{"id":163712,"date":"2023-07-10T12:27:17","date_gmt":"2023-07-10T10:27:17","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=163712"},"modified":"2023-07-10T12:27:17","modified_gmt":"2023-07-10T10:27:17","slug":"giornali-strani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/07\/10\/giornali-strani\/","title":{"rendered":"Giornali strani"},"content":{"rendered":"<p>di Riccardo Orioles &#8211;<\/p>\n<p>Ahim\u00e8 \u2013 dice lo specchio &#8211; non sei pi\u00f9 un \u201cragazzo di Fava\u201d ma un anziano signore un po\u2019 imbranato che sale le scale a fatica per via del sovrappeso. E come si chiamava q uel giudice? Te lo ricordi ancora? Giornalista antimafia? Ma a chi vuoi darla a bere?<\/p>\n<p>. Ma i ragazzi di Fava ci sono ancora. Si chiamano Giorgio, Ester, Salvo, Valeria, Andrea, Norma e sono dei ragazzi come noi allora. Chi ha fatto un buon giornale per anni (gi\u00f9 al sud della Sicilia) prima di essere messo con le spalle al muro. Chi ha cacciato il sindaco mafioso (in alta Lombardia) a colpi d\u2019inchieste. Chi ha fatto l\u2019antimafia in Emilia &#8211; organizzazione e giornali &#8211; chi Milano, chi a Roma. Son ragazze e ragazzi fortissimi, buoni, senza paura. Bbravi nel loro mestiere. Nessuno s\u2019\u00e8 mai accorto di loro (come per noi, d\u2019altronde) salvo qualche giornalista vecchio e un po\u2019 matto. Loro (come noialtri) non ci hanno fatto mai caso. Hanno rifiutato l\u2019 \u201cognuno per s\u00e8\u201d e \u201cla mia carriera\u201d, la cifra fondamentale del nostro tempo. Forse con le sconfitte e col tempo cambieranno. Ma ora sono cos\u00ec.<\/p>\n<p>Son tutti ragazzi traditi. Una l\u2019hanno lasciata sola, in quella notte lunghissima di minacce e lusinghe <em>(\u201cTi assumo con un sacco di soldi, ma devi scrivere come dico io, solo per me\u201d)<\/em>. La citt\u00e0 minacciata \u2013 e non innocente \u2013 dormiva. E lei impaurita e decisa, cogli occhi aperti nel buio, da sentinella. A uno hanno fatto chiudere il giornale \u2013 lui e gli altri venti ragazzi \u2013 perch\u00e9 gli masticava troppa vita: alla gente importante un \u201cClandestino\u201d in pi\u00f9 o in meo cosa importava?<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Si affollano disordinatamente gli amici passati: Scid\u00e0 che mise a posto i giudici, D\u2019Urso che fu il primo a denunciare i Cavalieri, P. che rischi\u00f2 la vita infiltrato nei mafiosi, \u201cCotoletta\u201d ferroviere precario, Antonio operaio a Bologna, Fratangelo che ci port\u00f2 a un passo dal fare il quotidiano, Sabina laggi\u00f9 nel Messico, Fabio il fascista e Lillo di Lotta Continua, e Fabiolino a quindici anni, e Rosalba, e Cettina e Campanellina e Graziella, e Sebastiano e Gianfranco\u2026 Il nostro piccolo popolo, sgranato in venti citt\u00e0 e dentro trent\u2019anni. Nessuno dei nostri trad\u00ec, pochissimi \u2013 attraversato tutto \u2013 finirono nei borghesi. Molti, non pi\u00f9 ragazzi ma adulti, vivono vita grama, da disoccupati. Ma senza calare la testa: guardateli negli occhi, quando qualcuno dice la parola \u201cSiciliani\u201d.<\/p>\n<p>Sono ancora nemici, che lo vogliano o no. Quel che hanno fatto da giovani non gli verr\u00e0 mai perdonato. Hanno mostrato a tutti, non come sciocchi leader ma da banda d\u2019amici, da soldati, che un altro mondo era possibile, che si poteva fare. Nella Catania dei nobili, dei Cavalieri e dei servi, di Rendo e Ciancio, hanno portato le migliaia in piazza, hanno costruito giornali. Non si pu\u00f2 raccontare di loro, n\u00e9 nei film n\u00e9 dei libri \u2013 senza essere ingiusti. Perch\u00e9 non sono sei o dodici, i nomi da ricordare, ma pi\u00f9 di cento. Un epos che non puoi rinchiudere in una pagina o in una scena, ma che vorrebbe uno scrittore di popolo, un Giuseppe Fava. Non essendoci lui, il nostro unico scrittore \u00e8 la realt\u00e0. Passa di voce in voce, di vita in vita, fa generazioni. E non sar\u00e0 cancellata tanto presto.<\/p>\n<p>(Vale la pensa di parlare delle miserie della zona grigia, del mediocre accanirsi nella decostruzione della memoria, nella riscrittura? Nel liceo che fu roccaforte dei Siciliani portano a commemorare Fava un fautore di Ciancio, un collab\u00f2 sorridente: ma \u00e8 poi cos\u00ec importante? Davvero credono facile ricostruire la storia per i ragazzini?).<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Ciancio, trent\u2019anni fa, era monopolista e dittatore \u2013 nell\u2019informazione in Sicilia \u2013 come ora. Ma noi, trent\u2019anni dopo, lo contrastiamo (quasi soli: ma suffficienti) come allora. La Famiglia Rendo, trent\u2019ann dopo, \u00e8 potente in America (i venti appalti alla Invision, direttamente da Bush) e nell\u2019Est europeo (i tre quotidiani acquisiti e riciclati a Budapest). Ma noi ci siamo ancora. Non come vecchi senatori che ricordano e rimpiangono, ma come ragazzi di venti e trent\u2019anni, esattamente dli stessi \u2013 con altri nomi \u2013 di allora. E\u2019 una battaglia impari, perch\u00e9 la prepotenza e il denaro possono vincere le battaglie. Ma la giovent\u00f9, alla fine, ha sempre vinto le guerre.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Niente commemorazioni, niente appelli. Chi vuole, sa gi\u00e0 tutto quel che c\u2019\u00e8 da sapere. Non c\u2019illudiamo d\u2019aiuti di ricchi e di potenti. Ma i poveri e i ragazzi sono stati generosi, in questi trent\u2019anni. Quasi esclusivamente loro, e basteranno.<\/p>\n<p>L\u2019unica cosa difficile, in questa guerra, \u00e8 stato questo dovere durissimo di raccogliere, generazione dopo generazione, i migliori ragazzi; e scagliarli in avanti, ciascuno al proprio posto, ad affrontare i pericoli e a pagare i prezzi. Senza speranza di premio, senza paura di dolore. Non abbiamo illuso nessuno: chi ha voluto lottare ha saputo benissimo perch\u00e9 lottava e cosa avrebbe dovuto pagare. Eppure sono venuti in tanti, mai ci hanno lasciati soli.<\/p>\n<p>Del resto parleremo un\u2019altra volta, delle cose da fare. Un\u2019altra volta ringrazieremo i colleghi \u201canziani\u201d (i Capezzuto, i Giacalone, i Luciano Mirone, i Baldo, i De Gennaro, i Mazzeo\u2026), i quadri veterani e esperti della nostra banda di giovani.<\/p>\n<p>Per ora, soltanto questo: trent\u2019anni, e noi siamo ancora qua.<\/p>\n<p>(gennaio 2013)<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>I \u201cgiornali strani\u201d di cui si parla sono \u201cAriel\u201d (una rete di giornali di carcerati), \u201cSiqqilya\u201d (inserto arabo), \u201cCircuito elettrico\u201d (il primo, e l\u2019unico, giornale gay della Sicilia). Non sono giornali \u201csui\u201d gay, \u201csugli\u201d emigranti, \u201csui\u201d carcerati. Sono giornali fatti \u201cdai\u201d gay, \u201cdagli\u201d emigranti, \u201cdai\u201d carcerati. Li facevano i Siciliani, fra un\u2019antimafia e l\u2019altra. Ai fini legali (quand\u2019erano legali) erano firmati R..O.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Riccardo Orioles &#8211; Ahim\u00e8 \u2013 dice lo specchio &#8211; non sei pi\u00f9 un \u201cragazzo di Fava\u201d ma un anziano signore un po\u2019 imbranato che sale le scale a fatica per via del <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/07\/10\/giornali-strani\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":163713,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-163712","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163712","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163712"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163712\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":163714,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163712\/revisions\/163714"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163712"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=163712"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=163712"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=163712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}