{"id":168066,"date":"2024-04-28T17:30:36","date_gmt":"2024-04-28T15:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=168066"},"modified":"2024-04-28T17:30:36","modified_gmt":"2024-04-28T15:30:36","slug":"presentazione-del-libro-la-scuola-va-alla-guerra-di-antonio-mazzeo-lunedi-29-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/04\/28\/presentazione-del-libro-la-scuola-va-alla-guerra-di-antonio-mazzeo-lunedi-29-aprile\/","title":{"rendered":"Presentazione del libro &#8220;La scuola va alla guerra&#8221; di Antonio Mazzeo &#8211; luned\u00ec 29 aprile"},"content":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 29 aprile alle ore 18 sar\u00e0 presentato alla Libreria Feltrinelli di Messina (via Ghibellina 32) il nuovo saggio di Antonio Mazzeo, \u201cLa scuola va alla guerra. Inchiesta sulla militarizzazione dell\u2019istruzione in Italia\u201d, edito da Manifestolibri (Roma). Dialogheranno con l\u2019autore il teologo gesuita padre Felice Scalia e la sociologa Tania Poguisch.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel volume, Antonio Mazzeo descrive le modalit\u00e0 con cui la scuola italiana sta abdicando alle sue funzioni educative e formative delle nuove generazioni, consentendo alle Forze Armate e alle aziende produttrici di armi di occupare ogni sfera della didattica per fini ideologici assolutamente in contrasto con i valori costituzionali della difesa delle libert\u00e0, della democrazia, della giustizia sociale e della pace su cui si dovrebbe fondare l\u2019istruzione pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019autore avvia la sua riflessione descrivendo alcuni dei processi pi\u00f9 drammatici che stanno investendo la scuola italiana. \u201cContemporaneamente alla privatizzazione e precarizzazione del sistema educativo, si assiste a un soffocante processo di militarizzazione delle istituzioni scolastiche e degli stessi contenuti culturali e formativi\u201d, afferma l\u2019autore. \u201cCome accadeva ai tempi del fascismo, le scuole tornano a essere caserme mentre le caserme si convertono in aule e palestre per formare lo studente-soldato votato all\u2019obbedienza perpetua. Nelle scuole di ogni ordine e grado si sperimentano comportamenti, percorsi e curricula del tutto subalterni alle logiche di guerra e agli interessi politico-militari, complici innanzitutto i governi che si alternano alla guida del Paese, gli inamovibili burocrati del ministero dell\u2019Istruzione (e, oggi, del Merito) e i dirigenti reclutati ormai solo se rigidi osservanti del pensiero neoliberista e militarista imperante\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli esempi descritti sono numerosi anche se poco noti all\u2019opinione pubblica e agli stessi educatori e insegnanti, per lo pi\u00f9 disattenti o forse anche normalizzati dai disvalori imposti nella societ\u00e0 italiana dalle dissennate logiche del mercato. \u201cAccade cos\u00ec che alle citt\u00e0 d\u2019arte, ai musei e ai siti archeologici, presidi e docenti preferiscano sempre pi\u00f9 le visite alle basi Usa e Nato \u00abospitate\u00bb in Italia in barba alla Costituzione; o quelle alle caserme, agli aeroporti, ai porti militari, alle installazioni radar e alle industrie belliche\u201d, afferma Mazzeo. \u201cNon c\u2019\u00e8 giorno che gli studenti non vengano chiamati ad assistere a cerimonie e parate militari, presentat\u2019arm e alzabandiera, conferimenti di onorificenze, mostre di antichi cimeli o di pi\u00f9 moderne tecnologie di distruzione. Ci sono poi le attivit\u00e0 didattico-culturali affidate a generali e ammiragli docenti (dalla lettura e interpretazione della Costituzione e della Storia all\u2019educazione ambientale, alla salute, alla lotta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>alla droga e alla prevenzione dei comportamenti classificati come \u00abdevianti\u00bb, bullismo, cyberbullismo, ecc.); i cori e le bande di studenti e soldati; gli stage formativi su cacciabombardieri, carri armati, sottomarini e fregate di guerra; l\u2019alternanza scuola-lavoro a fianco dei reparti d\u2019\u00e9lite delle Forze Armate o nelle aziende produttrici di armi. Il frenetico attivismo dei militari in ambito scolastico si manifesta anche con la raccolta e la donazione di libri e ausili didattici a studenti e istituti svantaggiati; l\u2019istituzione di borse di studio o premi intitolati a \u00aberoi\u00bb di guerra o a deceduti nel corso delle missioni internazionali; il lobbying sugli enti locali per intitolare nuovi plessi scolastici a dispersi in combattimento o a decorati con medaglie d\u2019oro al valor militare\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Antonio Mazzeo esprime altres\u00ec profonda preoccupazione per la \u201cprogressiva trasformazione delle strutture scolastiche a fini sicuritari\u201d con l\u2019installazione di videocamere agli ingressi e nei corridoi e la proliferazione di dispositivi elettronici identificativi e di controllo sociale (tornelli ai portoni, l\u2019obbligatoriet\u00e0 per studenti e docenti a indossare badge, l\u2019illegittima imposizione all\u2019uso del rilevatore elettronico delle presenze del personale educativo, ecc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIn un vero e proprio clima di caccia alle streghe e criminalizzazione generale, questori e prefetti ordinano le incursioni delle forze di Polizia all\u2019interno delle aule con perquisizioni a tappeto e cani antidroga sguinzagliati a sniffare zaini, giacche e cappotti\u201d, spiega l\u2019autore. \u201cProliferano altres\u00ec i divieti di riunione e delle attivit\u00e0 autogestite degli studenti e i locali scolastici vengono dichiarati off-limits in orario pomeridiano, mentre viene minacciata l\u2019azione penale e civile contro ogni forma di occupazione\u201d. Al rafforzamento del processo di militarizzazione del sistema scolastico concorrono poi l\u2019approvazione di leggi che hanno conferito ai presidi poteri illimitati e istituzionalizzato gerarchie e discriminazioni tra gli insegnanti; la precarizzazione de iure e de facto della figura e delle funzioni del docente; il dilagante esautoramento degli organi collegiali; l\u2019uso indiscriminato dei procedimenti amministrativi contro il personale della scuola disobbediente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel capitolo finale del volume l\u2019autore prova tuttavia a suggerire possibili percorsi educativi alternativi per \u201csmilitarizzare\u201d l\u2019istruzione a sostegno della pace e del disarmo, della libert\u00e0 di espressione e insegnamento, della scuola pubblica e dei valori fondamentali di uguaglianza formale e sostanziale e di giustizia sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\ufffc\ufffc\ufffc\ufffc\ufffc\ufffc\ufffc\ufffc\ufffc\ufffc<\/p>\n<p><strong>Antonio Mazzeo <\/strong>\u00e8 un insegnante, peace-researcher e saggista impegnato\u2028nei temi della pace, del disarmo, dell\u2019ambiente, dei diritti umani e della lotta\u2028alle criminalit\u00e0 mafiose. Collabora con Il Manifesto e altre testate giornalistiche nazionali e nel 2020 \u00e8 stato premiato dall\u2019Archivio Disarmo con la \u201cColomba d\u2019oro per la Pace\u201d quale riconoscimento \u201cper aver interpretato per anni il giornalismo\u2028e la scrittura come una missione di difesa dei diritti umani e di denuncia delle ingiustizie\u201d. \u00c8 tra i promotori dell\u2019Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle universit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 29 aprile alle ore 18 sar\u00e0 presentato alla Libreria Feltrinelli di Messina (via Ghibellina 32) il nuovo saggio di Antonio Mazzeo, \u201cLa scuola va alla guerra. 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