{"id":168016,"date":"2024-04-26T10:48:42","date_gmt":"2024-04-26T08:48:42","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=168016"},"modified":"2024-04-26T11:13:05","modified_gmt":"2024-04-26T09:13:05","slug":"protagonisti-della-resistenza-il-messinese-ferruccio-allitto-bonanno-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/04\/26\/protagonisti-della-resistenza-il-messinese-ferruccio-allitto-bonanno-2\/","title":{"rendered":"Protagonisti della Resistenza: il messinese Ferruccio Allitto Bonanno\u00a0"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_168017\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-168017\" class=\"size-large wp-image-168017\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_103010-1024x711.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"711\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_103010-1024x711.jpg 1024w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_103010-300x208.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_103010-768x533.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_103010.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p id=\"caption-attachment-168017\" class=\"wp-caption-text\">Tessera CLN di Ferruccio Allitto Bonanno, documento istituito su proposta del \u201cCentro P.\u201d<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">di<i> Eugenio Campo &#8211;<\/i><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Seconda parte della biografia di Ferruccio Allitto Bonanno (nel seguito, per brevit\u00e0, FAB), dal 1945 al 1960, scandita dalle seguenti diadi:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Insurrezione e Liberazione (due eventi pianificati nei dettagli dal CNL)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Polizia e Popolo (due entit\u00e0 da riconciliare)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Torino e Milano (le due citt\u00e0 dove si svolge circa 2\/3 della carriera di FAB)<\/span><\/p>\n<p>________________________________<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Insurrezione e Liberazione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La sera del 24 aprile 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Regionale del Piemonte (CLNRP) trasmette un messaggio in codice: \u00abAldo dice 26 x 1. Nemico in crisi finale. Applicate Piano E27\u00bb.\u00a0 E\u2019 il segnale dell&#8217;insurrezione di Torino, con inizio fissato all&#8217;una di notte del 26 aprile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ferruccio Allitto Bonanno (FAB), responsabile del \u201cCentro P.\u201d, ovvero della polizia partigiana emanazione diretta del CNRP, partecipa all\u2019insurrezione armata.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il piano E27, elaborato da mesi, pi\u00f9 volte aggiornato, si fonda su tre concetti:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">l&#8217;insurrezione deve avvenire con il concorso delle formazioni cittadine e di quelle foranee, che devono occupare gli obiettivi prefissati e stabilire attorno alla citt\u00e0 una cintura di posti di blocco;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">le formazioni operaie e le squadre partigiane antisabotaggio devono provvedere alla difesa degli impianti e delle vie di comunicazione;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Torino deve liberarsi da sola, prima dell&#8217;arrivo degli Alleati, i poteri amministrativi locali devono essere attivati immediatamente con i responsabili designati dal CNRP.\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La citt\u00e0 militarmente gestita dal Comando Piazza, con a capo Libero Nicoletto, nome di battaglia Ferri Andreis, \u00e8 divisa in cinque settori:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">il primo Borgo San Paolo, comprendente le fabbriche Lancia, SPA, Viberti, Venchi Unica, Nebiolo;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">il secondo Barriera di Milano, comprendente le fabbriche Ferriere, Savigliano, Michelin, CIMAT;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">il terzo Barriera Nizza, comprendente le fabbriche Fiat di Lingotto e Mirafiori, Microtecnica, Carello;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">il quarto settore, tutta la zona Nord a partire da corso Vittorio, con le Fabbriche Grandi Motori, fonderie Fiat, CEAT, oltre i servizi essenziali della citt\u00e0: telefoni, banche, posta centrale, sede dei giornali;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">il quinto, la collina alla destra del Po, strategicamente importante perch\u00e9 attraverso questo settore \u00e8 atteso l\u2019arrivo delle formazioni partigiane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I primi scontri sono alla Spa, alla Lancia, alla Grandi Motori, alla Nebiolo: gli operai respingono i tentativi tedeschi di occupare gli stabilimenti e distruggere gli impianti. Le formazioni foranee si avvicinano alla citt\u00e0; sono i partigiani di 3 delle 9 zone in cui \u00e8 stato diviso il Piemonte, provenienti da Canavese e valli di Lanzo, valli Susa-Sangone-Chisone-Germanasca-Pellice, Monferrato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sono occupati i luoghi del potere: la prefettura, la questura, gli edifici simbolo del regime.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">FAB viene anche catturato dai tedeschi e sarebbe avviato senz\u2019altro alla fucilazione, se con mossa fulminea non si liberasse abbattendo due soldati nemici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La sera del 27 aprile tedeschi e fasciti fuggono da Torino, la citt\u00e0 \u00e8 presidiata dai partigiani. Le autorit\u00e0 designate si preparano all\u2019insediamento: sindaco il comunista Giovanni Roveda, presidente della provincia il democristiano Giovanni Bovetti, prefetto il socialista Pier Luigi Passoni, questore l&#8217;azionista Giorgio Agosti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Giorgio Agosti (1910-1992) \u00e8 un magistrato, uno dei fondatori del Partito d\u2019Azione piemontese, attivo nella lotta partigiana come commissario politico delle formazioni Giustizia e Libert\u00e0.\u00a0 FAB, direttore del \u201cCentro P.\u201d, assume naturalmente un ruolo di primo piano: abbandonato il servizio dopo l\u20198 settembre 1943 per unirsi ai partigiani, ritorna nella Questura di corso Vinzaglio 10.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">FAB e Giorgio Agosti hanno incontrato qualche settimana prima il CLN clandestino della Questura, per illustrare il progetto della nuova Polizia del Popolo, trascorrono assieme la notte tra il 27 ed il 28 aprile, a discutere come avviare l\u2019organizzazione ed il funzionamento della questura secondo il loro progetto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ecco il discorso di insediamento del questore della liberazione, come riportato dallo stesso Agosti in un articolo per La Stampa, in occasione del 30\u00b0 anniversario della liberazione.<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Nel prendere possesso di questo ufficio di grande responsabilit\u00e0, per designazione del Comitato di Liberazione Nazionale Regionale Piemontese, rivolgo il mio saluto a tutti i funzionari ed in particolare a quelli che, nella loro qualit\u00e0 di membri del Centro Polizia alle dipendenze del CLN hanno fattivamente collaborato, affrontando rischi e sostenendo persecuzioni non lievi, all\u2019opera della liberazione. Alla polizia fascista, supino strumento di un potere fazioso che ha condotto il Paese alla rovina, si sostituisce oggi la Polizia del Popolo agli ordini diretti dei nuovi organi della democrazia, garante dell\u2019ordine morale e materiale della nazione. Alle multiformi bande di criminali in camicia nera che usurpando il nome di tutori dell\u2019ordine, tanti delitti hanno commesso e tanta bassezza morale dimostrato, si sostituiscono oggi le Formazioni Partigiane del Corpo Volontari della Libert\u00e0, che per 18 mesi hanno lottato con eroismo senza pari, in mezzo a difficolt\u00e0 incredibili, per ridare all\u2019Italia libert\u00e0 e dignit\u00e0.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">In questo spirito di rinascita e con queste nuove forze a cui ben degnamente \u00e8 oggi affidata dal CLN Regionale Piemontese la tutela della vita, della libert\u00e0 e degli averi dei cittadini, io son sicuro che la Polizia del Popolo, riprendendo le sue antiche tradizioni, sapr\u00e0 riacquistare la fiducia della popolazione ed assicurarsi il prestigio che le spetta da parte dei cittadini e non pi\u00f9 di sudditi di un potere tirannico.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Nella mia duplice qualit\u00e0 di magistrato e di comandante partigiano intendo che la polizia eserciti le sue funzioni in piena legalit\u00e0 di intenti e di forme, abbandonando quei sistemi che seppure adottati da pochi uffici, tutta l\u2019hanno disonorata, e ricordando che l\u2019energia nell\u2019espletamento delle proprie mansioni non deve disgiungersi dal rispetto della personalit\u00e0 e dignit\u00e0 umana.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">In questi giorni di universale letizia in cui un regime da tutti odiato e disprezzato finisce nel fango pi\u00f9 che nel sangue, e in cui si opera un profondo rivolgimento di tutta la struttura politica e sociale, chiedo che tutti i funzionari rimasti in carica diano prova di spirito di grande comprensione.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 possibile pretendere che, nello spazio di poche ore, il popolo italiano, che dal fascismo era stato abituato a vedere nella polizia uno strumento di vessazione e di persecuzioni, si renda immediatamente conto che la Polizia del Popolo \u00e8 la sua polizia e non quella di un regime nemico.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Dipende soprattutto dalla prontezza con cui questi ultimi si renderanno conto della nuova situazione veramente rivoluzionaria che si \u00e8 creata e sapranno adeguarsi col contegno e col lavoro il dissipare ogni possibile equivoco e malinteso. Equivoci e malintesi che non saranno d\u2019altronde pi\u00f9 possibili non appena avr\u00e0 ricevuto applicazione il decreto 25 aprile 1945 del CLN Regionale Piemontese sulla costituzione e sul funzionamento delle Forze dell\u2019Ordine che prevede appunto la formazione dei nuovi organici della Polizia del Popolo e la riammissione in servizio previo severo controllo da parte di apposite commissioni di epurazione.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Intendo infine ricordare ci\u00f2 che per troppo tempo \u00e8 stato dimenticato: che cio\u00e8 la polizia giudiziaria adempie alle sue attribuzioni sotto la direzione e alla dipendenza del Procuratore Generale e del Procuratore del Re. Agli organi del Pubblico Ministero \u00e8 pertanto dovuta obbedienza pronta e completa al fine di assicurare al massimo l\u2019efficienza delle funzioni giudiziarie: e a tutti i Magistrati spetta quel rispetto e quella subordinazione richiesti dalle altissime funzioni di cui in un regime di libera democrazia il potere giudiziario \u00e8 investito.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">La fase silenziosa e rischiosa della cospirazione \u00e8 finita, la fase eroica della rivoluzione popolare si \u00e8 chiusa con una nuova affermazione delle magnifiche qualit\u00e0 di fermezza e di intima disciplina di tutta la popolazione torinese. Comincia ora la terza fase: la fase di ricostruzione morale e materiale del Paese. Il compito che in questa fase \u00e8 affidato alla Polizia del Popolo \u00e8 di una importanza grande: cos\u00ec come grandi saranno i meriti che essa sapr\u00e0 acquistarsi agli occhi del Paese assolvendo con energia e con comprensione, con intelligenza e con serena imparzialit\u00e0.<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Polizia e Popolo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019espressione Polizia del Popolo usata dal nuovo questore Giorgio Agosti non \u00e8 retorica, o peggio demagogia, ma la sintesi di un complesso e articolato<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_168018\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-168018\" class=\"size-large wp-image-168018\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102951-1024x688.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"688\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102951-1024x688.jpg 1024w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102951-300x202.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102951-768x516.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102951.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p id=\"caption-attachment-168018\" class=\"wp-caption-text\">Agosti ed Allitto Bonanno a colloquio con la Polizia del Popolo<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">progetto condotto nell\u2019ambito del CNL piemontese a partire dal Settembre 1944. Progetto nel quale FAB ha un ruolo di assoluto protagonista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Negli appunti di Paolo Greco (1904-1984) primo presidente del CLN piemontese, pubblicati in \u201cAspetti della Resistenza in Piemonte\u201d Books Store \u2013 Torino 1977, a pag. 222, si legge:<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">CLN discute progetti di organizzazione della polizia. Incarico al PdA e ad Allitto. Incontro di Greco con Allitto tramite Penati. Inizio dei rapporti periodici di Allitto.\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Conviene aggiungere che Fausto Penati (1904-1984), medico cardiologo, \u00e8 uno tra i principali responsabili dell\u2019organizzazione del Partito d\u2019Azione, trait d\u2019union di FAB tanto con Greco quanto con Agosti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019iniziativa del progetto ha riscontro puntuale nel verbale della IX riunione del Comando Piazza (rif. Vaccarino-Gobetti-Gobbi \u201cL\u2019insurrezione di Torino\u201d, Guanda &#8211; Parma 1968, pag. 81):<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Il PdA propone che si discuta un progetto di corpo di polizia. Fa presente che il CLN ha contatti o conosce un ex commissario di PS che non ha giurato e non ha pi\u00f9 prestato servizio, e che inoltre non ha avuto a che fare con il fascismo ante 25 luglio.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 un elemento tecnico capace, al quale potrebbe essere assegnato il compito di stendere un progetto di istituzione di un servizio di polizia per la fase post-insurrezionale. Si dovr\u00e0 tenere conto del fatto che il corpo di polizia sar\u00e0 composto in massima parte di nuovi elementi provenienti dalle file patriottiche. Egli insiste sul fatto che per tutti i servizi tecnici occorrono elementi aventi gi\u00e0 un\u2019esperienza nel detto campo, e che molti servizi, quali l\u2019annonaria e simili non possono essere lasciati in mano di incompetenti senza farne risentire danno alla popolazione.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La proposta degli azionisti \u00e8 accolta da liberali e democristiani, accolta molto favorevolmente dai socialisti, apparentemente bloccata dai comunisti. Dal testo del verbale non \u00e8 chiaro se l\u2019opposizione comunista fosse relativa al progetto o si volesse semplicemente evitare che l\u2019estensore del progetto, l\u2019ex vice commissario PS, ovvero FAB, diventasse automaticamente il candidato principale alla carica di questore dopo la liberazione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In qualche modo l\u2019iniziativa non si ferma, \u00e8 redatto un progetto che ha per titolo \u201cSchema di decreto sulla costituzione e funzionamento delle forze dell\u2019ordine\u201d. FAB come responsabile del \u201cCentro P.\u201d, commenta i 19 articoli del decreto e per alcuni di essi propone emendamenti, dandone ampia motivazione e riscrivendo gli stessi articoli. Nel seguito un estratto delle considerazioni di FAB (fonte archivio Istoreto A FP 1 4).<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">In linea di massima i principi informatori del progetto in esame riscuotono il pieno consenso di questo Centro, sia per quanto riguarda l\u2019istituzione di una Polizia \u201cunica\u201d organizzata militarmente ed affidata per l\u2019impiego tecnico alla figura nuova del V. Questore Comandante, sia per quanto riflette i compiti delle FO, nonch\u00e9 i criteri di reclutamento ex novo e quelli di epurazione dei disciolti Corpi.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">In questa fase acuta della lotta contro il nazi-fascismo, i cui molteplici organi polizieschi gravano con disumana ferocia sulle forze sane del nostro Popolo ed escogitano nuovi metodi, sempre pi\u00f9 insidiosi ed obliqui, per soffocare nel sangue ogni aspirazione di libert\u00e0 e di giustizia, nessuno pi\u00f9 consapevolmente delle forze insurrezionali pu\u00f2 valutare e fissare i requisiti da richiedersi al nuovo Corpo di Polizia:<\/span><\/i><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">questo dovr\u00e0 essere una emanazione del Popolo, perch\u00e9 insorge a sua difesa, contro ogni oppressione politica ed ogni forma di delinquenza comune; solo una creatura del Popolo potr\u00e0 dissipare il sospetto e la diffidenza che a buon diritto i cittadini nutrono contro l\u2019attuale polizia;<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">dovr\u00e0 essere \u201cunitario\u201d in contrapposto alla molteplicit\u00e0 delle polizie nazi-fasciste;<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">dovr\u00e0 essere organizzato militarmente, perch\u00e9 soltanto una ferrea disciplina delle FO potr\u00e0 impedire il caos e facilitare cos\u00ec l\u2019opera di ricostruzione;<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">dovr\u00e0 essere moralmente sano e politicamente estraneo ad ogni corrente di partito, in modo da guadagnarsi l\u2019incondizionata fiducia e simpatia dell\u2019opinione pubblica.<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Altra innovazione apprezzabile del progetto \u00e8 quella che mira a raggiungere una compatta omogeneit\u00e0 del Corpo di Polizia, eliminando la figura ibrida del funzionario civile di PS, che, pur esercitando azione di comando su di un corpo militarizzato, ne rimane estraneo organicamente, privo di qualsiasi diretto potere disciplinare sui dipendenti.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Progetto di organico delle forze dell\u2019ordine per la provincia di Torino\u201d \u00e8 il titolo del documento del Centro P. firmato Libero, datato 1 marzo 1945, inviato a CNLRP, CMP e Comando Piazza. Il progetto \u00e8 elaborato in base al dispositivo dell\u2019art. 12 del menzionato decreto sulla costituzione e funzionamento delle forze dell\u2019ordine. Il documento, molto dettagliato, \u00e8 diviso in tre parti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Considerazioni di carattere politico e di indole tecnica;<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Organico della Polizia del Popolo nella citt\u00e0 di Torino;<\/span><\/i><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Organico della Gendarmeria<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per la citt\u00e0 di Torino l\u2019organico complessivo previsto \u00e8 5265 persone, frutto di un\u2019analisi che considera funzione, grado e dislocazione. Per sottoufficiali ed agenti c\u2019\u00e8 addirittura la distinzione tra quanti operano in divisa e quanti in borghese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il passaggio dal progetto alla realizzazione comincia bene. Si parte con la IX Divisione di Giustizia e Libert\u00e0 di Gastone Alberti e con i pochi rimasti della vecchia questura. Nella seduta regionale del CNL del 2 maggio Giorgio Agosti chiede e ottiene l\u2019arruolamento di 1500 agenti, 100 sottoufficiali e 50 ufficiali da selezionare tra gli ex partigiani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il governo militare alleato (AMG) si insedia l\u20198 maggio 1945, il Public Safety Officer affianca il questore, il bando \u00e8 confermato e viene pubblicato il 14 maggio.\u00a0 Per gli alleati la Polizia del Popolo si chiama \u201cSpecial AMG Police\u201d, ma l\u2019intesa \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente per realizzare i progetti coltivati prima del 25 aprile. Ovviamente con la necessaria flessibilit\u00e0, perch\u00e9 ad esempio nel frattempo matura a livello nazionale la decisione di conservare l\u2019Arma dei Carabinieri e di non inglobarli nelle nuove Forze dell\u2019Ordine.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La selezione avviene velocemente con criteri che tengono conto dell\u2019esperienza partigiana, dell\u2019esperienza pregressa, del bilanciamento tra le varie componenti politiche della Resistenza, del titolo di studio.\u00a0 A fine giugno l\u2019organico della Questura di Torino \u00e8 di 2200 persone, FAB che funge da capo gabinetto e segretario \u00e8 nominato Commissario Capo, con decreto 14 giugno 1945 del Prefetto di Torino, approvato dal maggiore Mighall, il Public Safety Officer.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Questura di Torino ha un ruolo guida per tutto il Nord Italia: il nuovo governo, il primo dopo la liberazione, presieduto da Ferruccio Parri emana un bando nazionale per l\u2019arruolamento in polizia dei partigiani per 6000 posti il 21 agosto 1945; Agosti \u00e8 incaricato di fornire alle autorit\u00e0 nazionali il quadro della situazione in ciascuna delle questure del nord Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma questa felice situazione dura poco: il primo governo De Gasperi, che nel dicembre 1945 sostituisce il governo Parri, con Romita agli Interni emana un altro decreto per ulteriori immissioni di personale in Polizia, agenti ausiliari ed ufficiali, ma il vero problema \u00e8 come equiparare i gradi nelle divisioni partigiane con i gradi nella polizia. Come se non bastasse, poco dopo il voto del 2 giugno 1946, il ministro di Grazia e Giustizia, Palmiro Togliatti, vara il decreto di amnistia che depotenzia notevolmente l\u2019epurazione dei pubblici funzionari compromessi con il fascismo. Inoltre c\u2019\u00e8 da trovare posto agli ex PAI, Polizia dell\u2019Africa Italiana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Morale: per gli ex partigiani c\u2019\u00e8 sempre meno posto in Polizia, pochissimi ausiliari vengono \u2019stabilizzati\u2019, le uscite sono incentivate. Con il terzo governo De Gasperi (febbraio 1947), l\u2019arrivo al ministero degli Interni di Mario Scelba, la successiva estromissione della sinistra dalla maggioranza, le prospettive future praticamente si annullano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il caso di FAB pu\u00f2 risultare esemplare: nonostante i meriti eccezionali, illustrati dal presidente del CLNRP Franco Antonicelli con la lettera del 31 gennaio 1946, da una lettera analoga del prefetto Pierluigi Passoni stessa data,\u00a0 da una nuova lettera del successivo prefetto Vincenzo Ciotola datata 5 ottobre 1946, FAB ottiene il riconoscimento del\u00a0 grado\u00a0 VIII (commissario) solo il 16 giugno 1947, il grado successivo (VII, commissario capo) solo il 1 settembre 1953, ovvero 8 anni dopo il conferimento avuto dal prefetto della liberazione Passoni e dagli alleati dell\u2019AMG.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pu\u00f2 essere utile citare due episodi che testimoniano l\u2019approccio innovativo inerente alle prassi della \u201cpolizia del popolo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La strage di Villarbasse. Nel novembre 1945 dieci persone scompaiono dalla cascina Simonetto, prima credute rapite, poi trovate morte in un pozzo della stessa cascina. Pochissimi indizi. Dicerie inducono a sospettare di un ex partigiano della Divisione Campana, con un soprannome ad-hoc per il ruolo, Carmelo \u201cil boia\u201d. Ricercato con una taglia che induce facili allucinazioni: mezzo milione di lire. Per il bando si ricorre anche ad un cinegiornale, prodotto e proiettato nelle sale in tempi record. A met\u00e0 dicembre Carmelo viene arrestato in Sicilia, nel suo paese di origine, da Torino partono FAB ed il comandante partigiano di Carmelo per interrogarlo e tradurlo a Torino. Si scopre che Carmelo \u00e8 tornato al suo paese a maggio, ben prima della strage di Villarbasse, che non pu\u00f2 esistere alcun dubbio sulla sua innocenza. FAB lo convince a seguirlo a Torino e nell\u2019ultimo giorno dell\u2019anno convoca una conferenza stampa e lo presenta cos\u00ec ai cronisti con parole calde e commosse (riferimento giornale L\u2019Opinione 1 gennaio 1946):<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ecco qui l\u2019uomo che per un mese \u00e8 stato dipinto con le tinte pi\u00f9 fosche, che \u00e8 stato accusato del pi\u00f9 nefando delitto, che ha sofferto puro e innocente, il maggiore strazio che possa soffrire anima umana. Polizia e Stampa dobbiamo batterci il petto davanti a lui per la colpa in cui siamo caduti.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019altro episodio \u00e8 relativo ad una manifestazione di Torino del 9 aprile 1947, partecipata da migliaia di ex combattenti e internati esasperati, che rivendicano l\u2019erogazione degli assegni di smobilitazione, a suo tempo deliberata dal CLN. Il dialogo con il Prefetto si trasforma in occupazione della Prefettura. Al Ministero che lo rimprovera per non aver usato la Celere per disperdere i manifestanti, Giorgio Agosti risponde:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">gli uomini della Celere hanno fatto quanto era possibile nella sola direzione possibile, quella cio\u00e8 di evitare violenze alle persone.\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La tesi di Paola Chirico (La Polizia dell\u2019Italia repubblicana, il caso di Torino, 1944-1946) tratta tutti gli elementi, per ultimo ma non ultimo l\u2019ordine pubblico, che inducono il questore a lasciare l\u2019incarico e tornare in magistratura.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_168019\" style=\"width: 875px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-168019\" class=\"size-full wp-image-168019\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102924.jpg\" alt=\"\" width=\"865\" height=\"589\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102924.jpg 865w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102924-300x204.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102924-768x523.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 865px) 100vw, 865px\" \/><p id=\"caption-attachment-168019\" class=\"wp-caption-text\">In primo piano Allitto Bonanno al centro e Agosti a destra, probabile interlocutore Italo Nicoletto<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Torino e Milano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se Giorgio Agosti reagisce all\u2019impostazione data dal ministro degli Interni Mario Scelba con le dimissioni ed il ritorno in magistratura, FAB che si \u00e8 sempre considerato un tecnico resta al suo posto perch\u00e9 ritiene giustamente che quello sia il suo mestiere.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Con il nuovo questore Guido Brunetti, FAB mantiene per un semestre l\u2019incarico di capo gabinetto, periodo in cui avvengono due eventi importanti: di importanza nazionale le elezioni del 18 aprile, i cui risultati consolidano l\u2019approccio voluto da Scelba nella gestione dell\u2019ordine pubblico; di importanza privata la nascita del figlio Carlo, il 19 luglio, presso l\u2019ospedale Maria Vittoria. Carlo \u00e8 tenuto a battesimo da Giulia Guarneri, partigiana combattente, arrestata assieme a FAB il 23 marzo 1945.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A settembre 1948 FAB torna ad occuparsi di indagini, cos\u00ec come prima dell\u20198 settembre, questa volta come capo della squadra mobile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cos\u00ec il suo nome ricorre di frequente nelle cronache della Stampa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Soprattutto furti e rapine: ingegnere della SIP derubato da emigranti diretti in Francia e respinti alla frontiera (29 ottobre 1948); falsari francesi spacciatori di dollari statunitensi (3 novembre 1948); napoletano che si finge funzionario ERP (European Recovery Program) per ricettare merci varie di elevato valore (28 novembre 1948); due milioni rubati dalla cassaforte della Societ\u00e0 Carbonifera Italiana aprendo un foro con la fiamma ossidrica (9 gennaio 1949); rapina nella villa del direttore di Microtecnica, bottino di 7 milioni di lire, comprendente sette pellicce della signora (12, 14 maggio 1949).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Poi morti sospette e\/o omicidi: studente asfissiato a capodanno (4,5 e 6 gennaio 1949); manca la luce ed una volta riattivata si scopre un morto con la testa fracassata (30 marzo 1949); ventenne muore ruzzolando da un pendio in collina, mente passeggia con fidanzata ed amico (21 aprile 1949); tentato femminicidio di una trentasettenne sposata ad un ottantenne con due amanti (15 giugno 1949); uomo trovato morto sotto il cavalcavia di corso Bramante (25 giugno 1949).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infine vari casi pi\u00f9 o meno singolari: una nobile famiglia napoletana abbandonata dalla giovane dama di compagnia che chiede soccorso alla Questura (2 novembre 1948); l\u2019arresto di un luogotenente del bandito Salvatore Giuliano presso l\u2019ufficio principale delle Poste (11 novembre 1948); misteriosa giovane affascinante diciottenne napoletana che cambia albergo ripetutamente (12 gennaio 1949); casa d\u2019appuntamento mascherata da laboratorio di mode femminili (13 marzo 1949); un caso di tratta delle bianche (1 maggio 1949).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo presidente della Corte d\u2019Appello di Torino, Pretetti-Griva, scrive al Ministero il 15 settembre 1949 che dopo il marasma del dopoguerra il numero dei reati \u00e8 nettamente diminuito, gran parte del merito \u00e8 da attribuirsi alla Squadra Mobile ed al suo capo FAB: nella quasi totalit\u00e0 i responsabili di omicidi e rapine sono stati identificati ed arrestati, portando al giudizio del magistrato esauriente materiale probatorio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo la direzione della squadra mobile di Torino, FAB con una breve parentesi, dal novembre 1949 al novembre 1950,\u00a0 a Novara e\u00a0 Lodi, \u00e8 trasferito a Milano dove si ferma fino al 30 giugno 1954.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A Milano, come commissario presso l\u2019ufficio politico, per quasi tre anni l\u2019attivit\u00e0 principale \u00e8 individuare e sequestrare armi, munizioni ed esplosivi nascosti, soprattutto nelle fabbriche.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Notevoli i risultati:\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Stabilimenti Caproni di Taliedo, presso gli impianti sportivi dell\u2019azienda (CdS &#8211; Corriere della Sera, 25 febbraio 1951);<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">OM, Officine Meccaniche di via Pompeo Leoni, in un cunicolo sottostante la sala di collaudo delle vetture ferroviarie (CdS 4 marzo 1951):<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Breda di Sesto San Giovanni, in una cantina magazzino nell\u2019intercapedine tra due locali (CdS 18 marzo 1951);<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pirelli Bicocca, reparto per la lavorazione della guttaperca per il rivestimento dei cavi. Successivamente anche nei reparti cinghie e tappeti. In celle murate sotto il piano di lavorazione (CdS 10 marzo 1951);\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Falegnameria Mario Montanari, presso Porta Romana in via Botta 6, cunicolo chiuso da un tavolato a precedere un locale chiuso in muratura stipato con 45 casse contenenti fucili, moschetti, munizioni ed esplosivi (CdS 11 ottobre 1952).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1953, dopo la nomina a commissario capo, FAB\u00a0 lascia l\u2019ufficio politico per divenire responsabile della II Divisione Giudiziaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo nuovo ruolo collabora con il magistrato \u00a0 dott. Gresti per definire l\u2019origine del cosiddetto carteggio Mussolini-Churchill, carteggio il cui latore Enrico De Toma, un ex ufficiale della repubblica di Sal\u00f2 (brigate nere), \u00e8 causa di avvenimenti dolorosi, facendone anche parte due lettere firmate De Gasperi, pubblicate da Giovanni Guareschi sul settimanale \u201cCandido\u201d a gennaio 1954.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dalle false lettere si evincerebbe che De Gasperi abbia sollecitato, nel gennaio 1944, agli alleati il bombardamento di Roma occupata dai tedeschi. La pubblicazione costringe De Gasperi a querelare Guareschi, che il 15 aprile 1954 viene condannato ad un anno di reclusione senza condizionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La conclusione dell\u2019indagine sul carteggio \u00e8 resa possibile dal sequestro del materiale contenuto in alcune cassette di sicurezza intestate all\u2019ex ufficiale, individuate presso banche svizzere: documenti e bolli usati per la contraffazione (CdS 11 luglio 1954). Un\u2019ingegnosa tecnica consistente nella scomposizione calligrafica di documenti autentici, per poi usare gli elementi della scomposizione per il montaggio del documento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Conclusa l\u2019indagine sul falso carteggio, FAB ritorna a Torino (luglio 1954), con lo stesso ruolo ricoperto a Milano dopo la promozione, ovvero dirigente della II Divisione &#8211; Polizia Giudiziaria, divisione che comprende anche la squadra mobile, quindi con un frequente ritorno nelle cronache cittadine come era avvenuto nei primi anni di carriera, almeno per i casi di maggior interesse, fino al febbraio 1958 quando \u00e8 promosso vicequestore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il ritorno a Torino, dopo quasi un lustro, non pu\u00f2 che essere gradito: la citt\u00e0 di nascita di entrambi i figli, conosciuta palmo a palmo come vice commissario, poi monitorata e difesa durante la resistenza come direttore del Centro P. e quindi come stretto collaboratore del questore della liberazione.\u00a0 Senza contare il piacere di ritrovare i vecchi compagni di lotta. A questo proposito giusto dal 1954, Valdo Fusi e Cornelio Brosio prendono l\u2019iniziativa di organizzare ogni anno il \u201cpranzo dei resistenti\u201d presso lo storico ristorante Canelli, una delle sedi clandestine delle riunioni del CLN. L\u2019elenco degli invitati coincide con buona parte della \u201cnomenklatura illuminata\u201d torinese.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_168020\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-168020\" class=\"size-large wp-image-168020\" src=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102811-1024x747.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"747\" srcset=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102811-1024x747.jpg 1024w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102811-300x219.jpg 300w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102811-768x560.jpg 768w, https:\/\/nuovosoldo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_20240426_102811.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p id=\"caption-attachment-168020\" class=\"wp-caption-text\">Luglio 1960: composta manifestazione antifascista nel centro di Torino<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">FAB ritorna ad essere frequentemente citato nella cronaca di Torino, oltre che nelle notizie delle indagini relative a furti, rapine e cronaca nera, il suo nome ricorre in occasione di eventi di varia natura che coinvolgono in parte o in tutto la comunit\u00e0 locale. Alcuni esempi:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Il controllo del pubblico allo stadio, inferocito per l\u2019inattesa sconfitta 0-4 della nazionale di calcio contro la Iugoslavia (Stampa 19 aprile 1955)<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">La gestione dell\u2019ordine pubblico in occasione delle prime Universiadi, con eventi risultati di grande richiamo come la partita di pallacanestro Italia-Russia (Stampa Sera 6 settembre 1959);<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019omaggio della citt\u00e0 ai torinesi vincitori alle Olimpiadi di Roma Livio Berruti e Giuseppe Delfino (Stampa Sera 22 settembre 1960);<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Lo straripamento del Po ed il necessario sfollamento delle borgate Madonna del Pilone e Borgata Rosa (Stampa 20 dicembre 1960).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Forse le occasioni in cui la gestione di FAB beneficia maggiormente della sua esperienza e sensibilit\u00e0 di ex-combattente per la libert\u00e0, sono la campagna elettorale per le elezioni politiche del 1958 (riferimento la Stampa del 19 maggio 1958) e soprattutto le manifestazioni contro il governo Tambroni:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la manifestazione in piazza Solferino, contro il congresso MSI a Genova, con lievi incidenti (Stampa Sera 1 luglio 1960);<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019agitazione delle fabbriche e relative manifestazioni, calme e composte, per i cinque morti di Reggio Emilia (Stampa Sera 9 luglio 1960);<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">la grandiosa e solenne manifestazione della Resistenza al Sacrario del Martinetto \u00a0 (Stampa Sera 11 luglio).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La manifestazione antifascista del 10 luglio, con il corteo da piazza Statuto al Martinetto, \u00e8 in un certo senso l\u2019ultimo atto della carriera di FAB presso la Questura di Torino, quasi una sintesi se si considera che al Sacrario sul palco c\u2019\u00e8 Franco Antonicelli e tra gli organizzatori Giorgio Agosti (rif. Giorgio Agosti \u201cDopo il tempo del furore, Diario 1946-1988\u201d, Einaudi 2005).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro capitolo della carriera sta per aprirsi: quella di questore, destinato a peregrinare per le citt\u00e0 del nord Italia, anche in situazioni di potenza drammatica non molto diverse dal \u201ctempo del furore\u201d evocato da Giorgio Agosti.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Eugenio Campo &#8211; &nbsp; Seconda parte della biografia di Ferruccio Allitto Bonanno (nel seguito, per brevit\u00e0, FAB), dal 1945 al 1960, scandita dalle seguenti diadi:\u00a0 Insurrezione e Liberazione (due eventi pianificati nei <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/04\/26\/protagonisti-della-resistenza-il-messinese-ferruccio-allitto-bonanno-2\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":168017,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8080],"tag_articolo":[8098],"collezione":[],"class_list":["post-168016","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-economia-e-societa","tag_articolo-antifascismo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168016"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168016\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168027,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168016\/revisions\/168027"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168016"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=168016"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=168016"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=168016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}