{"id":168035,"date":"2024-04-26T12:25:16","date_gmt":"2024-04-26T10:25:16","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=168035"},"modified":"2024-04-26T12:25:16","modified_gmt":"2024-04-26T10:25:16","slug":"i-giornali-a-messina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/04\/26\/i-giornali-a-messina\/","title":{"rendered":"I GIORNALI A MESSINA"},"content":{"rendered":"<p>di Giuseppe Rando &#8211;<\/p>\n<p>Premetto che non ho consultato inchieste specifiche (se ne esistono) n\u00e9 ho fatto studi particolari su un tema come questo che investe non solo la realt\u00e0 locale, ma quella nazionale, se non europea e, in senso lato, mondiale.<\/p>\n<p>\u00c8 lapalissiano, ad ogni modo, che a Messina e <em>in all over the world<\/em>, il giornalismo, soprattutto quello stampato, su carta, attraversa una crisi profonda: se ne ha una prima attestazione considerando il numero di edicole chiuse in questi ultimi anni, a causa, ovviamente, della riduzione drastica del numero dei lettori di giornali: pare che si siano chiuse pi\u00f9 di met\u00e0 delle edicole attive negli anni Ottanta del secolo scorso.<\/p>\n<p>Anche le cause della crisi sono note: la prima \u2013 pi\u00f9 sicura \u2013 \u00e8 l\u2019avvento dell\u2019era digitale, che data a partire dal 1997, l\u2019anno in cui nasceva a New York, SixDegrees (SeiGradi), da cui deriv\u00f2 la diffusione inarrestabile dei <em>social network<\/em> e in particolare di <em>Facebook<\/em> (dapprima <em>Facemash<\/em>), inventata dal ventenne studente universitario di Harvard, Mark Zuckerberg, nel 2003, e accompagnata dallo sviluppo capillare, ipertrofico degli <em>smartphone<\/em> in ogni angolo del pianeta.<\/p>\n<p>Contestualmente, all\u2019era dell\u2019<em>homo sapiens<\/em> (durata molti millenni) \u00e8 subentrata, in questi ultimi decenni, l\u2019era dell\u2019<em>homo videns<\/em>, secondo modalit\u00e0 che sono state illustrate in Italia da Fiorenzo Facchini, Giovanni Sartori, Umberto Galimberti: siamo, in altri termini, passati dalla cultura del leggere (del pensare e dell\u2019ascoltare), tipica dell\u2019<em>homo sapiens<\/em>, alla cultura del vedere e del digitare, tipica\u00a0 dell\u2019<em>homo videns<\/em>, cio\u00e8 dall\u2019\u00abintelligenza sequenziale\u00bb, che ha consentito all\u2019<em>homo sapiens<\/em> di raggiungere le vette alte della conoscenza, della creativit\u00e0 e della scienza, all\u2019\u00abintelligenza simultanea\u00bb (Simone) dell\u2019<em>homo videns<\/em>, che produce solo accumulo di dati e, al massimo, la \u00abvideobanalit\u00e0\u00bb dell\u2019informazione pilotata di Internet (Sartori, Galimberti).<\/p>\n<p>Certo, il lettore si \u00e8 progressivamente disaffezionato alla pagina scritta (del giornale e del libro), optando per altre, meno impegnative \u2013 ma meno formative \u2013 modalit\u00e0 di conoscenza. Il fenomeno si evidenzia particolarmente tra i giovani nati nell\u2019ultimo ventennio del secolo scorso (<em>Millennials<\/em>) e nei primi lustri del terzo millennio (<em>Generazione Z<\/em>).<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 una concausa (o una conseguenza?) alla base della disaffezione dei lettori alla pagina scritta, al giornale e al libro: la crisi effettiva dell\u2019impegno, della responsabilit\u00e0 individuale e collettiva, della democrazia (per dirla in breve), accompagnata dal qualunquismo politico (gabellato per equidistanza) e da un pi\u00f9 o meno sotterraneo autoritarismo, nazionalismo, populismo \u2013 sono tutti sinonimi \u2013 di marca neofascista.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una perdita di poco conto, ove si consideri che il giornalismo moderno, nato a Milano, nel ventennio (1860-1880) della Scapigliatura, ha svolto e svolge in Italia, sulla strada tracciata, in specie, da Corrado Alvaro e da Indro Montanelli, la funzione costruttiva, educativa, positivamente divulgativa che l\u2019<em>Encyclop\u00e9die<\/em> degli Illuministi aveva svolto in Francia a partire dal 1750.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Messina, per tornate al nostro giardino, un solo quotidiano cartaceo, \u00abLa Gazzetta del Sud\u00bb, edito dalla Fondazione Bonino Pulejo (affiancato dal quotidiano catanese \u00abLa Sicilia\u00bb) e una sola rivista cartacea, \u00abMoleskine\u00bb, fondata e diretta da Geri Villaroel, rappresentano degnamente il glorioso giornalismo della citt\u00e0 dello Stretto, che vantava, prima del Terremoto del 1908, decine di testate e un numero tuttavia consistente di giornali nella seconda met\u00e0 del secolo scorso.<\/p>\n<p>Sono, per\u00f2, fioriti, in questi ultimi lustri, molti quotidiani online. Basti pensare a \u00abTempostretto\u00bb, \u00abNormanno\u00bb, \u00abIl Nuovo Soldo\u00bb, \u00abStrettoWeb\u00bb, \u00abMessinaweb.it\u00bb, \u00abMessina Today\u00bb, \u00abSicania.me\u00bb, \u00abLetteraEmme\u00bb, \u00abStampalibera.it\u00bb, \u00abMessinaora.it\u00bb, \u00abMessina Oggi\u00bb, \u00abIl Cittadino di Messina\u00bb, \u00abReteMessina.it, \u00abLa Gazzetta Messinese\u00bb, \u00abMessina in diretta\u00bb, \u00abMessina Ora\u00bb, \u00abMessina7\u00bb, \u00abMessinawen.eu\u00bb. C\u2019\u00e8 anche una valida rivista bimestrale messinese online, diretta da Roberto Sciarrone: \u00abVerbumPress\u00bb Periodico di Cultura e Societ\u00e0 dell\u2019Associazione Internazionale VerbumlandiArt.<\/p>\n<p>Piangiamo, insomma con un occhio, come dicevano i nostri avi, considerando soprattutto il ridottissimo numero di lettori a Messina, ma non possiamo non rimpiangere la ricchezza e la variet\u00e0 di giornali e riviste degli anni passati: si pensi a \u00abLa Tribuna del Mezzogiorno\u00bb (ancora attiva nel 1962), secondo quotidiano della citt\u00e0, alla redazione messinese de \u00abL\u2019Ora\u00bb di Palermo, quotidiano d\u2019opposizione attivo fino al 1992, al \u00abDon Giovanni\u00bb, giornale sportivo, satirico, mondano, artistico (nato nel 1931 e ancora vivo negli anni Sessanta), al \u00abPagnocco\u00bb, rassegna quadrimestrale di cultura e informazione, attiva tra il 2003 e il 2010, di cui Giuseppe Cavarra e Felice Irrera furono autorevoli redattori, e al primo \u00abCentonove\u00bb, rivista di opposizione nata nel 1993 e affogata, nel 2016, in un mare di denunce, cause, condanne di fallimento ecc.<\/p>\n<p>Certo, vige, nell\u2019apatica citt\u00e0 dello Stretto, una sconfortante monotonia politica e culturale: le poche voci di opposizione vengono \u2013 per restare sul terreno della comunicazione giornalistica \u2013 da alcuni giornali online (\u00abIl Nuovo Soldo\u00bb di Giuseppe Restifo e di Cantiere Sociale, ne \u00e8 un esempio), che non hanno tuttavia una foltissima udienza.<\/p>\n<p>E, d\u2019altra parte, non sembra che ci siano alternative a portata di mano: quelli che ancora leggono sono gli ultra cinquantenni, i quali non hanno moltissima dimestichezza con i <em>social network<\/em>, laddove i giovani, che si nutrono di <em>network<\/em>, non leggono alcunch\u00e9, ma digitano. Non c\u2019\u00e8 da essere allegri, insomma: peggio dell\u2019asfissiante situazione dei <em>Tre soli<\/em> di Liu Cxin.<\/p>\n<p>Messina resta, ad ogni modo, la citt\u00e0 in cui la comunicazione (letteraria, giornalistica, televisiva) langue pi\u00f9 che altrove. Di riflesso, gli scrittori messinesi (non pochi) vivono perlopi\u00f9 rassegnati ai circuiti provinciali dell\u2019editoria minore; forse, solo la comunicazione teatrale riesce a coinvolgere un pubblico ancora in crescita: unica speranziella \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Rando &#8211; Premetto che non ho consultato inchieste specifiche (se ne esistono) n\u00e9 ho fatto studi particolari su un tema come questo che investe non solo la realt\u00e0 locale, ma quella <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/04\/26\/i-giornali-a-messina\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":168036,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8078],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-168035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-cronaca"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168035"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168035\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168037,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168035\/revisions\/168037"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168035"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=168035"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=168035"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=168035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}