{"id":165955,"date":"2023-12-11T00:06:39","date_gmt":"2023-12-10T23:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=165955"},"modified":"2023-12-11T00:06:39","modified_gmt":"2023-12-10T23:06:39","slug":"bifo-lunica-strategia-e-disertare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/12\/11\/bifo-lunica-strategia-e-disertare\/","title":{"rendered":"Bifo: \u00abL\u2019unica strategia \u00e8 disertare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>di Serena Tarabini (il manifesto) &#8211;<\/p>\n<div class=\"ArticleBody\">\n<p>Lo scorso settembre un centinaio di persone si sono incontrate sull\u2019isola di Vis, in Croazia, per presentare Issa (Island School of social autonomy), il progetto di una scuola che si interroga su come sopravvivere ai tempi di una crisi planetaria che dirige l\u2019umanit\u00e0 verso la catastrofe. Tra teorie filosofiche e pratiche sostenibili, la scuola va alla ricerca delle conoscenze utili per vivere meglio il presente quando non si intravede un futuro migliore. Un esercito di nichilisti? Lo scrittore e filosofo Franco \u201cBifo\u201d Berardi \u00e8 uno dei fondatori del progetto. Disertare. Dalle armi, dalla guerra, dallo sfruttamento, dall\u2019\u00aberoismo isterico\u00bb, dal profitto, dal consumo, dal progresso. Disertare dai limiti e dalle imposizioni del sistema di governo globale \u00e8 la riflessione che attraversa i suoi scritti pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p><strong>La scuola vuole essere un luogo di diserzione? A che scopo farsi gli affari propri e dare valore ad altre dimensioni dell\u2019esistenza, per inceppare e mandare a rotoli il meccanismo?<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto si propone di avviare centri di ricerca di un sapere che al momento ci manca. Il sapere che riguarda la nostra sopravvivenza come individui e come comunit\u00e0 in condizioni ambientali mutate al punto che ci muoviamo \u00abcome alieni in un pianeta sconosciuto\u00bb (per citare il giappone Sabu Kosho che ha scritto <em>Radiation and Revolution<\/em>, un libro sulle conseguenze dell\u2019evento di Fukushima). Le risposte politiche ereditate dal ventesimo secolo sono tutte inconsistenti. L\u2019azione politica, quella (scarsa) che si definisce di sinistra, e quella (debordante) che si definisce di destra sono ridotte a rituali inefficaci: proclami rabbiosi, o tentativi di prevenire il panico con vecchie ricette la cui validit\u00e0 \u00e8 scaduta da un pezzo. Forse dovremmo partire dall\u2019ammissione di un fallimento della ragione politica, e senza aspettare pi\u00f9 niente dalle decisioni della politica, dovremmo cominciare a chiederci: come vivremo se l\u2019edificio della civilt\u00e0 sociale si disintegra, come pare stia accadendo? A questa domanda vorrebbe rispondere la scuola dell\u2019isola di Vis, che comunque per il momento non esiste. \u00c8 soltanto un progetto. A Vis ci siamo visti, abbiamo discusso di questi temi con un centinaio di persone per gran parte jugoslave. Prima abbiamo visitato i luoghi della resistenza e della liberazione dell\u2019isola dai nazi-fascisti. Poi abbiamo ragionato su come vivremo ora che la peste nera, sconfitta nel 1945, sta ritornando dovunque.<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 nel 1972 il rapporto del club di Roma \u00abI limiti dello sviluppo\u00bb segnalava il superamento da parte dell\u2019umanit\u00e0 dominante di una soglia. Da allora \u00e8 stato un susseguirsi di allarmi. Che senso ha comprendere la realt\u00e0 se poi non c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di cambiarla?<\/strong><\/p>\n<p>Qualche volta la volont\u00e0 non basta. Anzi, se posso essere sincero credo che la volont\u00e0 sia una facolt\u00e0 cognitiva enormemente sopravvalutata dai moderni. La boria della volont\u00e0, l\u2019eroismo machista romantico e futurista ci ha indotto a credere che la politica pu\u00f2 tutto, mentre pu\u00f2 poco, e adesso pu\u00f2 quasi niente. Quello che mi spaventa dell\u2019ondata reazionaria non \u00e8 la malizia delle volont\u00e0 ma l\u2019abissale ignoranza, e l\u2019aggressivit\u00e0 che deriva dall\u2019impotenza quando il culto psicotico della potenza ti impedisce di fare i conti con la realt\u00e0. Nel ventesimo secolo non abbiamo saputo fare la cosa pi\u00f9 importante di tutte: liberare il sapere tecnico dal dogma dell\u2019economia. Il lavoro cognitivo non ha saputo liberarsi dalla dittatura del profitto e della guerra. Ecco allora Oppenheimer in trappola, ecco il sapere ostaggio del sistema militare e finanziario, ecco le tecnologie elettroniche funzionare come accelerazione dello sfruttamento. Il movimento operaio ha perduto anzitutto per questo, mi pare. Gli allarmi per la devastazione dell\u2019ambiente servono a poco quando nessuno \u00e8 disposto ad abbandonare il modello fondato sulla crescita illimitata, quando la redistribuzione della ricchezza \u00e8 culturalmente inammissibile. Ora il collasso climatico \u00e8 sotto gli occhi di tutti (e nella pelle di tutti), ma questo non cambia nulla, perch\u00e9 il profitto dei produttori di plastica \u00e8 pi\u00f9 importante dell\u2019effetto che le microplastiche producono sull\u2019organismo. E la difesa dei confini nazionali \u00e8 pi\u00f9 importante della vita di coloro che senza averlo chiesto sono stati messi al mondo, e adesso servono come carne da cannone da massacrare in nome del liberal-fascismo e dei confini della patria.<\/p>\n<p><strong>Il dibattito mondiale \u00e8 totalmente concentrato sul riscaldamento globale, mentre tutti gli altri disastri ambientali provocati dall\u2019essere umano sono quasi del tutto rimossi, nonostante ci si ammali e si muoia qui e ora. A risolvere la crisi si propone come unico soggetto colui che l\u2019ha creata, ovvero il capitalismo in salsa green: quanto gli ambientalisti sono finiti dentro questa trappola?<\/strong><\/p>\n<p>Il ciclo della terminazione comincia a delinearsi in tutta la sua complessit\u00e0: il capitalismo ha distrutto l\u2019equilibrio ambientale e avviato la mutazione climatica e geologica. Questa mutazione provoca enormi migrazioni, spostamenti di masse umane prevalentemente del Sud, che non hanno pi\u00f9 un territorio vivibile, a causa della crescita del Nord. La grande migrazione suscita una reazione panica che si manifesta nell\u2019epidemia di demenza nazionalista e nella guerra. La guerra devasta territorio e comunit\u00e0 riattivando il ciclo della terminazione. Il capitalismo green \u00e8 un business destinato a durare poco, incrementando i profitti dell\u2019uno per cento della popolazione bianca, che si prepara a emigrare su Marte insieme a Elon Musk. E gli ambientalisti chi sarebbero? I nazional-verdi tedeschi, Robert Habeck e Annelise Baerbock, questi due signori che hanno deciso di riaprire le miniere di carbone in nome dei valori della civilt\u00e0 occidentale, che poi sarebbe quella di Auschwitz e di Hiroshima? Il solo ambientalismo che sia intellettualmente all\u2019altezza della situazione \u00e8 quello dei ragazzi che si autodefiniscono Ultima generazione. L\u2019ultimit\u00e0 \u00e8 la condizione nella quale ci troviamo, qualsiasi cosa faccia o non faccia la politica. Quando dicevamo Socialisme ou barbarie non stavamo scherzando. Il socialismo ha perso e non sono sicuro che avrebbe comunque potuto rimediare a cinque secoli di colonialismo e devastazione. In ogni caso non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno che voglia (e men che mai possa) fermare la terminazione dell\u2019umano. \u00c8 urgente riconoscerlo, perch\u00e9 solo chi riconosce che il tempo \u00e8 scaduto potr\u00e0 ragionare sulla possibilit\u00e0 di sopravvivenza collettiva di comunit\u00e0 autonome in diserzione.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ottica della diserzione, come vede chi scende ancora in piazza, che sia per l\u2019ambiente, per il lavoro, per l\u2019inclusione sociale? E chi si mobilita per il clima attanagliato dall\u2019eco-ansia?<\/strong><\/p>\n<p>Riempire le piazze, occupare le facolt\u00e0 universitarie (come sarebbe urgente) non va inteso come una mobilitazione della volont\u00e0 per governare l\u2019ingovernabile. L\u2019incontro assembleare serve a curarsi, serve a curare la psicosi di massa che nessuno psichiatra \u00e8 in grado di curare. Nel 1919 Sandor Ferenczi disse che la psicoanalisi poteva curare le nevrosi individuali ma non la psicosi di massa. Ho sempre pensato che la mobilitazione collettiva non serva a fermare il potere, a rovesciarlo o correggerlo, ma serve a consolidare solidariet\u00e0 e quindi autonomia. Neanche nel 1968 pensavo che avremmo vinto, che avremmo fatto la rivoluzione e preso il potere e che avremmo raddrizzato le gambe ai cani. Non l\u2019ho mai pensato seriamente. Vedevo come era andata a finire in Unione Sovietica, e pensavo: meglio non riprovarci, finirebbe certamente male. Ho sempre pensato e penso pi\u00f9 che mai oggi che la dimostrazione, l\u2019occupazione, il corteo siano occasioni per mobilitare le energie della solidariet\u00e0, della ricerca collettiva. Oggi \u00e8 importante creare occasioni di mobilitazione collettiva per sperimentare forme di vita frugali e solidali, indipendenti dal mercato, indipendenti dallo stato. Organizzare su basi di massa la diserzione dal necro-capitalismo: questo \u00e8 quel che molti stanno cominciando a fare. Cercare linee di fuga, nicchie di sopravvivenza autonoma. Molti lo stanno facendo: abbandono di massa del lavoro, diserzione dalla guerra, diserzione dalla riproduzione del genere umano in condizioni disumane.<\/p>\n<p><strong>A maggior ragione in questo momento in cui la disumanit\u00e0 della condizione umana \u00e8 particolarmente evidente e la frustrazione \u00e8 pi\u00f9 che mai una condizione comune?<\/strong><\/p>\n<p>Sono giunto alla conclusione che siamo di fronte alla situazione che definir\u00e0 le nostre vite, la traccia etica e intellettuale che lasceremo. I nostri nipoti (se avranno voglia di occuparsi di noi) non si chiederanno cosa abbiamo fatto nel 1968 o come abbiamo reagito davanti agli attentati fascisti degli anni 80, o al rapimento di Aldo Moro. Si chiederanno invece: come si \u00e8 comportata mia nonna, cosa ha detto e cosa ha fatto mio nonno, quando si \u00e8 reso conto del fatto che in un posto che si chiama Gaza era in corso un genocidio non dissimile da quelli che dal 1942 in poi i nazisti condussero contro gli ebrei, i rom, gli omosessuali, i comunisti, per citare soltanto uno degli innumerevoli eccidi che hanno segnato la storia umana? Sono consapevole del fatto che all\u2019inizio del genocidio in corso c\u2019\u00e8 un pogrom, un\u2019azione di violenza atroce. Ho riflettuto e letto molto e provo molto dolore e molta vergogna.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Serena Tarabini (il manifesto) &#8211; Lo scorso settembre un centinaio di persone si sono incontrate sull\u2019isola di Vis, in Croazia, per presentare Issa (Island School of social autonomy), il progetto di una <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/12\/11\/bifo-lunica-strategia-e-disertare\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":165956,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-165955","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165955"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165957,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165955\/revisions\/165957"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165955"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=165955"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=165955"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=165955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}