{"id":166197,"date":"2023-12-28T12:01:46","date_gmt":"2023-12-28T11:01:46","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=166197"},"modified":"2023-12-28T12:01:46","modified_gmt":"2023-12-28T11:01:46","slug":"abbiamo-bisogno-di-cercare-altri-cammini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/12\/28\/abbiamo-bisogno-di-cercare-altri-cammini\/","title":{"rendered":"Abbiamo bisogno di cercare altri cammini"},"content":{"rendered":"<p>di Vito Teti &#8211;<\/p>\n<p><strong>Ricordo, o mi pare di ricordare, il misto di ansia, inquietudine, allegria che prendeva noi bambini quando, alla fine della cena della vigilia di Natale, stava per fare la sua apparizione, quasi una magia dei grandi, il panettone, quasi sempre un panettone, che veniva tagliato, distribuito, mangiato religiosamente, badando a non fare cadere una mollica, perch\u00e9 non solo era peccato (come peccato era fare cadere le molliche di pane), ma era parte non irrilevante dell\u2019unica fetta che ci toccava<\/strong>. Eravamo all\u2019inizio degli anni Sessanta del Novecento, il boom economico era giunto, a piccole dosi, anche nei pi\u00f9 piccoli e miseri paesi e la fame nera, triste, ossessiva, che avevano vissuto le generazioni precedenti, e per cui i padri erano partiti in America, Germania, Nord Italia, cominciava a diventare un racconto, un ricordo (come era difficile per noi ricordare i ricordi degli altri), ma restava come una paura sotterranea, una minaccia sempre latente, un rischio immanente, non risolto per sempre.<\/p>\n<p>Le famiglie come la mia, grazie all\u2019America dei nonni e al Canada dei padri, al lavoro nelle campagne delle donne e di quelli che erano rimasti, potevano, con felicit\u00e0 e parsimonia, onorare la \u201ctradizione\u201d, il \u201cdigiuno della Vigilia\u201d (era digiuno una vera e propria abbuffata, che in genere non prevedeva il consumo di carne) e consumare (a seconda delle localit\u00e0) le nove o tredici (a volte ventiquattro) \u201ccose\u201d a base di pasta, broccoli, stoccafisso, baccal\u00e0, alici o altro pesce, verdure, insalate, formaggio e frutta invernale, soprattutto castagne, noci, noccioli, arachidi, mele, arance, mandarini e torroni, susumelle, zeppole e altre variet\u00e0 di dolci, in cui le mamme erano esperte. Poi cominciava la tombolata (si segnavano i numeri sulle cartelle con le bucce delle arance) e, alla passaggio della \u201cnovena\u201d, suonatori e cantori di \u00abTu scendi dalle stelle\u00bb, \u00abBambino Amabile\u00bb, \u00abAstro del ciel\u00bb, uscivamo e correvamo dagli amici: qualcuno andava alla messa di mezzanotte, altri a farsi uno \u201cstopparello\u201d in qualche stanza fredda e umida, altri ancora a combinare monellerie in un paese che appariva davvero pieno come una mandra (Alvaro) e con il fascino della notte magica, in cui, a mezzanotte, come assicurava la canzone, dal cielo e dalle valli scendevano latte e miele.<\/p>\n<p><strong>Vi sembra una descrizione nostalgica e romantica del Natale dell\u2019infanzia. Lo \u00e8. Ma se, alla mia et\u00e0, con i tempi \u2013 le guerre, le crisi climatiche, le povert\u00e0) che \u201ccorrono\u201d, se non inventassi, in parte, qualcosa di bello, almeno al passato, dovrei aspettare la fine facendo l\u2019elenco del brutto e dell\u2019orrendo, che abbiamo davanti<\/strong>. Non \u00e8 che, anche da giovane, non vedessi miseria dei compagni, dolori della gente, separazione delle famiglie, fatiche dure e compagni scalzi e senza cappotto a cui portavamo le susumelle e i torroni, ma il fatto era che il tempo sembrava correre avanti, verso il bello, la ricchezza, la felicit\u00e0, in una direzione che portava verso una fine lieta. E<strong> qualcosa di davvero terribile deve essere successo se, col tempo, non sentiamo pi\u00f9 di tendere a un fine, un telos, un mondo nuovo da raggiungere, ma parliamo sempre pi\u00f9 di Fine<\/strong> (non dimenticate che qualcuno, tanto per gradire, minaccia che potrebbe sganciare le atomiche).<\/p>\n<p>Accadde che i panettoni divennero due, tre, dieci, cento. Di ogni tipo, marca, fattura. Riempito con crema, nutella, cioccolato, gelato. E arrivarono i Pandoro, i torroni di ogni dove, i dolci, i bab\u00e0. <strong>E arriv\u00f2 Babbo Natale, che port\u00f2 tante cose belle ai bambini, assieme a tante cose inutili<\/strong>, superflue, alla moda, che hanno reso infelici, tristi, rissosi i nostri figli e i nostri nipoti perch\u00e9 le aspettative e le fantasie vanno sempre al di l\u00e0 del reale e del possibile, del limite e perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre un gioco, uno smart, un cellulare pi\u00f9 nuovo, pi\u00f9 bello di quello che si possiede e cos\u00ec quei poveri panettoni vengono buttati nella spazzatura, senza nessuna piet\u00e0, e quei poveri magnifici turdilli, nacatole, pignolate restano timide e appartate, quasi integri, non toccati, ormai stanchi di farsi carico di una \u201csanta\u201d e \u201cautentica\u201d tradizione in cui nessuno crede pi\u00f9, che magari non \u00e8 mai esistita. E le nove, tredici, ventiquattro cose sono diventate \u201ccento e mille\u201d, mille e mille, e non possono essere consumate, nemmeno conservate, neanche regalate ai poveri del mondo, vanno appartate, buttate, sprecate. E le tavolate, circondate da consumatori che parlano della bellezza del ritrovarsi e del \u201cmangiare insieme\u201d, offrono tutte le libert\u00e0 delle pance del mondo: trionfano, insieme, cibi e pasti per carnivori, erbivori, vegetariani, vegani, sofferenti di allergie e di patologie indescrivibile e, <strong>intanto, ognuno smanetta da solo sul suo cellulare, manda auguri a quelli che non ci sono e non fa una carezza al commensale vicino<\/strong>, si sente solo in mezzo alla moltitudine.<\/p>\n<p>Per un certo periodo di tempo avevo immaginato che, sconfitta la fame nera, raggiunto un necessario benessere, era, forse, il caso, di fermarsi, di non andare sempre oltre, di riscoprire la bellezza della sobriet\u00e0, del \u201csapore\u201d, del gusto, dei cibi, davvero, naturali, etici, non avvelenati. Mi sbagliavo, lo ammetto. <strong>La moderazione e la sobriet\u00e0 sono soltanto frutto della necessit\u00e0, della penuria, della scarsezza<\/strong>. Il mondo non ha saputo nemmeno mediare tra fame e abbondanza, spreco e carestie e i poveri del nostro Occidente e dell\u2019intero pianeta sono diventati (come scrive in un bel libro Umberto Galimberti) inutili, indesiderati, in quanto non consumatori o consumatori inadeguati. Perch\u00e9<strong> nella societ\u00e0 dei consumi e del mercato, in un mondo dove gli oggetti devono essere sostituiti immediatamente, dove la vendita non si pu\u00f2 fermare, dove chi non ha non \u00e8 <\/strong>(come diceva un proverbio calabrese)<strong>, dove l\u2019economia di mercato si regge sul mito e sulla pratica della crescita, la \u201ctecnica\u201d non ha morale, non ubbidisce alla politica, crea soltanto produttori e consumatori<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vito Teti &#8211; Ricordo, o mi pare di ricordare, il misto di ansia, inquietudine, allegria che prendeva noi bambini quando, alla fine della cena della vigilia di Natale, stava per fare la <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2023\/12\/28\/abbiamo-bisogno-di-cercare-altri-cammini\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":166198,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-166197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166197"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166199,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166197\/revisions\/166199"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166197"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=166197"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=166197"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=166197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}