{"id":167536,"date":"2024-03-23T19:25:00","date_gmt":"2024-03-23T18:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=167536"},"modified":"2024-03-23T19:25:00","modified_gmt":"2024-03-23T18:25:00","slug":"perche-salgo-sul-palco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/03\/23\/perche-salgo-sul-palco\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 salgo sul palco"},"content":{"rendered":"<p>di <a class=\"autori\" href=\"https:\/\/comune-info.net\/autori\/ascanio-celestini\/\">Ascanio Celestini<\/a> &#8211;<\/p>\n<div class=\"entry-data\">\n<p>Luned\u00ec 18 marzo, sul palco di \u201cGazArt \/ artisti intellettuali per Gaza\u201d, a Roma, c\u2019era, tra gli altri, Ascanio Celestini. Qui spiega le ragioni della sua adesione.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-486272\" src=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n-576x1024.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" srcset=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n-576x1024.jpg 576w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n-394x700.jpg 394w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n-169x300.jpg 169w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n-768x1365.jpg 768w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n-864x1536.jpg 864w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n-300x533.jpg 300w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n-500x889.jpg 500w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/433672747_7301993369838192_7117072857221296139_n.jpg 1080w\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"1024\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-background\">Perch\u00e9 salgo sul palco<br \/>\ndi una manifestazione contro la carneficina<br \/>\nche l\u2019esercito israeliano<br \/>\nsta compiendo a Gaza e non solo?<\/p>\n<p class=\"has-background\">Perch\u00e9 non \u00e8 possibile dire il contrario.<br \/>\nPerch\u00e9 lo stato di Israele non si sta difendendo.<br \/>\nPerch\u00e9 non ci si difende uccidendo i civili,<br \/>\nfacendo strage di bambini,<br \/>\nsparando sulle ambulanze<br \/>\ne incendiando gli ospedali.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Se fossi un soldato diserterei,<br \/>\nma io ho gi\u00e0 disertato<br \/>\nindipendentemente<br \/>\ndal colore di qualsiasi bandiera<br \/>\ne dal confine di qualsiasi nazione.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Sulla sfiducia<br \/>\nche ho per tutti i guerrafondai<br \/>\nmi candido per disertare<br \/>\nanche la prossima guerra.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Salgo sul palco<br \/>\nperch\u00e9 non ho altri strumenti.<\/p>\n<p class=\"has-background\">Come scrisse Pablo Neruda<br \/>\n\u00abIo qui non vengo a risolvere nulla.<br \/>\nSono venuto solo per cantare<br \/>\ne per farti cantare con me\u00bb.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p class=\"has-white-background-color has-background\">\u2013<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>LETTERA APERTA DI ARTISTI, LETTERATI, INTELLETTUALI <\/strong><br \/>\n<strong>AL MONDO DELLA CULTURA ITALIANA<\/strong><\/p>\n<p>Gli artisti e le artiste, gli\/le intellettuali, le associazioni culturali che firmano questa Lettera aperta, avvertono l\u2019ineludibile bisogno di prendere posizione di fronte a quanto sta accadendo a Gaza e in tutta la Palestina, e di invitare alla mobilitazione, nelle forme e nei modi che decideremo insieme.<\/p>\n<p>Gaza ha superato il punto di collasso: l\u2019ONU ha descritto il suo stato come \u201capocalittico\u201d. Diciamo basta. Non possiamo parlare di bellezza, di cultura, di musica, di teatro, di cinema, raccontare la storia e le storie dell\u2019uomo, ignorando l\u2019infamia di cui siamo spettatori inerti e impotenti. Di fronte a tutto questo noi artisti, studiosi, intellettuali e operatori culturali possiamo essere ancora e nuovamente comunit\u00e0, con un ruolo da svolgere. Riteniamo che il nostro compito, oggi pi\u00f9 che mai, sia quello di esercitare uno sguardo che creando bellezza, raccontando verit\u00e0, metta a nudo l\u2019offesa in atto a Gaza e in Cisgiordania, nei confronti non del solo popolo palestinese, ma della intera umanit\u00e0, perch\u00e9 denunciandola, ci si avvicina ad esercitare anche un altro diritto: il diritto al sogno. Il sogno di una societ\u00e0 giusta e pacifica nella quale ogni essere umano possa non soltanto vivere, ma anche esercitare il proprio diritto appunto al sogno, e alla bellezza.<\/p>\n<p>Il bilancio delle vittime palestinesi nella Striscia di Gaza, secondo gli ultimi rapporti pubblicati da Euro-Med Human Rights Monitor ha superato quota 22.000 (secondo altre fonti ha gi\u00e0 toccato la quota 30.000). Fino a marted\u00ec 26 dicembre, calcolando anche i morti dispersi sotto le macerie, sono stati uccisi 29.124 palestinesi. La stragrande maggioranza degli uccisi erano civili, tra cui 11.422 bambini, 5.822 donne (numeri che crescono di ora in ora). Pi\u00f9 di 1.000 bambini palestinesi hanno perso una o entrambe le gambe, o le braccia.<\/p>\n<p>Il 90 per cento degli edifici di Gaza \u00e8 stata raso al suolo o danneggiato in modo irrecuperabile. I giornalisti uccisi sono 101, il personale santitario tra medici e paramedici ammonta a quota 226. I profughi \u2013 a cui \u00e8 stato intimato di abbandonare entro 24 ore le loro case e spostarsi a Sud in campi profughi \u201csicuri\u201d, a loro volta bombardati \u2013 sono 1.900.000.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019inchiesta del New York Times e rilanciata dalla Cnn, Israele a sud di Gaza nelle aree in cui aveva spinto i civili a fuggire dopo l\u2019inizio dell\u2019operazione di terra, ha usato munizioni altamente distruttive che moltiplicano i rischi di vittime civili collaterali. Le bombe in questione sono le MK-84 da 900 chili di peso, le pi\u00f9 distruttive degli arsenali militari occidentali. Bombe che, secondo gli esperti militari Usa consultati dal Times, non vengono quasi mai sganciate dalle forze statunitensi in aree densamente popolate, proprio per i rischi che rappresentano per la popolazione civile. I gazawi sono privati di acqua potabile, carburante, energia elettrica, cibo, attrezzature mediche, presidi sanitari. Gli ospedali sono costretti a compiere amputazioni di arti senza anestesia, sempre se intanto non vengono bombardati, perch\u00e9 ormai la regola degli israeliani \u00e8 colpire anche gli ospedali, le scuole, i luoghi di culto, i musei. \u201cNessun luogo \u00e8 sicuro\u201d hanno dichiarato i rappresentanti dell\u2019Agenzia ONU per i rifugiati, quelli sopravvissuti alla strage che \u201cl\u2019esercito pi\u00f9 morale del mondo\u201d (come si autodefinisce) ha compiuto e compie quotidianamente, anche del personale ONU (finora circa 140 uccisi). Centinaia di civili arrestati, denudati, umiliati dai soldati israeliani. E mentre l\u2019esodo forzato dei palestinesi prosegue, governanti di Israele dichiarano, tranquillamente, che annetteranno il territorio di Gaza, e che i palestinesi se ne devono andare, addirittura qualcuno ha ipotizzato l\u2019America Latina.<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi sono stati trucidati dall\u2019IDF tre ostaggi israeliani mentre sventolavano bandiera bianca, perch\u00e9 creduti palestinesi. Il che si traduce nella candida ammissione che l\u2019esercito israeliano spara anche ai civili palestinesi, senza preoccuparsi, il che del resto \u00e8 accaduto anche nella fatidica giornata del 7 ottobre. L\u2019Agenzia ONU per i rifugiati denuncia Israele per aver bombardato un convoglio di aiuti umanitari, che percorreva una strada indicata dalle forze israeliane come sicura.<\/p>\n<p>Questa catastrofe (che non a caso \u00e8 il significato preciso, drammatico della parola \u201cNakba\u201d, per i palestinesi) non \u00e8 un evento \u201cnaturale\u201d, \u00e8 invece frutto di scelte, di azioni determinate e perseguite lucidamente. Ci\u00f2 che accade in Palestina \u00e8 sconvolgente, inumano, inammissibile sotto ogni riguardo. Noi stiamo assistendo non ad una guerra, ma allo sterminio premeditato di un popolo inerme. \u00c8 l\u2019abominio che, attraverso l\u2019ennesimo travestimento semantico, si camuffa da \u201cdiritto alla difesa\u201d.<\/p>\n<p>Di fronte a tutto ci\u00f2 riteniamo che la neutralit\u00e0, l\u2019equidistanza corrispondano a una forma di complicit\u00e0: ma anche il silenzio \u00e8 una forma di connivenza con chi opprime, chi distrugge, chi imprigiona, chi uccide, con chi stermina indiscriminatamente persone \u201cfragili\u201d: anziani, donne, bambini. Come ha detto Papa Francesco, questo del 2023 \u00e8 stato \u201cIl Natale di Erode\u201d. E il nostro cuore \u00e8 gonfio di sdegno, ma non vogliamo pi\u00f9 accontentarci di questo, vogliamo mobilitarci e invitare alla mobilitazione.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 noi sottoscritti, ci uniamo e intendiamo mobilitarci per chiedere:<\/p>\n<p>\u2013 Il cessate il fuoco permanente a Gaza per impedire che lo sterminio prosegua con altre decine di migliaia di uccisioni indiscriminate di civili palestinesi, e che i palestinesi siano costretti ad abbandonare Gaza, il suo territorio, le sue acque.<\/p>\n<p>\u2013 La denuncia inequivocabile dei crimini che Israele sta compiendo nella Striscia di Gaza, ed il rifiuto della logica giustificante dell\u2019ingannevole frase \u201cIsraele ha diritto a difendersi\u201d. Non ci si difende annientando un popolo inerme e incarcerato in un fazzoletto di terra, sottoposto a un blocco atroce che dura da un ventennio.<\/p>\n<p>\u2013 Il diritto di esprimere liberamente, sulla base delle nostre conoscenze e delle nostre sensibilit\u00e0 di artisti e intellettuali, analisi e valutazioni della crisi in atto in Medio Oriente, a cominciare dalla denuncia che tutti noi abbiamo fatto per gli aspetti feroci dell\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre, consapevoli che quella ferocia che condanniamo non che \u00e8 l\u2019altra faccia della medaglia: l\u2019occupazione abusiva e la pratica dell\u2019apartheid da parte del governo israeliano.<\/p>\n<p>\u2013 Il diritto di non accettare pi\u00f9 in nessuna forma il ricatto della Shoah, la speculazione politica da parte del sionismo, e di non avere paura dell\u2019accusa grottesca di \u201cantisemitismo\u201d, accusa che senza pudore anche oggi, per ignoranza o malafede, viene riproposta contro chiunque osi denunciare il genocidio in atto contro il popolo palestinese. Ricordiamo che a denunciare le violenze di Israele verso i palestinesi vi sono anche numerosissimi ebrei che per questo vengono minacciati e attaccati, come ad esempio l\u2019associazione \u201cJewish Voice for Peace\u201d.<\/p>\n<p>\u2013 L\u2019incriminazione di Benjamin Netanyahu (e dei suoi ministri) come da poco ha fatto il Sudafrica, davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell\u2019ONU per crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0 ai sensi della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>\u2013 Proprio come i firmatari del primo appello in difesa del capitano Alfred Dreyfus, guidati da Emile Zola nel 1894, come artisti e intellettuali, noi riteniamo di avere il diritto ma anche il dovere di scendere in campo. Di uscire dal silenzio, e di invitare tutti i nostri sodali a fare altrettanto. Per questa ragione, con la firma di questa lettera, proclamiamo l\u2019impegno a progettare insieme strategie, eventi, articoli, testi poetici o narrativi, spettacoli, performances artistiche, drammaturgiche, cinematografiche e musicali, che facciano s\u00ec che questa lettera non sia un mero sfogo, ma una chiamata a raccolta, un momento di inizio: siamo qui per restare, e agire: vogliamo essere voce e non complice silenzio.<\/p>\n<p>Ci diamo appuntamento ad un prossimo raduno in forma virtuale, per ora, su una piattaforma che ce lo consenta, per definire collettivamente tali strategie.<\/p>\n<p>Promotori: Angelo d\u2019Orsi, Storico, Giornalista, Organizzatore culturale; Alessandro Negrini, Regista.<\/p>\n<p><strong>Tra i primi firmatari<\/strong>:<\/p>\n<p class=\"has-background\">Moni Ovadia, (Attore, regista, musicista); Laura Morante (Attrice); Ascanio Celestini (Attore, regista); Vauro Senesi (Vignettista, scrittore); Neri Marcor\u00e9 (Attore); David Riondino (cantautore, musicista, attore); Marco Rovelli (musicista, scrittore); Susanna Sinigaglia (Performer, pubblicista); Luisa Morgantini (gi\u00e0 Vice presidente Parlamento Europeo e attualmente presidente AssoPacePalestina); Catia Gabrielli (Editrice); Valeria Cademartori (Pittrice); Claudia Melotti (Artista e illustratrice); Maria Coletti (Impiegata Cineteca Nazionale e attivista); Rossano Pazzagli; Massimo Bondioli (Ex insegnante, poeta); Agnese Ginocchio (Cantautrice, attivista per la pace) \u2026. <strong>Per aderire alla lettera aperta<\/strong>: <a class=\"mailto-link\" data-enc-email=\"negvfgvrvagryyrgghnyvcretnmn[at]tznvy.pbz\" data-wpel-link=\"ignore\"><span id=\"eeb-86922-297414\">artistieintellettualipergaza@gmail.com<\/span><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ascanio Celestini &#8211; Luned\u00ec 18 marzo, sul palco di \u201cGazArt \/ artisti intellettuali per Gaza\u201d, a Roma, c\u2019era, tra gli altri, Ascanio Celestini. Qui spiega le ragioni della sua adesione. Perch\u00e9 salgo <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/03\/23\/perche-salgo-sul-palco\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":167537,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8093],"collezione":[],"class_list":["post-167536","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-teatro"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167536"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167538,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167536\/revisions\/167538"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167536"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=167536"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=167536"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=167536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}