hanno sgomberato la carreggiata alle 11.27, consentendo la normale ripresa della circolazione. Le forze dell’ordine hanno infine caricato le persone, che hanno fatto resistenza passiva, sulle volanti e le hanno portate in Questura per gli accertamenti necessari.

 

 

“Oggi sono qui in strada nel cuore della mia terra perché tre quarti della Sicilia sono a rischio desertificazione, quest'estate sono bruciati 600000 ettari e questo ottobre è stato il più caldo e secco di sempre. Ho amici agricoltori che con questa siccità non possono seminare il grano, che rischiano di chiudere perché le arance non maturano e i raccolti di olio diventano ogni anno più scarsi. Quest'anno ci sono stati 6 miliardi di danni all'agricoltura in Sicilia, e chi li paga questi danni? Lo stato italiano deve agire adesso, prima che sia troppo tardi, cominciando con un fondo di riparazione preventivo e permanente di 20 miliardi” ha dichiarato Gesualdo

 

LA SICILIA ABBANDONATA ALLA DESERTIFICAZIONE

Cosa deve succedere ancora perché lo Stato si occupi della Sicilia? Per l’isola, ottobre non solo è stato il mese più caldo, con temperature medie di 30 gradi, ma anche il mese meno piovoso dell'ultimo secolo. Tutto questo ha avuto pesanti ripercussioni sull’agricoltura. Secondo Coldiretti, il 2023 è un nuovo anno nero per l’agricoltura italiana, “con danni che superano i 6 miliardi di euro”; “l'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici.” Ed è solo l’inizio. Il 70% della Sicilia rischia la desertificazione: lo confermano sia i dati del CNR sia quelli dell’Osservatorio ANBI sulle risorse idriche. Ma, come al solito, il Sud è l'ultimo dei problemi per lo Stato Italiano. Come mostra il report di Ottobre dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), la proposta di revisione del PNRR presentata dal Governo prevede purtroppo un cospicuo definanziamento. E la Sicilia è particolarmente penalizzata: “risultano a rischio definanziamento 1.860 interventi per un totale di 1,3 miliardi di cui 1,2 miliardi di fondi PNRR. Il 77% degli interventi riguardano gli investimenti per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l'efficienza energetica dei Comuni.” (p. 4)

 

Con la campagnaFONDO RIPARAZIONEUltima Generazione chiede:

➤ un FONDO RIPARAZIONEpreventivo, permanente e partecipato di 20 miliardi di euro, che vada a riparare i danni, sempre maggiori, causati da eventi metereologici estremi (come alluvioni, frane, grandine, trombe d'aria e incendi). Si chiede, inoltre, che questi soldi vengano presi dai SAD (sussidi ambientalmente dannosi), dagli stipendi dei politici e dei manager delle industrie energivore partecipate dallo Stato, dalle spese militari e dagli extra-profitti delle compagnie petrolifere.