{"id":164741,"date":"2023-09-21T20:35:36","date_gmt":"2023-09-21T18:35:36","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=164741"},"modified":"2023-09-21T20:48:20","modified_gmt":"2023-09-21T18:48:20","slug":"lettera-aperta-della-segretaria-generale-flc-cgil-al-ministro-dellistruzione-e-del-merito-giuseppe-valditara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/09\/21\/lettera-aperta-della-segretaria-generale-flc-cgil-al-ministro-dellistruzione-e-del-merito-giuseppe-valditara\/","title":{"rendered":"Lettera aperta della segretaria generale FLC CGIL al Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_164748\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-164748\" class=\"size-large wp-image-164748\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/IMG20230919080934-1024x768.jpg\" alt=\"Scuola - foto nuovo soldo.com\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><p id=\"caption-attachment-164748\" class=\"wp-caption-text\">Scuola &#8211; foto nuovo soldo.com<\/p><\/div>\n<p>Signor Ministro,<\/p>\n<p>Le scriviamo in forma pubblica e aperta perch\u00e9 riteniamo rendere esplicite le nostre preoccupazioni all\u2019apertura del nuovo anno scolastico e per affrontare le emergenze in campo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019esistenza delle giovani generazioni \u00e8 oggi attraversata da processi e fenomeni che possono assumere anche manifestazioni sconvolgenti, per violenza e degrado di ci\u00f2 che consideriamo \u201cumanit\u00e0\u201d, come quelle che si sono appalesate recentemente e che, in questo momento, sono sulla cresta dell\u2019onda mediatica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019onda mediatica, Signor Ministro, \u00e8 quasi tautologicamente effimera, ma le giovani generazioni, le loro esistenze, le loro domande, invece, permangono. E ci interrogano come donne e uomini, cittadini adulti, come istituzioni, come scuola, perch\u00e9 le bambine violate e anche i bambini che le hanno violate sono figlie e figli nostri, di questa societ\u00e0, di questo mondo, di questa nostra cultura e mentalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 unanime oggi il richiamo alla funzione imprescindibile del sistema dell\u2019istruzione per la formazione civica e democratica delle giovani generazioni e come naturale presidio di prevenzione di logiche e comportamenti di violenza, di sopraffazione, di degrado umano e civile. Di quel sistema noi rappresentiamo le lavoratrici i lavoratori. \u00c8 impensabile che si possa mettere in campo qualche cosa di efficace per sanare, per ridurre il danno, per prevenire, per cambiare mentalit\u00e0 senza il coinvolgimento attivo e partecipe del sistema dell\u2019istruzione e delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sistema politico vive di consenso, ma perde il suo senso se per inseguirlo sceglie la strada della propaganda, della banalizzazione, di risposte semplicistiche e roboanti che durano peraltro lo spazio-tempo di un titolo sui media a problemi che sono complessi e strutturali e purtroppo duraturi e permanenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La violenza dei maschi sulle donne e sulle bambine non \u00e8 un fulmine a ciel sereno. Non \u00e8 un caso isolato per cui inorridire e poco dopo dimenticarsi. Non conosceremo mai tutti i casi. Certamente, drammaticamente, sono assai pi\u00f9 di quelli che emergono. \u00c8 fenomeno \u201cculturale\u201d che attraversa tutte le classi, i ceti, le condizioni economiche, ma che la vulnerabilit\u00e0 sociale, con il suo carico di sofferenza, certamente favorisce. Lo favoriscono certamente le tante periferie del nostro Paese, al Sud, al Nord, al Centro, caratterizzate dal disagio, dal degrado, dal lavoro povero e occasionale che inevitabilmente si risolvono, presso i nostri adolescenti, in una distorta visione del mondo e nel loro modo stesso di stare al mondo. Di certo questi problemi non si fermano ai confini del Comune di Caivano. Tuttavia questi luoghi pullulano anche di scuole buone, di tante presenze, iniziative, progetti, interventi di qualit\u00e0. Spesso con poche risorse, spesso dando vita a esperienze frammentate e parziali, ma preziosissime. Il frastuono dell\u2019approccio estemporaneo, propagandistico e mediatico rischia di oscurare queste realt\u00e0, di marginalizzarle pi\u00f9 di quanto gi\u00e0 lo siano. Di fronte a questo abbiamo bisogno di una scuola che sia messa in condizione di assumere la regia degli interventi educativi sui diversi territori. Di costruire rete e patti educativi. In un contesto dove vanno potenziate tutte le infrastrutture di sostegno sociale. Messa in condizione, soprattutto, di essere realmente inclusiva e attraente. Un luogo in cui sperimentare accoglienza<\/p>\n<p>rispetto, ascolto e valorizzazione delle diversit\u00e0, vivere la solidariet\u00e0, co-costruire processi di conoscenza, condividere il piacere della scoperta, individualizzando i percorsi per garantire a tutti e a tutte di raggiungere gli obiettivi di apprendimento. E imparare a partecipare, a essere consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, perch\u00e9 la scuola \u00e8 il luogo di costruzione della cittadinanza. Un obiettivo democratico fondamentale.<\/p>\n<p>Per far ci\u00f2 serve\u00a0<strong>tanta cura per la professionalit\u00e0 docente e per tutte le professionalit\u00e0 di scuola<\/strong>.<\/p>\n<p>Davvero, ci creda, non sono per nulla utili interventi che durano poche settimane o si concludono nell\u2019arco di due anni scolastici.<strong>\u00a0Servono piuttosto interventi di struttura, permanenti, solidi ed efficaci<\/strong>\u00a0sono necessari interventi \u201cordinari\u201d, di periodo.<\/p>\n<p>Gliene indichiamo alcuni.<\/p>\n<p>Dobbiamo incrementare il tempo scuola laddove esso palesemente appare ridotto a tal punto che alcuni alunni del nostro Paese, in mancanza di tempo pieno o prolungato, finiscono per frequentare un anno in meno rispetto ad altri che frequentano scuole con tempo didattico maggiorato.<\/p>\n<p>E, da questo punto di vista, non nascondiamo la nostra preoccupazione per la progettata riduzione del tempo scuola di un anno per gli istituti tecnici e professionali e per l\u2019idea che si possa prevedere una scuola tecnica e professionale subordinata a visioni territoriali di cortissimo respiro e non invece proiettata sui processi di sviluppo che investono non solo il nostro paese ma il mondo, digitalizzazione e transizione verde ne sono un esempio.<\/p>\n<p>Anche per questo crediamo ci sia bisogno di pi\u00f9 scuola: l\u2019obbligo scolastico deve essere innalzato ai 18 anni e resa obbligatoria la frequenza alla scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Occorre ripristinare l\u2019organico che nel 2008\/11 fu tagliato nell\u2019ordine di circa 130.000 unit\u00e0 di personale in tutti i gradi scolastici, a cui corrispose un drastico taglio della didattica curriculare e laboratoriale, con la conseguenza di rendere la scuola debole e in seria permanente difficolt\u00e0 nel far fronte alle richieste della modernit\u00e0 e soprattutto garantire i processi di inclusione, fondamentali a contrastare la dispersione scolastica. Anche le segreterie scolastiche e i servizi generali, depauperati di ben 50.000 unit\u00e0, faticano a reggere l\u2019urto delle innovazioni costanti e crescenti e faticano a garantire la stessa sicurezza e sorveglianza.<\/p>\n<p>Occorre debellare la precariet\u00e0 creando le condizioni affinch\u00e9 non esista pi\u00f9 il cosiddetto organico di fatto, precondizione questa perch\u00e9 la qualit\u00e0 della didattica faccia un balzo in avanti, assicurata come sar\u00e0 dalla continuit\u00e0 didattica oggi minacciata dalla provvisoriet\u00e0 degli incarichi di lavoro.<\/p>\n<p>E a maggior ragione la continuit\u00e0 del tempo indeterminato si impone a favore degli alunni con disabilit\u00e0 la cui presenza nelle classi dovrebbe portare il numero a non pi\u00f9 di venti alunni eliminando gradualmente l\u2019affollamento che \u00e8 di per s\u00e9 ostacolo ad una didattica individualizzata che \u00e8 altra preziosa risorsa funzionale allo sviluppo della persona in formazione.<\/p>\n<p>Potremmo continuare, ma lei conosce i dati: sulle circa 40.000 sedi scolastiche ben 23.000 circa non sono in possesso del certificato di agibilit\u00e0, ben 200.000 sono i precari della nostra scuola, solo il 4.1 % del PIL viene impiegato per il sistema di istruzione a fronte di circa il 5% della media UE, le nostre scuole crescono sempre pi\u00f9 in dimensione e ci\u00f2 abbatte drasticamente la possibilit\u00e0 di garantire nel territorio il presidio di inclusione e di regia degli interventi educativi, e le misure annunciate di un ulteriore riduzione delle autonomie scolastiche non far\u00e0 che peggiorare la situazione di complessi scolastici che ben meritano la definizione di scuole \u201calveari\u201d. Per questo<strong>\u00a0occorrono risorse<\/strong>, Signor Ministro, tante risorse da considerare come l\u2019investimento pi\u00f9 importante e non come spese.<\/p>\n<p>Urge un nuovo progetto, condiviso, diffuso, strutturato per il sistema dell\u2019istruzione di questo Paese.<\/p>\n<p>Il diritto all\u2019istruzione deve essere uguale per tutti i nostri alunni indipendentemente dal luogo di residenza sicch\u00e9 noi consideriamo qualsiasi ipotesi di autonomia differenziata e di regionalizzazione della dipendenza degli insegnanti, come qualcuno gi\u00e0 avanza, un\u2019ipotesi decisamente errata e da evitare. Sarebbe profondamente sbagliato dividere ci\u00f2 che la stessa Costituzione garantisce e tutela: il sistema di istruzione statale e la garanzia del diritto all\u2019istruzione per tutte e tutti a prescindere del luogo dove si \u00e8 nati.<\/p>\n<p>Infine, Sig. Ministro, il\u00a0<strong>Contratto<\/strong>. Le chiediamo che fin da subito, in questa prossima legge di Bilancio vengano stanziate le risorse per il triennio 2022-24, senza che lei attenda che il triennio scada, come sta avvenendo quasi d\u2019abitudine negli ultimi anni. Risorse per equiparare il personale della scuola ai colleghi europei. Risorse per valorizzare il sistema della conoscenza nel suo complesso, quindi universit\u00e0, ricerca e Afam.<\/p>\n<p>\u00c8 il minimo sindacale.<\/p>\n<p>Questo, accanto alle altre misure da noi suggerite, sarebbe un segnale di attenzione che sarebbe doveroso dare, al di l\u00e0 delle buone e belle parole che si pronunciano sulla centralit\u00e0 della scuola e della conoscenza e dei suoi operatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Segretario generale FLC CGIL<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Gianna Fracassi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Ministro, Le scriviamo in forma pubblica e aperta perch\u00e9 riteniamo rendere esplicite le nostre preoccupazioni all\u2019apertura del nuovo anno scolastico e per affrontare le emergenze in campo. &nbsp; L\u2019esistenza delle giovani generazioni <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/09\/21\/lettera-aperta-della-segretaria-generale-flc-cgil-al-ministro-dellistruzione-e-del-merito-giuseppe-valditara\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":164748,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8192],"tag_articolo":[8102,8096,8101],"collezione":[],"class_list":["post-164741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-politica-e-amministrazione","tag_articolo-lavoro","tag_articolo-scuola","tag_articolo-sindacato"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164741"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164741\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164749,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164741\/revisions\/164749"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164741"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=164741"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=164741"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=164741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}