{"id":154147,"date":"2022-05-31T00:01:23","date_gmt":"2022-05-30T22:01:23","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=154147"},"modified":"2022-05-31T00:01:23","modified_gmt":"2022-05-30T22:01:23","slug":"processo-alluniversita-cosi-parlano-i-baroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/05\/31\/processo-alluniversita-cosi-parlano-i-baroni\/","title":{"rendered":"Processo all&#8217;universit\u00e0, cos\u00ec parlano i baroni"},"content":{"rendered":"<p>Greve, sfacciato, a tratti inquietante. \u00c8 il linguaggio a restituire l&#8217;idea di meritocrazia diffusa nelle universit\u00e0 italiane: basata non sui titoli e le competenze, ma sulle relazioni di potere. E c&#8217;\u00e8 ben poco di accademico nelle telefonate in cui, da Milano a Palermo, si mercanteggia di cattedre. &#8220;Siamo tutti parenti (&#8230;) I nostri concorsi sono truccati&#8221;. La regola \u00e8 che &#8220;non si possono prima fare i bandi e poi cercare i vincitori, bisogna fare il contrario&#8221;. E per i rivali &#8220;un po&#8217; di mobbing, cos\u00ec dimenticano i concorsi&#8221;. Frasi pronunciate da quei professori &#8211; ordinari, associati, direttori di dipartimento, rettori &#8211; ben rodati nelle spartizioni. E che sono agli atti di inchieste avviate nelle procure di mezza Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8220;Sempre le stesse famiglie&#8221;<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;ex rettore di Catania Francesco Basile, finito sotto inchiesta due anni e mezzo fa, aveva una sua personalissima teoria: &#8220;Perch\u00e9 poi alla fine qui siamo tutti parenti &#8211; diceva intercettato &#8211; Alla fine l&#8217;universit\u00e0 nasce su una base cittadina abbastanza ristretta, una specie di \u00e9lite culturale della citt\u00e0, perch\u00e9 fino adesso sono sempre quelle le famiglie&#8221;. Il professore Gaspare Gulotta, direttore del dipartimento di Chirurgia generale di Palermo, paragonava invece alcuni universitari ai boss. Ma non era un&#8217;accusa, tutt&#8217;altro: &#8220;Da Roma tutti preferivano fare le commissioni con i siciliani, volevano fare i patti con i siciliani, perch\u00e9 i siciliani erano affidabili, c&#8217;era &#8216;sta cosa della mafia, infatti si diceva che un siciliano muore ma non&#8230;&#8221;. A Reggio Calabria invece non c&#8217;\u00e8 pubblicazione, risultato accademico o collaborazione che tenga. Si vince solo per indicazione dei vertici dell&#8217;ateneo. &#8220;Che devo fare, ormai ha gli impegni presi. Non capisco perch\u00e9 ma vabb\u00e8. Comunque, lo vogliamo fare e stiamo prendendo due cessi. \u00c8 inutile che Pasquale (Catanoso, ndr) mi dice che sono fuoriclasse&#8221;, sbottava il capo del dipartimento di Giurisprudenza dell&#8217;Universit\u00e0 di Reggio Calabria, Massimiliano Ferrara, mentre parlava con il rettore dell&#8217;epoca, Pasquale Catanoso, e quello che gli succeder\u00e0, Marcello Zimbone. Avvicendamento che non ha cambiato l&#8217;andazzo, perch\u00e9 &#8220;tutti e due all&#8217;unisono vanno a braccetto&#8221;, diceva il direttore di Architettura, Adolfo Santini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Telefonate sfacciate<\/em><\/p>\n<p>I prof non usano eufemismi: &#8220;Stavolta tocca a me e la prossima volta tocca a lui. Gli ho fatto un associato dieci giorni fa e gliel&#8217;ho fatto col solito sistema&#8221;, diceva ancora Gulotta parlando del suo grande rivale, Mario Adelfio Latteri. Lo stesso Gulotta alla fine arrivava ad ammettere: &#8220;\u00c8 bene che facciamo il regolamento di ateneo perch\u00e9 effettivamente anche i nostri concorsi sono truccati&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nodo riguarda sempre come trovare il modo pi\u00f9 efficace per bypassare le regole. A Milano un&#8217;inchiesta sui bandi a Medicina, all&#8217;ospedale Sacco, vede indagato l&#8217;infettivologo Massimo Galli: &#8220;Ma cerchiamo di fare le robe ogni tanto un po&#8217; pi\u00f9&#8230; seriamente&#8221;, diceva la direttrice amministrativa di Scienze biomediche Monica Molinai a una ricercatrice. Parlava della disinvoltura di Galli nel pianificare i bandi. Le due commentavano anche la commissione: &#8220;Mettiamo che quello di Palermo sia abituato a metodi un po&#8217; pi\u00f9 spicci, quello di Roma magari sta pi\u00f9 attento, no?&#8221;. Nell&#8217;inchiesta di Genova su Giurisprudenza, invece, le figure centrali sono la prorettrice Lara Trucco e il prof emerito Pasquale Costanzo. Che arrivava a dire: &#8220;Non si possono fare i bandi e poi cercare i vincitori, bisogna fare il contrario&#8221;. Per il docente era questione di fair play: &#8220;Si presentano persone senza farmelo sapere. Vi rendete conto? Un po&#8217; di galateo accademico&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La torta e lo champagne\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Una volta apparecchiata la tavola, per gli accademici resistere alla metafora enogastronomica \u00e8 dura. Sempre a Genova, il prof Costanzo si rivolgeva al collega Daniele Granara, che stava per diventare associato, in merito alla scelta fra cattedra in Diritto costituzionale e Diritto pubblico comparato: &#8220;\u00c8 solo una tua preferenza soggettiva&#8230;se vuoi il bign\u00e8 o la torta o il cannolo&#8221;. Negli stessi giorni a Milano Stefano Centanni, direttore del dipartimento di Scienze della salute della Statale, studiava un piano insieme al rettore della sua universit\u00e0, Elio Franzini (entrambi indagati): due concorsi da bandire con la stessa commissione per soddisfare i gruppi di potere a Urologia. In questa conversazione riportava il suo dialogo con Marco Carini, altro potentissimo urologo fiorentino (indagato anche a Firenze). &#8220;Mi ha detto: &#8220;Sarebbe bellissimo chiudere tutte e due le gare insieme&#8221;. E io gli ho detto &#8220;S\u00ec, perch\u00e9 a questo punto facciamo una grande festa&#8221; (&#8230;). E poi diciamo di portare il Dom P\u00e9rignon ovviamente&#8221;, rideva Centanni. &#8220;Dom Perignon in calici &#8211; rispondeva Franzini &#8211; . E poi ci sorridiamo, \u00e8 finita l\u00ec. Bel brindisi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Maschilismo e pressioni<\/em><\/p>\n<p>Parole in libert\u00e0, pronunciate nell&#8217;intimit\u00e0 di telefonate private. Ma da cui traspare un atteggiamento prevaricatore. Cos\u00ec la candidata invisa al sistema diventava &#8220;una femmina dal curriculum pesante&#8221;. E per il prof ribelle si auspicava &#8220;un po&#8217; di mobbing&#8221; affinch\u00e9 &#8220;si dimentichi i concorsi&#8221;. Conversazioni trascritte dai finanzieri che indagano sui bandi pilotati all&#8217;Universit\u00e0 di Firenze: quaranta indagati, tra cui l&#8217;ex rettore Luigi Dei. L&#8217;ex primario dell&#8217;Urologia oncologica, Marco Carini, sembrava progettare ritorsioni contro un collega anti-sistema, il chirurgo Massimo Bonacchi. &#8220;Io una soluzione l&#8217;avrei, un po&#8217; di mobbing obbligandolo a fare guardie e lavorare. Chiaramente si dimentichi concorsi&#8221;. Poi, quasi rammaricandosi di non poter attuare il piano: &#8220;Se lo potessi gestire in questo ultimo mio anno&#8230; lo farei divertire&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greve, sfacciato, a tratti inquietante. \u00c8 il linguaggio a restituire l&#8217;idea di meritocrazia diffusa nelle universit\u00e0 italiane: basata non sui titoli e le competenze, ma sulle relazioni di potere. E c&#8217;\u00e8 ben poco <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/05\/31\/processo-alluniversita-cosi-parlano-i-baroni\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":154148,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8096],"collezione":[],"class_list":["post-154147","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-scuola"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154147"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154147\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154149,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154147\/revisions\/154149"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154147"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=154147"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=154147"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=154147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}