{"id":168416,"date":"2024-05-16T00:49:54","date_gmt":"2024-05-15T22:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=168416"},"modified":"2024-05-16T00:49:54","modified_gmt":"2024-05-15T22:49:54","slug":"bugie-e-omissioni-della-grande-opera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/05\/16\/bugie-e-omissioni-della-grande-opera\/","title":{"rendered":"Bugie e omissioni della \u00abgrande opera\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"ArticleBody\">\n<p>Associazioni e Comitati hanno inviato l\u201911 aprile scorso le proprie Osservazioni (534 pagine) nell\u2019ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), aperta il 14 marzo scorso, segnalando tutte le carenze, lacune e omissioni dello Studio di Impatto Ambientale (Sia) dello Studio di Incidenza (SIncA), e della Valutazione di Ottemperanza prodotte dai proponenti (la concessionaria pubblica, Stretto di Messina SpA ed il general contractor Eurolink, capeggiato da Webuild).<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>LE OSSERVAZIONI SONO STATE<\/strong> redatte da un gruppo di lavoro di 38 esperti e di esperte coinvolti\/e dalle associazioni di protezione ambientale riconosciute (Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, Lipu, Wwf Italia), altre associazioni (Associazione \u201cInvece del ponte \u2013 Cittadini per lo sviluppo sostenibile dell\u2019Area dello Stretto\u201d e \u201cSociet\u00e0 dei Territorialisti\/e\u201d) dei comitati cittadini (Comitato \u201cNo Ponte Capo Peloro\u201d). Tra gli esperti 12 sono i docenti di 9 diversi atenei (Universit\u00e0 di Firenze, Napoli, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Roma La Sapienza, Torino, Iuav di Venezia, Politecnico di Milano).<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>LA PROCEDURA DI VIA<\/strong> \u00e8 viziata perch\u00e9 in nessun caso quello che \u00e8 stato presentato pu\u00f2 essere considerato un Progetto Definitivo (PD), nemmeno ai sensi della normativa derivante dalle legge Obiettivo, a cui si fa ripetuto riferimento: la concessionaria SdM SpA e il GC Eurolink (capeggiata da Webuild, quelli della diga foranea di Genova per capirci) hanno costruito un sistema grottesco di scatole cinesi che fa riferimento a 11 diverse norme, 7 derivanti dalle procedure accelerate e semplificate del Codice appalti del 2006. Si vuole cos\u00ec blindare l\u2019ter autorizzativo del Progetto definitivo e poi del Progetto Esecutivo (Pe) e inibire la partecipazione del pubblico interessato all\u2019opera. Pubblico a cui sono stati concessi solo 30 giorni per redigere le proprie controdeduzioni, a cominciare dai cittadini che stanno gi\u00e0 subendo il vincolo di esproprio.<\/p>\n<p>Il cd Progetto Definitivo 2024 non \u00e8 stato aggiornato e integrato. Dei 9.537 file prodotti da SdM SpA e da Eurolink la quasi totalit\u00e0 (circa il 95%) sono stati redatti nel 2011 o nel 2012.<\/p>\n<p>I continui rimandi al Progetto Esecutivo stanno a testimoniare che ci troviamo di fronte ad un enorme bluff alle nostre spese (realizzare il ponte costerebbe almeno 14,6 miliardi di euro \u2013 DEF 2023).<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>IL PONTE POTREBBE STARE IN PIEDI?<\/strong> Si vorrebbe costruire un ponte ad unica campata di 3.300, sorretto da torri alte 400 metri, a doppio impalcato (stradale e ferroviario) in una delle aree a pi\u00f9 elevato rischio sismico del Mediterraneo e conosciuta per i venti impetuosi e turbolenti. La sfida ingegneristica \u00e8 letteralmente in-credibile. Per resistere al vento medio l\u2019impalcato del ponte si deformerebbe e rischierebbe di avere delle oscillazioni dell\u2019ordine di 10 metri, 7,50 m. con velocit\u00e0 media del vento + 2,50 m. dovuti a raffiche. Inoltre, sono da considerare anche le vibrazioni della struttura e le oscillazioni dei lunghissimi cavi e fili (pi\u00f9 di 5.300 m. ciascun cavo, con un totale di 943.000 km di fili).<\/p>\n<p><strong>IL PONTE, COME SI LEGGE<\/strong> nella relazione del progettista, prevede una resistenza al sisma dell\u2019opera pari a 7.1 magnitudo della scala Richter, presupponendo che la massima magnitudo attesa sia uguale a quella del sisma che ha colpito l\u2019area dello Stretto nel 1908 e considerando che l\u2019ultimo terremoto nell\u2019area di confine delle vicine Siria e Turchia del 2023 \u00e8 stato di magnitudo 7.8, con 57.000 morti. \u00c8 un errore marchiano e colpevole prendere come riferimento il terremoto del 1908 quale massimo evento atteso.<\/p>\n<p><strong>ANALISI COSTI BENEFICI IRREALISTICA.<\/strong> L\u2019Analisi Costi Benefici presentata dal proponente non espone le modalit\u00e0 di calcolo che hanno condotto alla determinazione del valore riferito. Si aggiunga che a fronte di costi di costruzione e gestione, e al netto del valore residuo al termine del periodo sottoposti ad analisi, stimati pari a 10,6 miliardi, i benefici economici dati dalla somma di risparmi di tempo e di riduzione di costi operativi dei mezzi di trasporto assommano, secondo i proponenti, a 9,1 miliardi di euro. Mentre se i approfondisce ci si accorge che la costruzione del ponte, oltre ovviamente a comportare un rilevantissimo onere per le casse pubbliche, genera anche benefici economici inferiori ai costi (cio\u00e8 una perdita!) per circa 1,5 miliardi di Euro.<\/p>\n<p><strong>IL PONTE E I TRASPORTI.<\/strong> Il Progetto Definitivo 2024 non \u00e8 accompagnato da Studi trasportistici e flussi di traffico aggiornati ma sono rimandati al futuro (dopo il Definitivo e prima del Progetto Esecutivo!). La Domanda di Mobilit\u00e0 non \u00e8 considerata e non \u00e8 aggiornata (comunque in calo si scrive sul SIA ma senza dati e senza spiegazioni di dettaglio sulle diverse componenti merci e passeggeri). Nel SIA (Studio di Impatto Ambientale) manca del tutto una valutazione delle alternative di progetto (a cominciare dal traghettamento per raggiungere gli stessi obbiettivi di accessibilit\u00e0, risparmio di tempo e miglioramento dei servizi di trasporto). L\u2019elenco di vantaggi per la mobilit\u00e0 nell\u2019area dello Stretto delle due Citt\u00e0 metropolitane di Reggio Calabria e Messina, non \u00e8 motivata ed \u00e8 senza supporto scientifico in termini di servizi, tempo, emissioni inquinanti e costi impiegati a carico degli utenti. Ogni stima di raffronto trasportistico, quindi, \u00e8 basata sul nulla.<\/p>\n<p><strong>ARIA, ACQUE,MARE E SUOLO.<\/strong> Nella documentazione presentata dai proponenti si fa riferimento ad una diminuzione dell\u2019inquinamento atmosferico legata alla riduzione del traffico veicolare, dipendente dalla costruzione del ponte: M1: Riduzione del volume di traffico veicolare nei comuni di Palermo, Catania, Messina e Siracusa del 40% al 2022 e 60% al 2027 (pag. 20). Su questo punto \u00e8 sufficiente dire che la soluzione del Ponte entra in netta contrapposizione con la misura di riduzione del traffico veicolare per il mantenimento o il miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019aria in Sicilia, in particolare perch\u00e9 il trasporto ferroviario andr\u00e0, solo in minima parte, a interessare l\u2019utenza di lunga percorrenza mentre favorir\u00e0 l\u2019utilizzo del mezzo privato per gli spostamenti nell\u2019area dello Stretto.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>CORRIDOIO ECOLOGICO.<\/strong> La larga maggioranza degli studi, prodotti dai proponenti nell\u2019ambito della procedura di VIA, relativi all\u2019ambiente marino non riguardano, clamorosamente, lo Stretto di Messina, ma lo Stretto di Sicilia che ha ben altre situazioni oceanografiche. Pur riconoscendo che l\u2019area dello Stretto di Messina \u00e8 \u201cun corridoio ecologico\u201d di notevole importanza per le specie marine protette di interesse conservazionistico, i monitoraggi prodotti sui cetacei si fermano al 2011. Per quanto riguarda le acque superficiali nella documentazione prodotta dai proponenti per la VIA manca una chiara valutazione dello scenario meteo-climatico recente e dei rischi di frane e alluvioni. Per le acque sotterranee basti dire che in una zona in cui la risorsa acqua \u00e8 scarsissima nel cd Progetto Definitivo 2024 si dice, con estrema superficialit\u00e0 e irresponsabilit\u00e0, che le misure previste verranno rielaborate sulla base degli approfondimenti tecnici sviluppati nella fase di Progettazione Esecutiva.<\/p>\n<p><strong>VALUTAZIONE DI INCIDENZA FANTASMA.<\/strong> La creazione di una barriera trasversale, qual \u00e8 il ponte, alla migrazione e la distruzione di aree di sosta e alimentazione per l\u2019avifauna contrasterebbe nettamente con la responsabilit\u00e0 di conservazione degli uccelli migratori. Lo Stretto di Messina \u00e8 un\u2019area cruciale per la migrazione afro-euroasiatica ed \u00e8 considerato uno dei punti di concentrazione (bottle-neck) della migrazione dei rapaci diurni e delle cicogne pi\u00f9 importanti del Paleartico occidentale. L\u2019Area dello Stretto di Messina \u00e8 totalmente ricompresa in Zone di Protezione Speciale, tutelate dall\u2019Europa: la Zona Protezione Speciale ITA030042 \u2018Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antennamare e Area Marina dello stretto di Messina\u2019 e la ZPS IT9350300 \u2018Costa Viola\u2019, poste sui due versanti (siciliano e calabrese) dello Stretto e sulle due sponde sono localizzati altri 11 Zone Speciali di Conservazione di interesse comunitario.. Ma l\u2019obbligatorio Studio di Incidenza \u2013 SIncA \u00e8 carente sotto ogni profilo.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>IL PAESAGGIO IGNORATO.<\/strong> Ricordiamo che la realizzazione del ponte e delle opere stradali e ferroviarie connesse, prevederebbe lo scavo di fondazioni gigantesche per le torri, la realizzazione dei blocchi di ancoraggio di centinaia di migliaia di mc di calcestruzzo, il trasporto dei 19,8 mln di metri cubi provenienti dagli scavi, necessiterebbero di spazi e condizioni non presenti sul territorio. I cantieri, quindi, semplicemente si \u201csostituirebbero\u201d al territorio. La documentazione presentata dai proponenti ignora tutt\u2019oggi il Piano Territoriale Provinciale a Valenza Paesaggistica di Reggio Calabria, che \u2013approvato nel marzo 2011, quindi antecedentemente al Progetto Definitivo 2011-2012, contiene regole cogenti e vigenti per i contesti paesaggistici investiti dal progetto, che il Progetto Definitivo 2024 cita, ma ignora nel loro dettato programmatico e normativo. Inoltre, l\u2019area interessata al progetto del Ponte ricade nel territorio oggetto del Piano Paesaggistico dell\u2019Ambito 9 (Sicilia). Nel 2011 la Soprintendenza di Messina produsse per la VIA 2011-2012 l\u2019autorizzazione paesaggistica, ma la Commissione Ministeriale, che ha effettuato la Verifica di Ottemperanza per la VIA nel 2013 (durata addirittura circa 2 anni) fece una lunga serie di richieste di integrazioni.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>LA SALUTE SOTTOVALUTATA.<\/strong> Le patologie cardio-respiratorie e tumorali associate all\u2019inquinamento ambientale, sono state rilevate gi\u00e0 nel 2013 dalla Commissione tecnica valutazione impatto ambientale ed \u00e8 quindi inaccettabile che nel SIA 2024 si dichiari, semplicemente, che \u201cnella fase di Progettazione Esecutiva si prevedono degli studi di approfondimento relativi ai potenziali impatti dell\u2019opera sulla salute pubblica, finalizzati a definire possibili misure di mitigazione aggiuntive. Non si produce per la VIA 2024 una Valutazione di Impatto Sanitario (VIS), minimamente credibile.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong>QUALE ARCHEOLOGIA<\/strong>. La Valutazione Preventiva dell\u2019Interesse Archeologico VPIA del Progetto 2024, in quanto identica alla VIARCH (Valutazione impatto archeologico) del 2012, \u00e8 da ritenersi lacunosa rispetto a quanto richiesto al tempo dalla vigente normativa, perch\u00e9 le attivit\u00e0 di ricognizione sono state condotte solo su una minima parte delle aree di cantiere. La fotointerpretazione deve essere rifatta su tutta l\u2019area di progetto secondo i criteri stabiliti dal Ministero, e deve comprendere le adeguate verifiche sul terreno di tutte le anomalie individuate nonch\u00e9 deve essere realizzata su tutte le aree di cantiere una completa ed estensiva ricognizione di superficie dei terreni oggetto dei lavori e un\u2019analisi di tipo geoarcheologico.<\/p>\n<hr \/>\n<p>*Questo il Gruppo di lavoro che ha e redatto le Osservazioni sopradescritto nell\u2019ambito della Valutazione di impatto ambientale (Via) al Ponte sullo Stretto:<br \/>\nAurelio Angelini, esperto di Valutazioni Ambientali e docente di Sociologia dell\u2019Ambiente e del territorio; Emiliano Arena, Associazione \u201cInvece del Ponte\u201d; Beatrice Barillaro, geologa e OA Wwf Reggio Calabria; Cosimo Baviera, entomologo; Francesco Caruso, ricercatore Stazione Zoologica Anton Dohrn \u2013 Napoli; Elio Conti Nibali, consulente finanziario e Coordinamento Associazione \u201cInvece del Ponte\u201d ; Alessandro Crisafulli, botanico; Sergio De Cola, ingegnere \u2013 Associazione \u201cInvece del Ponte\u201d; Moreno di Marco, docente di Zoologia e di Biologia Del Cambiamento Globale, Universit\u00e0 La Sapienza di Roma&#8221;; Antonio Di Natale, ecologo marino ed esperto Onu; Anna Donati, responsabile Mobilit\u00e0 Sostenibile Kyoto Club; Giorgia Gaibani, responsabile Difesa del Territorio Lipu; Paolo Galasso, biologo della conservazione e ornitologo; Domenico Gattuso, docente di Ingegneria dei Trasporti \u2013 Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria; Salvatore Giacobbe, docente di Ecologia \u2013 Universit\u00e0 di Messina; Anna Giordano, naturalista Wwf Italia; Stefano Lenzi, Ufficio relazioni istituzionali Wwf Italia; Giuseppe Magazz\u00f9, docente pediatra fuori ruolo \u2013 Universit\u00e0 di Messina e \u201cComitato Invece del Ponte\u201d; Marco Mancini, Ufficio scientifico Legambiente nazionale; Domenico Marino, docente di Politica Economica \u2013 Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria; Bruno Massa, ornitologo, gi\u00e0 docente di Entomologia Generale Applicata \u2013 Universit\u00e0 di Palermo; Giovanni Mento ,esperto di Analisi e Valutazione Ambientale e Paesaggistica: Andrea Minutolo, geologo e responsabile Comitato Scientifico Legambiente nazionale; Annamaria Moschetti, Associazione Culturale Pediatri (Acp); Gabriele Nanni, Ufficio scientifico Legambiente nazionale; Aurora Notarianni, avvocata Wwf; Stefano Raimondi, Ufficio Parchi e Biodiversit\u00e0 Legambiente nazionale; Rosa Maria Picone, botanica; Marcello Romano, entomologo; Valeria Russo, Ufficio Tutela giuridica della Natura Wwf Italia; Elisa Scocchera, ingegnere ambientale e Ufficio scientifico Legambiente nazionale; Guido Signorino, docente di Economia \u2013 Universit\u00e0 di Messina e Assoociazione \u201cInvece del Ponte\u201d; Carlo Tansi, ricercatore presso l\u2019Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr); Gioacomo Toffol, Pediatri per un Mondo Possibile (Pump); Elena Uga, Pediatri per un Mondo Possibile e Associazione culturale pediatri (Acp); Francesca Valbruzzi, archeologa e esponente del Comitato \u201cNoponte Capo Peloro\u201d; Alberto Ziparo, docente di Pianificazione urbanistica \u2013 Universit\u00e0 di Firenze.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Associazioni e Comitati hanno inviato l\u201911 aprile scorso le proprie Osservazioni (534 pagine) nell\u2019ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), aperta il 14 marzo scorso, segnalando tutte le carenze, lacune e <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/05\/16\/bugie-e-omissioni-della-grande-opera\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":168417,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8082],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-168416","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-ambiente"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168416"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168418,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168416\/revisions\/168418"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168416"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=168416"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=168416"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=168416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}