{"id":168315,"date":"2024-05-12T11:28:58","date_gmt":"2024-05-12T09:28:58","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=168315"},"modified":"2024-05-12T11:28:58","modified_gmt":"2024-05-12T09:28:58","slug":"fontamara-al-vaglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/05\/12\/fontamara-al-vaglio\/","title":{"rendered":"Fontamara al vaglio"},"content":{"rendered":"<p>di Carmelo Aliberti &#8211;<\/p>\n<p>\u00c8 in corso di stampa, nella collana \u201cUniversit\u00e0\u201d di Mursia editore, a firma di Carmelo Aliberti \u201cFontamara\u201d, una delle maggiori opere di Ignazio Silone, pseudonimo di Secondino Tranquilli, giornalista, scrittore, saggista, drammaturgo e politico che fu anche membro dell&#8217;Assemblea Costituente della Repubblica Italiana (1946-48).<\/p>\n<p>Il saggio di Carmelo Aliberti presenta l&#8217;opera di Silone a ampio raggio, con indagine dell&#8217;ambiente, di cui vengono raccontate le vicende della vita dell&#8217;autore e dello sviluppo letterario narrativo in Italia e nel mondo, in particolare Russia e Stati Uniti.<\/p>\n<p>L&#8217;ambiente \u00e8 Pescina, ove l&#8217;autore \u00e8 nato, a cui d\u00e0 il nome di Fontamara, arroccato tra collina e monti nella Marsica, ed \u00e8 contraddistinto dalla contraddizione tra lo sviluppo industriale, agli albori del Novecento, e la condizione di miseria e soggezione all&#8217;espansione capitalistica a sfruttamento della classe contadina, sotto il dominio sabaudo prima e l&#8217;instaurazione poi del regime fascista.<\/p>\n<p>Silone, riparato in Svizzera per sfuggire alla persecuzione a causa delle sue pubblicazioni liberali e comuniste, in questa opera denuncia i mali che il fascismo e la borghesia hanno arrecato in ogni luogo italiano, e in particolate nel Meridione.<\/p>\n<p>Aliberti, nella stesura, svolge un triplice tema: la storia di Silone, Fontamara e il pensiero filosofico, letterario, politico e religioso del Novecento, tramite le opere letterarie edite dal 1920 in avanti e contemporaneamente sviluppa gli avvenimenti storici del periodo.<\/p>\n<p>Quello di Silone \u00e8 un romanzo storico, con sfondo della trama inventiva: la macrostoria, anche se collocare l&#8217;opera in un filone letterario \u00e8 quasi impossibile, perch\u00e9 se \u00e8 vero che \u00e8 di carattere verista, potrebbe essere incluso e non in altre espressivit\u00e0.<\/p>\n<p>Silone era iscritto al partito comunista con interventi in Italia e in Russia, ma il suo pensiero era alieno da ogni forma di regime, anche politico, e contrario a gerarchie di ogni tipo, anche religioso.<\/p>\n<p>La trama del suo libro, a una lettura superficiale pu\u00f2 parere troppo debole, quasi banale, ed \u00e8 quello che \u00e8 avvenuto in Italia all&#8217;apparizione dell&#8217;opera, dapprima in forma clandestina, durante il fascismo, e poi inizialmente dopo la sua fine.<\/p>\n<p>All&#8217;estero invece, era stato tradotto in tedesco, ottenne subito grande interesse e consenso in Germania, negli Stati Uniti e nel Terzo Mondo, per la forza prorompente del tessuto sociale e politico in grado di scuotere le coscienze e stimolare la reazione.<\/p>\n<p>Fontamara \u00e8 la descrizione delle misere condizioni dei contadini del luogo, (ma si pu\u00f2 leggere nel nome tutto il sud d&#8217;Italia e di ogni paese europeo e non) soggetti a continue tasse e prevaricazioni senza possibilit\u00e0 di vita, alla merc\u00e9 della prepotenza dei proprietari terrieri, della borghesia e del potere.<\/p>\n<p>Silone si avvale di un artificio che \u00e8 in grado di dare forza, sincerit\u00e0 e veridicit\u00e0 agli avvenimenti: non sar\u00e0 lui, in prima persona a narrare le angherie che subiscono i suoi compaesani (e con loro il Meridione d&#8217;Italia).<\/p>\n<p>Quei poveri contadini, la classe pi\u00f9 povera, il gradino sociale pi\u00f9 basso della \u201cscala umana\u201d, \u201ci cafoni\u201d, appellativo che in altri paesi potrebbe essere \u201cpeones, fellahin, coolies, nungi\u201d senza alcunch\u00e9 di negativo in questi termini.<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;escamotage\u201d di far raccontare le vicende dai personaggi d\u00e0 forza e vita alla narrazione che assume coralit\u00e0.<\/p>\n<p>Silone immagina che tre abitanti di Fontamara, Giuv\u00e0, la moglie Matal\u00e9 e il loro figlio, arrivati clandestinamente in Svizzera, si rivolgono a lui per chiedere aiuto e raccontino i fatti avvenuti nel paese d&#8217;origine.<\/p>\n<p>L\u00ec era stata interrotta l&#8217;erogazione dell&#8217;energia elettrica per mancato pagamento, causa la povert\u00e0. La luce elettrica era una dei pochi benefici che il progresso aveva apportato a quei disgraziati, che ora si trovavano in condizioni ancora peggiori.<\/p>\n<p>A nulla valeva ricorrere al podest\u00e0, impresario senza scrupoli, corrotto, n\u00e9 poteva essere d&#8217;aiuto il parroco, don Abbacchio (ironica raffigurazione dell&#8217;ignavia, simile al manzoniano Don Abbondio) e neppure don Circostanza, proprietario terriero.<\/p>\n<p>Non bastasse questa angheria, si aggiunge che il ruscello, risorsa per la sopravvivenza, in quanto utile all&#8217;irrigazione dei piccoli orti, viene deviato e incanalato verso la propriet\u00e0 dell&#8217;impresario, negando il diritto.<\/p>\n<p>I cafoni, nella loro ingenuit\u00e0, ignorando le leggi, scevri da coscienza dei raggiri, si trovano nuovamente a mal partito, perch\u00e9 un altro figuro, l&#8217;avvocato del paese don Circostanza, dopo che le donne insorte a protestare non avevano ottenuto che derisioni da chi aveva potere, spinge gli abitanti di Fontamara ad accettare una transazione, per cui tre quarti dell&#8217;acqua del ruscello devono andare all&#8217;impresario e un quarto del rimanente ai contadini.<\/p>\n<p>Vengono a chi scrive le considerazioni di Renzo (i Promessi Sposi, cap XXVIII) in relazione all&#8217;imparare a leggere e scrivere, circa l&#8217;educazione dei figli: \u201c&#8230; giacch\u00e9 la c&#8217;era questa birberia, dovevano almeno profittarne anche loro\u201d.<\/p>\n<p>La reazione alla scoperta del danno, provocato dall&#8217;ignoranza, fu sopraffatta dall&#8217;arrivo in paese di una squadraccia fascista che perquis\u00ec e violent\u00f2 le mogli.<\/p>\n<p>Da qui il divieto di abbandonare il paese, cos\u00ec da evitare ogni risonanza delle angherie e malefatte commesse.<\/p>\n<p>Particolare rilievo nel romanzo di Silone ha un personaggio, Berardo (in cui si pu\u00f2 leggere Silone stesso) uomo forte, deciso che indica nella lotta sociale l&#8217;unica via, mediante l&#8217;azione, per la restituzione dei diritti.<\/p>\n<p>Inizialmente i cafoni, legati a passivit\u00e0 atavica non sono pronti a seguirlo nella reazione, ma dopo le violenze perpetrate sulle loro donne, si accingono a seguirlo nella lotta.<\/p>\n<p>Berardo per\u00f2 si innamora di Elvira, perde interesse per la collettivit\u00e0 e subentra quello individuale.<\/p>\n<p>Anche qui vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di riferimento alla politica comunista, con cedimenti al particolarismo, al profitto personale, a danno di quello generale.<\/p>\n<p>In cerca di lavoro, Berardo si reca a Roma, ma \u00e8 possibilit\u00e0 vietata, anche perch\u00e9 da Fantamara l&#8217;impresario fa giungere notizie negative su di lui.<\/p>\n<p>La morte di Elvira lo spinge all&#8217;azione antifascista, quando incontra un giovane di Avezzano, politicamente impegnato.<\/p>\n<p>Vengono arrestati e rinchiusi in carcere, dove Berardo muore a causa delle torture subite, in quanto non avendo pi\u00f9 interesse per la vita, ha dichiarato, senza colpa, di essere il \u201cSolito Sconosciuto\u201d un antagonista del fascismo che alimenta la resistenza.<\/p>\n<p>Il lavoro che Carmelo Aliberti presenta con Fontamara, d\u00e0 visione reale della situazione del meridione italiano, soggetto dapprima alla Casa sabauda, poi al fascismo.<\/p>\n<p>I cafoni di cui parla Silone, non sono solo gli abitanti di Fontamara, ma le popolazioni del Sud e non, dell&#8217;Italia, e di ogni paese, dove, per passivit\u00e0, ci si adatta come liquido a contenitore, nella speranza che le cose mutino, senza intervento diretto.<\/p>\n<p>In Berardo c&#8217;\u00e8 Silone, che in tutta la vita ha scritto e lottato in nome e per il diritto, la libert\u00e0 ed \u00e8 morto povero, dopo avere arricchito con le sue opere gli editori.<\/p>\n<p>Soltanto Sandro Pertini, suo antico compagno di tante battaglie politiche, fece in modo di fargli arrivare un contributo.<\/p>\n<p>La sua espulsione dal partito comunista avvenne nel dopoguerra, perch\u00e9 dissidente dalla linea stalinista che affermava valido il movimento rivoluzionario in un solo paese, mentre lui lo riteneva necessario su scala globale.<\/p>\n<p>Con Fontamara, Aliberti ci d\u00e0 un ritratto autentico di Silone, autore di grande statura, degna di quel Nobel per cui ebbe dieci candidature per la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 delle opere, e che ingiustamente non ebbe.<\/p>\n<p>Il libro, a carattere universitario, dotato di eserciziari, potrebbe essere utile e valido per i pi\u00f9, contribuendo alla conoscenza di uno scrittore di alto valore letterario e di un uomo che riteneva l&#8217;onore e il diritto pi\u00f9 importanti della stessa vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Carmelo Aliberti &#8211; \u00c8 in corso di stampa, nella collana \u201cUniversit\u00e0\u201d di Mursia editore, a firma di Carmelo Aliberti \u201cFontamara\u201d, una delle maggiori opere di Ignazio Silone, pseudonimo di Secondino Tranquilli, giornalista, <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/05\/12\/fontamara-al-vaglio\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":168316,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8090],"collezione":[],"class_list":["post-168315","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-arte"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168315"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168315\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168317,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168315\/revisions\/168317"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168315"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=168315"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=168315"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=168315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}