{"id":167314,"date":"2024-03-09T12:59:34","date_gmt":"2024-03-09T11:59:34","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=167314"},"modified":"2024-03-09T12:59:34","modified_gmt":"2024-03-09T11:59:34","slug":"strana-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/03\/09\/strana-messina\/","title":{"rendered":"STRANA MESSINA"},"content":{"rendered":"<p>di Giuseppe Rando &#8211;<\/p>\n<p>In un recente post pubblicato su Facebook, il mio collega e amico Antonio Di Grado, professore ordinario di Letteratura Italiana gi\u00e0 presso l\u2019Universit\u00e0 di Catania, ricorrendo il ventiseiesimo anniversario dell\u2019uscita del suo De Roberto (<em>La vita, le carte, i turbamenti di Federico De Roberto gentiluomo<\/em>), ha riproposto, \u00abcon lo stesso affetto\u00bb, i suoi \u00abringraziamenti a maestri, amici e familiari che [lo] avevano variamente aiutato\u00bb, gi\u00e0 contenuti nella <em>Premessa<\/em> di quel suo interessantissimo libro.<\/p>\n<p>Varrebbe la pena di rileggerla, quella Premessa, come documento esemplare di una corretta prassi universitaria fondata sulla circolarit\u00e0 dei saperi, sulla collaborazione tra maestri ed allievi e sulla condivisione con i colleghi dei traguardi scientifici raggiunti: una stimolante socialit\u00e0 che non mortifica \u2013 semmai esalta \u2013 l\u2019individualit\u00e0.<\/p>\n<p>Di Grado ricorda, in specie, il suo \u00aballievo e amico Rosario Castelli\u00bb, Francesco Branciforti, Mario Sipala, Natale Tedesco, Leonardo Sciascia, Marzia Finocchiaro, Cristina Grasso, Antonio Guarnaccia, Giuseppe Maimone, Marcella Minissale, Arturo Panascia, Gaetano Zio e la signora Carla Paola, pronipote di De Roberto.<\/p>\n<p>A questo bel post ho aggiunto un mio breve, sentito commento, che riporto:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi complimento per il tuo De Roberto e quasi ti invidio (non soggiaccio, di norma, a questo vizio) per la folta schiera di amici e maestri che hanno secondato il tuo impegno. Qui, a meno di cento chilometri di distanza, voglio dire a Messina, non bastava \u2013 e non basta \u2013 scrivere saggi innovativi per avere colleghi solidali (non parliamo di maestri locali, inesistenti nel nostro settore). Viva la Sicilia dell\u2019arte, della letteratura, del lavoro duro, della ricerca, del merito e della trasparenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In verit\u00e0, pensando \u2013 a ridosso del post di Antonio Di Grado \u2013 alla mia benamata citt\u00e0 e a certe sue specifiche \u201cvirt\u00f9\u201d, mi era tornato dapprima in mente un aforisma che mi capitava di sentire frequentemente nei discorsi dei vecchi, durante gli anni beati della mia adolescenza cariddota: \u00abU missinisi \u00e8 amanti du sangu stranu\u00bb.\u00a0 Per\u00f2, subito dopo, lo avevo lasciato cadere, ritenendolo retrodatato, e avevo optato per il commento di cui sopra.<\/p>\n<p>Nei fatti, per\u00f2, quel mio primo pensiero aveva una ragion d\u2019essere, ove si consideri che trova riscontro nella realt\u00e0: nell\u2019ultimo sessantennio, per esempio, presidi delle due Facolt\u00e0 umanistiche che mi \u00e8 stato dato di frequentare non sono stati studiosi messinesi, bens\u00ec catanesi o tarantini o calabresi, a iosa: e \u2013 si badi \u2013 <em>nulla quaestio<\/em>, quando qualcuno (raramente) ha ben meritato. \u00abTout se tient\u00bb.<\/p>\n<p>Stamattina, peraltro, mi accorgo che quell\u2019aforisma focalizza anche, efficacemente, con la forza della metafora popolare, il comportamento tipico del provinciale (e del messinese, in particolare), il quale \u2013 forse, per un malcelato complesso d\u2019inferiorit\u00e0 \u2013 mostra una certa deferenza (non priva d\u2019ipocrisia) nei confronti dei forestieri (che presume pi\u00f9 avanzati socialmente e culturalmente). Potrebbe essere sottesa, insomma, a quella locuzione popolare, la critica della falsa esterofilia (?) dei messinesi.<\/p>\n<p>Ferma restando, ad ogni modo, la riconosciuta indifferenza-irriconoscenza dei messinesi nei confronti dei concittadini meritevoli: se ne trova traccia anche nelle novelle di Boner, il pi\u00f9 grande narratore messinese di fine Ottocento (uno che conosceva bene la citt\u00e0 dello Stretto, da lui profondamente amata, e la mentalit\u00e0 \u2013 non sempre ragguardevole \u2013 dei suoi abitanti).<\/p>\n<p>Certo, oggi, mentre trionfa a tutti i livelli il globalismo, dovremmo essere fuori dalle miserie provinciali.<\/p>\n<p>Ma una ulteriore riflessione consente di fare quell\u2019aforisma \u2013 il dialetto siciliano \u00e8 una miniera di sensi e di registri \u2013 se, uscendo dalla metafora del \u00absangu\u00bb, si considera una seconda accezione di \u00abstranu\u00bb: quella di \u00abstrano\u00bb, cio\u00e8 insolito, inconsueto, atipico, anormale. In tal caso, quell\u2019arcaico aforisma si muterebbe in quest\u2019altro: \u00abIl messinese predilige ci\u00f2 che \u00e8 strano\u00bb, insolito, inconsueto, atipico, anormale. E qui, invero, non si finirebbe mai di trovare, con rammarico dei messinesi che amano la loro citt\u00e0, riscontri oggettivi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che i messinesi abbiano eletto, per decenni e decenni, sindaci dello stesso colore politico, anche se nessuno di loro faceva mai alcunch\u00e9 per la citt\u00e0? Anche se il mare corrodeva le pi\u00f9 belle coste della Sicilia? Anche se l\u2019industria scompariva dalle rive dello Stretto? Anche se il turismo latitava nella citt\u00e0 dello Stretto? Anche se i giovani, privi di lavoro, abbandonavano la citt\u00e0 dello Stretto? Restano, per la verit\u00e0, nella memoria collettiva, per il bene fatto o tentato, solo un sindaco del passato e qualcuno del presente.<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che i messinesi accreditino della loro fiducia un politicante che li ha sempre disprezzati come meridionali?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che i messinesi, abitanti in una citt\u00e0 di mare, ignorino il mare, i venti, le correnti, i pesci?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che le \u201cprime donne\u201d (maschi e femmine) di innumerevoli associazioni culturali della dottissima citt\u00e0 dello Stretto alzino i muri contro le prime donne di altre associazioni culturali? E che la vita associativa si risolva, in gran parte, a Messina,in una lotta o in una sfilata di \u201cprime donne\u201d?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che la citt\u00e0 dello Stretto si segnali soprattutto \u2013 con l\u2019immenso dolore di noi che l\u2019amiamo <em>toto corde<\/em> \u2013 per casi di malaffare, finendo con l\u2019essere definita \u00abverminaio\u00bb?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che i professori universitari messinesi (tranne qualche gatto solitario) non abbiano mai apertamente criticato, a fin di ben, pi\u00f9 o meno clamorosi casi di corruzione accademica?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che in qualche Facolt\u00e0 messinese, priva di veri maestri, fioriscano saggi e libri innovativi, scritti e pubblicati da un messinese stimato e accreditato altrove?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che si lasci disperdere tra le rovine, in citt\u00e0, un patrimonio artistico e culturale che altrove sarebbe un tesoro da tutelare e valorizzare?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che, a Messina, dopo caterve di professori chiusi asfitticamente nel guscio delle loro specializzazioni, ora spunti la figura del professore tuttologo, che non si apre, in alcun modo, al territorio e alla societ\u00e0, ma pontifica in ogni dove, su tutto, senza avere dimostrato competenza alcuna nelle materie di cui parla e puntando tutto, evidentemente, su Wikipedia?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che alcuni volenterosi lottino per anni \u2013 con pubbliche manifestazioni di proposta e protesta, con la pubblicazione di libri e articoli accreditati \u2013 per fare di Messina una citt\u00e0 pascoliana (riuscendo quantomeno a fare intestare a Pascoli la Biblioteca dell\u2019ex Provincia) e che nessuno di questi poveri illusi venga ospitato in un convegno su Pascoli a Messina, laddove si fa posto a qualcuno che non ha mai partecipato, in citt\u00e0, ad alcun movimento \u201cpascoliano\u201d e che non ha\u00a0 mai scritto alcunch\u00e9 su Pascoli, n\u00e9 tampoco su Pascoli a Messina?<\/p>\n<p>Non \u00e8 strano che persone ragguardevoli, a Messina, rompano di fatto rapporti di amicizia (che si credevano sinceri e radicati), per guadagnare momentanee luci della ribalta?<\/p>\n<p>Ma, alla fine, non \u00e8 davvero strana la gi\u00e0 gloriosa citt\u00e0 dello Stretto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Rando &#8211; In un recente post pubblicato su Facebook, il mio collega e amico Antonio Di Grado, professore ordinario di Letteratura Italiana gi\u00e0 presso l\u2019Universit\u00e0 di Catania, ricorrendo il ventiseiesimo anniversario <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/03\/09\/strana-messina\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":167315,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-167314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167314"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167316,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167314\/revisions\/167316"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167314"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=167314"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=167314"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=167314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}