Comitato per la libertà accademica di SeSaMO in sostegno alle mobilitazioni studentesche per la Palestina

Comitato per la libertà accademica di SeSaMO in sostegno alle mobilitazioni studentesche per la Palestina

Il Comitato per la libertà accademica della Società italiana di studi sul Medio Oriente esprime piena solidarietà ai movimenti studenteschi che, in Italia e all’estero, da mesi conducono una mobilitazione internazionale contro l’assalto israeliano ai danni della Striscia di Gaza e della sua popolazione.
Inoltre, il Comitato per la libertà accademica della Società italiana di studi sul Medio Oriente denuncia le azioni di repressione e delegittimazione compiute ai danni di gruppi e individui che manifestano per l’interruzione immediata delle azioni condotte dalla leadership politica e militare israeliana, qualificate dalla Corte internazionale di giustizia come caratterizzate dal “plausibile rischio di genocidio”.
In particolare, il Comitato per la libertà accademica della Società italiana di studi sul Medio Oriente esprime piena solidarietà nei confronti della comunità studentesca mobilitata nell’“acampada” presso l’Università Statale di Milano. A seguito della denuncia presentata dall’Università Statale nella persona del Magnifico Rettore Elio Franzini, è stato aperto un fascicolo dal procuratore di Milano Marcello Viola. Per gli studenti e le studentesse in mobilitazione si profila l’ipotesi di reato per occupazione abusiva, malgrado la governance di Ateneo fosse pienamente informata della mobilitazione in corso da parte della stessa comunità studentesca.
Inoltre, il Comitato per la libertà accademica ha ricevuto segnalazione della perquisizione compiuta intorno alle 6 di mattina della giornata di mercoledì 29 maggio, nelle abitazioni di sei studenti universitari, una studentessa di scuola secondaria e tre sindacalisti, per un totale di 10 perquisizioni nella città di Firenze. Le forze dell’ordine hanno inoltre requisito telefoni e computer e condotto studenti e sindacalisti nella Questura di Firenze per un interrogatorio in merito ai fatti del 23 febbraio scorso. Si tratta di persone precedentemente fermate durante le proteste svoltesi davanti alla sede del Consolato degli Stati Uniti a Firenze, terminate con una violenta repressione da parte delle forze dell’ordine, con l’utilizzo di sfollagente e lacrimogeni. Lo stesso giorno, un’altra manifestazione studentesca in solidarietà con la popolazione palestinese svoltasi a Pisa è stata ugualmente dispersa violentemente, con un bilancio complessivo di 13 feriti a Firenze e Pisa (11 studenti e 2 agenti). Le azioni delle forze dell’ordine sono state oggetto di severe critiche anche da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il Comitato per la libertà accademica sostiene il diritto alla libera espressione di docenti e studentesse/i, la condanna piena di ogni violenza ai danni di studentesse/i, numerosi dei quali minorenne/i, che da mesi stanno esprimendo una protesta nonviolenta internazionale, in un contesto storico di negazione dei diritti fondamentali della popolazione palestinese e di attacco militare condotto ai danni di centinaia di migliaia di civili nella Striscia di Gaza. Ribadiamo la legittimità delle richieste, inclusa quella di interrompere la collaborazione istituzionale con università e centri di ricerca israeliani, che, in questi mesi, sono giunte ripetutamente al governo e alla Conferenza dei
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rettori delle università italiane (CRUI) da parte del corpo studentesco, docenti e amministrativo dei nostri atenei, e del diritto al dissenso esercitato. Facciamo appello alla comunità accademica tutta perché esprima solidarietà alle/gli studentesse/i mobilitate/i e si impegni a proteggere il diritto alla protesta di tutti i membri del corpo docente, studente e amministrativo.