{"id":154468,"date":"2022-06-09T01:12:06","date_gmt":"2022-06-08T23:12:06","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=154468"},"modified":"2022-06-09T01:12:48","modified_gmt":"2022-06-08T23:12:48","slug":"cantami-o-diva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/06\/09\/cantami-o-diva\/","title":{"rendered":"Cantami o diva"},"content":{"rendered":"<p>di Franco Berardi Bifo &#8211;<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Nel 2013, quando le sorti del movimento mondiale Occupy volgevano al peggio e la speranza di Obama si andava dissolvendo, un gruppo di artisti mi invit\u00f2 a tenere una conferenza al museo di arte contemporanea di Bucarest, che si trova nella parte posteriore dell\u2019immenso palazzo che era stato dimora dei coniugi Ceausescu. Sul fondo della grande sala di marmi bianchi in cui si trovava una piccola folla di ragazze e ragazze, campeggiava una scritta: <em>No Hope<\/em>.<\/p>\n<p>Il clima in sala era rilassato e frizzante. Dopo avere conosciuto Ceausescu e dopo avere sperimentato il capitalismo, i miei amici romeni avevano capito che nel mondo incombente non c\u2019era alcun posto felice per loro.<\/p>\n<p>Dunque <strong>occorre andarsene<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Bianco e nero e technicolor<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si teme che la guerra in Ucraina possa essere l\u2019inizio della terza guerra mondiale. A me pare che per il momento si tratti di un inatteso capitolo della seconda<\/strong>. A parte il colore televisivo che ha rimpiazzato il bianco e nero dei cinegiornali e delle foto, tutto suona come una riedizione di vecchi deliri che speravamo sepolti, almeno in Europa.<\/p>\n<p><strong>Di nuovo risuonano quelle parole dementi che agitarono la prima parte del secolo scorso: la patria, la nazione, il sangue, il popolo, gli eroi.<\/strong> Tutto il veleno del Romanticismo irrancidito ritorna.<\/p>\n<p>Carri armati tedeschi sul territorio di quella che un tempo si chiamava Unione Sovietica. Ferri vecchi di una guerra vecchia che promette di inghiottire la vita delle nuove generazioni, catapultate all\u2019indietro in un incubo distopico dal quale adesso nessuno pare capace di tirarli fuori.<\/p>\n<p>I cantori del mondo libero annusano l\u2019odore mortifero della vittoria, e si eccitano nelle tribune televisive e parlamentari.<\/p>\n<p>E i generali circondano Putin sul podio del Giorno della Vittoria promettendo vendetta e mandando a morire ragazzi ucraini e russi nel nome santo della Nazione.<\/p>\n<p>Tutto questo orrore \u00e8 coloratissimo. Le televisioni russe mostrano la parata e il podio e il piazzale che riluce delle divise di diecimila giovanetti in un sole che splende a rischiarare i volti, mentre urlano entusiasti Hurrah! Hurrah! Hurrah!<\/p>\n<p>Decine di volte al giorno le televisioni occidentali mostrano con malcelato entusiasmo chiazze di sangue e cadaveri spiaccicati per terra per convincere il povero pubblico di una cosa che sappiamo benissimo, e cio\u00e8 che la guerra \u00e8 orrenda. Ma a loro piace, anzi non vogliono assolutamente che finisca, vogliono mandare altre armi, pi\u00f9 lucide, pi\u00f9 moderne, pi\u00f9 letali, perch\u00e9 non si fermi la carneficina e alla fine ci arrida la vittoria.<\/p>\n<p><strong>Questa guerra demente \u00e8 il suicidio della razza bianca, e fin qui sarebbe quasi una buona notizia; ma io temo che, prima di morire, la razza bianca intenda trascinare nel suo abisso l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Ricordi di Jugoslavia<\/strong><\/p>\n<p>La guerra in Ucraina non \u00e8 la prima guerra sul suolo europeo dopo il 1945, come spesso si dice. <strong>La guerra nell\u2019ex Jugoslavia, 150.000 vittime tra il 1991 e il 1999, fu una sorta di prova generale della guerra civile globale che adesso ha il suo epicentro nella parte orientale dell\u2019Ucraina. La guerra in corso ha una proiezione globale che la guerra jugoslava non aveva, ma le motivazioni sono le stesse che animarono Tudjman, Milosevic, Karadzic, Izetbegovic: l\u2019identit\u00e0 nazionale, etnica, religiosa<\/strong>. Da quella guerra, un paese che era stato relativamente prospero e pacifico \u00e8 uscito a pezzi: sette staterelli miserabili e politicamente irrilevanti da cui i giovani emigrano in massa.<\/p>\n<p>Trent\u2019anni dopo Sarajevo, un po\u2019 pi\u00f9 a oriente si fronteggiano due psicosi armate. <strong>Il destino militare della guerra \u00e8 incerto, ma il destino di miliardi di donne e di uomini di tutto il pianeta \u00e8 facilmente prevedibile: inflazione, recessione, interruzione dei cicli produttivi ed energetici, scarsit\u00e0 alimentare in aree del sud del mondo, moltiplicazione dei conflitti, moltiplicazione dei blackout locali e regionali. Peggioramento drastico dell\u2019ambiente, riapertura delle centrali di carbone, spostamento degli investimenti verso il riarmo<\/strong>.<\/p>\n<p>La lista delle tendenze in atto \u00e8 sconvolgente, ma l\u2019intero sistema mediatico e politico della razza bianca (russa, europea, nordamericana) investe tutte le sue energie per vincere la guerra.<\/p>\n<p><strong>Che gli ucraini odino i russi non c\u2019\u00e8 dubbio. E non c\u2019\u00e8 dubbio che abbiano ottime ragioni per odiarli<\/strong>.\u00a0Basta ricordare la repressione violenta dell\u2019esperimento libertario di <a href=\"https:\/\/www.anarcopedia.org\/index.php\/Nestor_Makhno\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Nestor Machno<\/a>, negli anni subito successivi la rivoluzione d\u2019ottobre. Basta ricordare l\u2019<a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Ucraina\/Holodomor-morire-di-fame-nell-Ucraina-sovietica-206652\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Holodomor<\/a>, la carestia che segu\u00ec l\u2019imposizione della collettivizzazione della terra da parte di Stalin, che cost\u00f2 pi\u00f9 di due milioni di vittime. Basta ricordare <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/cernobylq\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Chernobyl <\/a>e l\u2019incapacit\u00e0 delle autorit\u00e0 sovietiche di gestire il disastro da loro stesse provocato. Basti pensare alle conseguenze che Chernobyl ha avuto in termini di diffusione del cancro alla tiroide e di leucemia nella popolazione ucraina.<\/p>\n<p><strong>Ma questa non \u00e8 una buona ragione per esporre gli ucraini a una nuova ecatombe, a una nuova umiliazione, come ha fatto l\u2019amministrazione Biden<\/strong> con un cinismo che toglie il fiato. Per mesi i media americani hanno amplificato il pericolo che la Russia invadesse l\u2019Ucraina, e i politici americani hanno fatto tutto il possibile perch\u00e9 questo accadesse. Qualcuno si \u00e8 chiesto perch\u00e9 mai\u00a0 Biden e i suoi portavoce abbiano insistito varie volte su una cosa che si poteva anche non dire: in caso di invasione russa all\u2019eroica Ucraina, manderemo armi e aiuti finanziari, ma non interverremo direttamente con le nostre truppe. Non era questo un modo per tranquillizzare i russi, e dirgli fate pure, tanto l\u2019Occidente non interverr\u00e0?<\/p>\n<p>Sfruttando il ben fondato odio degli ucraini per l\u2019imperialismo russo, l\u2019amministrazione <strong>Biden ha pensato di attirare Putin in una trappola, e novanta giorni dopo pare che ci sia riuscita. Il blitzkrieg \u00e8 fallito, la presa di Kiev \u00e8 fallita, e Putin non pu\u00f2 per il momento dichiarare nessuna grande vittoria.\u00a0Ma occorre vedere la mancata vittoria russa in un quadro pi\u00f9 grande, che non \u00e8 solo quello militare.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Borodino<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il disegno di Putin, mi pare, non \u00e8 vincere la guerra in Ucraina, ma rovesciare con un\u2019azione locale l\u2019ordine del mondo. L\u2019invasione \u00e8 soltanto l\u2019innesco di un attacco non militare al pianeta intero: un attacco che colpisce il ciclo alimentare, il ciclo energetico, il ciclo finanziario, e <em>dulcis in fundo<\/em> il ciclo psichico globale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attivismo bellicista in cui si \u00e8 lanciato Biden \u00e8 pericoloso per tutti<\/strong>, anzitutto per lui. I sondaggi lo danno in minoranza, il suo paese \u00e8 dilaniato da una guerra civile psicotica (GCP) che ogni giorno miete qualche vittima e una volta alla settimana lascia decine di morti in una scuola o in un supermercato. I capi di governo che ha incontrato a Tokyo firmano trattati con lui, ma nessuno pu\u00f2 fidarsi di quell\u2019uomo, se non altro per il fatto che non controlla il Congresso e presto sar\u00e0 sostituito da un nuovo Trump (o forse dal vecchio).<\/p>\n<p><strong>Il mondo libero di cui l\u2019America \u00e8 leader ha messo in moto una catastrofe che, anche senza <\/strong>(non impossibili)<strong> coinvolgimenti militari, lo travolger\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Anche la Russia sar\u00e0 travolta dalle conseguenze delle sanzioni e di una guerra disgraziata<\/strong>. Ma consiglio a tutti di rileggersi le pagine in cui Tolstoj racconta, in <em>Guerra e Pace<\/em>, i giorni successivi alla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_di_Borodino\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sconfitta di Borodino<\/a>, nel 1812. Kutuzov decise di non difendere Mosca, e il popolo decise di bruciarla. Quando Napoleone giunse nella capitale, si trov\u00f2 in mezzo alle macerie ancora fumanti, mentre intorno l\u2019inverno strangolava la sua Armata.<\/p>\n<p>Fu l\u2019inizio della fine di Napoleone.<\/p>\n<p>Racconta <strong>Tolstoj<\/strong>:<\/p>\n<p class=\"has-white-background-color has-background\">\u201cLe forze di dodici nazioni d\u2019Europa si rovesciano sulla Russia. Esercito e popolazioni civili indietreggiano fino a Smolensk poi da Smolensk fino a Borodino. L\u2019esercito francese, con un impulso di intensit\u00e0 crescente, si porta fino a Mosca, meta del suo movimento. L\u2019intensit\u00e0 del suo impulso, man man che si avvicina alla meta, cresce in modo paragonabile al crescere della velocit\u00e0 d\u2019un grave a misura che s\u2019avvicina alla Terra. Alle spalle, migliaia di chilometri di nudo, ostile territorio; innanzi, poche decine di miglia che ancora dividono dalla meta\u201d.<\/p>\n<p>A Borodino le sorti della battaglia volgono a favore di Napoleone, e allora Kutuzov decide di ritirarsi, a costo di lasciare Mosca in mano ai nemici. Il suo ragionamento \u00e8 semplice e realistico: se difendiamo Mosca la perderemo, e insieme perderemo l\u2019esercito. Se ci ritiriamo, Mosca sar\u00e0 espugnata, ma l\u2019esercito potr\u00e0 ricostituire la sua forza. Mosca viene abbandonata, e data alle fiamme.<\/p>\n<p class=\"has-white-background-color has-background\">\u201cIl popolo aspettava con noncuranza il nemico, non tumultuava, non s\u2019agitava, tranquillamente aspettava il suo destino, sentendo di possedere le forze necessarie per trovare, al momento pi\u00f9 difficile, quel che avrebbe dovuto fare. E quando il nemico si avvicinava gli elementi pi\u00f9 agiati di ogni nucleo si allontanavano, abbandonando i loro averi: i pi\u00f9 poveri restavano e incendiavano e distruggevano tutto quanto veniva abbandonato. La consapevolezza che cos\u00ec vanno le cose e che sempre andranno cos\u00ec \u00e8 profondamente radicata nell\u2019intimo di ogni russo.\u201d<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Il sesso degli angeli<\/strong><\/p>\n<p>Loreto mi parla del suo amico Vasyl, un ucraino antifascista che una decina di anni fa fugg\u00ec dal suo paese dopo essere stato massacrato di botte da una banda di fascisti. Dopo l\u2019invasione, la mia amica gli ha scritto per chiedergli se pensava di andarsene di nuovo, e Ivan ha risposto che no. Ha deciso di rimanere, per combattere i russi invasori (a fianco dei suoi picchiatori di ieri). Taras Bilous, uno scrittore di Kiev, <a href=\"https:\/\/www.dissentmagazine.org\/online_articles\/self-determination-and-the-war-in-ukraine\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">spiega perch\u00e9 ha deciso di sostenere la resistenza anti-russa<\/a>, e descrive il fascismo russo come lo specchio del cinismo euroamericano. Le conseguenze di una vittoria russa sarebbero orribili, dice.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero: le conseguenze di una vittoria russa sarebbero orribili. Ma purtroppo sarebbero orribili anche le conseguenze di una sconfitta russa, e non soltanto per i russi.<\/strong> <strong>Il nazionalismo ha inghiottito il mondo in una riedizione ingigantita dei deliri di un secolo fa<\/strong>. La questione se esista una nazione ucraina distinta da quella russa \u00e8 simile a quella relativa al sesso degli angeli. La psicosi nazionalista \u00e8 anzitutto un\u2019oggettivazione ossessiva dello stereotipo identitario, e questa ossessione che ci sembrava un patetico retaggio del passato \u00e8 tornata incontenibile nel secolo nuovo, annunciata dalla tragedia jugoslava.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Cantami o diva<\/strong><\/p>\n<p>Mezzo secolo di advertising ha prodotto un effetto di infantilizzazione e rimbambimento della popolazione. Il conformismo \u00e8 penetrato nelle fibre pi\u00f9 intime della psicologia collettiva sotto la forma ambigua dell\u2019esibizionismo e della trasgressione consentita: eroi di cartapesta che imitano le imprese estreme della pubblicit\u00e0, e vivono avventure omologate per compensare il vuoto servilismo della vita reale.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 <strong>non mi sorprende, anche se mi addolora, che intellettuali e giornalisti che provengono dalla cultura internazionalista abbiano deciso di bere l\u2019oscena melassa mediatica e siano diventati interventisti come il fascismo sorgente nel 1914<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando il primo marzo vidi <strong>Zelensky <\/strong>che parlava all\u2019Assemblea dell\u2019Unione europea, mi parve chiaro che prendeva forma un\u2019operazione fondata sul fatto che il Mediascape ha creato le condizioni per <strong>un ritorno degli eroi<\/strong>. Guardo<strong> le foto dei miliziani del battaglione Azov<\/strong> asserragliati nell\u2019acciaieria, con le bende sporche di sangue, i cappellacci sulla testa e i tatuaggi sul bicipite. <strong>Eroi omerici<\/strong>. Aiace il paranoico solitario, Achille il vanesio iracondo.<\/p>\n<p><strong>Vi siete mai chiesti chi era Achille?<\/strong> Un giovanotto atletico che and\u00f2 a uccidere Ettore e molti altri innocenti troiani perch\u00e9 la moglie di un amico era fuggita con l\u2019avvenente Paride. <strong>Non \u00e8 forse un idiota quell\u2019Achille?<\/strong><br \/>\nNon sono forse idioti gli eroi in generale? Non siamo forse intrappolati nella trappola dell\u2019idiozia?<\/p>\n<p><strong>Cinquanta anni fa dicevamo \u201csocialismo o barbarie\u201d, ma per lungo tempo ci siamo chiesti che volto avesse la barbarie imminente.\u00a0Ora lo sappiamo.<\/strong><\/p>\n<p>Sul <em>New York Times<\/em> \u00e8 uscito <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2022\/05\/13\/opinion\/courage-heroism-economics.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un articolo di Peter Coy<\/a> che filosofeggia con una ridda di frasi contraddittorie ma gonfie di boria retorica: \u201cIl coraggio sembrava estinto, poi \u00e8 arrivato Zelensky\u201d<em>.<\/em> L\u2019oggetto delle riflessioni fascistoidi di Peter Coy \u00e8 il coraggio, anzi l\u2019eroismo. Per qualche secolo abbiamo pensato di costruire una cosa chiamata civilt\u00e0, in cui non occorre essere forzuto e aggressivo per procurarti il pane, ma tutti, anche quelli mingherlini e paurosi possono accedere all\u2019istruzione e alla sanit\u00e0.\u00a0Ma non importa.\u00a0Peter Coy spiega con orgoglio che<strong> siamo<\/strong> finalmente <strong>tornati all\u2019epoca degli antenati con la clava, con la piccola differenza che la clava in dotazione \u00e8 una ordigno nucleare<\/strong> che pu\u00f2 incenerire Londra, cos\u00ec tanto per dire.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Biden e Napoleone<\/strong><\/p>\n<p>In un\u2019intervista televisiva, Hillary Clinton dichiar\u00f2 all\u2019inizio dell\u2019anno che il suo sogno era di procurare un nuovo Afghanistan a Putin (che, non senza ragioni, considera responsabile della sua sconfitta alle presidenziali del 2016).\u00a0 Forse ci \u00e8 riuscita, a procurargli un Afghanistan ucraino; solo che Putin non \u00e8 Brezhnev, e temo le cose non finiranno nello stesso modo.<\/p>\n<p>I sovietici non ammettevano l\u2019idea di usare l\u2019arma finale se non per rispondere a <strong>un\u2019aggressione atomica<\/strong>, mentre i fascisti putiniani hanno ripetutamente affermato che, in caso di minaccia esistenziale, la Russia non esiter\u00e0 a ricorrervi. E cosa sia minaccia esistenziale lo decideranno loro, naturalmente.<\/p>\n<p>Inoltre l\u2019Unione Sovietica era una costruzione politica che poteva dissolversi per volont\u00e0 del gruppo dirigente, mentre la Russia non \u00e8 una costruzione politica ma un mito fondativo, un\u2019entit\u00e0 mistica, una madre terrifica. \u00c8 come uno <em>shahid<\/em>, un martire collettivo in attesa di farsi esplodere. Come nel 1812, la Russia ha attirato il mondo libero nei recessi gelidi della disperazione russa (anche se Biden non \u00e8 Napoleone).<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Troppo tardi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non voglio fare insinuazioni malevole, ma guardando le immagini delle battaglie mi sono fatto l\u2019idea che la guerra ucraina sia l\u2019occasione per rinnovare il parco-armi<\/strong>. I vecchi carri armati dell\u2019era sovietica andavano smaltiti. Qualcuno si \u00e8 chiesto perch\u00e9 i russi non abbiano usato i loro sistemi d\u2019arma pi\u00f9 recenti come gli aerei Sukhoi Su-57 e i carri armati T-14 Armata, considerati i pi\u00f9 moderni al mondo. Addirittura sui campi di battaglia ucraini si sono visti modelli degli anni Settanta. Anche le armi che gli americani mandano a Zelensky non sono all\u2019altezza della tecno-guerra che si dovr\u00e0 combattere nel Pacifico.<\/p>\n<p>Putin e Biden svuotano gli arsenali e incrementano la spesa militare cos\u00ec vanno alle stelle i profitti dei loro amici che producono armi.<\/p>\n<p>La National Rifle Association, che si riunisce a pochi chilometri dalla strage di Uvalde in Texas, dovrebbe ringraziare il presidente che con sdegno retorico denuncia la vendita di armi ai ragazzini psicotici, e al tempo stesso compra armi da mandare in Ucraina perch\u00e9 altri ragazzini psicotici si possano liberamente ammazzare.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019onda di fanatismo nazionalista travolger\u00e0, anzi sta gi\u00e0 travolgendo il continente europeo: Biden non \u00e8 in grado di vincere nessuna battaglia nel suo paese, e ha scelto di fare d\u2019Europa il luogo della sua vendetta.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La determinazione di Biden nell\u2019armare il nazionalismo ucraino ha trasformato l\u2019Europa in una nazione<\/strong>, contraddicendo lo spirito del progetto europeo. <strong>L\u2019Unione Europea \u00e8 ora uno stato razziale e razzista che ammette rifugiati sulla base del colore della pelle, ed eroga contributi in misura doppia ai bambini con pelle bianca e capelli biondi, rispetto a quelli coi capelli crespi e la pelle scura<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Coloro che in Europa incitano sconciamente gli ucraini alla guerra si renderanno conto presto di avere messo in moto l\u2019apocalisse, ma sar\u00e0 troppo tardi<\/strong>. Allora gli eccitati interventisti si metteranno zitti per un po\u2019, faranno finta di non ricordare come adesso fanno finta di non ricordare l\u2019entusiasmo con cui accolsero le guerre di Afghanistan e Iraq, quando eravamo tutti americani. Ma sar\u00e0 troppo tardi.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 gi\u00e0 troppo tardi.<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-comune-info wp-block-embed-comune-info\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cVoci di pace\u201d \u2014 Comune-info\" src=\"https:\/\/comune-info.net\/voci-di-pace\/embed\/#?secret=GBTNkAn6Sl#?secret=EvX2yhJPcf\" width=\"500\" height=\"435\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"EvX2yhJPcf\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/figure>\n<p><strong>Questa guerra seppellisce le promesse umanistiche, per non dire quelle democratiche. Mettiamoci una pietra sopra e non parliamone pi\u00f9. L\u2019umanit\u00e0 reale non \u00e8 all\u2019altezza di quelle promesse.\u00a0Rassegniamoci. E disertiamo. Allontaniamoci in tutti i modi possibili.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Nazismo, forma estrema del dominio bianco<\/strong><\/p>\n<p><strong>I due blocchi dichiarano di combattere contro il fascismo, perch\u00e9 entrambi sono affetti da schizo-fascismo. Dovunque il culto della nazione dilaga, riemerge il culto della superiorit\u00e0 razziale, si ripropone l\u2019individuazione di un capro espiatorio da sterminare: gli ucraini per i russi, i russi per gli ucraini, i palestinesi per lo stato colonialista israeliano, i migranti africani per lo stato razziale europeo, i musulmani per il fanatismo induista.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il nazismo hitleriano, pur nella sua eccezionalit\u00e0, era perfettamente in linea con la violenza del colonialismo, come dice Cedric Robinson nel libro <em>Black Marxism<\/em>. I vincitori nella seconda guerra mondiale hanno stabilito che Hitler era la personificazione del male, e dunque chi lo aveva sconfitto doveva essere la personificazione del bene. Ma Hitler non era la personificazione del male, bens\u00ec la punta estrema della disumanit\u00e0 intrinseca alla storia dell\u2019imperialismo occidentale.<\/p>\n<p><strong>I marxisti afroamericani, che vedono la storia dell\u2019imperialismo dal punto di vista di chi quella storia l\u2019ha subita pi\u00f9 duramente, sanno benissimo che il Nazismo non \u00e8 che uno dei capitoli del libro dell\u2019ininterrotta violenza bianca colonialista contro i popoli oppressi.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color\"><strong>Disperanza<\/strong><\/p>\n<p>Secondo un\u2019indagine di cui riferisce il NYT il 27 per cento della popolazione americana presenta sintomi di depressione clinica, con un picco del 51 per cento<strong> tra i giovani di 15-25 anni. Sappiamo come si cura la depressione americana: prendi il fucile automatico che pap\u00e0 ti ha regalato per il compleanno, vai alla scuola pi\u00f9 vicina e massacri una ventina di ragazzini, oppure vai al supermercato a uccidere un po\u2019 di esseri umani dalla pelle meno bianca della tua<\/strong>.<\/p>\n<p>Terapia americana.<\/p>\n<p><strong>Elaborare collettivamente la depressione \u00e8 il pi\u00f9 grande problema politico del prossimo futuro.<\/strong> <strong>Per attraversare l\u2019epidemia depressiva occorre adottare un metodo interpretativo e terapeutico-politico che sia fondato sulla disperanza<\/strong>. Occorre interpretare la depressione come forma di conoscenza e non solo come patologia: la forma di conoscenza pi\u00f9 prossima alla verit\u00e0. <strong>Occorre elaborare la depressione come diserzione da ogni gioco sociale competitivo, aggressivo.<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 modo oggi di suscitare una soggettivit\u00e0 attiva,<strong> occorre adottare una strategia fondata sulla passivit\u00e0, sulla non collaborazione, sulla diserzione.<\/strong> <strong>Diserzione dalla guerra, dalla produzione, dal consumo, dalla democrazia, dalla procreazione.<\/strong> <strong>Non stiamo solo attraversando una trasformazione economica geopolitica e sociale, ma una vera e propria ridefinizione cosmologica e quindi epistemica. Una nuova percezione del cosmo<\/strong> in cui ci muoviamo e dell\u2019episteme, come facolt\u00e0 di interpretare il mondo.<\/p>\n<p>Le attese di mondo che la modernit\u00e0 ci ha lasciato in eredit\u00e0 sono ineffettuali, perch\u00e9 la cosmologia moderna, fondata sull\u2019espansione, \u00e8 esaurita, e solo\u00a0l\u2019abbandono della speranza moderna pu\u00f2 riattivare l\u2019immaginazione che la depressione ha paralizzato.<\/p>\n<p>Vedi dei punti caotici bianchi e neri fin quando non riconosci un cane dalmata. Vedi una macchia sul muro, poi riconosci che si tratta di una anziana signora curva. Vedi una anziana signora curva, ma poi se guardi meglio vedi anche una bellissima ragazza dai capelli lunghi. <strong>Solo quando ti arrendi al caos puoi vedere la nuova forma<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Berardi Bifo &#8211; Nel 2013, quando le sorti del movimento mondiale Occupy volgevano al peggio e la speranza di Obama si andava dissolvendo, un gruppo di artisti mi invit\u00f2 a tenere <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/06\/09\/cantami-o-diva\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":154470,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-154468","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154468"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154469,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154468\/revisions\/154469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154468"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=154468"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=154468"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=154468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}