{"id":163644,"date":"2023-07-01T11:42:07","date_gmt":"2023-07-01T09:42:07","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=163644"},"modified":"2023-07-01T11:42:07","modified_gmt":"2023-07-01T09:42:07","slug":"il-sociale-che-scompare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/07\/01\/il-sociale-che-scompare\/","title":{"rendered":"IL SOCIALE CHE SCOMPARE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_163645\" style=\"width: 744px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-163645\" class=\"size-large wp-image-163645\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_20230630_211647-734x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"734\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_20230630_211647-734x1024.jpg 734w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_20230630_211647-215x300.jpg 215w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_20230630_211647-768x1071.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/IMG_20230630_211647.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><p id=\"caption-attachment-163645\" class=\"wp-caption-text\">Ernesto Pirovano (Milano, 30 marzo 1866 \u2013 Milano, 29 dicembre 1934) &#8220;Ritratto di ragazza&#8221; 1963 &#8211; olio su cartoncino, cm 40 x 30<\/p><\/div>\n<p>Il sociale che scompare\u2026 Triste storia di una politica che non si fa carico dei diritti universalmente riconosciuti<\/p>\n<p>La politica, nel compimento del proprio mandato, dovrebbe agire concretamente per il proprio territorio e cercare di risolvere i problemi, soprattutto dove il disagio rende la vita delle persone non dignitosa.<\/p>\n<p>Questo semplice, ma allo stesso tempo complesso concetto, mette a nudo nient\u2019altro che il fallimento di un fare politica dove vige una rigida e crescente mentalit\u00e0 mercantile o paternalistica che non riconosce i diritti e la loro dignit\u00e0. Tutto ci\u00f2 che non produce dev\u2019essere escluso o rinchiuso a beneficio della societ\u00e0 del consumo o dei privilegiati. A tal proposito viene spontaneo ricordare che l\u2019identit\u00e0 \u00e8 una questione sociale e ce la d\u00e0 il riconoscimento degli altri indistintamente e senza pregiudizi. Non sicuramente l\u2019indifferenza!<\/p>\n<p>Volendo andare al nocciolo della questione, devo ricordare che nel territorio esistono realt\u00e0 sociali, che nel bene e nel male e con risorse sempre pi\u00f9 esigue, si occupano di disagio e disabilit\u00e0 da anni. Queste realt\u00e0, fatte di uomini e donne, cercano come meglio possono di dare conforto alla sofferenza di tante persone e, allo stesso tempo, un servizio che li possa sostenere ed accompagnare nel loro fragile percorso di vita. Non ci reputiamo assolutamente infallibili o non migliorabili, ma con scarpe di cartone e armi spuntate, in trincee esistenziali fangose, da decenni facciamo costantemente il massimo per i pi\u00f9 disagiati. Questo in un vuoto istituzionale abissale, dove si registra un\u2019amministrazione comunale inadempiente da sei mesi nel pagare i centri socio educativi per minori, e chiss\u00e0 quanti altri, e una Regione che ancora non si \u00e8 pronunciata sul destino di tanti lavoratori delle strutture psichiatriche del territorio. Ci sono operatori, come me, che prendono a cuore queste situazioni e si battono costantemente ed ostinatamente per chiedere giustizia. Vorrei anche spiegare il perch\u00e9, con tutta l\u2019umilt\u00e0 possibile, portando ad esempio un\u2019esperienza vissuta che potrebbe sembrare banale ad occhi poco attenti e che non \u00e8 conosciuta, perch\u00e9 lavoriamo nel silenzio e a servizio, nel termine pi\u00f9 nobile, dei nostri cari amici (utenti come li chiamano gli altri). In questi giorni ho svolto un\u2019uscita con alcuni pazienti, iniziativa che fa parte di tante altre, e abbiamo visitato il centro cittadino e alcuni locali dello stesso. Va specificato che i luoghi di vita sono \u201claboratori sociali\u201d nei quali i pazienti possono sperimentare relazioni, anche se occasionali, dove possono rievocare ricordi e dove fare riaffiorare un sentimento di appartenenza che la societ\u00e0 dei privilegiati e dei cosiddetti \u201cnormali\u201d gli impedisce, perch\u00e9 li considera solo malati. Inutile sottolineare che i ragazzi (i pazienti per gli altri) hanno pi\u00f9 che mai dimostrato di essere dotati di qualit\u00e0 umane che solo chi ha avuto una condizione di sofferenza, con la sua dignit\u00e0 e con la sua libert\u00e0 ferita, pu\u00f2 possedere.<\/p>\n<p>Il pensiero, ammettendo che sto semplificando argomenti molto complessi, \u00e8 quello che il mestiere della cura \u00e8 essere disposti a maneggiare l\u2019incertezza e la pazienza, con rispetto, vicinanza e ascolto; cosa che la politica, attenta ai numeri e non alle persone, ha dimostrato di non capire. Solo se in noi non viene meno questa arcana ricerca di una \u201ccomunione di cura e destino\u201d avremo la capacit\u00e0 di uscire dalla nostra individualit\u00e0 e dal nostro egoismo che, in questi tempi, prevale in ogni ambito della vita sociale e istituzionale.<\/p>\n<p>Nel campo della sofferenza, lasciare l\u2019altro al suo destino, vuol significare abbandonarlo ad una deriva esistenziale\u2026 Una violenza di un totalitarismo che ci rende disumani e che la politica dovrebbe scongiurare con ogni mezzo.<\/p>\n<p>La priorit\u00e0, di chi lavora nel sociale, \u00e8 mantenere vive queste realt\u00e0, queste esperienze e questi valori, ma il tempo non \u00e8 nostro amico, ancor meno la politica, pur volendo ancora rimanere garantista. Si rischia di chiudere e sparire nel silenzio se non si interviene\u2026 Capitelo se non \u00e8 chiaro!<\/p>\n<p>Mi rendo conto che un articolo non pu\u00f2 descrivere brevemente l\u2019importanza di certi argomenti, ma sento ugualmente il bisogno di provarci e di non chiudermi nel silenzio che non \u00e8 altro che complicit\u00e0 a un disastro di proporzioni epocali. Magari la domanda che dovreste porvi \u00e8: cosa c\u2019\u00e8 in questa societ\u00e0 che non funziona e perch\u00e9 l\u2019alienazione sociale \u00e8 predominante? Rafforzare i servizi che si occupano di questo e non abbandonarli o farli chiudere\u2026 Potrebbe essere una probabile risposta e soluzione.<\/p>\n<p>La salute non \u00e8 una merce, ma \u00e8 un diritto che non pu\u00f2 sottostare a tempi e regole di mercato, di profitto o burocratiche, tutte cose che non guardano i bisogni reali delle persone. Il messaggio tempestivo che la politica dovrebbe dare \u00e8 sicuramente quello di dare risposte certe ai tanti problemi, non soffermandosi solo alla propaganda. Tenendo bene a mente che investire nel sociale \u00e8 allo stesso tempo curare la societ\u00e0 e agire dove si origina la sofferenza e il disagio, quindi l\u2019impegno inteso come responsabilit\u00e0 comune \u00e8 imprescindibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Reggio Calabria, sabato 1\u00b0 luglio 2023<\/p>\n<p>Giuseppe Foti, operatore sociale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sociale che scompare\u2026 Triste storia di una politica che non si fa carico dei diritti universalmente riconosciuti La politica, nel compimento del proprio mandato, dovrebbe agire concretamente per il proprio territorio e <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/07\/01\/il-sociale-che-scompare\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":163645,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8079],"tag_articolo":[8193],"collezione":[],"class_list":["post-163644","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-salute","tag_articolo-solidarieta"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163644"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163646,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163644\/revisions\/163646"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163644"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=163644"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=163644"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=163644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}