{"id":165379,"date":"2023-11-04T20:40:33","date_gmt":"2023-11-04T19:40:33","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=165379"},"modified":"2023-11-05T13:21:48","modified_gmt":"2023-11-05T12:21:48","slug":"ponte-sullo-stretto-sogno-mistificatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/11\/04\/ponte-sullo-stretto-sogno-mistificatore\/","title":{"rendered":"PONTE SULLO STRETTO: SOGNO MISTIFICATORE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_165382\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-165382\" class=\"size-large wp-image-165382\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_20231104_203745-1024x503.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_20231104_203745-1024x503.jpg 1024w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_20231104_203745-300x148.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_20231104_203745-768x378.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/IMG_20231104_203745.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p id=\"caption-attachment-165382\" class=\"wp-caption-text\">Lo Stretto di Messina &#8211; foto nuovosoldo.com<\/p><\/div>\n<p>di <em>Cettina Lupoi &#8211;<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Alcuni sostengono che, alla vigilia dei lavori del Ponte sullo Stretto, sia ormai tardi non solo per ribadire visioni contrarie ma anche \u201csanatorie\u201d ai fini di una leale dialettica tra contrapposte posizioni (confronto pubblico tra esperti, Referendum Consultivo\u2026). A mio avviso, quando la posta in gioco \u00e8 talmente alta, il famoso motto latino \u201cAlea iacta est\u201d (il dado \u00e8 tratto) non \u00e8 indicato, ritengo infatti che, qualsiasi tentativo volto all\u2019equilibrio e al buon senso suggerisca l\u2019opportunit\u00e0 dell\u2019altro (motto) il \u201dRepetita iuvant\u201d, oltre a tentare nuove strade utili alla causa.<\/p>\n<p>Ritengo utile, a questo punto, un\u2019attenta riflessione sulla presunta validit\u00e0 di un ponte che unirebbe, offrendo prospettive di futuro ai giovani.<\/p>\n<p>E\u2019 innegabile che i ponti, in talune specifiche realt\u00e0, abbiano apportato sviluppo e benessere. Si sono costruiti ponti per collegare continenti, stati, isole e citt\u00e0 tra di loro, con equipollenti interessi economici e di sviluppo generale o magari per motivi contingenti, legati alla sicurezza e all\u2019incolumit\u00e0 delle persone. Vedi ad esempio l\u2019Akashi Bridge, ponte a tre campate e ciascuna meno di 2000 metri.<\/p>\n<p>Prima di pensare di costruirlo i Giapponesi vi hanno impiegato molto tempo e alla fine sono stati costretti a realizzarlo, spinti dalla eccessiva impetuosit\u00e0 del mare tra le due sponde (la citt\u00e0 di Kobe e l\u2019isola di Awaji poste a notevole distanza l\u2019una dall\u2019altra) in cui annualmente si registravano decine di morti durante la traversata. Nel 1955 i morti sono stati 168 in un solo giorno, a causa di un terribile incidente di traghetti. Pare che i parenti stessi delle vittime si siano mobilitati per la costruzione del ponte e porre cos\u00ec fine a quella mattanza.<\/p>\n<p>E comunque, a parte ci\u00f2, il Giappone per la sua conformazione territoriale (\u00e8 un arcipelago formato da 6852 isole) di ponti non potrebbe fare a meno. Esaminando il ponte di Oresund, per rimanere in tema di grandi ponti, sappiamo che \u00e8 parte di una tratta mista stradale\/ferroviaria che collega Danimarca e Svezia (sorto in ambienti molto pi\u00f9 favorevoli sotto il profilo sismico ed idro-geologico rispetto ad Akashi e Stretto di Messina), in cui gli interessi commerciali ed economici tra gli Stati sono equipollenti, atti a soddisfare anche quelli di un intero continente con la grande penisola scandinava. Il collegamento tra i due Paesi ha rappresentato l\u2019ultimo, necessario, logistico anello di congiunzione tra ambienti dove la modernit\u00e0 e le vie di comunicazione si ponevano all\u2019avanguardia.<\/p>\n<p>Veniamo al nostro ponte sospeso ad un\u2019unica campata di 3.300 m., la pi\u00f9 lunga al mondo che, secondo vari esperti, sarebbe ad alto rischio soprattutto sotto il profilo dell\u2019affidabilit\u00e0 (durata nel tempo). Sembra che gli acciai dei cavi reggenti non siano idonei a sostenere una campata cos\u00ec lunga (un chilometro e 300 metri in pi\u00f9 rispetto a quella dei Dardanelli) sottoposta a carichi pesantissimi, per di pi\u00f9 in un ambiente dove l\u2019azione nefasta del vento (carico accidentale) ne minerebbe l\u2019intera tenuta (vedi relazione ingegnere professore Antonino Risitano).<\/p>\n<p>Lasciando da parte l\u2019aspetto tecnico che altri cureranno nelle sedi opportune, sappiamo che questo ponte sorger\u00e0 in territori fortemente antropizzati per cui centinaia forse migliaia di edifici, parchi, strade, esercizi commerciali e professionali, scuole ed interi quartieri saranno spazzati via. Nessun luogo a Messina, Villa San Giovanni e comuni viciniori sar\u00e0 abbastanza sicuro, non soltanto a causa dei disagi causati da inquinamento atmosferico ed acustico, viabilit\u00e0 compromessa ed altro ma anche per trovare una nuova abitazione o una nuova scuola per i figli, poich\u00e9 non \u00e8 da escludere che in corso d\u2019opera si verifichino condizioni tali da rendere necessari spostamenti di cantieri, aree di deposito o altro, per cui quelle presunte &#8220;zone sicure&#8221; non saranno pi\u00f9 tali; per non parlare dei danni culturali, ambientali, naturalistici che ne deriveranno. Il tutto per collegare due sponde che distano poco pi\u00f9 di 3 km. tra loro, con l\u2019ingenua convinzione che ci\u00f2 porterebbe ricchezza e sviluppo al Sud ed all\u2019Europa \u2026<\/p>\n<p>Porre parallelismi tra realt\u00e0 storico-socio-ambientali lontane anni luce tra loro \u00e8 solo creare pericolose illusioni. La Sicilia non \u00e8 n\u00e9 la Danimarca n\u00e9 la Svezia e tantomeno il Giappone; si tratta quindi di accostamenti arbitrari a scopo fuorviante, il tipico \u201cspecchietto per le allodole\u201d per usare una metafora.<\/p>\n<p>E comunque non ho mai sentito di ponti (per di pi\u00f9 costosissimi) costruiti per risparmiare 30 minuti di traversata, gli esperti ci dicono che costruendo con cifre molto pi\u00f9 contenute navi capienti e veloci i treni di ultima generazione potrebbero essere trasportati in tempi brevi, e neppure di ponti progettati per collegare continenti a piccole isole: la Sicilia, sebbene terra di grande storia e cultura, territorialmente ed economicamente rimane una minuscola espressione geografica.<\/p>\n<p>E per carit\u00e0! Non mi si venga a raccontare di una Sicilia come futuro polo per intercettare merci da tutto il Mediterraneo e che, grazie al ponte, connetterebbe all\u2019Europa addirittura continenti posti nell\u2019altro versante.<\/p>\n<p>A parte il fatto che nel progetto definitivo non sia stata per nulla definitiva ma appena accennata tale materia, da comune cittadina mi chiedo: \u201cMa non esiste gi\u00e0 il porto di Gioia Tauro che assolve a tale funzione?\u201d Non capisco quale garanzia potrebbe mai offrire il potenziamento di ulteriori poli portuali nel meridione, con il serio rischio di entrare in competizione tra loro come \u00e8 successo in altre parti del mondo, con conseguente danno all\u2019economia del Paese.<\/p>\n<p>Inoltre se un porto cos\u00ec importante come quello di Gioia Tauro (il pi\u00f9 grande d\u2019Italia), sebbene dai tristi trascorsi, in quasi 30 anni non \u00e8 riuscito a creare condizioni di sviluppo alla regione Calabria (povera era e disperata rimane!) perch\u00e9 la sorte dovrebbe essere pi\u00f9 clemente, in tale frangente, verso la Sicilia?<\/p>\n<p>Eppure si continua ostinatamente a proporre il Ponte sullo Stretto come modello di futuro per i nostri giovani.<\/p>\n<p>A volte mi chiedo, senza polemica alcuna ma solo con tristezza, quale delirio mai avr\u00e0 indotto questi poveri uomini verso un simile feticcio che li ha resi schiavi, incapaci di qualsiasi riflessione che vada al di l\u00e0 dei soliti slogan, verso certezze indiscusse orfane di confronto, impegno conoscitivo, umilt\u00e0 di vedute \u2026 Quale demone si sar\u00e0 impossessato delle loro anime perse dietro sogni di riscatto mistificatore, di illusioni di futuro per le nuove generazioni?<\/p>\n<p>E a proposito di giovani mi preme un particolare appello da rivolgere a loro, con preghiera di considerarlo l&#8217;ennesimo, benevolo, fiducioso messaggio di una docente in pensione.<\/p>\n<p>Cari ragazzi, non barattate il vostro futuro con insulse promesse di adulti che affidano alla vostra coscienza pura il riscatto dei propri fallimenti. Non vi abbiamo lasciato molto, \u00e8 vero! Ma non permettiamo che ci portino via quello che di bello e buono ancora ci rimane. Siamo ancora in tempo per rimediare, fare ammenda, costruire insieme in una terra gravida di promesse. Voi con l\u2019energia e l\u2019entusiasmo che vi appartengono, noi con severa autocritica e proposte di sviluppo reale che valorizzino la bellezza, la storia, la vocazione naturale dei territori e che non possono n\u00e9 potranno mai essere il Ponte sullo Stretto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cettina Lupoi &#8211; Alcuni sostengono che, alla vigilia dei lavori del Ponte sullo Stretto, sia ormai tardi non solo per ribadire visioni contrarie ma anche \u201csanatorie\u201d ai fini di una leale dialettica <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/11\/04\/ponte-sullo-stretto-sogno-mistificatore\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":165382,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8082],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-165379","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-ambiente","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165379"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165379\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165392,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165379\/revisions\/165392"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165379"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=165379"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=165379"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=165379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}