{"id":149726,"date":"2022-01-21T17:23:03","date_gmt":"2022-01-21T16:23:03","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=149726"},"modified":"2022-01-21T18:29:14","modified_gmt":"2022-01-21T17:29:14","slug":"locarno75-la-retrospettiva-sara-dedicata-a-douglas-sirk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/01\/21\/locarno75-la-retrospettiva-sara-dedicata-a-douglas-sirk\/","title":{"rendered":"Locarno75: la Retrospettiva sar\u00e0 dedicata a Douglas Sirk"},"content":{"rendered":"<p>Dal 1950, il Locarno Film Festival, tra le manifestazioni cinematografiche pi\u00f9 longeve e di rilievo a livello europeo e mondiale, persegue senza sosta l\u2019impegno di preservare la memoria della settima arte. Con le retrospettive locarnesi, infatti, alla scoperta nell\u2019ambito del cinema giovane ed emergente, si \u00e8 aggiunta la riscoperta delle opere del passato e la valorizzazione di personalit\u00e0 e movimenti che hanno fatto del cinema una delle forme pi\u00f9 alte di arte popolare. Per questo il Festival \u00e8 lieto di proseguire il suo viaggio tra le figure chiave della Hollywood classica facendo luce su un cineasta che, mettendo in primo piano l\u2019espressione radicale delle passioni, ha ispirato intere generazioni di cineasti, da Jean-Luc Godard a Rainer W. Fassbinder e Daniel Schmid, fino a Pedro Almod\u00f3var, John Waters, David Lynch, Todd Haynes e Fran\u00e7ois Ozon.<\/p>\n<p>Nel celebrare il proprio 75esimo anniversario (3-13 agosto 2022), il Festival omaggia, a 35 anni dalla scomparsa, Douglas Sirk: un autore che ha attraversato tutta la storia del Novecento, saldando la sensibilit\u00e0 europea, maturata nell\u2019alveo del teatro tedesco di inizio secolo, il cinema di Weimar e non solo, e il sistema statunitense degli Studios, con i suoi linguaggi e le sue logiche produttive, per infine approdare in Svizzera, ritiro scelto per gli ultimi anni di vita, segnati da un\u2019attivit\u00e0 creativa e intellettuale incessante e poco nota.<\/p>\n<p>Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival: \u201c\u00c8 giunto il momento di scoprire nella sua totalit\u00e0 un autore straordinario come Douglas Sirk attraverso tutte le sfaccettature del suo lavoro. Che ci\u00f2 avvenga a Locarno, nel territorio scelto dal Maestro per trascorrere la parte finale della sua vita, evidenzia il forte legame fra Sirk e il Ticino. Sirk ha saputo smontare le ipocrisie della societ\u00e0 creando alcuni dei melodrammi pi\u00f9 fiammeggianti e politici di tutti i tempi. Intellettuale coltissimo, ha lavorato sottotraccia nei generi popolari valorizzando attori come Rock Hudson, Jane Wyman, Dorothy Malone, Robert Stack, Lana Turner, Jack Palance, Jeff Chandler e ha offerto persino a uno sconosciuto James Dean la sua prima opportunit\u00e0 professionale. Riscoperto dalla Nouvelle Vague, amato da Bertolucci e difeso da Rainer W. Fassbinder, da Daniel Schmid e Todd Haynes, il lavoro di Sirk, grazie alla Retrospettiva locarnese, potr\u00e0 essere apprezzato in tutta la sua enorme ricchezza\u201d.<\/p>\n<p>La presentazione integrale delle opere di Sirk sar\u00e0 accompagnata da una selezione di film contemporanei a lui collegati e da documentari e programmi televisivi che lo hanno visto protagonista. Per la prima volta, l\u2019intero corpus sirkiano potr\u00e0 essere riletto a partire dai documenti inediti messi a disposizione dalla famiglia del regista attraverso la Douglas Sirk Foundation e custoditi dal 2012 alla Cin\u00e9math\u00e8que suisse. Documenti che permetteranno di ampliare la prospettiva sulla figura di Sirk, abbracciando anche la sua produzione come intellettuale e uomo di cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roberto Turigliatto, co-curatore con Bernard Eisenschitz della Retrospettiva del Locarno Film Festival: \u201cNel 1978, qualche anno prima della sua morte, Douglas Sirk partecip\u00f2 al Locarno Film Festival, presentando alcuni suoi film. Era il momento della scoperta del regista dopo i rari riconoscimenti che gli erano stati attribuiti fino ad allora. Quarantaquattro anni dopo \u00e8 sembrato indispensabile ritornare sull\u2019opera di questo grande Maestro con una Retrospettiva completa per esplorarne tutta la complessit\u00e0, in sintonia con un forte e rinnovato interesse internazionale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In occasione della Retrospettiva uscir\u00e0 inoltre un volume di Bernard Eisenschitz, storico del cinema, edito da Les \u00e9ditions de l\u2019\u0152il, che, grazie alla ricchezza dei documenti esaminati, proporr\u00e0 un nuovo approccio all\u2019opera sirkiana:<\/p>\n<p>\u201cDouglas Sirk \u00e8 stato un autore completo sin dal suo memorabile lavoro teatrale a Brema e Lipsia \u2013 racconta Eisenschitz \u2013 concluso con lo scandalo organizzato dai nazisti alla sua creazione dell\u2019opera di Kurt Weill Silbersee. Sotto il Terzo Reich, ha realizzato, senza nessun compromesso, cinque film notevoli e ha scoperto la grande cantante e attrice Zarah Leander, prima di fuggire dalla Germania nazista. A Hollywood, ha avuto un percorso artistico solitario, individuale e diversificato, che lo ha portato ai suoi celeberrimi grandi melodrammi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Retrospettiva \u00e8 organizzata dal Locarno Film Festival in partenariato con la Cin\u00e9math\u00e8que suisse e la Cin\u00e9math\u00e8que fran\u00e7aise, e la collaborazione di numerosi archivi internazionali.<\/p>\n<p>Il progetto vede inoltre coinvolte prestigiose istituzioni svizzere e internazionali che assicureranno una circuitazione che far\u00e0 viaggiare la Retrospettiva dopo la fine dell\u2019edizione. La Retrospettiva integrale dedicata a Douglas Sirk sar\u00e0 presentata alla Cin\u00e9math\u00e8que fran\u00e7aise a partire dal 31 agosto 2022 (per maggior informazioni cinematheque.fr).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Douglas Sirk \u2013 Biografia<\/p>\n<p>Detlef Sierck, questo il suo vero nome (Amburgo, 1897 \u2013 Lugano, 1987), dopo aver trascorso l&#8217;infanzia ad Amburgo e in Danimarca, paese da cui provenivano i genitori, si dedic\u00f2 al teatro in Germania. In seguito, venne assunto dalla Universum Film AG (UFA), esordendo nel lungometraggio con April, April! (1935), e realizzando poi Schlussakkord (Final Accord, 1936) e La Habanera (1937). In fuga dalla Germania nazista, come molti altri registi europei, si fece notare con Hitler&#8217;s Madman (1943) e Summer Storm (1944). Da qui si divise fra thriller e commedie, con incursioni sporadiche in altri generi, come il western (Taza, Son of Cochise, 1954). Negli Stati Uniti assunse il nome di Douglas Sirk e dall\u2019inizio degli anni Cinquanta lavor\u00f2 sotto contratto alla Universal. Nel 1953, All I Desire apr\u00ec il grande ciclo di melodrammi \u2013 che include titoli come Magnificent Obsession (1954), All That Heaven Allows (1955), Written on the Wind (1956) e Imitation of Life (1959) \u2013 che conquistarono anche alcuni critici europei, grazie alla loro capacit\u00e0 di esplorare la societ\u00e0 statunitense tramite uno sguardo antirealista, un\u2019assoluta raffinatezza estetica e un\u2019inedita sensibilit\u00e0 femminista. Al suo ritorno in Europa, Sirk si stabil\u00ec in Svizzera, a Lugano, riprendendo la sua attivit\u00e0 teatrale in Germania e insegnando alla Hochschule f\u00fcr Film und Fernsehen (HFFM) di Monaco dove supervision\u00f2 la realizzazione di tre cortometraggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 1950, il Locarno Film Festival, tra le manifestazioni cinematografiche pi\u00f9 longeve e di rilievo a livello europeo e mondiale, persegue senza sosta l\u2019impegno di preservare la memoria della settima arte. 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