{"id":154029,"date":"2022-05-25T12:25:55","date_gmt":"2022-05-25T10:25:55","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=154029"},"modified":"2022-05-25T23:13:50","modified_gmt":"2022-05-25T21:13:50","slug":"mostra-les-amants-di-puccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/05\/25\/mostra-les-amants-di-puccio\/","title":{"rendered":"MOSTRA \u201cLES AMANTS\u201d DI PUCCIO"},"content":{"rendered":"<p>Alle ore 18 di venerd\u00ec 27 Maggio nello spazio espositivo del Teatro Vittorio Emanuele di Messina nell\u2019ambito del progetto \u201cL\u2019Opera al Centro\u201d, curato da Giuseppe La Motta verr\u00e0 inaugurata la mostra \u201cLes amants\u201d di PUCCIO con i testi in catalogo di Mariateresa Zagone.<br \/>\nAll\u2019inaugurazione saranno presenti il presidente Orazio Miloro, Il Sovrintendente Gianfranco Scoglio e il consigliere di amministrazione Giuseppe Ministeri.<\/p>\n<p>PUCCIO (Filippo La Fauci), \u00e8 nato a Messina nel 1958 dove risiede. \u00c8 un pittore autodidatta che si \u00e8 formato frequentando le Botteghe e gli Studi di molti artisti locali a partire dagli anni \u201870. Dalla met\u00e0 degli anni \u201880 ha esposto in molte mostre personali e partecipato a numerose collettive sia a Messina che nel resto della Sicilia esponendo anche a Roma, Milano, Boston. Sue opere si trovano in Collezioni pubbliche e private. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti.<br \/>\nParlare di Puccio analizzando la sua produzione grafica e pittorica degli anni \u201880 (con lo sforamento di qualche anno nei decenni precedente e successivo), significa aprire una finestra sul fertile humus della ricerca pittorica in citt\u00e0 e sui suoi protagonisti. Artisti che giravano attorno ad un circuito fatto di gallerie e mostre istituzionali che ci consegnano la cronaca vivace di anni che, comunque, poco avevano concesso all\u2019estremo sperimentalismo caratterizzante la seconda met\u00e0 del \u2018900 e che non avevano mai davvero rinunciato alla materia e alla pittura con punte di importante figurazione. Le sue frequentazioni messinesi gi\u00e0 dai primi anni \u201870 sono presso la bottega del decoratore Paolo Saija e proseguono negli \u201880 con artisti del calibro di Carlo Giorgianni, Bruno Samperi, Mariella Marini e, soprattutto, Franco Palmieri. Per l\u2019artista le correnti italiane che, fra gli anni \u201820 e \u201830 del secolo scorso, avevano reagito allo sperimentalismo eccessivo delle avanguardie storiche hanno rappresentato un amore iniziale, non gi\u00e0 una riscoperta: De Chirico, Donghi, Modigliani, Sironi, Campigli e, a ben guardare, perfino le \u201ctrasformazioni\u201d classiciste di Renoir, Derain, e Picasso dopo il viaggio in Italia.<\/p>\n<p>Tutti \u201crecuperi\u201d che Puccio attua in seno alla tradizione e che sono matrice dichiarata e sempre onesta della produzione, quasi interamente inedita, di questa mostra scritta a due mani con l\u2019artista nella scelta del filo conduttore e di ogni singola opera, incentrata appunto su figure di amanti quasi sempre abbracciate, che si sostengono l\u2019un l\u2019altra nell\u2019incedere o il cui ricordo d\u2019amore, nostalgicamente, viene sottolineato da una fotografia. Figure che inizialmente sono sottili ed allungate, trasformate dalla passione e dalla purezza del sentimento e che, progressivamente, acquisiscono plasticit\u00e0. Su tutto domina lo Stretto, le montagne dell\u2019Aspromonte come orizzonte certo, gli intonaci rossi e gialli, gli interni essenziali che si aprono sul mare, il profilo inciso dalle taglienti linee di contorno, grandi madri o bagnanti nudi, la fontana della vita trasferita dai giardini di delizie gotici e ricollocata sulla riviera nord a Paradiso, l\u2019azzurro del mare, e ancora il mare.<\/p>\n<p>Questa la Messina silenziosa di Puccio inquadrata dal mare, con architetture, personaggi mitici e non, arcani moli cui si aggrappano scafi rugginosi in una strana contemporaneit\u00e0 sospesa. Il taglio, soprattutto negli interni, \u00e8 quello fotografico, amplificato dalla semplicit\u00e0 degli ambienti e dal gigantismo dei personaggi spesso puri volumi privi di volto. Le forme sono semplificate, il tempo \u00e8 quello dell\u2019attesa. \u201cUna piccola ma interessantissima sezione di questa mostra \u00e8 dedicata ad un peculiare momento della vita dell\u2019artista quando, nel dicembre del 1991, per lavoro, viene trasferito dall\u2019ospedale Papardo all\u2019allora manicomio Mandalari come infermiere. Il dolore, l\u2019incomunicabilit\u00e0, l\u2019abbandono e al contempo l\u2019abitudine necessaria alla sopravvivenza di chi \u00e8 dimenticato e volutamente nascosto dalla societ\u00e0, diventano il soggetto di 7 opere: Solitudine, L\u2019esodo, Il cantastorie italiano, La strana coppia, La sete, Amico, Le chiavi della lussuria tutte del \u201892 e concludono, anche cronologicamente questo percorso.<br \/>\nLa mostra potr\u00e0 essere visitata tutti i giorni, escluso il luned\u00ec, dal 27 Maggio all\u20198 Giugno nelle fasce orarie 10\/12:30 \u2013 16\/18:40.<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione e lo svolgimento della mostra avverr\u00e0 nel pieno rispetto delle normative Covid 19 con ingresso consentito solo ai soggetti muniti di mascherina chirurgica giusta D.L. 24 marzo 2022, n. 22.<\/p>\n<p>\u201cLes Amants\u201d di Puccio<br \/>\nTeatro Vittorio Emanuele, via Garibaldi \u2013 Messina<br \/>\nDal 27 maggio all\u20198 giugno 2022<br \/>\nInaugurazione, venerd\u00ec 27 maggio 2022, ore 18<\/p>\n<p>Messina, 24 maggio 2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle ore 18 di venerd\u00ec 27 Maggio nello spazio espositivo del Teatro Vittorio Emanuele di Messina nell\u2019ambito del progetto \u201cL\u2019Opera al Centro\u201d, curato da Giuseppe La Motta verr\u00e0 inaugurata la mostra \u201cLes amants\u201d <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/05\/25\/mostra-les-amants-di-puccio\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":154025,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8084],"tag_articolo":[8090],"collezione":[],"class_list":["post-154029","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-arte-e-cultura","tag_articolo-arte"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154029"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154030,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154029\/revisions\/154030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154029"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=154029"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=154029"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=154029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}