{"id":165777,"date":"2023-12-01T08:40:35","date_gmt":"2023-12-01T07:40:35","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=165777"},"modified":"2023-12-01T08:40:35","modified_gmt":"2023-12-01T07:40:35","slug":"caporalato-e-sfruttamento-di-braccianti-stranieri-movi-e-comitato-giustizia-per-adnan-realta-criminale-profondamente-radicata-nel-comparto-agricolo-nisseno-ed-agrigentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/12\/01\/caporalato-e-sfruttamento-di-braccianti-stranieri-movi-e-comitato-giustizia-per-adnan-realta-criminale-profondamente-radicata-nel-comparto-agricolo-nisseno-ed-agrigentino\/","title":{"rendered":"CAPORALATO E SFRUTTAMENTO DI BRACCIANTI STRANIERI, MOVI E COMITATO \u201cGIUSTIZIA PER ADNAN\u201d: REALT\u00c0 CRIMINALE PROFONDAMENTE RADICATA NEL COMPARTO AGRICOLO NISSENO ED AGRIGENTINO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_165778\" style=\"width: 735px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-165778\" class=\"size-large wp-image-165778\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231130_223302-725x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"725\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231130_223302-725x1024.jpg 725w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231130_223302-212x300.jpg 212w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231130_223302-768x1085.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231130_223302.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><p id=\"caption-attachment-165778\" class=\"wp-caption-text\">Sostine Cannata &#8220;Dopo il lavoro&#8221; 2023 &#8211; china su carta, cm 30 x 20<\/p><\/div>\n<p>Il MOVI (Movimento Volontariato Italiano) di Caltanissetta ed il Comitato \u201cGiustizia per Adnan\u201d esprimono viva soddisfazione per il recente rinvio a giudizio di ben 16 indagati disposto dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, coinvolti nei mesi scorsi in una brillante operazione anti-caporalato condotta dalla Questura di Caltanissetta e dai Carabinieri. Su tutti gli indagati gravano forti indizi di colpevolezza per sfruttamento di braccianti stranieri, costretti a massacranti condizioni di lavoro irregolare in varie aziende agricole del comprensorio di Caltanissetta, Delia, Sommatino, Palma di Montechiaro e Ravanusa.<\/p>\n<p>Le indagini dei magistrati nisseni hanno accertato che gli imprenditori agricoli avrebbero approfittato del grave stato di bisogno dei lavoratori extracomunitari per costringerli a lavorare in precarie condizioni igieniche, di sicurezza e con misere paghe \u201cin nero\u201d, che i malcapitati accettavano non avendo altri mezzi di sostentamento. Emergono storie di vessazioni e violenze sulla pelle di esseri umani al servizio di imprese senza scrupoli.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione di polizia ha anche accertato l&#8217;esistenza di una vera e propria rete criminale che recluta braccianti stranieri, li smista nelle aziende frutticole nisseno-agrigentine, spesso approntando anche mezzi di trasporto abusivi, e li sottopone a turni massacranti di lavoro con paghe misere evadendo contributi previdenziali ed imposte.<\/p>\n<p>Si tratta di un contesto criminale che, ovviamente, non potrebbe esistere e radicarsi cos\u00ec profondamente se non con la complicit\u00e0 omertosa di chi fa finta che nelle nostre zone l&#8217;agricoltura sia un settore immacolato e bucolico. L\u2019assenza di legalit\u00e0 in molte aziende agricole, invece, \u00e8 una cruda realt\u00e0 che scandalosamente rimane sempre sottaciuta.<\/p>\n<p>Per Filippo Maritato, Presidente del MOVI e Direttore della Casa delle Culture e del Volontariato \u201cLetizia Colajanni\u201d, questa indagine giudiziaria \u201cha contribuito a svelare una realt\u00e0 criminale profondamente radicata nel territorio nisseno ed ancora oggi gravemente sottovalutata. Anche fra gli addetti ai lavori, infatti, c\u2019\u00e8 chi continua a minimizzare il fenomeno del caporalato nella nostra provincia e nelle aree limitrofe, sostenendo che nelle nostre campagne questo fenomeno sia pressoch\u00e9 inesistente o, comunque, limitato a qualche caso individuale riferibile ai soli cittadini stranieri. Ed invece si tratta di una piaga diffusa, che prospera grazie alla connivenza di produttori agricoli disonesti che sfruttano la cronica assenza di controlli per affidarsi al caporalato ed agli illeciti vantaggi economici che esso gli garantisce\u201d. Maritato, in proposito, rileva che \u201caccanto alla giusta e doverosa attivit\u00e0 repressiva delle Forze di Polizia, sia necessaria una presa di coscienza collettiva e delle Autorit\u00e0 competenti: l\u2019attuazione delle norme contro il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori &#8211; a prescindere dalla loro nazionalit\u00e0 &#8211; deve essere una priorit\u00e0 trasversale e socialmente condivisa. Il MOVI proseguir\u00e0 le proprie azioni di contrasto al caporalato in stretta collaborazione con le Autorit\u00e0 ed Organi competenti (Prefettura di Caltanissetta, INPS, Forze di Polizia, ecc.), continuando a lavorare come trait d\u2019union con le comunit\u00e0 di cittadini stranieri che risiedono a Caltanissetta, con le quali &#8211; conclude Maritato &#8211; mantiene un costante e proficuo processo di integrazione: le attivit\u00e0 quotidianamente svolte nella Casa delle Culture e del Volontariato da decine di associazioni, infatti, costituiscono un potente strumento relazionale nei rapporti \u201cesterni\u201d della comunit\u00e0 immigrata, siano essi con la cittadinanza autoctona, o con le istituzioni del territorio\u201d.<\/p>\n<p>Ennio Bonfanti del Comitato \u201cGiustizia per Adnan\u201d &#8211; creato presso la Casa delle Culture e del Volontariato all\u2019indomani del barbaro omicidio, avvenuto nel 2020, del giovane pakistano nisseno che con coraggio aveva spinto i suoi connazionali a lottare per i propri diritti di braccianti &#8211; rileva come sia stata \u201csmascherata un\u2019ipocrisia generale: nel Nisseno il caporalato c\u2019\u00e8 e dietro gli stranieri sfruttati ci sono sempre imprese agricole sfruttatrici, intestate a sicilianissimi imprenditori. Sono ancora troppi i lavoratori sotto il giogo del caporalato sfruttati per la raccolta delle pesche, dell\u2019uva, degli ortaggi e di tanti altri prodotti che giungono sulle nostre tavole dalle aziende agricole del comprensorio, in palese spregio della legge. Da oggi questa verit\u00e0 lapalissiana non pu\u00f2 pi\u00f9 essere sottaciuta da chi, fino a ieri, cercava addirittura di far passare il reclutamento clandestino di manodopera straniera come un benevolo atto di \u201cassistenza umanitaria\u201d verso cittadini immigrati, che in quel modo venivano \u201caiutati\u201d economicamente. Le Associazioni di categoria del settore agricolo devono garantire un impegno costante, contribuendo attivamente alla repressione dei comportamenti scorretti di singole imprese agricole\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il MOVI (Movimento Volontariato Italiano) di Caltanissetta ed il Comitato \u201cGiustizia per Adnan\u201d esprimono viva soddisfazione per il recente rinvio a giudizio di ben 16 indagati disposto dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/12\/01\/caporalato-e-sfruttamento-di-braccianti-stranieri-movi-e-comitato-giustizia-per-adnan-realta-criminale-profondamente-radicata-nel-comparto-agricolo-nisseno-ed-agrigentino\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":165778,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8078],"tag_articolo":[8102,8193],"collezione":[],"class_list":["post-165777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-cronaca","tag_articolo-lavoro","tag_articolo-solidarieta"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165777"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165779,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165777\/revisions\/165779"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165777"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=165777"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=165777"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=165777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}