{"id":163183,"date":"2023-06-11T00:07:04","date_gmt":"2023-06-10T22:07:04","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=163183"},"modified":"2023-06-11T00:08:16","modified_gmt":"2023-06-10T22:08:16","slug":"dei-demoni-e-di-altre-divinita-contemporanee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/06\/11\/dei-demoni-e-di-altre-divinita-contemporanee\/","title":{"rendered":"Dei demoni e di altre divinit\u00e0 contemporanee"},"content":{"rendered":"<p>di Elena Zauli delle Pietre &#8211;<br \/>\nDi quel che era una stretta eppur trafficata strada di campagna rimane ben poco, ora che le acque si sono ritirate e lo scenario stravolto, che disegna silenzioso il lascito di una alluvione, appare in tutta la sua durezza. Dove son rimasti i cespiti del grano, essi si mostrano come sculture d\u2019argilla, immobili al vento. Le api non ci sono pi\u00f9, ingoiate dalle acque, come i fiori che fino a due settimane fa punteggiavano cortili e fossi.<br \/>\nSorprende vedere cori di farfalle bianche danzare intorno all\u2019unico papavero nato e che, nel paesaggio cinereo, ricorda una goccia di sangue di un territorio divenuto pietra.<br \/>\nEppure, dove dovrebbe regnare la desolazione, qualcosa di ancor pi\u00f9 desolante si aggira tra queste strade e questi campi feriti. L\u2019uomo riesce sempre a stupirmi o, meglio, a stupirmi \u00e8 quella stirpe di uomini che sono templi essi stessi di demoni e nuovi dei.<br \/>\nUn tutt\u2019uno con la loro auto, aggrappati al volante ma con gli occhi sul navigatore, eccoli giungere all\u2019incrocio della mia via: con furbizia e gesto sportivo evitano i cartelli che avvertono \u201ctransito consentito solo ai residenti\u201d, \u201cdivieto d\u2019accesso\u201d: \u00e8 come quando si giocava a far gimcana in bicicletta tra i birilli\u2026, dribblano ogni avvertimento ed eccoli calcare sull\u2019acceleratore fino a sfrecciare come missili verso una meta tanto ignota quanto irraggiungibile. Son rimasta giorni incantata ad osservarli mentre non avevo nulla da fare dal momento che in casa era un finimondo caotico di scatole, scatoloni, libri, tegami e finch\u00e9 l\u2019acqua non fosse scesa, inutile stare l\u00ec a contemplarla.<br \/>\nMeglio mettersi fuori e guardare la schiera di quelli che l\u2019alluvione non l\u2019hanno nemmeno vista al telegiornale. Perch\u00e9 per loro la vita deve andare avanti. Appoggiata alla rete osservavo sfrecciare questo popolo della modernit\u00e0 correre ignara contro uno specchio d\u2019acqua di circa 80 milioni di metri cubi pronto ad accoglierli. Scena vista almeno 2000 volte in poche ore: passaggio sfrecciante davanti a casa mia, conto alla rovescia prima di vedere l\u2019auto arrestarsi (statisticamente si fermavano prima quelli sui suv che forse \u2013 essendo pi\u00f9 alti &#8211; vedevano con un minimo di anticipo i pesci nuotare davanti a loro). Non uno che sia caduto con l\u2019auto nella barriera corallina dove il grano era divenuto nel mio immaginario corallo e i pesci siluri erano l\u00ec, come squali, a inseguire le ultime anguille. Manovra per girarsi e di nuovo sfrecciare per tornare indietro. Unica diversit\u00e0: vedendomi l\u00ec alla rete di casa, stavolta non mi ignoravano, bens\u00ec rallentavano per rappresentarmi il loro dramma.<br \/>\nIl dramma dell\u2019uomo moderno che deve arrivare per forza alla meta ha un\u2019origine comune: tutti gli automobilisti, nessuno escluso, erano convinti di poter passare proprio da qui nonostante i divieti perch\u00e9 il navigatore gli diceva che la mia stradaccia di campagna era l\u2019unica percorribile e non si capacitavano del fatto che effettivamente lo era, ma solo in barca. \u201cSe il navigatore dice che possiamo passare, noi possiamo passare\u201d. Ho tentato, esasperata dalla fila di automobilisti che si infilavano e accodavano lungo la mia viazza e che interpretavano tutti quelli che tornavano indietro come gente che era riuscita a passare, di comunicare a google maps che la mia via era sotto oltre un metro d\u2019acqua. Google \u00e8 stato gentilissimo, mi ha ringraziato della segnalazione e mi ha avvertita che interverr\u00f2 sulla applicazione dopo aver constatato la veridicit\u00e0. Deve ancora farlo\u2026 .<br \/>\nOra, dato che io rimanevo la loro ultima speranza per raggiungere la propria destinazione (non dico che sia Milano, ma il paese di Alfonsine che, non so come mai, \u00e8 meta tanto ambita), in cambio di qualche indicazione utile per raggiungerla (uno particolarmente scorbutico e antipatico ricordo di avergli detto che doveva passare per Firenze), ho ottenuto interessanti motivazioni che spingevano tutta questa gente in quella direzione: a parte una serie di motociclisti che dovevano andare verso Venezia, a parte qualcuno che aveva appuntamento di lavoro ed era in ritardo, pare incredibile trovarsi davanti a ragazze in assetto da discoteca disperarsi perch\u00e9 dovevano andare a fare l\u2019aperitivo a\u2026 Alfonsine appunto. Qualcuno ha addirittura inseguito mio marito perch\u00e9 gli avevo aperto lo sbarramento per passare per richiuderlo dietro di lui e si era lamentato chiedendomi: \u201cma quello l\u00e0, dove va???? Perch\u00e9 noi non possiamo passare, allora? \u201c.<br \/>\nQuello l\u00e0 era mio marito che tornava da lavoro e credo avesse pur diritto almeno lui di rientrare a casa.<br \/>\nMi fossi fatta pagare un euro per tutti i figli del dio navigatore per averli aiutati alla vecchia maniera, mi ripagherei abbondantemente di tutti i danni di casa.<br \/>\nNon uno solo, non una sola di questi automobilisti mi ha chiesto se avevamo bisogno, come stavamo. Quelli pi\u00f9 fantasiosi, scendevano dall\u2019auto e, \u201cmoooo, che spettacolo\u201d, si facevano il selfie.<br \/>\nOra, dal mio punto di vista di osservatrice esterna del dramma interiore di queste persone, \u00e8 evidente che un demone si \u00e8 infilato nelle sinapsi del loro cervello e probabilmente anche questo demone usa il navigatore per guidare le connessioni tra esse. Bisognerebbe scrivere a Google se riesce a fare qualcosa almeno per questo cortocircuito mentale, ma se non \u00e8 riuscito a sistemare una segnalazione di strada alluvionata, figuriamoci che potrebbe fare per essi. Forse che l\u2019intelligenza artificiale nasce proprio per loro?<br \/>\nCi sono poi quelli che i demoni li hanno nel sangue: li chiamano \u201cgli avvoltoi\u201d, d&#8217;altronde gi\u00e0 Esopo aveva ben capito che in ognuno di noi vive l\u2019istinto di qualche animale. Sono una schiera nemmeno piccola di gentaglia che vive nel buio di se stessa, privata anche dell\u2019anima, pronti a rapinare con la scaltrezza del topo tutto ci\u00f2 che pu\u00f2.<br \/>\nImpugnano la vanga, indossano gli stivali (ma come faranno ad infilarci dentro i loro lunghi artigli?) e fingono di aiutare gli sventurati per depredarli di quel poco che rimane loro, infilandosi in cortili, case. Sono persone cos\u00ec piccole che effettivamente potrebbero passare anche dal buco della serratura, unghioni permettendo. Son stata fortunata, abbiamo avuto la visita di uno soltanto di loro: a furia di tentare di togliere il fango che diventava tutto intorno a casa, sotto un sole impietoso, cemento, abbiamo fuso l\u2019idropulitrice. Non abbiamo fatto in tempo a metterla in mezzo alla mucchia delle cose da buttare e che fa bella mostra di s\u00e9 davanti a casa, che ecco planare su di essa l\u2019avvoltoio di turno. Tempo pochi secondi e addio idropulitrice. Rotta, tanto, era ormai rotta, ma il mio pensiero \u00e8 andato subito alla mia automobile, mezzo coperta di fango, vecchia, con la vernice che si stacca come la pelle dopo un\u2019ustione al sole, e parcheggiata ahim\u00e8 proprio a fianco della mucchia. Ruberanno anche quella? Mi sono chiesta\u2026 . Al momento no. Ma non \u00e8 detto\u2026 .<br \/>\nNon siamo per\u00f2 ancora arrivati al fondo del barile: c\u2019\u00e8 una terza categoria di persone abitate da strani demoni. Non \u00e8 facile individuarle, perch\u00e9 sono ben vestite, hanno ottime intenzioni, pi\u00f9 o meno, ma riescono a rubare l\u2019ultima cosa che rimane a chi \u00e8 naufrago: l\u2019identit\u00e0. Per almeno un\u2019ora un\u2019auto \u00e8 rimasta parcheggiata qui davanti a casa. Non eravamo contenti di ci\u00f2, ma magari era qualcuno che stava attendendo soccorsi. Non tutti i comportamenti strani, quando il presente \u00e8 stravolto, sono per forza sospetti. Quando per\u00f2 il giorno dopo, guardando il telegiornale, abbiamo visto proprio lui, quello della macchina, intervistato davanti a casa mia lamentando la sofferenza di quanto vissuto, allora abbiamo capito. Il trionfo di apparire in TV\u2026 palcoscenico di questa ultima orda di demoni. Demoni che tuttavia stanno anche dalla parte di chi la telecamera la tiene in mano: qui in Romagna siamo un poco fuori dalle righe. Soffriamo ridendo, diamo battutacce anche volgari se serve come reazione istintiva alle avversit\u00e0.<br \/>\nDifficilmente vedrete un romagnolo essere disperato, il romagnolo sta dalla parte di chi i calli nelle mani li ha avuti per secoli, ci sputa sopra e riprende il suo lavoro. Si rischia di non essere credibili nel proprio dolore, ma perch\u00e9 noi per primi quel dolore ce lo mettiamo sulla groppa, e si va avanti. Ecco, tutto ci\u00f2 non piace troppo al mondo della televisione, che crede che nell\u2019enfasi del dolore ci sia il segreto della comunicazione. Spettacolarizzare\u2026 chiedere ai romagnoli di trovare un modo per far sentire il dolore a chi se ne sta sul divano a casa, al momento al riparo da qualche sciagura naturale, perch\u00e9 la realt\u00e0 ha bisogno di essere esagerata per diventare tale.<br \/>\nNon bastano le immagini del fango\u2026 ci vuole il grido. Questo \u00e8 il culmine dei demoni, che sono scesi qui tra noi per chiederci di essere ci\u00f2 che non siamo, per rubarci una identit\u00e0 culturale e immateriale che vive il dolore a modo suo. Nemmeno quello va bene.<br \/>\nQuasi quasi preferisco il fango a questi demoni che stanno divorando menti, anime e cuore di chi \u00e8 divenuto involucro eppure si crede ancora \u201cuomo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Zauli delle Pietre &#8211; Di quel che era una stretta eppur trafficata strada di campagna rimane ben poco, ora che le acque si sono ritirate e lo scenario stravolto, che disegna <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/06\/11\/dei-demoni-e-di-altre-divinita-contemporanee\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":163184,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8191],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-163183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-satira"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163183"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163187,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163183\/revisions\/163187"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163183"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=163183"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=163183"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=163183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}