{"id":163786,"date":"2023-07-15T23:55:01","date_gmt":"2023-07-15T21:55:01","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=163786"},"modified":"2023-07-15T23:55:01","modified_gmt":"2023-07-15T21:55:01","slug":"omicidio-scieri-condannati-due-ex-caporali-della-folgore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/07\/15\/omicidio-scieri-condannati-due-ex-caporali-della-folgore\/","title":{"rendered":"Omicidio Scieri, condannati due ex caporali della Folgore"},"content":{"rendered":"<p>di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/archivio?autore=Riccardo%20Chiari\">Riccardo Chiari<\/a> &#8211;<\/p>\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>Non \u00e8 mai stato un mistero d\u2019Italia. Gi\u00e0 nei giorni successivi alla scoperta ufficiale del corpo di Emanuele Scieri, ai piedi della torre di prosciugamento dei paracadute nella caserma Gamerra, centro di addestramento della brigata Folgore, appariva evidente che il giovane soldato di leva siracusano nella notte del 13 agosto 1999 era rimasto vittima di un atto di nonnismo. Eppure c\u2019\u00e8 voluto un quarto di secolo per arrivare alla sentenza, di primo grado, che condanna per omicidio volontario in concorso i due ex caporali Alessandro Panella a 26 anni e Luigi Zabara a 18 anni. E soltanto l\u2019accurato lavoro di una commissione parlamentare di inchiesta, che sei anni fa present\u00f2 alla magistratura la richiesta motivata di riapertura delle indagini, ha fatto riaccendere i riflettori sull\u2019omicidio di un ragazzo di soli 26 anni, gi\u00e0 laureato e futuro avvocato. Ucciso dalle pratiche di quotidiano nonnismo che scandivano la vita alla Gamerra.<\/p>\n<p>\u201cMio fratello non ci sar\u00e0 restituito ma adesso c\u2019\u00e8 una verit\u00e0 \u2013 commenta a caldo Francesco Scieri \u2013 i miei genitori hanno lottato fino allo stremo per questo\u201d. Lui non dimentica quanto sia stata lunga, e costellata di ostacoli, la ricerca di giustizia per la morte di Emanuele: \u201cPurtroppo per come sono andate le cose non avevo alcuna certezza di una sentenza di condanna, quella di oggi poteva essere una ulteriore sconfitta. Invece \u00e8 arrivato questo tassello importante, se ci saranno altri gradi di giudizio\u201d. Che ci saranno, come gi\u00e0 annunciato dai difensori dei due imputati. E che riguarderanno anche un terzo sottufficiale, Andrea Antico, accusato degli stessi reati ma assolto in rito abbreviato nel novembre 2021.<\/p>\n<p>La corte d\u2019assise di Pisa ha condannato il ministero della Difesa al risarcimento dei danni alle parti civili, 200mila euro per la madre di Emanuele, Isabella Guarino, e 150mila per il fratello. La corte ha poi condannato Panella e Zabara al risarcimento di 80mila euro di danni in favore del ministero, che al processo si \u00e8 costituito parte civile.<\/p>\n<p>Un passaggio quest\u2019ultimo non banale, ricordando la diffusa omert\u00e0 che contrassegn\u00f2 le prime indagini sulla morte di Scieri. I vertici dell\u2019epoca della Folgore accusarono addirittura il ragazzo di essersi suicidato, nel corso di una \u201cprova di coraggio\u201d finita male. Invece, secondo la ricostruzione della procura di Pisa che ha portato all\u2019odierna condanna, Scieri era stato aggredito dai due caporali, picchiato e costretto a salire sulla torre di asciugamento da dove sarebbe precipitato. Probabilmente gli pestarono le mani, per certo il corpo fu seminascosto sotto un tavolo a pochi metri dal muro di cinta, pattugliato con regolarit\u00e0 dal Picchetto armato ordinario. Solo un muretto di nemmeno mezzo metro separava il corpo di Scieri dal percorso del Pao. Eppure per tre giorni nessuno si accorse del cadavere di un soldato, affidato dalla famiglia allo Stato per la durata della leva.<\/p>\n<p>Anche la commissione parlamentare di inchiesta, guidata dalle parlamentari siciliane Sofia Amoddio (Pd) e Stefania Prestigicaomo (Fi), testimonianza dopo testimonianza (circa 70 le audizioni) si rese conto della persistente cappa di omert\u00e0 che, ancora fra il 2016 e il 2017, avvolgeva la vicenda. Omert\u00e0 che vedeva in prima linea lo stesso comandate della Folgore, il generale Enrico Celentano, che pure la commissione scopr\u00ec aver fatto una strana ispezione alle 5.30 del mattino di ferragosto, una domenica. Quasi due giorni dopo la \u201cscomparsa\u201d di Scieri, assente al contrappello del venerd\u00ec, e 24 ora prima del \u201critrovamento\u201d.<\/p>\n<p>La morte del ragazzo fece comunque emergere il comportamento del generale Celentano, che a fine \u201998 aveva fatto stampare, su carta intestata del \u201cComando Brigata Folgore\u201d, un manuale delle vessazioni che i \u201cnonni\u201d facevano alle reclute, e dei luoghi comuni della vita in caserma (\u201c i terroni devono morire, i comunisti distruggono la gerarchia con l\u2019obiezione di coscienza\u201d, e via dicendo). Lo \u201cZibaldone\u201d, dove c\u2019erano anche minacce ai \u201ccani morti\u201d che si opponevano agli istruttori, venne spedito da Celentano a tutti i comandi paracadutisti della Toscana, con tanto di numero di protocollo. Un documento ufficiale dell\u2019Esercito italiano.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Riccardo Chiari &#8211; Non \u00e8 mai stato un mistero d\u2019Italia. 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