{"id":164505,"date":"2023-09-06T00:04:44","date_gmt":"2023-09-05T22:04:44","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=164505"},"modified":"2023-09-06T00:04:44","modified_gmt":"2023-09-05T22:04:44","slug":"il-regionalismo-differenziato-e-le-ricadute-sulla-salute-dei-cittadini-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/09\/06\/il-regionalismo-differenziato-e-le-ricadute-sulla-salute-dei-cittadini-italiani\/","title":{"rendered":"Il Regionalismo Differenziato e le ricadute sulla salute dei cittadini italiani"},"content":{"rendered":"<p>Con le modifiche al Titolo V della Costituzione introdotte dal Governo Amato nel 2001, si \u00e8 aperta la possibilit\u00e0 per le Regioni di attivare \u201culteriori forme e condizioni particolari di autonomia \u201criguardanti ben 24 materie che sono state riconosciute di potest\u00e0 legislativa concorrente con lo Stato e tra le quali spiccano la tutela e sicurezza sul lavoro, l\u2019istruzione, la produzione il trasporto e la distribuzione dell\u2019energia e, ancora, la tutela della salute e il governo del territorio.<br \/>\nAttualmente il Ddl Autonomia, del leghista Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie nel governo Meloni, mira a rendere operativa questa possibilit\u00e0 di Regionalismo Differenziato (o Autonomia Differenziata) ed \u00e8 di qualche giorno fa il \u201cvia libera\u201d al provvedimento da parte della Conferenza Stato-Regioni, con gli unici voti contrari di Toscana, Emilia Romagna, Puglia e Campania. Mentre le prime regioni a statuto ordinario a richiedere l\u2019autonomia differenziata, ai sensi dell&#8217;articolo 116, terzo comma, della Costituzione, sono state, gi\u00e0 nel 2017, la Lombardia, il Veneto e l\u2019Emilia-Romagna.<br \/>\n\u00c8 bene sottolineare che, qualora la proposta fosse approvata dal Parlamento, si innescherebbe una via di non ritorno, in quanto l\u2019annullamento degli effetti della legge sarebbe subordinato all\u2019accettazione di tale annullamento proprio da parte delle Regioni che avessero voluto l\u2019autonomia. Eventualit\u00e0 del tutto irrealistica.<br \/>\nL\u2019Associazione Medici per l\u2019Ambiente (ISDE-Italia), Medicina Democratica, l\u2019Associazione Cittadinanzattiva, l\u2019Associazione Slow Medicine e l\u2019Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI) sono fortemente contrari al Regionalismo Differenziato sia per le ricadute sanitarie che per quelle ambientali. Aspetti che, tra l\u2019altro, sarebbero destinati a influenzarsi reciprocamente in maniera del tutto negativa.<br \/>\nLa forma di regionalismo sanitario gi\u00e0 attualmente presente ha, di fatto, di per s\u00e9 gi\u00e0 minato il SSN per come \u00e8 stato concepito dalla legge 833 del 1978, mentre la recente pandemia ha chiaramente dimostrato come la sanit\u00e0 su base regionale non sia stata in grado di rispondere efficacemente ad un\u2019emergenza nazionale in nessuna parte del Paese. E ci\u00f2 in alcune regioni per motivi strutturali, in altre per scelte sbagliate di strategia sanitaria, orientate alla privatizzazione della sanit\u00e0, incentrata sugli ospedali e accompagnata dallo smantellamento della sanit\u00e0 territoriale a causa del suo scarso appeal economico. Logica risposta alle evidenze mostrate dalla pandemia avrebbe dovuto essere eventualmente il ritorno ad un Sistema Sanitario Nazionale unico e unitariamente governato, non certo l\u2019accelerazione della sua disgregazione attraverso il Regionalismo Differenziato.<br \/>\nLe autonomie locali \u2013 non differenziate! &#8211; devono essere uno strumento che faciliti l\u2019erogazione dell\u2019assistenza e non un ostacolo per l\u2019universalit\u00e0 e l\u2019equit\u00e0 del SSN; a tutti i cittadini va garantito il diritto alla salute indipendentemente dalla propria fascia economica e regione di residenza, in ossequio agli articoli 3 e 32 della nostra Costituzione. Il Regionalismo differenziato finir\u00e0, al contrario, per legittimare normativamente il divario tra Nord e Sud, violando il principio<br \/>\n2<br \/>\ncostituzionale di uguaglianza dei cittadini. Gi\u00e0 oggi i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) risultano insufficienti prevalentemente nell\u2019area Centro-Sud dell\u2019Italia, rispetto al Nord del Paese<br \/>\nMa l\u2019attuale regionalizzazione del sistema sanitario ha fatto sentire la sua negativa influenza anche nell\u2019ambito della concentrazione degli Operatori sanitari nelle varie aree del Paese. Il fenomeno della migrazione sanitaria, le migliori condizioni di lavoro e le differenze di remunerazione legate alle voci variabili dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro hanno reso pi\u00f9 grave al Sud la carenza di personale sanitario, soprattutto per alcune specialit\u00e0. Situazione destinata a peggiorare ulteriormente quando aumenter\u00e0, irreversibilmente, il divario, tra regioni ricche e regioni che ricche non sono, delle risorse economiche destinate alla sanit\u00e0.<br \/>\nAltro aspetto meritevole di sottolineatura, in quanto utilizzato di frequente strumentalmente, a sostegno del Regionalismo Differenziato \u00e8 quello riguardante i Livelli Essenziali di Prestazione (LEP). Si tratta dei diritti civili e sociali che l&#8217;articolo 117 secondo comma, lettera m) della Costituzione della Repubblica Italiana vuole che vengano garantiti su tutto il territorio nazionale. La garanzia, cio\u00e8, per gli italiani di essere trattati allo stesso modo, ovunque residenti, nei diritti civili e sociali. I Lep devono a tutt\u2019oggi ancora essere precisamente definiti e, soprattutto, adeguatamente finanziati, con risorse attualmente tutte da reperire. In ogni caso, l\u2019iterativo collegamento tra i Lep e il Regionalismo Differenziato appare del tutto infondato e strumentale, trattandosi di due aspetti assolutamente autonomi ed anche dal diverso \u201cpeso\u201d costituzionale. Infatti, alla doverosa obbligatoriet\u00e0 dei Lep, fa da contraltare quella che \u00e8 solo una mera possibilit\u00e0, quella del Regionalismo Differenziato. Da perseguire con determinazione i primi, da evitare assolutamente il secondo.<br \/>\nMa il pari diritto alla salute di tutti i cittadini italiani subirebbe un altro duro colpo per un aspetto di cui troppo raramente si parla e che le associazioni promotrici del presente documento hanno particolarmente a cuore. Quello della prevenzione primaria attraverso gli interventi sui determinanti ambientali di salute. Si tratta dei fattori che attraverso l\u2019inquinamento ambientale determinano a livello globale \u2013 come ci informa l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 \u2013 circa un quarto delle patologie dell\u2019adulto e addirittura un terzo di quelle dei bambini sotto i cinque anni. Una riforma quale quella prevista dal Regionalismo Differenziato, con l\u2019esasperazione del divario economico tra regioni ricche e regioni povere, determinerebbe, per queste ultime, l\u2019impossibilit\u00e0 di un adeguato governo del territorio e dell\u2019ambiente, cancellando la necessaria omogeneit\u00e0 di intervento sui determinanti ambientali di salute su tutto il territorio nazionale. Con l\u2019inevitabile ricaduta di una maggiore incidenza di patologie ambiente correlate nelle regioni a minor reddito.<br \/>\nIn analogia con quanto avviene nel sistema sanitario, inoltre, la legge 28 giugno 2016, n. 132, che ha istituito il Sistema nazionale a rete per la protezione dell&#8217;ambiente (SNPA), prevede che il Sistema &#8220;attua i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (LEPTA)\u201d e che il livello qualitativo e quantitativo di attivit\u00e0 debba essere garantito in modo omogeneo sul piano nazionale. La legge stabilisce anche che i LEPTA e i criteri di finanziamento per il raggiungimento dei medesimi &#8220;sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro un anno dalla data di entrata in vigore della stessa legge&#8221;, cio\u00e8 il primo gennaio 2017. Decreto che ancora \u00e8 di l\u00e0 da venire.<br \/>\n\u00c8 evidente come la mancata applicazione della legge, continui a trascinare la situazione di notevole disomogeneit\u00e0 di attivit\u00e0 da parte delle agenzie per la tutela ambientale nelle varie zone del Paese, e costituisca un forte limite al loro funzionamento, in assenza di una fonte certa e univoca di finanziamento, in quanto l\u2019assegnazione delle risorse necessarie per il loro funzionamento continua a dipendere dagli orientamenti delle singole regioni.<br \/>\n3<br \/>\nIn questo quadro di insieme, non pare certo dissonante la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri (FNOMCeO) che da tempo si sono attivamente schierati contro l\u2019Autonomia Differenziata, promuovendo incontri e convegni sul tema, per esplicitare come, con ogni evidenza, il suo avvento determinerebbe irreparabilmente il definitivo crollo di ogni possibilit\u00e0 di uguaglianza sociale e sanitaria delle nostre popolazioni.<br \/>\nDavvero, come si sostiene da pi\u00f9 parti, il Regionalismo Differenziato si connoterebbe come la secessione delle regioni ricche determinando, nei fatti, la frantumazione dello stato unitario<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le modifiche al Titolo V della Costituzione introdotte dal Governo Amato nel 2001, si \u00e8 aperta la possibilit\u00e0 per le Regioni di attivare \u201culteriori forme e condizioni particolari di autonomia \u201criguardanti ben <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/09\/06\/il-regionalismo-differenziato-e-le-ricadute-sulla-salute-dei-cittadini-italiani\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":164506,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8079],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-164505","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-salute"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164505"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164507,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164505\/revisions\/164507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164505"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=164505"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=164505"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=164505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}