{"id":161376,"date":"2023-01-21T08:26:13","date_gmt":"2023-01-21T07:26:13","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=161376"},"modified":"2023-01-22T08:48:35","modified_gmt":"2023-01-22T07:48:35","slug":"nuovo-video-il-caos-onirico-e-surreale-dellangelo-verde-della-siciliana-beatrice-campisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/01\/21\/nuovo-video-il-caos-onirico-e-surreale-dellangelo-verde-della-siciliana-beatrice-campisi\/","title":{"rendered":"NUOVO VIDEO &#8211; Il CAOS ONIRICO E SURREALE DELL\u2019&#8221;ANGELO VERDE&#8221; DELLA SICILIANA BEATRICE CAMPISI"},"content":{"rendered":"<p>IL VIDEO: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M4R0HzSbMOs&amp;feature=youtu.be\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M4R0HzSbMOs&amp;feature=youtu.be<\/a><\/p>\n<p>E\u2019 un brano onirico e surreale che parla per immagini ed evoca paesaggi urbani grigi e affollati. Il ritmo ossessivo e incessante della citt\u00e0 produttiva e in movimento, fra il pulsare del traffico, le folle che si accalcano in metropolitana, il ticchettio di orologi che scandiscono esistenze in perenne affanno.<br \/>\nE\u2019 Angelo Verde, il nuovo singolo della cantautrice Beatrice Campisi tratto dal suo ultimo album \u201cOmbre\u201d.<br \/>\nLe sonorit\u00e0 catapultano l\u2019ascoltatore al centro del caos cittadino grazie ai movimenti del basso, dagli intrecci acidi e distorti di chitarre elettriche e dai suoni sintetici, che passano dai momenti rarefatti delle strofe a crescendi strumentali che esplodono in ritornelli scanditi dal martellare ostinato della batteria. Cos\u00ec come accade nel video firmato da L\u00f9 Magar\u00f2 che accompagna l\u2019uscita del singolo (il video: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M4R0HzSbMOs&amp;feature=youtu.be).<br \/>\nCREDITI BRANO E VIDEO<br \/>\nProduzione artistica: Alosi<br \/>\nVoce e chitarra acustica: Beatrice Campisi<br \/>\nCori e basso: Elisabetta Campisi<br \/>\nPiano: Riccardo Maccabruni<br \/>\nBatterie, percussioni, synth: Alosi<br \/>\nChitarra elettrica: Riccardo Ferraro<br \/>\nRegistrato e mixato: Downtown Studios (PV)<br \/>\nMasterizzato: Duna Studio (RA)<br \/>\nLabel: Beatrice Campisi \/ Mezzanotte<br \/>\nEdizioni: 900B \/ Mezzanotte<br \/>\nDistribuzione: Fuga music e IRD<br \/>\nVideo e montaggio di L\u00f9 Magar\u00f2<br \/>\nRiprese seconda camera e drone: Gabriele Zanoncelli<br \/>\nCon:<br \/>\n&#8211; Beatrice Campisi (voce e chitarra elettrica)<br \/>\n&#8211; Elisabetta Campisi (basso)<br \/>\n&#8211; Andrea Pisati (batteria)<br \/>\n&#8211; Riccardo Maccabruni (tastiera)<br \/>\nComparse: Emma Tanzariello, Filippo Milani, Lilluz, macchinista anonimo<\/p>\n<p>L\u2019ALBUM<br \/>\nOMBRE \u00e8Un disco folk dal sound internazionale ma che rimane ancorato alle radici, che si muove tra sonorit\u00e0 acustiche ed elettroniche, tra l\u2019italiano e il dialetto siciliano. Voce e corde in primo piano e poi synth, con punteggiature che riportano alla tradizione affidate al marranzano, ma anche alla fisarmonica e, guardando Oltreoceano, al banjo.<br \/>\nProdotto da Alosi, Ombre rispetto al disco d\u2019esordio di Beatrice Campisi, segna un cambio di passo a livello musicale, ma testualmente rimane fedele al suo modo di intendere la canzone, introspettivo e onirico.<br \/>\nIl filo conduttore del disco \u00e8 proprio il tema delle ombre, inteso ora come elemento evanescente, inafferrabile, quasi nostalgico di un tempo irripetibile dell&#8217;infanzia, come nel brano &#8220;Cummaredda&#8221; (che trae ispirazione da un&#8217;antica filastrocca e tradizione siciliana), ora come doppio, come in &#8220;L\u2019altra lei&#8221; (brano che parla di fragilit\u00e0 e dualismo interiore), ora come ombra oscura del passato da lasciar andare, far scorrere via, come in &#8220;Gondole di carta&#8221; e &#8220;Cambiamento&#8221;. Nella canzone che d\u00e0 il titolo all&#8217;album, le ombre sono quelle di due innamorati proiettate sull&#8217;asfalto, che si allungano, come le loro anime, in cerca l&#8217;una dell&#8217;altro; in modo simile in &#8220;Ventu&#8221;, l&#8217;ombra sottile delle foglie scosse dal vento diventa l&#8217;ispirazione per un omaggio alla potenza vivificatrice della natura nelle diverse stagioni.<br \/>\nMa l\u2019ombra \u00e8 anche metafora di invisibilit\u00e0, come quella dei detenuti nelle carceri (canzone &#8220;Zoo&#8221;), o come senso di affanno e ansia dovuto alla frenesia del presente, al ritmo ossessivo e incessante della citt\u00e0 produttiva, in movimento, fra metropolitane e traffico (come nella surreale &#8220;Angelo Verde&#8221;).<\/p>\n<p>CHI E\u2019 BEATRICE CAMPISI<\/p>\n<p>Beatrice Campisi \u00e8 una cantautrice di origini siciliane, di Avola, impegnata da quindici anni nella ricerca e nello studio di diversi stili e generi musicali: dal jazz alla musica popolare. Sin da giovane inizia a<\/p>\n<p>studiare pianoforte, canto e teatro, compone i suoi primi brani e partecipa a importanti rassegne musicali (fra cui \u201cCatania Jazz\u201d presso il teatro Metropolitan di Catania, \u201cBellini opera gala\u201d al Teatro Antico di Taormina, \u201cIl Tenco Ascolta\u201d presso l\u2019Osteria delle Dame di Bologna in apertura a Sergio Cammariere, \u201cBrenzone Music Festival\u201d organizzato da Mauro Ottolini, \u201cRassegna d\u2019autore e d\u2019amore\u201d in apertura ad Alice e Marco Ferradini, \u201cStorica e Nuova Canzone d\u2019autore\u201d in apertura a Francesco Baccini, il MEI di Faenza, Lilith Festival, &#8220;Il Festivalino di Anatomia Femminile&#8221; diretto da Michele Monina in occasione del Festival di Sanremo 2019; \u201cVoci x Patrick \u2013 Maratona musicale per Patrick Zaki\u201d organizzata da Amnesty International, \u201cDonne In.Canto 2021\u201d).<\/p>\n<p>Mentre si appassiona agli studi classici (terminati nel febbraio 2016 con il conseguimento della Laurea Magistrale in Filologia Classica presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia), prosegue la sua formazione artistica attraverso corsi e stage e il conseguimento del Compimento Inferiore in canto lirico presso l\u2019Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania. Ha gi\u00e0 un album all\u2019attivo, \u201cIl gusto dell\u2019ingiusto\u201d (Ultra Sound Records, 2017), prodotto dal cantautore americano Jono Manson e realizzato in collaborazione con SIAE e MiBACT nell\u2019ambito del progetto &#8220;Sillumina&#8221;.<\/p>\n<p>Ha inoltre partecipato al video-progetto \u201cJukebox\u201d (2019), una raccolta di brani della grande tradizione italiana e dialettale siciliana arrangiati in chiave personale e arricchiti dalla presenza di ospiti d\u2019eccezione, seguito dal tour in Germania con il \u201cFlying Caravan\u201d (colorato circo di cantautori italiani e internazionali), interrotto a causa del lockdown.<\/p>\n<p>Ha preso inoltre parte a molte iniziative tra cui \u201cDedicato a De Andr\u00e9\u201d (2020), omaggio dei musicisti pavesi al grande cantautore genovese, da cui \u00e8 nato un doppio CD; \u201cFemita, femmine rock dello stivale\u201d (2020), un libro di Laura Pescatori, che presenta un excursus sul panorama musicale italiano al femminile (con Cristina Don\u00e0, Teresa De Sio, e molte altre) e \u201cMusica in Museo\u201d: Beatrice Campisi interpreta \u201cHo visto Nina volare\u201d (De Andr\u00e9) nella splendida location dei Musei Civici di Pavia, con la traduzione LIS di M. Iandolo. Il brano ha fatto da colonna sonora al monologo di Davide Enia, \u201cSulle tracce di Bemnet\u201d, andato in onda su Rai Radio 3, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL VIDEO: https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=M4R0HzSbMOs&amp;feature=youtu.be E\u2019 un brano onirico e surreale che parla per immagini ed evoca paesaggi urbani grigi e affollati. 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