La morte di Giacomo Matteotti ci interroga ancora oggi

La morte di Giacomo Matteotti   ci interroga ancora oggi

di Giovanni Tomasello -

Nel centenario della barbara uccisione del parlamentare socialista Giacomo Matteotti, ad opera di sicari fascisti inviati da Mussolini, interroghiamoci sull’evento e ricerchiamo parallelismi con la situazione politica odierna. 

L’attuale governo sta chiaramente facendo vedere cosa vuole che l'Italia diventi. E badate non si tratta di un mero ritorno al regime fascista in senso stretto ma di qualcosa ancora più subdolo che ci farà dimenticare le battaglie per la libertà e il ritorno alla democrazia che tanti giovani di varie fedi politiche hanno fatto in modo che avvenisse con l'assemblea costituente che riunì tra il 1946 e il 1947 forze tra loro diverse ma accomunate dagli stessi obiettivi: il ritorno ad uno Stato democratico, liberale e antifascista.  

Matteotti nella sua lungimiranza aveva visto giusto, aveva capito che l'Italia si stava incamminando verso un periodo oscuro e pieno di incognite, e per questo venne eliminato. Ed oggi anno secondo dell'era meloniana si stanno buttando le basi per un regime antidemocratico intriso di odio e di rivalsa verso una visione della storia che loro non hanno mai accettato e che li porterà a sovvertire la nostra Costituzione che in realtà non è mai stata completamente messa in pratica nella realtà quotidiana degli ultimi quasi ottant’anni che hanno visto attentati alla Carta che adesso giungono al loro epilogo.  

Avessimo avuto l’accortezza cento anni fa (noi popolo italiano)di mettere in pratica le parole di Giacomo Matteotti adesso cento anni dopo non ci troveremmo in questa situazione che vuole solo cancellare anni di lotta per la conquista di diritti sociali, civili e politici che il “regime" meloniano vuole sotterrare per far trionfare il proprio orgoglio sopito e il proprio odio verso una parte del paese ormai minoritaria che aspetta solo la sua ingloriosa fine. Ma resto convinto che il popolo italiano non commetterà l'errore per la seconda volta e troverà gli antidoti per salvare quello che ancora di buono resiste in questa nostra martoriata Repubblica.