{"id":160249,"date":"2022-11-29T20:06:41","date_gmt":"2022-11-29T19:06:41","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=160249"},"modified":"2022-11-29T20:06:41","modified_gmt":"2022-11-29T19:06:41","slug":"uccidere-o-morire-no-lottare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/11\/29\/uccidere-o-morire-no-lottare\/","title":{"rendered":"Uccidere o morire? No, lottare"},"content":{"rendered":"<p>di Pasquale Pugliese &#8211;<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Ho letto su Domani del 12 novembre un articolo del politologo Vittorio Emanuele Parsi dal titolo \u201c<strong>Gli ucraini sono pronti a morire per la libert\u00e0, e noi italiani?<\/strong>\u201d, la cui argomentazione \u00e8 finalizzata \u2013 se ho bene inteso \u2013 a <strong>rilegittimare \u201cla guerra come strumento ultimo al quale affidare la difesa della nostra libert\u00e0\u201d<\/strong>. Recuperando, a questo scopo, il pensiero binario ottocentesco di Carl Schmitt che fonda la politica sulla dicotomia amico\/nemico, che \u2013 a suo dire \u2013 dovremmo riportare in auge, perch\u00e9 <strong>aver rimosso l\u2019<em>hostis<\/em>, il nemico, dal nostro orizzonte, porterebbe non alla pace ma \u201calla lotta di tutti contro tutti per il trionfo degli interessi particolari\u201d.<\/strong> <strong>\u00c8 l\u2019antica logica del capro espiatorio<\/strong>, ampiamente spiegata da Ren\u00e8 Girard, sulla quale non ho nulla da aggiungere se non che \u00e8 stata recuperata dal fascismo \u2013 \u201ctaci, il nemico ti ascolta\u201d \u2013 ma \u00e8 principio caro a ogni dittatura \u2013 o autocrazia o democratura \u2013 che risolve il problema del conflitto interno (o, a volte, pi\u00f9 banalmente del calo nei sondaggi) nella santa alleanza col popolo contro il comune nemico esterno.<\/p>\n<p>Ma il punto focale del pensiero di Parsi, che esplicita quanto contenuto nel titolo del pezzo, sta nella domanda \u201cper che cosa siamo disposti a morire e a uccidere?\u201d. Alla quale risponde che aver fede in un \u201cirenismo integrale\u201d, facendo del principio \u201cnon uccidere\u201d una prescrizione assoluta \u201cche non tollera eccezioni\u201d, non pu\u00f2 che essere una \u201ctestimonianza\u201d ossia una scelta individuale \u201cpoco efficace rispetto alla sopravvivenza di un popolo in quanto tale \u2013 cio\u00e8 di un soggetto politico\u201d. Anzi questo equivarrebbe alla scelta di \u201cvivere da servi su questa terra\u201d, perch\u00e9 un \u201cpopolo vive finch\u00e9 \u00e8 capace di lottare per la propria libert\u00e0\u201d \u2013 ossia fare la guerra contro un nemico, nel linguaggio di Parsi \u2013 \u201caltrimenti cessa di esistere come popolo\u201d. Ho virgolettato i concetti salienti del politologo perch\u00e9 non vorrei interpretare il suo pensiero diversamente dalla sua intenzione, visto il susseguirsi di frasi che paiono desunte direttamente dai discorsi dannunziani delle \u201cradiose giornate di maggio\u201d, che precipitarono il Paese nella \u201cinutile strage\u201d, come fu definita da papa Benedetto XV la prima guerra mondiale.<\/p>\n<p>In queste righe Vittorio Emanuele Parsi fa un salto all\u2019indietro che<em> bypassa<\/em> e ignora quanto scritto nella Costituzione repubblicana, alla quale<strong> i Costituenti iniziarono a lavorare a poco meno di un anno dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki<\/strong>. Per questo non sembr\u00f2 loro abbastanza esplicito il verbo \u201crinunciare\u201d della prima stesura di quello che sarebbe diventato l\u2019Articolo 11 e scelsero il verbo <strong>\u201cripudiare\u201d<\/strong>, che contiene il disprezzo per ci\u00f2 che si \u00e8 conosciuto e si vuole allontanare definitivamente. Inoltre, non sembr\u00f2 sufficiente ripudiare la guerra come \u201cstrumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli\u201d, ma aggiunsero anche come \u201cmezzo di risoluzione delle controverse internazionali\u201d perch\u00e9 <strong>sapevano sia che i conflitti non sono eliminabili<\/strong>, sia che nessun conflitto \u2013 soprattutto nell\u2019epoca atomica \u2013 pu\u00f2 essere risolto davvero con la guerra, per cui \u00e8 necessario trovare mezzi alternativi ad essa per affrontarli e risolverli. A questo scopo il secondo comma dell\u2019articolo 11 \u2013 che \u201cconsente alle limitazioni di sovranit\u00e0 necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni\u201d e \u201cpromuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo\u201d \u2013 fa riferimento all\u2019ONU, costituita nel 1945 con lo stesso spirito della Costituzione italiana: \u201cliberare l\u2019umanit\u00e0 dal flagello della guerra\u201d attraverso la risoluzione delle \u201ccontroversie internazionali con mezzi pacifici\u201d.<\/p>\n<p>Non solo Parsi pare ignorare tutto ci\u00f2 \u2013 ponendosi in un\u2019orizzonte pre (o anti) costituzionale \u2013 ma non riconoscendo alternativa tra il fare la guerra e il \u201cvivere da servi\u201d dimostra di non conoscere la teoria e la prassi politica \u2013 tutt\u2019altro che \u201ctestimonianza individuale poco efficace\u201d \u2013 fondata storicamente da Mohandas<strong> Gandhi <\/strong>l\u201911 settembre del 1906 nel Teatro imperiale di Johannesburg, con il quale<strong> trasform\u00f2 la nonviolenza da esperienza testimoniale di singoli asceti in efficace metodo di lotta di massa. Prima in Sudafrica e poi in<\/strong> <strong>India<\/strong>, fino alla conquista dell\u2019indipendenza e dell\u2019autogoverno \u201cdi un popolo in quanto tale\u201d, appunto. Narrano le cronache che quella sera, di fronte a chi contestava la lotta nonviolenta rivendicando la necessit\u00e0 di \u201cuccidere qualche qualche funzionario\u201d per far cambiare le leggi sbagliate, Gandhi rispondesse che <strong>essere disposti a morire per la causa in cui si crede \u00e8 necessario, ma \u00e8 necessario altres\u00ec non essere disposti a uccidere per nessuna causa. E su questo principio fond\u00f2 la forza \u2013 non la debolezza \u2013 della lotta nonviolenta. Che, da allora in avanti, si \u00e8 diffusa in ogni parte del mondo<\/strong>, contro regimi e oppressioni di ogni colore politico e religioso. Pensi Vittorio Emanuele Parsi, per esempio, alla <strong>straordinaria lotta in corso delle donne iraniane<\/strong>.<\/p>\n<p>Potrei suggerire molti testi di filosofi italiani della politica che hanno affrontato con grande acume l\u2019irruzione del metodo nonviolento sullo scenario della politica internazionale \u2013 per esempio, <strong>Aldo Capitini, Norberto Bobbio, Giuliano Pontara<\/strong> \u2013 ma suggerisco invece la rilettura del testo classico di una filosofa che viene spesso citata nel dibattito pubblico, ma non sempre letta fino in fondo, ossia <strong>Hannah Arendt<\/strong>. La quale, <strong>ne <em>La banalit\u00e0 del male<\/em>, indicava nella resistenza danese all\u2019occupazione nazista un esempio da studiare in tutte le universit\u00e0: la Danimarca \u00e8 l\u2019unico paese europeo nel quale il governo decise di non contrapporre alla potenza di fuoco della wehrmacht il piccolo esercito, che sciolse, ed il popolo organizz\u00f2 una grande e significativa resistenza civile e non armata, fatta di sabotaggi e solidariet\u00e0<\/strong>. Spiega Hannah Arendt:<\/p>\n<p class=\"has-white-background-color has-background\">\u201cA quel che si sa fu questa l\u2019unica volta che i nazisti incontrarono una resistenza <em>aperta<\/em>, e il risultato fu a quanto pare che quelli di loro che vi si trovarono coinvolti cambiarono mentalit\u00e0. Non vedevano pi\u00f9 lo sterminio di un intero popolo come una cosa ovvia. Avevano urtato in una resistenza basata su saldi principi, e la loro durezza si era sciolta come ghiaccio al sole permettendo il riaffiorare, sia pur timido, di un po\u2019 di vero coraggio\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-white-background-color has-background\">\u201cSu questa storia \u2013 che salv\u00f2, unico paese in Europa, il 98 per cento dei cittadini danesi di origine ebraica (ndr) \u2013 si dovrebbero tenere lezioni obbligatorie in tutte le universit\u00e0 ove vi sia una facolt\u00e0 di scienze politiche, per dare un\u2019idea della potenza enorme della nonviolenza, anche se l\u2019avversario \u00e8 violento e dispone di mezzi infinitamente superiori\u201d.<\/p>\n<p><strong>Tra uccidere e morire c\u2019\u00e8 dunque una terza via, che non passa necessariamente attraverso la \u201cservit\u00f9 volontaria\u201d come spiegava \u00c9tienne de la Bo\u00e9tie gi\u00e0 nel 1549<\/strong>: vivere, come suggeriva la Cassandra di Christa Wolf. E lottare con la nonviolenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pasquale Pugliese &#8211; Ho letto su Domani del 12 novembre un articolo del politologo Vittorio Emanuele Parsi dal titolo \u201cGli ucraini sono pronti a morire per la libert\u00e0, e noi italiani?\u201d, la <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2022\/11\/29\/uccidere-o-morire-no-lottare\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":160250,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-160249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160249"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":160251,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160249\/revisions\/160251"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/160250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160249"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=160249"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=160249"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=160249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}