{"id":167501,"date":"2024-03-21T00:44:16","date_gmt":"2024-03-20T23:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=167501"},"modified":"2024-03-21T00:44:16","modified_gmt":"2024-03-20T23:44:16","slug":"i-conti-del-ponte-non-tornano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/03\/21\/i-conti-del-ponte-non-tornano\/","title":{"rendered":"I conti del ponte non tornano"},"content":{"rendered":"<p>di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/archivio?autore=Stefano%20Lenzi\">Stefano Lenzi<\/a> &#8211;<\/p>\n<div class=\"ArticleBody\">\n<div>Una costante nella vicenda del ponte sullo Stretto di Messina \u00e8 che il preminente interesse nazionale a realizzare l\u2019opera \u2013 che in questi cinquanta anni non \u00e8 stato mai dimostrato \u2013 sembra confondersi con l\u2019interesse del General Contractor (GC), Eurolink (capeggiato da Webuild). Si vuole, insomma, realizzare il ponte a carico della collettivit\u00e0, qualsiasi sia la stima del suo costo economico-finanziario, sociale e ambientale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u00c8 ESEMPLARE, A QUESTO RIGUARDO,<\/strong> quello che accadde nel 2009 con l\u2019accordo transattivo stipulato dalle parti \u2013 la concessionaria pubblica Stretto di Messina SpA e il GC \u2013 con la rimodulazione del diritto di recesso e nuove condizioni, riguardanti gli indennizzi, non previste dal contratto originario del 2006 \u00aba favore della parte privata\u00bb (come la sezione Centrale di Controllo della Corte dei Conti sulla gestione della amministrazioni dello Stato ha documentato \u2013 Deliberazione 17\/2016\/G). Cui segu\u00ec lo scandaloso paradosso che vide la Concessionaria \u2013 formata da ANAS. FS, Regioni Sicilia e Calabria \u2013 chiedere allo Stato, che indebol\u00ec la parte pubblica, un risarcimento di 300 milioni di euro, aprendo un conflitto che contrastava \u00abcon i principi di proporzionalit\u00e0, razionalit\u00e0 e buon andamento dell\u2019agire amministrativo\u00bb (sempre la Corte dei Conti).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per non parlare di gran parte di quei 312 milioni che sono andati al GC dal 1981 al 2013 per studi e progettazioni inconcludenti e dei 26 milioni di euro che sono stati dati sempre ad Eurolink \u2013 incredibilmente non a RFI \u2013 per la realizzazione della variante ferroviaria di Cannitello (1,1 km) infrastruttura, completata nel 2012, propedeutica ad un\u2019opera principale che ancora non \u00e8 stata nemmeno progettata definitivamente.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>SULLA BASE DELL\u2019ATTO AGGIUNTIVO<\/strong> del 2009, appena citato, il GC Eurolink chiese 700 milioni di euro di indennizzi che gli sono stati per\u00f2 negati dal Tribunale delle Imprese con la sua sentenza del 2018 (Sentenza XVI Sezione Tribunale Civile di Roma n. 22386\/2018) che ha rigettato la richiesta. E nel marzo 2013, di fronte al fatto che il GC non riusc\u00ec a produrre lo stralcio del progetto, gli elaborati tecnici e i piani economico-finanziari, accompagnati da un\u2019analisi dell\u2019intervento che attestasse la sostenibilit\u00e0 dell\u2019investimento, richiesti con il decreto legge 179\/2012, vennero meno la concessione di Stretto di Messina SpA e i relativi rapporti contrattuali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>NONOSTANTE QUESTE BATTUTE<\/strong> d\u2019arresto, uno di primi atti del Governo in carica \u00e8 stato quello di inserire nella Manovra 2023 (legge n. 197\/2022), come se nulla fosse, il rilancio del ponte come opera di preminente interesse nazionale e la revoca dello stato di liquidazione della concessionaria pubblica Stretto di Messina SpA (ricapitalizzata con 50 milioni di euro). Mentre con il decreto-legge n. 35\/2023 \u00e8 stata definita una roadmap per il rilancio della concessione e del progetto definitivo del 2011-2012 del ponte sullo Stretto di Messina, elaborato dal General Contractor a cui il Governo ha deciso di affidare, senza gara (!), l\u2019aggiornamento della progettazione definitiva, esecutiva e la realizzazione dell\u2019opera. Nella Manovra approvata lo scorso dicembre (legge n. 213\/2023) c\u2019\u00e8 poi l\u2019impegno, dal 2024 al 2032, di 11,6 miliardi di euro \u2013 1,6 miliardi stornati dai fondi FSC delle Regioni Sicilia e Calabria \u2013 per la realizzazione del ponte.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<h5>La redazione consiglia:<\/h5>\n<p><span class=\"SuggestedPost_SuggestedPost__W6L6p\"><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/ambiente-e-lavoro-friday-for-future-verso-lo-sciopero\">Ambiente e lavoro, Friday for future verso lo sciopero<\/a><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>MA C\u2019\u00c8 QUALCOSA CHE NON TORNA<\/strong> sempre con riguardo ai costi. Nel Documento di Economia e Finanza dell\u2019aprile del 2023 il costo era stimato in 14,6 miliardi di euro (13,5 per il ponte e 1,1 per i collegamenti ferroviari, mentre non sono calcolati quelli stradali), un delta del +20% rispetto agli 11,6 miliardi che, come abbiamo visto, sono previsti nella Manovra 2024 nel dicembre 2023. Il Servizio Bilancio del Senato nella sua Relazione n. 95 sul disegno di legge di bilancio 2024 dichiara di ritenere necessaria la \u00abverifica circa la congruit\u00e0 delle risorse stanziate\u00bb per il ponte e segnala come la quantificazione finale dei costi non pu\u00f2 che essere \u00abdemandata al futuro piano economico-finanziario della concessione\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>NELLA STESSA RELAZIONE SI OSSERVA<\/strong> anche come, al momento, non siano calcolabili \u00abgli oneri funzionali all\u2019adeguamento del progetto esecutivo\u00bb, derivanti dalla compatibilit\u00e0 ambientale e dalla localizzazione dell\u2019opera.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>C\u2019E\u2019 ANCHE DA AGGIUNGERE<\/strong> che se l\u2019opera costasse 11,6 miliardi di euro sarebbe anche sindacabile l\u2019affidamento diretto senza gara al GC. Infatti, l\u2019art. 120 del Codice degli Appalti (D.Lgs. n. 36\/2023) stabilisce che non si faccia una gara nel caso di contratti in corso di esecuzione (tutta da dimostrare nel caso specifico, dopo lo stop del 2013) se l\u2019aumento del prezzo dell\u2019opera non ecceda \u00abil 50% del valore del contratto iniziale\u00bb. Valore iniziale di 3,9 miliardi di euro, che consent\u00ec al GC di vedersi assegnare nel 2005 la gara per le progettazioni definitiva, esecutiva e la realizzazione del ponte.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>IL PERCORSO A TAPPE FORZATE<\/strong> per\u00f2 continua \u2013 senza avere ancora un\u2019idea precisa dei costi e senza un Piano Economico Finanziario che dimostri la redditivit\u00e0 dell\u2019opera \u2013 e il 14 di marzo \u00e8 stata aperta una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale che fa riferimento addirittura alla Legge Obiettivo (legge 443\/2001), abrogata dal Codice Appalti 2016, grazie all\u2019escamotage di considerare \u00absospeso\u00bb l\u2019iter autorizzativo, interrotto nel 2013, mentre si dovrebbe ricominciare da capo essendo passati cinque anni dalla precedente parere (cos\u00ec stabilisce il Testo Unico Ambientale).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Invece si procede con la mera integrazione del progetto definitivo del 2011-2012 su cui la Commissione VIA del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica nel 2013 dett\u00f2 ben 27 prescrizioni, 18 delle quali solo parzialmente ottemperate (tra cui gli aspetti geo-sismo-tettonici e idrogeologici) e 1 non ottemperata (relativa alla valutazione di incidenza sulle aree della Rete Natura 2000, tutelate dall\u2019Europa).<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>SONO DECINE DI MIGLIAIA LE PAGINE<\/strong> che il pubblico interessato dovr\u00e0 esaminare in 30 giorni (invece che i 60 ordinari), questo nonostante siano emerse delle carenze di fondo, note da tempo, che riguardano la stessa fattibilit\u00e0 del ponte. Il Comitato Scientifico della Stretto di Messina SpA il 29 gennaio scorso ha rilevato le criticit\u00e0 relative alla stessa tenuta del ponte a terremoti con Magnitudo superiore a 7.1 (per capirci nel 2023 il sisma che devast\u00f2 la zona di confine tra Siria e Turchia, provocando pi\u00f9 di 50 mila morti, fu di M. 7.8) e a venti turbolenti che possano incidere sulle rotazioni e le accelerazioni dell\u2019impalcato.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>TUTTO QUESTO SEMBRA NON SCALFIRE<\/strong> il Governo, e se non c\u2019\u00e8 da aspettarsi alcunch\u00e9 dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvini, invece dal Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, Pichetto Fratin, ci si attenderebbe che difenda la terziet\u00e0 del suo Ministero, quale autorit\u00e0 competente per la Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto, e l\u2019autonomia della Commissione VIA. Lo scorso 19 settembre 2023, senza che sia seguita sinora una smentita, il Ministro Pichetto Fratin ha parlato di un completamento della procedura VIA \u00abche porter\u00e0 entro la met\u00e0 del 2024 a consentire l\u2019avvio delle operazioni preliminari necessarie per la realizzazione dell\u2019opera\u00bb. Ancora una volta c\u2019\u00e8 il rischio concreto che l\u2019interesse pubblico si confonda con le aspettative del General Contractor.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>* Ufficio relazioni istituzionali Wwf Italia<\/em><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Lenzi &#8211; Una costante nella vicenda del ponte sullo Stretto di Messina \u00e8 che il preminente interesse nazionale a realizzare l\u2019opera \u2013 che in questi cinquanta anni non \u00e8 stato mai <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/03\/21\/i-conti-del-ponte-non-tornano\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":167502,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8080],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-167501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-economia-e-societa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167501"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167503,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167501\/revisions\/167503"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167501"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=167501"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=167501"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=167501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}