{"id":152513,"date":"2022-04-10T16:10:30","date_gmt":"2022-04-10T14:10:30","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=152513"},"modified":"2022-04-10T17:49:05","modified_gmt":"2022-04-10T15:49:05","slug":"beatrice-campisi-esce-ombre-il-nuovo-album-della-cantautrice-di-avola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/04\/10\/beatrice-campisi-esce-ombre-il-nuovo-album-della-cantautrice-di-avola\/","title":{"rendered":"BEATRICE CAMPISI: ESCE OMBRE, IL NUOVO ALBUM DELLA CANTAUTRICE DI AVOLA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-152535\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ombre-e1649605685717.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"600\" \/>\u201cUn omaggio alla terra e alle radici, alle forze contrastanti, in tempesta, che svelano i fotogrammi delle tante identit\u00e0 che abitano donne e uomini, come frammenti di specchio, ombre fluttuanti\u201d. Cos\u00ec la cantautrice siciliana Beatrice Campisi descrive Ombre, il suo secondo album in uscita l\u20198 aprile in digitale e cd, con la distribuzione Ird.<\/p>\n<p>Un disco folk dal sound internazionale ma che rimane ancorato alle radici, che si muove tra sonorit\u00e0 acustiche ed elettroniche, tra l\u2019italiano e il dialetto siciliano. Voce e corde in primo piano e poi synth, con punteggiature che riportano alla tradizione affidate al marranzano, ma anche alla fisarmonica e, guardando Oltreoceano, al banjo.<\/p>\n<p>Prodotto da Alosi, Ombre rispetto al disco d\u2019esordio di Beatrice Campisi, segna un cambio di passo a livello musicale, ma testualmente rimane fedele al suo modo di intendere la canzone, introspettivo e onirico.<\/p>\n<p>Il filo conduttore del disco \u00e8 proprio il tema delle ombre, inteso ora come elemento evanescente, inafferrabile, quasi nostalgico di un tempo irripetibile dell&#8217;infanzia, come nel singolo &#8220;Cummaredda&#8221; (che trae ispirazione da un&#8217;antica filastrocca e tradizione siciliana), ora come doppio, come in &#8220;L\u2019altra lei&#8221; (brano che parla di fragilit\u00e0 e dualismo interiore), ora come ombra oscura del passato da lasciar andare, far scorrere via, come in &#8220;Gondole di carta&#8221; e &#8220;Cambiamento&#8221;. Nella canzone che d\u00e0 il titolo all&#8217;album, le ombre sono quelle di due innamorati proiettate sull&#8217;asfalto, che si allungano, come le loro anime, in cerca l&#8217;una dell&#8217;altro; in modo simile in &#8220;Ventu&#8221;, l&#8217;ombra sottile delle foglie scosse dal vento diventa l&#8217;ispirazione per un omaggio alla potenza vivificatrice della natura nelle diverse stagioni.<br \/>\nMa l\u2019ombra \u00e8 anche metafora di invisibilit\u00e0, come quella dei detenuti nelle carceri (canzone &#8220;Zoo&#8221;), o come senso di affanno e ansia dovuto alla frenesia del presente, al ritmo ossessivo e incessante della citt\u00e0 produttiva, in movimento, fra metropolitane e traffico (come nella surreale &#8220;Angelo Verde&#8221;).<\/p>\n<p>Il fil rouge che attraversa il disco sar\u00e0 anche l&#8217;elemento guida dello spettacolo live, dove le canzoni del disco saranno protagoniste, in un&#8217;alternanza tra musica e testi recitati.<\/p>\n<p>Le date di aprile:<br \/>\n08\/04 h 18:30 PAVIA &#8211; Downtown Studios<br \/>\n16\/04 h 21:00 ALESSANDRIA &#8211; L&#8217;Isola Ritrovata<br \/>\n27\/04 h 21:00 MILANO &#8211; Garage Moulinski<br \/>\n29\/04 h 21:00 ROCCATEDERIGHI (GR) &#8211; Enoteca Le Volte<br \/>\n30\/04 h 20:30 ROMA &#8211; Arciliuto<\/p>\n<p>\u201cOMBRE\u201d TRACCIA DOPO TRACCIA (Guida all\u2019ascolto)<\/p>\n<p>1. CUMMAREDDA<br \/>\nLa nostalgia dell\u2019infanzia, il tempo dei giochi e di quella amicizie che sembravano indissolubili. Il brano \u00e8 ispirato ad una tradizionale filastrocca siciliana che racconta di un gioco antico che si \u00e8 poi perso nel tempo, ovvero di quando le bambine si riunivano per battezzare le proprie bambole. Un evento che diventava una vero e proprio rito sacro per suggellare un patto eterno tra le partecipanti. Le piccole madrine, i cummareddi, venivano unite da un legame di sangue e diventavano sorelle d&#8217;anima.<br \/>\nIl testo della canzone alterna il racconto per immagini di questa particolarissima festa con inserti in dialetto siciliano che richiamano pi\u00f9 da vicino la filastrocca. L&#8217;arrangiamento \u00e8 guidato dal ritmo battente della chitarra acustica, che si intreccia al loop di basso e alle linee sonore pi\u00f9 oniriche di hammond, pianoforte e synth.<br \/>\n(VIDEO: https:\/\/youtu.be\/S2ubjBcIPIs )<br \/>\n2. GONDOLE DI CARTA<br \/>\nUna ballata nostalgica, un brano intimo che presenta una riflessione sul senso di precariet\u00e0 dell&#8217;esistenza e sul bisogno di lasciare scorrere le paure, le ansie, il dolore. Uomini e donne, come fragili \u201cgondole di carta\u201d, spinti da un confuso desiderio di ricerca, seguono cori lontani di sirene e si perdono nel viaggio che attraversa gli abissi dell&#8217;animo umano.<br \/>\n3. ANGELO VERDE<br \/>\nBrano onirico e surreale che parla per immagini ed evoca paesaggi urbani grigi e affollati. Il ritmo ossessivo e incessante della citt\u00e0 produttiva e in movimento, fra il pulsare del traffico, le folle che si accalcano in metropolitana, il ticchettare di orologi che scandiscono esistenze in perenne affanno. Tutto questo \u00e8 reso dai movimenti del basso, dagli intrecci acidi e distorti di chitarre elettriche e dai suoni sintetici, che passano dai momenti rarefatti delle strofe a crescendi strumentali che esplodono in ritornelli scanditi dal martellare ostinato della batteria.<br \/>\n4. VENTU<br \/>\nUn brano scritto interamente in dialetto siciliano, un omaggio alla natura, ai paesaggi segnati dal vento, ai fruscii ed ai fragori di un elemento naturale che troviamo ora in quiete, ora in tempesta. Qui l&#8217;intreccio di chitarre (classica, acustica, dodici corde), l&#8217;uso melodico del basso, il crescendo dell&#8217;arrangiamento dalle strofe ai ritornelli, per poi tornare verso la quiete, vuole richiamare il senso di movimento ciclico delle correnti.<br \/>\n5. L&#8217;ALTRA LEI<br \/>\nCanzone che parla di fragilit\u00e0 e dualismo interiore. \u201cL&#8217;Altra Lei\u201d \u00e8 il male di vivere come presenza costante, a volte silenziosa, a volte urlante. In questo brano l&#8217;arrangiamento \u00e8 quasi rock, con ritmiche serrate che trovano il loro contraltare nelle chitarre slide, che si muovono ondeggianti ad evocare il movimento fluido fra il senso di protezione e sicurezza che si prova camminando su un terreno molto ben conosciuto di ansia e angoscia e la voglia di liberarsi dalla sofferenza.<br \/>\n6. OMBRE<br \/>\nDue innamorati, come ombre nel cuore della notte, discutono, litigano e non hanno il coraggio di seguire l&#8217;istinto, di accettare il suggerimento delle loro stesse ombre proiettate sull&#8217;asfalto, che si cercano vagamente alla luce fioca di un faro, come un intreccio profondo e sincero di anime che va oltre le parole e le incomprensioni della vita quotidiana. L&#8217;arrangiamento, minimale e intimo, si muove fra dimensione acustica (chitarra e percussioni) ed elettronica per creare una &#8220;stanza sonora&#8221; dilatata e avvolgente.<\/p>\n<p>7. ZOO<br \/>\nUna canzone istintiva, registrata in acustico, in presa diretta, con chitarra classica e fisarmonica protagoniste. Il brano si gioca sul parallelismo fra gli animali allo zoo e la visione comune che la societ\u00e0 propone dei detenuti in carcere. La prospettiva \u00e8 quella di una persona prevenuta, che si trova per la prima volta a visitare una casa di detenzione e si aspetta di trovarsi di fronte a bestie senza umanit\u00e0, marchiate da una colpa indelebile. Il suo punto di vista evolve nel corso della canzone, grazie all&#8217;incontro con le storie personali dei detenuti, con la loro dignit\u00e0 umana che, alla fine della canzone, abbatte i muri del pregiudizio.<\/p>\n<p>8. CAMBIAMENTO (versione acustica)<br \/>\n\u201cCambiamento\u201d \u00e8 il brano che ha dato inizio alla stesura dell&#8217;album e anche il primo singolo a vedere la luce durante il secondo lockdown dell&#8217;autunno del 2020.<br \/>\nLa canzone, qui in versione acustica incentrata sul pianoforte, vuole mettere in evidenza il parallelismo fra la traversata del Mediterraneo che compiono i migranti per cambiare le proprie vite, e il viaggio interiore che ogni essere umano deve affrontare per rinnovarsi. Da un lato la paura di lasciare ci\u00f2 che \u00e8 familiare, come l\u2019attaccamento nostalgico al fanciullo che ha dovuto lottare e soffrire per \u201caffrontare il mare\u201d della vita; dall\u2019altro il bisogno di riscattarsi da questa parte buia della nostra anima, per lasciare emergere, e poter accogliere, una nuova visione di noi stessi.<br \/>\nIl videoclip della canzone vanta la partecipazione di Christian Fagetti, ballerino solista del Teatro alla Scala; l\u2019artista interpreta una coreografia originale incentrata sullo scontro\/incontro di luci e ombre, di bianco e nero, e mette in scena con il proprio corpo le forze opposte che ci guidano e che possono convergere nella profonda trasformazione che chiamiamo \u201ccambiamento\u201d.<br \/>\n(VIDEO: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kieHdFfRTmk)<\/p>\n<p>Crediti disco Ombre<br \/>\nTesti e musiche: Beatrice Campisi<br \/>\nProduzione artistica: Alosi<br \/>\nVoce e chitarra: Beatrice Campisi<br \/>\nBasso, cori: Elisabetta Campisi<br \/>\nPiano, organo e fisarmonica: Riccardo Maccabruni<br \/>\nChitarre, batterie, percussioni, synth, banjo: Alosi<br \/>\nMarranzano: Riccardo Ferraro<br \/>\nChitarra classica in Ombre: Luca Intropidi<br \/>\nChitarre acustiche ed elettriche in Zoo, L&#8217;altra lei e Ventu: Riccardo Rossi<br \/>\nRegistrato e mixato: Downtown Studios (PV)<br \/>\nMasterizzato: Duna Studio (RA)<br \/>\nDistribuzione fisica: IRD<br \/>\nDistribuzione digitale: Fuga music<br \/>\nLabel: Beatrice Campisi \/ Mezzanotte<br \/>\nEdizioni: 900B \/ Mezzanotte<br \/>\nFoto: L\u00f9 Magar\u00f2<br \/>\nGrafica: Lorenzo Bovo<\/p>\n<p>CHI E\u2019 BEATRICE CAMPISI<br \/>\nBeatrice Campisi \u00e8 una cantautrice di origini siciliane impegnata da quindici anni nella ricerca e nello studio di diversi stili e generi musicali: dal jazz alla musica popolare. Sin da giovane inizia a studiare pianoforte, canto e teatro, compone i suoi primi brani e partecipa a importanti rassegne musicali (fra cui \u201cCatania Jazz\u201d presso il teatro Metropolitan di Catania, \u201cBellini opera gala\u201d al Teatro Antico di Taormina, \u201cIl Tenco Ascolta\u201d presso l\u2019Osteria delle Dame di Bologna in apertura a Sergio Cammariere, \u201cBrenzone Music Festival\u201d organizzato da Mauro Ottolini, \u201cRassegna d\u2019autore e d\u2019amore\u201d in apertura ad Alice e Marco Ferradini, \u201cStorica e Nuova Canzone d\u2019autore\u201d in apertura a Francesco Baccini, il MEI di Faenza, Lilith Festival, &#8220;Il Festivalino di Anatomia Femminile&#8221; diretto da Michele Monina in occasione del Festival di Sanremo 2019; \u201cVoci x Patrick \u2013 Maratona musicale per Patrick Zaki\u201d organizzata da Amnesty International, \u201cDonne In.Canto 2021\u201d).<\/p>\n<p>Mentre si appassiona agli studi classici (terminati nel febbraio 2016 con il conseguimento della Laurea Magistrale in Filologia Classica presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia), prosegue la sua formazione artistica attraverso corsi e stage e il conseguimento del Compimento Inferiore in canto lirico presso l\u2019Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania. Ha gi\u00e0 un album all\u2019attivo, \u201cIl gusto dell\u2019ingiusto\u201d (Ultra Sound Records, 2017), prodotto dal cantautore americano Jono Manson e realizzato in collaborazione con SIAE e MiBACT nell\u2019ambito del progetto &#8220;Sillumina&#8221;.<\/p>\n<p>Ha inoltre partecipato al video-progetto \u201cJukebox\u201d (2019), una raccolta di brani della grande tradizione italiana e dialettale siciliana arrangiati in chiave personale e arricchiti dalla presenza di ospiti d\u2019eccezione, seguito dal tour in Germania con il \u201cFlying Caravan\u201d (colorato circo di cantautori italiani e internazionali), interrotto a causa del lockdown.<\/p>\n<p>Ha preso inoltre parte a molte iniziative tra cui \u201cDedicato a De Andr\u00e9\u201d (2020), omaggio dei musicisti pavesi al grande cantautore genovese, da cui \u00e8 nato un doppio CD; \u201cFemita, femmine rock dello stivale\u201d (2020), un libro di Laura Pescatori, che presenta un excursus sul panorama musicale italiano al femminile (con Cristina Don\u00e0, Teresa De Sio, e molte altre) e \u201cMusica in Museo\u201d: Beatrice Campisi interpreta \u201cHo visto Nina volare\u201d (De Andr\u00e9) nella splendida location dei Musei Civici di Pavia, con la traduzione LIS di M. Iandolo. Il brano ha fatto da colonna sonora al monologo di Davide Enia, \u201cSulle tracce di Bemnet\u201d, andato in onda su Rai Radio 3, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2020.<\/p>\n<p>Daniela Esposito strategie.de@gmail.com 3388782983<\/p>\n<p>Risultato immagini per andr\u00e0 tutto bene<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE IMPORTANTE. PROTEZIONE DEI DATI Il 25 maggio 2018 \u00e8 entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE 2016\/679). Se desideri rimanere in contatto con me ed essere aggiornato sui progetti che seguo non devi fare nulla, mi autorizzerai a continuare a inviarti le comunicazioni. Se invece non desideri ricevere le mie informative basta che tu risponda a questa mail inviandomi una richiesta di cancellazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn omaggio alla terra e alle radici, alle forze contrastanti, in tempesta, che svelano i fotogrammi delle tante identit\u00e0 che abitano donne e uomini, come frammenti di specchio, ombre fluttuanti\u201d. 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