Il Maggio dei Libri 2024 a Spazio Macos

Anche Spazio Macos ha aderito alla 14ma edizione nel segno di Libriamoci...

Il Maggio dei Libri 2024 a Spazio Macos

Sabato 25 maggio nel Piccolo Museo di Spazio Macos a Messina, in occasione del Maggio dei Libri si è omaggiata la libertà di conoscere, di sognare e di creare come sintetizzato nel tema istituzionale di questa quattordicesima edizione: Se leggi ti lib(e)ri.

Anche Spazio Macos ha aderito alla 14ma edizione nel segno di Libriamoci tra la pittura e la poesia, la solidarietà e l’assonanza di sentimenti ispirati dalla cultura nel senso etimologico, che rinvia al verbo colere, vale a dire coltivare la terra.

La coltura della terra è la cultura alimentata dalla ricerca esperienziale della verità insita nella cura, nel rispetto, nel riconoscere la ricchezza di relazionarsi con l’altro.

È questa la premessa da cui deriva il filo conduttore del pomeriggio di lettura curato dalla padrona di casa d.ssa Mamy Costa.

Primo protagonista è l’opera d’arte editoriale il “Cantico dei Cantici”, presentato dal prof. Massimo Di Bella.

Un livre de peintre composto da "otto tavole a colori fuori testo e sedici illustrazioni nel testo – spiega il prof. Di Bella – tratte da disegni originali realizzati appositamente per questa edizione da Ugo Nespolo".

Alle tavole di Nespolo si accompagnano le poesie di Edoardo Sanguineti, mescolando alla vivacità coloristica la liricità dei versi, raccontando l’amore passionale tra un Re (il Re Salomone) e Sulammita.

Continua il prof. Di Bella:

«In questa rilettura del maestro Nespolo è possibile cogliere la totale fusione tra l’idea di bellezza concreta umana e oggettiva del “cantico dei cantici” in cui la bellezza si dà forma e consistenza e la dichiarata volontà di dare forma all’estetica dell’arte rifiutando così ogni elemento mitizzante e concettuale

Il Cantico dei Cantici, attribuito al Re Salamone, è un’opera risalente al III secolo a.C., ascrivibile alla letteratura ebraica, in particolare tra i cinque meghillot, vale a dire i rotoli letti durante le principali feste.

Il Cantico è assegnato alla Pasqua e celebra il legame tra Dio e il popolo d’Israele, e in senso più ampio l’amore, ora erotico tra i due giovinetti nel cercarsi e desiderarsi, ora spirituale e ascetico tra Gesù Cristo e la Chiesa cattolica come interpretò Sant’Agostino.

In quest’ottica s’inserisce il commento del prof. Di Bella, rilevando:

«In questa rilettura del cantico prevale il senso allegorico, cioè il valore dell’ “Allos” greco, cioè “l’altro”, tutto il resto rimanda non a ciò che è evidentemente e palesemente descritto, ma a qualcos’altro, diverso dal senso letterario e quel qualcos’altro è chiaramente la dimensione spirituale e teocratica dell’esperienza umana, un gioco ermeneutico

Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,

[…]

e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.

Giardino chiuso tu sei,

sorella mia, sposa,

giardino chiuso, fontana sigillata.

(Cantico dei Cantici, Terzo Poema)

Nel valore dell’ “Allos” greco, dell’incontro solidale con l’altro, del rispetto verso la natura come “casa comune”, si trova il legame con la seconda parte del pomeriggio che ha visto presentare il libro “Piko e Nettarina… Eroi per caso!!”, con i testi di Dominga Carrubba e le illustrazioni di Laura Busà, (Edizioni A.M.A. - Associazione Messina Apicoltori, 2024).

“Piko e Nettarina”, un lombrico e un’ape, sono protagonisti di un percorso educativo per grandi e piccini su temi ambientali, nel segno della solidarietà promossa con l’idea del “libro sospeso” per i bambini meno fortunati e più fragili.

Una tua offerta garantisce una copia a te e a chi viene dopo di te”.

Questo il messaggio che accompagnerà i personaggi e le loro avventure anche in progetti esperienziali destinati a bambini e adolescenti ospedalizzati.

Dopo avere dato la benvenuta a Serena Casali al Piccolo Museo di Spazio Macos e conosciuto le sue tre opere in permanenza, suggestive nei colori tanto distraenti quanto accoglienti nel delineare un dialogo tra i quattro elementi della natura – aria, fuoco, terra, acqua - e l’anima dello spettatore, sono stati premiati i vincitori delle due kermesse che hanno visto impegnata la Galleria con opere fisiche e virtuali, Artogether e Video Rewies II.

Artogether ha visto in lista i seguenti artisti:

Alberti, Arrotta, Caminiti, Cicirelli, Comoglio, Coppolino,

Costa, D’Andrea, Grassi, De Santo, Di Cicco, Fisicaro,

Frage, Fulco, Gaspari, Miranda, Montopoli, Musumeci,

Perino, Rinaldi, Stirpe, Tripiciano, Trovato, Vinci, Zora.

Per Video Rewies II si sono confrontati artisti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero:

Bitri, Cicirelli, D’ambrogio, Giani, Mattei, Russo, Sersalini, Stampa, Tugnoli, Turtiain, Ventura, Zora.

Per Artogether ha vinto Francesca Perino di Milano.

Per Video Rewies II ha vinto Ennio Sersalini di Torino.

[...] Le grandi acque non possono spegnere l'amore

né i fiumi travolgerlo.

Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa

in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.

(Cantico dei Cantici, Epilogo)