{"id":166227,"date":"2024-01-02T08:50:41","date_gmt":"2024-01-02T07:50:41","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=166227"},"modified":"2024-01-02T08:50:41","modified_gmt":"2024-01-02T07:50:41","slug":"nel-mediterraneo-non-esistono-stragi-minori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/01\/02\/nel-mediterraneo-non-esistono-stragi-minori\/","title":{"rendered":"Nel Mediterraneo non esistono stragi minori"},"content":{"rendered":"<p>di Mem. Med. &#8211;<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Ahmed, Kousay, Bilel, Wael, Oussema, Souh\u00e9, Yassine, Sabrin, Fethi, Ridha, Yezin, Bilel, Mahdi questi sono i nomi di alcune delle persone scomparse a seguito del naufragio avvenuto a <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/videogallery\/italia\/2023\/10\/28\/migranti-naufragio-a-selinunte-5-morti-sulla-spiaggia_055780b8-b42d-4f75-ba06-96972d21f0c6.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Marinella Selinunte in Sicilia<\/a> (TP) il 27 ottobre 2023.<br \/>\nNon numeri: erano circa 60 persone partite con un peschereccio da una spiaggia poco lontana da Mahdia, citt\u00e0 costiera della Tunisia nord orientale. Sulla rotta per la Sicilia, verso Mazara, avevano viaggiato per alcuni giorni, uomini, donne e minori, tutt\u0259 di nazionalit\u00e0 tunisina. Poi, proprio poco prima di arrivare, il viaggio si \u00e8 arrestato improvvisamente. Alcune persone sono riuscite a sopravvivere e a nuotare fino alla riva, altre hanno perso la vita, non soccorse in tempo, in una dinamica che ricorda molto quella che ha caratterizzato il massacro avvenuto a <a href=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/tag\/strage-di-cutro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Steccato di Cutro<\/a> il 26 febbraio 2023.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-499359\" src=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/app\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231101_121047-2-1536x1152-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Peschereccio arenato, spiaggia di Marinella di Selinunte<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 ancora in corso, i fatti non sono chiari ma, da quanto ricostruito, sembrerebbe che a poca distanza dalla riva della spiaggia di Marinella di Selinunte, il peschereccio si sarebbe incagliato in una secca e questo avrebbe provocato il ribaltamento dell\u2019imbarcazione e il successivo annegamento di diverse persone cadute in acqua.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi 6 corpi sono stati recuperati dalla capitaneria di Porto, dalla Guardia Costiera e dai Vigili del fuoco: 5 corpi rinvenuti sulla spiaggia di Marinella di Selinunte e 1 sulla spiaggia di Triscina. Le persone disperse sarebbero almeno 10. Perci\u00f2 il totale delle persone rimaste uccise sono tra le 15 e le 20.<\/p>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/palermo.repubblica.it\/cronaca\/2023\/10\/31\/news\/una_preghiera_e_un_fiore_davanti_a_una_porta_chiusa_lomaggio_dei_ragazzini_sopravvissuti_alle_vittime_del_naufragio_di_sel-419282871\/\">persone<\/a> <a href=\"https:\/\/palermo.repubblica.it\/cronaca\/2023\/10\/31\/news\/una_preghiera_e_un_fiore_davanti_a_una_porta_chiusa_lomaggio_dei_ragazzini_sopravvissuti_alle_vittime_del_naufragio_di_sel-419282871\/\">sopravvissute<\/a>, minori e adulte, sono le uniche a conoscere le dinamiche dell\u2019evento: hanno visto i corpi dell\u0259 loro compagn\u0259 galleggiare a pochi metri dalla riva e hanno dichiarato che molt\u0259 di loro sono rimast\u0259 in acqua mentre i soccorsi hanno tardato ad arrivare.<br \/>\nNonostante fossero decine le persone disperse, le <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sicilia\/notizie\/2023\/10\/30\/naufragio-selinunte-sospese-le-ricerche-a-mare-dei-migranti_4e5e1c46-7406-4b0a-891a-8d4cb318c8c7.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ricerche dei corpi si sono fermate<\/a> tre giorni dopo il tragico evento. Le persone sopravvissute sono state ricollocate nei centri siciliani di Porto Empedocle, Milo e Castelvetrano o sono partite in autonomia verso altre mete europee.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La ricerca di verit\u00e0\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>La procura di Marsala sta conducendo un\u2019inchiesta sull\u2019accaduto. I 6 corpi, tutti maschili, sono stati inizialmente trasferiti a Palermo e sottoposti ad autopsia, nonch\u00e9 a prelievo del DNA e a raccolta dei dati <em>post mortem<\/em> per l\u2019eventuale identificazione. Dopodich\u00e9 sono stati riportati a Castelvetrano, 5 sono stati collocati nell\u2019obitorio dell\u2019ospedale locale e 1 al cimitero.<\/p>\n<p>A pochi giorni dall\u2019accaduto ci siamo recate nel luogo della strage dove, sulla spiaggia deserta e bagnata dalla pioggia, giaceva riverso su un fianco il peschereccio di legno tunisino, semi abbattuto dalla mareggiata.<br \/>\nSulla battigia, tutto intorno al relitto, giacevano i resti dell\u2019imbarcazione in pezzi e decine di indumenti delle persone che viaggiavano su quel peschereccio, alcuni oggetti personali e cibo. Uno scenario di guerra. Una guerra senza indignazione, senza riflettori. Consumata nel silenzio assoluto rotto solo dalle onde del mare e dalla pioggia.<br \/>\nSappiamo che capita spesso che gli oggetti delle persone in viaggio finiscono in fondo al mare o restano perduti nella sabbia. Quasi sempre le autorit\u00e0 non predispongono la loro conservazione e spesso le famiglie o le comunit\u00e0 di appartenenza non sono in loco per poterli recuperare per tempo. Cos\u00ec quegli oggetti cos\u00ec preziosi si trasformano in pezzi di una memoria mossa via dalle onde.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-499360\" src=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/app\/uploads\/2023\/12\/Schermata-da-2023-12-21-13-59-10.png\" alt=\"\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Oggetti ritrovati sulla spiaggia dopo il naufragio<\/figcaption><\/figure>\n<p>Diverse sono le famiglie che nel corso delle settimane passate ci hanno contattato per avere supporto nella ricerca dell\u0259 parenti ancora dispers\u0259 nella strage del 27.10.2023. Ancora una volta, in mancanza di un efficace sistema di raccolta delle richieste, a livello locale e internazionale, le famiglie sperimentano un non riconoscimento di quella violenza e una delegittimazione delle perdite e del lutto: non se ne parla mediaticamente, le grandi organizzazioni non si attivano, le istituzioni tardano a rispondere, nonostante le famiglie rivendichino con forza verit\u00e0 e giustizia.<br \/>\nAnche in questa circostanza, i tempi necessari all\u2019identificazione delle salme sono lunghi e incerti, proprio in ragione del fatto che non c\u2019\u00e8 un lavoro coordinato e le procedure sono frammentate tra pi\u00f9 attori: Procura, Medicina legale, Polizia giudiziaria, Consolato tunisino.<\/p>\n<p>Tra le segnalazioni che ci sono arrivate ci sono quelle delle famiglie di Adem e Kousay, giovani rispettivamente di 20 e 16 anni, originari di Teboulba e Mahdia.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-499361\" src=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/app\/uploads\/2023\/12\/Schermata-da-2023-12-21-14-00-50.png\" alt=\"\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Persone disperse in mare il 27.10.2023<\/figcaption><\/figure>\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Adem, Kousay e la lotta delle famiglie<\/strong><\/h4>\n<p>Qualche settimana fa, in una giornata di novembre, ci siamo recate a Teboulba nella casa tunisina della famiglia di Adem. Sedute in cerchio nel cortile, mentre calava il tramonto, abbiamo ripercorso i fatti dell\u2019evento e abbiamo aggiornato le famiglie delle informazioni raccolte in Sicilia.<br \/>\nA partecipare all\u2019incontro non c\u2019erano solo la madre, la sorella, il padre e i parenti prossimi di Adem, ma anche tutta la comunit\u00e0 di quartiere, che da settimane vive con angoscia e rabbia questa sparizione.<\/p>\n<p>Omaima, la sorella di Adem, era seduta al centro del cerchio e pronunciava i nomi delle persone disperse, contandole sulla punta delle dita, come in una preghiera ripetuta.<br \/>\nTante sono state le domande poste: <em>Perch\u00e9 non sono stati soccorsi? Erano arrivati, erano a pochi metri da terra! Le autorit\u00e0 hanno continuato a cercarli? \u00c8 possibile che ci voglia tanto tempo per sapere se Adem \u00e8 tra quei corpi? Lo vogliamo indietro, lo vogliamo vedere, vogliamo sapere.<\/em><\/p>\n<p>La famiglia ci ha raccontato anche che le autorit\u00e0 tunisine hanno fatto pressione sui genitori dell\u0259 giovani accusandoli di essere responsabili del viaggio in mare. Uno dei familiari \u00e8 stato pi\u00f9 volte convocato presso gli uffici di polizia locali per difendersi da queste accuse. <em>Non hanno trovato un colpevole tra i sopravvissuti allora incolpano noi!<\/em> ha detto il padre di Adem.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che questo accade. Il processo di criminalizzazione della migrazione dal sud al nord del Mediterraneo, se non pu\u00f2 colpire i cosiddetti presunti scafisti tra coloro che sopravvivono, scarica sulle famiglie delle persone disperse responsabilit\u00e0 da cui queste sono chiamate a difendersi in un momento tanto violento come quello che caratterizza la scomparsa di un\u0259 familiare in mare.<br \/>\nSappiamo bene che il silenzio permea le conseguenze di queste necropolitiche che si muovono verso un <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/ultime-notizie\/2023\/12\/20\/unione-europea-patto-migrazione-asilo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">indirizzo sempre pi\u00f9 securitario<\/a> nella gestione delle migrazioni: il <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/patto-ue-accordo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo Patto UE<\/a> sulla Migrazione legittima abusi e respingimenti che renderanno ancora pi\u00f9 mortali le frontiere. Le morti in aumento sono strumentalizzate ai fini di implementare politiche di maggior chiusura, condannando inoltre chi sopravvive alle frontiere a essere reclus\u0259 e detenut\u0259\u00a0e chi cerca di fare luce sulla violenza ad essere destinatari\u0259 di una repressione feroce.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non \u00e8 normale morire in frontiera<\/strong><\/h4>\n<p>Il naufragio di Selinunte \u00e8 uno di quelli che non destano attenzione, che non infiammano i programmi televisivi, che non fanno scalpore. Sono morte \u201c<em>solo<\/em>\u201d 6 persone e ci sono \u201c<em>solo<\/em>\u201d una decina di persone disperse. Non si parla di morte violenta o di strage, si \u00e8 parlato di incidente: \u00e8 un naufragio \u201c<em>minore<\/em>\u201d. Avvenuto nello stesso mese in cui si celebra la Giornata nazionale della memoria per non dimenticare le vittime della migrazione, questo evento \u2013 come moltissimi altri \u2013 non ha per\u00f2 goduto della stessa attenzione dei \u201c<em>grandi<\/em>\u201d naufragi e la sua visibilit\u00e0 \u00e8 dipesa solo grazie al lavoro di alcune brave giornaliste.<br \/>\nEppure questa strage, come le altre, interpella responsabilit\u00e0 politiche e collettive: \u00e8 avvenuta a poche centinaia di metri dalle coste siciliane, a causa della negazione del diritto a muoversi e per assenza di soccorso di persone in difficolt\u00e0 che prendono la via del mare. Come \u00e8 avvenuto anche pochi giorni fa <a href=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/2023\/12\/naufragio-nel-mediterraneo-la-catena-di-responsabilita-e-chiara\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">al largo della Libia<\/a>, dove hanno perso la vita almeno 61 persone.<br \/>\nCome Cutro e Lampedusa, anche questa \u00e8 una strage da ricordare, una strage che si somma a tante altre sconosciute o rimosse, che insieme fanno migliaia di vite barbaramente spezzate.<\/p>\n<p>La stessa indifferenza ha colpito le morti delle persone i cui corpi nelle ultime settimane hanno raggiunto l\u2019Isola di Lampedusa, come ha raccontato l\u2019associazione <a href=\"https:\/\/www.maldusa.org\/l\/non-si-puo-morire-per-un-trasbordo-in-mare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Maldusa<\/a> che opera sull\u2019isola. Tra il 10 e il 17 novembre sono stati almeno 4 i naufragi e almeno 4 le persone che risultano disperse. Il 20 novembre un altro naufragio ha causato la morte di almeno una bimba di 2 anni e altri dispersi. Il 22 novembre un\u2019altra barca di ferro \u00e8 naufragata provocando la morte di almeno una donna ivoriana di 26 anni.<\/p>\n<p>La lotta dell\u0259 sopravvissut\u0259 e dell\u0259 familiar\u0259 ci ricorda che non esistano naufragi o stragi \u201cminori\u201d. Con loro ci opponiamo all\u2019idea di una gerarchia delle vite determinata da privilegi attribuiti arbitrariamente ma accettati e normalizzati dall\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-499362\" src=\"https:\/\/www.meltingpot.org\/app\/uploads\/2023\/12\/313333084_121579377393954_4197441900008529428_n-1536x1152-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>Adem, Kousay e le altre 20 persone disperse partite il 26 ottobre da Mahdia non ci sono pi\u00f9 e forse non torneranno. Sono ancora in corso gli accertamenti per determinare l\u2019identit\u00e0 delle salme e, attraverso l\u2019esame del DNA, attestare con certezza se Adem e Kousay sono tra i cadaveri recuperati.<br \/>\nCi sono per\u00f2 i loro nomi, le loro storie e, soprattutto, c\u2019\u00e8 la lotta delle loro famiglie: la madre di Adem, di cui suo figlio porta inciso il nome nel tatuaggio sul petto. Il padre di Adem che deve difendersi dai tentativi di criminalizzazione.<\/p>\n<p><em>Voglio sapere se il corpo appartiene a mio fratello. E poi voglio che si faccia giustizia, <\/em>ha detto la sorella Oumaima guardandoci negli occhi, prima che lasciassimo il cortile della loro casa di Teboulba. Il suo volto infervorato non ci ha lasciato dubbi:<\/p>\n<p>Il loro dolore e la loro rabbia non sono minori a nessuno.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Silvia Di Meo, Jalila Taamallah, Hajer Ayachi<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/memoriamediterranea.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Mem.Med Memoria Mediterranea<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mem. Med. &#8211; Ahmed, Kousay, Bilel, Wael, Oussema, Souh\u00e9, Yassine, Sabrin, Fethi, Ridha, Yezin, Bilel, Mahdi questi sono i nomi di alcune delle persone scomparse a seguito del naufragio avvenuto a Marinella <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/01\/02\/nel-mediterraneo-non-esistono-stragi-minori\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":166228,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8193],"collezione":[],"class_list":["post-166227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-solidarieta"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166227"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166229,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166227\/revisions\/166229"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166227"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=166227"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=166227"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=166227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}