Se le api scomparissero…

Se le api scomparissero…
"API E UOMINI NELL'ERA DELLA TECNICA, DEL CONSUMO E DELL'INQUINAMENTO" è il modo in cui il Lions Club Messina Host ha declinato il Tema di Studio Nazionale "Salviamo le Api e le Biodiversità"
‘Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che 4 anni di vita’. E con questa celebre frase, attribuita ad Albert Einstein, che spiega bene come da questi insetti dipende il futuro del Pianeta, il Prof. Francesco Tigani, socio Lions Club Messina Host, ha aperto il convegno sulla sensibilizzazione alla crisi degli alveari trattato nell'ottica della storia, della cultura, del costume e del cinema di denuncia sociale.
Sono intervenuti al dibattito lo storico Giuseppe Restifo e il filosofo Vincenzo Cicero. Il prof. Restifo ha fornito una lettura trasversale del fenomeno mostrando il ruolo paradigmatico assunto dalle api nella percezione storica delle civiltà, con riferimento anche alla loro antropomorfizzazione descritta da Mandeville nel suo poema satirico "La favola delle api"; il prof. Cicero, invece, ha incentrato la sua relazione sulla sindrome globalizzata dello spopolamento degli alveari e, muovendosi al confine fra sociologia, cinematografia, scienza e fantascienza, ha mostrato come già nella "Trilogia Qatsi" del documentarista Godfrey Reggio, grazie soprattutto alla musica di Philip Glass, vi fossero sia un presagio profetico sia un’opzione per la gestione tecnologica della sindrome.