{"id":161603,"date":"2023-01-29T23:35:47","date_gmt":"2023-01-29T22:35:47","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=161603"},"modified":"2023-01-30T19:54:10","modified_gmt":"2023-01-30T18:54:10","slug":"shoah-olocausto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/01\/29\/shoah-olocausto\/","title":{"rendered":"SHOAH \u2013 OLOCAUSTO"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Felice Scalia<\/em> \u2013<br \/>\nFacciamo memoria oggi di qualcosa che viene ritenuta del tutto inedita, unica, non comparabile con altre persecuzioni inflitte a popolazioni inerme e disperse.<br \/>\nGli interrogativi che la Shoah ha suscitato sono tanti. Come \u00e8 stato possibile che questo succedesse? Che senso ha quell\u2019avvenimento per la storia dell\u2019umanit\u00e0? Chi era a conoscenza ed ha taciuto? Che ne sapevano i polacchi, i tedeschi, Pio XII, la gerarchia cattolica?<br \/>\nIo mi limiterei a tentare di rispondere ad una sola domanda: la Shoah lascia un messaggio perch\u00e9 l\u2019abominio sia rigettato per sempre dagli umani? Mi rispondo con tre affermazioni. Niente di apodittico, solo ipotesi lecite e \u201cfalsificabili\u201d \u2013 direbbe Popper. Eccole:<br \/>\n1. <i>Liberazione dalla paura tentata ed abortita<\/i><br \/>\n2. <i>L\u2019abisso dell\u2019orrido \u00e8 pur sempre opera di uomini e ci\u00f2 che \u00e8 stato pu\u00f2 ri-accadere<\/i><br \/>\n3. <i>La malapianta della \u201clotta di razza\u201d cresce ancora<\/i><\/p>\n<p><b>I. Liberazione dalla paura tentata ed abortita<\/b><br \/>\nDi solito nella storia, mentre ancora infuria la bestialit\u00e0 della guerra o si \u00e8 davanti ad un disastro naturale, ci si chiede come in futuro si possa evitare il ripetersi delle tragedie. Dopo la Prima Guerra si fa nascere la \u201cSociet\u00e0 delle Nazioni\u201d. Mentre infuriava la Seconda, in mezzo all\u2019Atlantico, si stilava la \u201cCarta atlantica\u201d per la liberazione del mondo dalla paura. Nel 1945 si fa nascere l\u2019Onu per scongiurare guerre e nel 1948 si stila la \u201cDichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo\u201d, quasi una risposta diretta all\u2019ineguaglianza tra umani sostenuta dal nazifascismo. In Italia nasce la Costituzione che \u201cripudia la guerra come soluzione dei conflitti internazionali\u201d.<br \/>\nOvviamente c\u2019\u00e8 un apporto nel senso del \u201cmai pi\u00f9\u201d anche tra gli ebrei sopravvissuti. Essa si divide in due tronconi:<br \/>\n&#8211; Un \u201cMai pi\u00f9\u201d securitario (maggioritario) che chiede uno Stato, un suolo, un esercito. Come se ci fosse stata una sorta di identificazione con l\u2019aggressore e si pensasse che solo se si \u00e8 pronti a fare la guerra si pu\u00f2 vivere in pace. La preoccupazione pare riguardare il solo popolo ebraico.<\/p>\n<p>&#8211; Un \u201cMai pi\u00f9\u201d relazionale (minoritario) che si orienta verso nuovo senso della vita e della serenit\u00e0 pacifica dei popoli. Per la pace di ogni uomo sulla terra dobbiamo cambiare mentalit\u00e0. Si scopre la fecondit\u00e0 delle opere di Rosenzweig, nasce il \u201cPrincipio dialogico\u201d di un Martin Buber, la scoperta del \u201cvolto\u201d di un L\u00e9vinas. Linea di pensiero che \u201criconosce\u201d ogni Altro nella sua non negoziabile dignit\u00e0, e vuole contrastare il concetto di uomo-nemico, per passare ad uomo ospitante-da-ospitare\u201d in vista della pace.<br \/>\nTutti questi tentativi di diritto internazionale, a maggior ragione l\u2019ammonimento profetico di uscire dalla logica che ha creato la Shoah, cadono nel vuoto. Per motivi diversi abortiscono.<\/p>\n<p><b>II. L\u2019abisso dell\u2019orrido \u00e8 pur sempre opera di uomini e tutto pu\u00f2 ri-accadere<\/b><br \/>\nLa Shoah non \u00e8 opera della follia di un megalomane folle. \u201cEn Arch\u00e8\u201d, in \u201cprincipio\u201d ci sono uomini in carne ed ossa: Hitler coadiuvato da Mussolini. La disumana Shoah \u00e8 opera di umani, di gente come noi, anzi del fior fiore dell\u2019intelligenza tecnica europea. Essa \u00e8 dunque sempre una possibilit\u00e0 storica che altri uomini possono seguire.<br \/>\nPurtroppo devo dire che \u00e8 realt\u00e0 storica, oggi.<br \/>\nDopo la Shoah sono stati condannati gli artefici della tragedia, non le sue radici malefiche. Si \u00e8 processato a Norimberga lo staff, ma il mondo ha proseguito la sua corsa, avendo come pensiero unico, quasi un dio assoluto, indiscutibile, inamovibile (c\u2019\u00e8 una sorta di sacralit\u00e0 blasfema nel nazismo), le stesse idee che avevano provocato l\u2019Olocausto. Immancabilmente si doveva cadere nel \u201cregime di olocausto permanente\u201d, di \u201csterminio necessario\u201d perch\u00e9 si era convinti che non c\u2019era altro modo di governare o fare progredire il mondo. Si ha a volte l\u2019impressione di vivere \u2013 sotto gli occhi di tutti &#8211; nello sterminio quotidiano, mentre abbiamo dentro di noi, tante resistenze psicologiche, economiche, ideologiche, per volercene accorgere.<br \/>\nNon sto dicendo che stiamo reiterando la Shoah, ma che stiamo perpetuando la sua logica di sterminio in modi diversi: pi\u00f9 estesi nel Globo ma meno radicali nei modi. Non \u00e8 nella doxa condivisa, che solo nell\u2019erigere muri, nell\u2019uccidere il nemico ci pu\u00f2 essere salvaguardia della propria identit\u00e0?<br \/>\nIn altri termini, sono propenso a ritenere che il nazismo non \u00e8 morto, non lo abbiamo ripudiato, ma solo trasformato.<\/p>\n<p><b>III. La malapianta della \u201clotta di razza\u201d cresce ancora<\/b><br \/>\nLo storico negazionista Ernst Nolte, in una sua intervista sulla possibilit\u00e0 di un ritorno del nazifascismo, dichiarava: \u201cSe pensate ad un clima romantico fatto di svastiche, parate, gagliardetti, antisemitismo, no, non lo credo probabile. Ma il nazifascismo torna come guerra dei ricchi contro i poveri. Questo \u00e8 inevitabile\u201d. Credo che ci siamo.<br \/>\nPrima di Nolte, quando diversi oligarchi nazisti furono costretti a scappare in USA, uno di loro dichiar\u00f2: \u201cCi cacciate, ma avete bisogno di noi, ci richiamerete!\u201d. Ecco che succede: li abbiamo richiamati.<br \/>\nLa pauperizzazione del Pianeta, l\u2019accentramento dell\u2019economia mondiale come funzionale all\u20191% della popolazione mondiale, il monopolio sui beni di prima necessit\u00e0, lo sterminio per fame nei Paesi impoveriti, la sistematica mancanza di acqua potabile cibo e medicine nei 2\/3 dell\u2019umanit\u00e0, il riscaldamento climatico, le 59 guerre in atto, censite nel 2022 \u2026 Tutto questo fa pensare ad una politica di sterminio molto simile a quella messa in atto dal nazismo.<br \/>\nNon \u00e8 per nulla piacevole dire che il Mondo Occidentale, in modo diverso, ma con determinazione, vive della morte di coloro che esso \u2013 in barba a tutte le \u201cCarte\u201d &#8211; considera sotto-uomini.<br \/>\nA convalida cito da fonti ufficiali solo tre dati: mortalit\u00e0 infantile, fame, migranti.<br \/>\n&#8211; Negli ultimi 10 anni nel mondo muore ogni anno 1 milione di bambini al di sotto dei 5 anni. Totale 10 milioni di morti.<br \/>\n&#8211; I malnutriti nel mondo nel 2021 sono stati 828 milioni, 46 milioni in pi\u00f9 rispetto al 2020. Si prevede che quest\u2019anno per fame moriranno 45 milioni di persone<br \/>\n&#8211; Nel 2021 i migranti, i rifugiati, coloro che non hanno futuro alcuno in patria, superavano gli 89 milioni; nel 2022 hanno superato i 100 milioni. Si calcola che i soli annegati in mare siano oltre 10.000. Ed \u00e8 estremamente semplicistico dire che il problema si risolve nel \u201cnon facendoli partire\u201d.<br \/>\nSimili delitti non possono a lungo andare avanti senza una qualche sacralizzazione ideologica. Quale?<br \/>\nOggi \u00e8 scomparsa la \u201clotta di classe\u201d di marxiana memoria. Non solo per l\u2019evolversi della tecnologia e del robotismo, ma perch\u00e9 in effetti non c\u2019\u00e8 mai stata. La chiamavamo \u201clotta di classe\u201d ma in effetti era \u201clotta di razza\u201d.<br \/>\nRicordiamo tutti la divisione antropologica hitleriana: l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 composta di \u201cmenschen\u201d (uomini) e di \u201cuntermenshen\u201d (sotto-uomini). Non tutti gli uomini erano umani, solo gli appartenenti alla \u201crazza ariana\u201d. Certo non lo erano i semiti, non lo erano i cosacchi delle steppe, non lo erano gli africani, non lo erano le donne, non lo erano i disabili, e neppure gli oppositori al regime.<br \/>\nQuesta convinzione di Hitler (che non tutti siamo uguali) non \u00e8 originale. \u00c8 sedimentata in noi da secoli come dato ovvio.<br \/>\nNeppure tutte le nazioni sono uguali: c\u2019\u00e8 chi ha un logos da portare ad altri, e chi vive nel caos della bestialit\u00e0 della forza. E siamo al sovranismo, all\u2019imperialismo, al sogno americano oggi, come ieri al sogno egiziano, assiro, greco, romano, fascista che ancora oggi dichiara \u201cla vittoria schiava di Roma, creata tale da Dio\u201d\u2026<br \/>\nLa disuguaglianza (in fondo, la razza) non \u00e8 alla base di tutte le occupazioni coloniali e neocoloniali? Chiediamoci se la rivoluzione industriale ed il capitalismo non si siano sviluppati col sottofondo di questa subalternit\u00e0 dell\u2019operaio, del contadino, del nativo rispetto al \u201cpadrone\u201d occidentale. Per avere materie prime a basso costo, bisognava rubarle ai nativi. E per avere lavoro a basso costo, bisognava affamare.<br \/>\nIn ogni caso non si tollerava nessuna rivendicazione di diritti umani e di rispetto della creatura umana. Cose come queste erano considerate sovversive, derise come antistoriche, nemiche della religione e del progresso. La svolta della Chiesa in merito a quanto la riguardava si ha solo alla fine del secolo XIX con Leone XIII.<br \/>\nDi questo passo dove siamo arrivati? Al rischio della scomparsa della vita sulla Terra. E per stare al nostro tema, alle forme sotto cui si consuma lo sterminio di poveri da parte del sistema centrato su mercato e finanza.<\/p>\n<p><b>Concludendo<\/b><br \/>\nLa giornata della memoria se non fa rivivere l\u2019orrore per ci\u00f2 che \u00e8 accaduto e la volont\u00e0 seria di prendere in considerazione la tragica realt\u00e0 del momento presente, non serve a molto.<br \/>\nSiamo tutti convinti che viviamo \u00abtempi bui\u00bb. L\u2019espressione \u00e8 di Berthold Brecht. Per tempi bui intende tempi di carestia, un\u2019epoca di eccessiva violenza e ingiustizia, di spaventosi massacri e di catastrofi estreme. E certo ci siamo.<br \/>\nL\u2019ebrea Hannah Arendt d\u00e0 un significato molto pi\u00f9 ampio all\u2019espressione coniata da Berthold Brecht. Per lei questi \u201ctempi bui\u201d non si riducono alle mostruosit\u00e0 del XX secolo. Questi tempi, che non sono n\u00e9 rari n\u00e9 inediti nella storia umana, sono periodi bui in cui tuttavia brilla la luce, non di belle teorie e di bei concetti, ma della vita di alcuni uomini e donne, generalmente pochi, che non si sono lasciati assorbire dallo spirito del loro tempo che ha condotto l\u2019umanit\u00e0 alla catastrofe.<br \/>\nHa brillato nei tempi della Shoah questa luce. In quella straordinaria creatura ebrea, destinata ai forni, Etty Hillesum, che disperata diceva \u201cDio tu non puoi fare niente per noi!\u201d E poi, disperatamente speranzosa, aggiungeva \u201cNoi possiamo per\u00f2 fare qualche cosa per te, disseppellirti dalle macerie in cui ti abbiamo sepolto; allora anche la nostra morte ha avuto un senso\u201d.<br \/>\nSperiamo di appartenere a questo piccolo gruppo di uomini e donne che pensano altrimenti. Sembra che non risolvono nulla, passano, e nessuno si accorge a lungo della loro esistenza. Ma sono i \u201ccardini del mondo\u201d, ci\u00f2 per cui il mondo non crolla. Con la loro presenza indicano che l\u2019umanit\u00e0 esiste nonostante la disumanit\u00e0, la speranza in mezzo alla disperazione, ed il diritto a lottare e vivere di amore, in un mondo che lo ritiene tramontato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Felice Scalia \u2013 Facciamo memoria oggi di qualcosa che viene ritenuta del tutto inedita, unica, non comparabile con altre persecuzioni inflitte a popolazioni inerme e disperse. 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