{"id":88002,"date":"2021-10-04T10:39:41","date_gmt":"2021-10-04T08:39:41","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?page_id=88002"},"modified":"2025-04-13T19:58:38","modified_gmt":"2025-04-13T17:58:38","slug":"pagina-404","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/pagina-404\/","title":{"rendered":"MAL DI CAFF\u0400"},"content":{"rendered":"<p>di Sebastiano Saglimbeni &#8211;<\/p>\n<p>Sono trascorsi alcuni anni da quando \u00e8 stato divulgato un mio \u00a0\u00a0libretto dal titolo <em>Mal di caff\u00e8, <\/em>con una nota introduttiva dello storico Silvio Pozzani.\u00a0 Il libretto, che riportava sulla prima pagina di copertina un particolare del dipinto \u201cCaff\u00e8 greco\u201d che, a firma di Renato Guttuso, si conserva nel Museo di Madrid, e con altre immagini, non \u00e8 pi\u00f9 in diffusione. Pianetalibro, una piccola editrice, fondata dal bibliotecario Franco Sabia, che l\u2019aveva accolto, non esiste pi\u00f9 da alcuni anni. Una porta, come altre della cultura, che si \u00e8 chiusa e che pi\u00f9 non si schiuder\u00e0 per diffondere quei titoli di scelta e di raffinatezza che nascevano in provincia di Potenza, a Possidente. Il libretto di circa 90 pagine, \u00e8 stato letto e raccontato, con un\u2019abile sintesi, da Raffaello Cedro, in una sala del locale, Caff\u00e8 (e ristorante), \u201cListon 12\u201d, gestito da suo fratello Claudio e dai due figli Alessandro e Simone. Raffaello aveva declamato, come incipit del suo intervento, i seguenti endecasillabi di Umberto Saba, il poeta frequentatore di Caff\u00e8 nella sua Trieste, riportati dentro il libretto. Gli endecasillabi recitano:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCaff\u00e8 di plebe, dove un d\u00ec celavo<\/p>\n<p>la mia faccia, con gioia oggi ti guardo<\/p>\n<p>e tu concili l\u2019italo e lo slavo,<\/p>\n<p>a tarda notte, lungo il tuo bigliardo.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Raffaello \u00e8 stato inteso da non poche presenze nella sala, che spesso ospita eventi, del \u201cListon 12\u201d. Erano &#8211; e sono &#8211; quelle presenze coloro che consumano il tempo libero dalla fatica e la quiescenza nei Caff\u00e8. La crisi odierna &#8211; complici guerre e morti a non finire- non impedisce di spingere fuori di casa coloro presi dal mal di caff\u00e8. Cos\u00ec tanti si immergono nella Piazza Bra, famosissima dall\u2019anfiteatro romano, per <em>essere<\/em>, con altri, pi\u00f9 di altri. E si entra al \u201cListon 12\u201d o al \u201cManuel\u201d di Raffaello o negli altri Caff\u00e8.<\/p>\n<p>Mal di caff\u00e8 antico e di tanti. L\u2019avevo implicitamente espresso nel sopraddetto libretto, che riscriverei per dire dell\u2019altro.\u00a0 Vi avevo delineato certo malessere sociale che si crede, da parte di tanti, di poter lenire uscendo di casa, carichi di tempo, bisognosi di luce. Il nostro poeta &#8211;\u00a0 mi si conceda una piccola digressione &#8211; del romanticismo e del neoclassicismo Ugo Foscolo, a proposito della luce, quella del sole, ne parla nel carme <em>Dei sepolcri<\/em>. \u00a0Spiega \u201cperch\u00e9 gli occhi dell\u2019uom cercan morendo\/ il Sol\u201d. Gli occhi, vale a dire, di coloro che, in procinto di andare di l\u00e0 per sempre, vogliono godere l\u2019estrema luce del sole.<\/p>\n<p>Il caff\u00e8 ed altre bevande oggi persino in alcune librerie come, ad esempio, a Verona, in quella de \u201cIl Minotauro\u201d, che gestisce Franca Tosi, e\u00a0\u00a0 della \u201cFeltrinelli\u201d, sino a tempo fa. Allora pure i gestori dei Caff\u00e8 potranno dentro ritagliarsi un angolo con in mostra titoli editoriali di varia cultura. Per decantarli e venderli. O farli sfogliare mentre si sosta e si consuma qualche ordinazione.<\/p>\n<p>Nel libretto avevo ricordato i Caff\u00e8 storici e, se non tali, caratteristici, nel nostro Paese; tra questi, il Caff\u00e8 Tomaso di Trieste, che, dopo, si nom\u00f2 \u201cCaff\u00e8 Tommaseo\u201d, in onore all\u2019omonimo dalmata patriota. In questo Caff\u00e8 avventori, di diversa nazionalit\u00e0, potevano leggere le gazzette in lingua francese, italiana, inglese, tedesca ed ungherese. Tomaso Marcato, che l\u2019aveva fondato nel 1830, lo increment\u00f2, in seguito ai suoi viaggi in Austria dai Caff\u00e8 viennesi.<\/p>\n<p>Mal di Caff\u00e8, che vuol dire predilezione del Caff\u00e8: il locale e la bevanda. \u201c\u0400 triste\u201d, osserva Raffaello, \u201cvedere che i Caff\u00e8 oggi vengono frequentati quasi esclusivamente da persone anziane. Le nuove generazioni si disperdono in altri luoghi\u201d. Per l\u2019industriale Giambattista Ceni, sostare in un Caff\u00e8 vuol dire concedersi un po\u2019 di riposo, diverso da quello dentro i muri domestici, e meditazioni. Egli ne ha conosciuti Caff\u00e8, non meno dei rinomati ristoranti. \u00a0Il poeta Tonuti Spagnol ne fa del Caff\u00e8 un luogo quotidiano, come il pane. Ha frequentato Caff\u00e8 nel suo Friuli, in Verona, dove vive, in Padova e nell\u2019isola d\u2019Elba, dove trascorre l\u2019estate. Lui dice che, seduto al Caff\u00e8, gli si risveglia in mente il tempo passato, di care memorie. E in queste memorie Casarsa con i suoi compagni con i quali ascoltava, durante l\u2019ultima guerra e subito dopo, le lezioni di Pier Paolo Pasolini.<\/p>\n<p>Tanti Caff\u00e8, amici, grandi e piccoli, tutti lindi; e tanto, conseguentemente, mal di Caff\u00e8.<\/p>\n<p>****<\/p>\n<p>Quanto sopra gli asterischi lo scrivevo un decennio fa. Il tanto socievole umile impresario Giambattista Ceni non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Pure non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 Tonuti Spagnol con il quale avevo trascorso diverse mattinate al \u201cCaff\u00e8 Rialto\u201d che, complice quella peste, non ho pi\u00f9 frequentato e, da questo locale, non ho pi\u00f9 raggiunto la vicina estesa Piazza Bra. Mi attardo nella \u00a0\u00a0via 24 Maggio dove abito. Qui il Caff\u00e8 \u201cSaint Paul\u201d che, rinnovato, gestisce Thomas Ventura con la sua compagna Zina. Continuo a frequentarlo all\u2019et\u00e0 di 93 anni con l\u2019amico poeta Giorgio Gabanizza che \u00e8 riuscito a fare esporre in questo locale, quando lo gestiva Cristian, diverse opere d\u2019arte di varia tecnica a firma di Bruno Meneghelli, insegnante emerito.<\/p>\n<p>Con Giorgio, il sabato e la domenica, lento pede, percorriamo appena mezza via 24 Maggio e al Caff\u00e8 \u201cVittorio Veneto\u201d sempre popolato. Per circa un\u2019ora fuori di casa. Qui, qualche volta, ci raggiunge lo scrittore Franco Casati.<\/p>\n<p>Mal di Caff\u00e8. Ne era, quotidianamente preso un tempo a Messina, un elegantissimo giovane facoltoso. Si chiamava Carmelo Settembre e proveniva dall\u2019umile comune di Limina. La sua giornata si consumava in un Caff\u00e8 della citt\u00e0 ch\u2019era rinata dopo il terrificante sisma del 1908 magistralmente descritto dal poeta, Premio Nobel, Salvatore Quasimodo. Carmelo mor\u00ec giovane.<\/p>\n<p>All\u2019entrata del suo locale, il titolare, per un mese, espose una striscia nera che recitava:<\/p>\n<p>\u201cLutto per la morte del principe<\/p>\n<p>Carmelo Settembre\u201d.<\/p>\n<p>Si era creato, per certo, un rapporto di autentica amicizia tra il giovane, inteso \u201cprincipe\u201d, e il gestore del locale.<\/p>\n<p>Mal di Caff\u00e8. Nei Caff\u00e8 con Giorgio esercitiamo la memoria ricordando uomini delle lettere, dell\u2019arte e della musica. E cos\u00ec, magia della creativit\u00e0 umana, ci eleviamo illusoriamente e, per poco, obliamo le cure quotidiane. Le lettere, le lettere. Un\u2019infinit\u00e0 gli autori. Non pochi, pure insigniti di eccelsi guiderdoni, non si ricordano pi\u00f9. Noi ne abbiamo ricordato tanti; tra questi, Elio Vittorini ed Eugenio Montale frequentatori del Caff\u00e8 \u201cGiubbe Rosse\u201d a Firenze e di altri in Milano. L\u2019autore di <em>Conversazione in Sicilia<\/em> e l\u2019autore di <em>Ossi di seppia<\/em> avranno tanto discusso e detestato, durante i loro incontri nei Caff\u00e8, la retorica del ventennio fascista, avranno pure tanto discusso la condizione umana e sociale del dopoguerra. Vittorini, un fine interprete del mondo offeso, scrisse nel suo romanzo <em>Il garofano rosso<\/em>, ambientato nell\u2019inventato \u201cCaff\u00e8 Pascoli&amp;Giglio\u201d: \u201cLa gente si allea nelle paure. E tu vedi come i bravi e i giusti siano alleati in una paura intelligente\u2026 Come i perfidi siano alleati in una paura idiota! L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 tutta divisa da parti e alleanze contro le paure\u201d.<\/p>\n<p>Si racconta che in un Caff\u00e8 di Palermo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa avesse composto il romanzo <em>Il Gattopardo<\/em>, rifiutato da diversi editori, per poi, post mortem dell\u2019autore, promuoverlo Feltrinelli. Una fortuna per questo editore, intensificata dopo il film di Luchino Visconti. Nel \u201cCaff\u00e8 San Carlo\u201d di Torino, il giovane sardo Antonio Gramsci sedeva ad un tavolo riservato per scrivere i suoi pezzi critici sugli spettacoli teatrali della citt\u00e0. In questo Caff\u00e8 progett\u00f2 L\u2019Ordine Nuovo.<\/p>\n<p>Ancora nella nostra citt\u00e0 scaligera. Un tardo pomeriggio, dopo alcuni anni, mi sono spinto oltre la mia via ed ho raggiunto la via IV Novembre dai diversi Caff\u00e8. In uno di questi, dove leggevo alcuni giornali e dove alcuni avventori discutevano elegantemente di arte, letteratura e musica, non ho pi\u00f9 rivisto quegli accoglienti e brillanti di vita giovani titolari e servienti che avevano appreso il mio nome ed io il loro nome. Chiss\u00e0 dove siano ora dopo quella peste e con questa nera epoca di disfacimento con le guerre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sebastiano Saglimbeni &#8211; Sono trascorsi alcuni anni da quando \u00e8 stato divulgato un mio \u00a0\u00a0libretto dal titolo Mal di caff\u00e8, con una nota introduttiva dello storico Silvio Pozzani.\u00a0 Il libretto, che riportava <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/pagina-404\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-88002","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/88002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88002"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/88002\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":172004,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/88002\/revisions\/172004"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}