{"id":168756,"date":"2024-06-12T23:12:38","date_gmt":"2024-06-12T21:12:38","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=168756"},"modified":"2024-06-12T23:12:38","modified_gmt":"2024-06-12T21:12:38","slug":"amalek","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/06\/12\/amalek\/","title":{"rendered":"Amalek"},"content":{"rendered":"<p>di <a class=\"autori\" href=\"https:\/\/comune-info.net\/autori\/franco-beradi-bifo\/\">Franco Beradi Bifo<\/a> &#8211;<\/p>\n<div class=\"entry-data\">\n<p class=\"has-text-align-right\">\u201c<em>Vai, dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini<\/em>\u201d (dal Libro di Samuele)<\/p>\n<p>\u201c<strong>Questa gente merita di morire, merita una morte dolorosa<\/strong>, una morte tormentosa, e invece eccoli l\u00e0 che si divertono sulla spiaggia\u201d, scrive, dopo aver visto la foto di due palestinesi che si bagnano nel mare di una spiaggia di Gaza, il signor Shlezinger, corrispondente per gli affari religiosi di Hayom, giornale israeliano di destra a grande circolazione. \u201c<strong>Abbiamo bisogno di molta pi\u00f9 vendetta, un fiume di sangue di gazavi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSarebbe bello\u201d scrive Meghan Stack autrice di un articolo uscito sul New York Times col titolo <em>Darkness is everywhere in Gaza<\/em>, \u201cSarebbe bello se il signor Shlezinger fosse una figura marginale o se gli israeliani fossero scandalizzati dalle sue fantasie sanguinose. Ma purtroppo non \u00e8 cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019articolo di Meghan \u00e8 pieno di informazioni che definirei sconvolgenti se non fossimo abituati all\u2019orrore: \u201cIn febbraio secondo un sondaggio la maggioranza degli israeliani si oppone all\u2019invio di cibo e medicine a Gaza\u201d. Meghan Stack riferisce che alcuni musicisti rapper molto ascoltati dai giovani israeliani, invocano l\u2019annientamento, e predicano che non ci sar\u00e0 piet\u00e0 per i ratti che saranno sterminati nelle loro tane. <strong>Molti negozi espongono prodotti con su scritto: \u201c<em>Finish them<\/em><\/strong>\u201d. La frase che Nikki Haley ha scritto su una bomba destinata a uccidere qualche bambino palestinese. Traduzione letterale di quelle due parole: \u201cSterminateli\u201d.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 possibile che Israele sia diventata questo?<\/strong><\/p>\n<p>Israele \u00e8 stata fin dall\u2019inizio una costruzione artificiosa che solo la violenza armata poteva sorreggere, ma solo negli ultimi anni si \u00e8 pienamente trasformato in una macchina di sterminio, che dopo il 7 Ottobre ha mostrato il suo volto ripugnante, che ora tutti, ma proprio tutti guardano nel mondo con orrore. <strong>\u00c8 chiaro che si tratta di un collasso psicotico condiviso da un\u2019intera popolazione, un collasso che prelude a mio parere alla disintegrazione dell\u2019entit\u00e0 sionista<\/strong>. Il collasso dipende certamente dall\u2019atrocit\u00e0 dell\u2019attacco del 7 Ottobre, che nella sua crudelt\u00e0 ha costretto gli israeliani a comprendere che il luogo nel quale si trovano, il luogo nel quale gli europei sono riusciti a intrappolarli, con la complicit\u00e0 del sionismo, lungi dall\u2019essere un luogo sicuro, \u00e8 il luogo pi\u00f9 pericoloso al mondo per gli ebrei. Una trappola, la continuazione della macchina di morte che il nazismo costru\u00ec per gli ebrei d\u2019Europa.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-39b57a38989070541e3f6eb68ccd7617\"><strong>Il traumatico ritorno del rimosso<\/strong><\/p>\n<p>Prima del 7 ottobre gli Israeliani vivevano, nella rimozione pi\u00f9 cinica, in una zona di interesse simile a quella di cui racconta Jonathan Glazer nel suo film sul quartiere di fronte al campo di Auschwitz, abitato dai gerarchi nazisti e dalle loro famiglie.<\/p>\n<p>Poi viene il trauma del <strong>7 ottobre<\/strong>, che si pu\u00f2 definire tecnicamente come un pogrom, ma che \u00e8 anche un atto di guerra di potenza simbolica gigantesca, <strong>come fu l\u201911 settembre<\/strong>. A Manhattan, quel giorno, si impose la consapevolezza (fino a quel momento rimossa) che l\u2019occidente ha i giorni contati, perch\u00e9 la superiorit\u00e0 tecnica su cui si \u00e8 fondata la supremazia bianca sta finendo, e diciannove ragazzi islamici fanatizzati possono imparare a guidare un aereo e abbattere grattacieli.<\/p>\n<p><strong>Dopo il 7 ottobre il suprematismo bianco e sionista si trova ad affrontare un mondo assetato di vendetta diventato ingovernabile.<\/strong> <strong>La supremazia bianca ha i giorni contati perch\u00e9 il mondo dominato ha acquisito gli strumenti tecnici per portare l\u2019attacco alla metropoli, e perch\u00e9 il velo della rimozione ora \u00e8 squarciato. Per sempre. La questione palestinese \u00e8 la cartina di tornasole di questo rovesciamento dei rapporti di forza a livello planetario.<\/strong> Guardate la carta geografica: quali sono i paesi che riconoscono lo stato palestinese e quali i paesi che non lo riconoscono. E avrete una prova del fatto che i bianco-sionisti sono una minoranza circondata. Gli assediati sono iper-armati, e quella militare \u00e8 la sola superiorit\u00e0 che gli rimane. Ma non durer\u00e0 in eterno, ma la guerra in Ucraina la sta rompendo in maniera definitiva.<\/p>\n<p>Il ritorno del rimosso \u00e8 traumatico: per tornare alla (tenebrosa) luce il rimosso produce una violenza pari alla violenza subita. Perci\u00f2 dopo il 7 ottobre Israele ha reagito in modo pericoloso per tutti coloro che le stanno intorno, ma letale per lei.<\/p>\n<p><strong>Proviamo a immaginare lungo quali linee si svolger\u00e0 il conflitto interno a Israele. <\/strong>Ostaggio dei razzisti della destra fascista di governo, Netanyahu dovr\u00e0 rendere conto, oltre che delle sue personali malversazioni, delle sue responsabilit\u00e0 nella tragedia del 7 Ottobre, e nel genocidio che ha trasformato Israele in un mostro. Dovr\u00e0 rispondere della sua scelta di usare Hamas contro l\u2019unit\u00e0 palestinese, poi di ignorare l\u2019esistenza del Grande Rimosso di Gaza per concentrarsi sui fatti suoi, infine di avere avviato una guerra che fu persa fin dal momento in cui disse che il suo scopo era eliminare Hamas.<\/p>\n<p>Non so niente delle condizioni militari in cui versa Hamas, e non dubito che sia stato indebolito (suppongo che ogni cento civili uccisi almeno uno sar\u00e0 stato miliziano di Hamas). Ma il numero di persone che attendono di arruolarsi in Hamas per vendicare la morte della mamma o del cugino \u00e8 sicuramente dieci volte pi\u00f9 grande del numero dei caduti.<\/p>\n<p><strong>Temo che il conflitto interno a Israele non sar\u00e0 solamente politico. Nei giorni successivi al 7 Ottobre il governo israeliano ha distribuito armi ai cittadini per autodifesa.<\/strong> Quelle armi serviranno alla guerra civile che potrebbe presto insanguinare Israele, quando la crisi psicotica sar\u00e0 seguita da un crollo depressivo e dall\u2019orrore di s\u00e9.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-03ce1b86c38b01f4a1661d1d34bd08eb\"><strong>Ma chi \u00e8 questo Amalek?<\/strong><\/p>\n<p><strong>In uno dei suoi discorsi Netanyahu ha citato Amalek, un personaggio biblico che ricorre nelle canzoni dei rapper nazi-sionisti, ma anche nei deliri neobiblici che circolano nel discorso pubblico israeliano. <\/strong>Ma chi \u00e8 questo Amalek?<\/p>\n<p>Quando gli Ebrei si liberarono dalla schiavit\u00f9 che per generazioni avevano subito in Egitto, e si diressero verso la terra promessa, furono aggrediti da una trib\u00f9 che si era stabilita in loro assenza nel deserto del Negev, gli amalechiti. Amalek era nipote di Esa\u00f9, acerrimo nemico di suo fratello Giacobbe per volgari questioni di eredit\u00e0. Inoltre era il capo, il patriarca, il satanasso che guidava quella trib\u00f9. Ne parla la Bibbia, quel libro spaventoso che da sempre contribuisce a modellare la mente occidentale secondo gli stilemi di un\u2019ossessione omicida.<strong> Il mitologema di Amalek rimane da sempre sullo sfondo della storia ebraica, proiezione immaginaria che si incarna nella persona dei persecutori del popolo ebreo<\/strong>, dall\u2019imperatore Tito al generale polacco Chmielnitzki, fino a Hitler e fino a Sidwar, capo della milizia di Hamas.<\/p>\n<p><strong>Nominare Amalek \u00e8 pericoloso, e non si dovrebbe farlo a cuor leggero. <\/strong>Scrive in proposito Riccardo Paredi, studioso dell\u2019American University di Beirut:<\/p>\n<p class=\"has-background\">\u201cNella storia di Amalek salta subito all\u2019occhio un primo aspetto veramente unico. Come si legge anche nel passaggio citato da Netanyahu, la Bibbia ebraica ordina per due volte agli Israeliti di \u201ccancellare\u201d la memoria (zekher) di Amalek. Il tropo biblico di \u201cricordare\u201d \u2013 soprattutto di passare un insegnamento divino di generazione in generazione \u2013 \u00e8 ben noto (l\u2019imperativo zachor appare 169 volte nella Bibbia ebraica). Ed \u00e8 un ricordare paradossale. Con un simile comando, \u00abl\u2019incongruenza \u00e8 inevitabile\u00bb: non dimenticare di cancellare la memoria del tuo nemico. Ricordati di dimenticare. Ma come dimenticare qualcosa che \u00e8 stato ordinato di ricordare? E come mai Dio garantisce di cancellare la memoria di Amalek, mentre Mos\u00e8 parla di un Dio che combatter\u00e0 Amalek di generazione in generazione?\u201d (Riccardo Paredi: <em><a href=\"https:\/\/www.oasiscenter.eu\/it\/ricordati-di-scordare-amalek-o-la-necessita-di-passare-dal-mito-al-mite\">Ricordati di scordare. Amalek o la necessit\u00e0 di passare dal mito al mite<\/a><\/em>).<\/p>\n<p>Lo Stato di Israele fu fondato fin dall\u2019inizio sull\u2019ossessione vendicativa della memoria. Naturalmente lo stesso si potrebbe dire di qualsiasi stato nazionale, perch\u00e9 le nazioni nascono sempre da una deformazione ossessiva della memoria, ma nel caso di Israele l\u2019ossessione biblica dello <em>zekhe<\/em>r si \u00e8 saldato in maniera psicotica con l\u2019elaborazione del trauma dell\u2019Olocausto.<\/p>\n<p><strong>Nel 2018 lo stato laico di Israele si \u00e8 trasformato nello \u201cstato degli ebrei\u201d: nazionalismo e fondamentalismo divengono forza di governo<\/strong>, a compimento della lenta trasformazione socio-culturale della popolazione israeliana: fin dagli anni Novanta gli intellettuali, gli studenti, le persone orientate in senso laico o socialista abbandonarono il paese, per essere sostituite da una massa che proveniva dai paesi del blocco sovietico in disfacimento, e che aveva lo scopo di occupare terra, senza porsi i problemi di coscienza che avevano accompagnato gli ebrei provenienti dall\u2019Europa nella prima parte del secolo. Inoltre i fanatici mettono al mondo molti figli, mentre coloro che non sono ossessionati dall\u2019identit\u00e0 ne mettono al mondo pochi. Ecco perch\u00e9 Israele, stato costitutivamente coloniale si \u00e8 trasformato nel mostro nazistoide che tutto il mondo ha visto in azione negli ultimi mesi. Netanyahu \u00e8 il prodotto di questa mutazione, e al tempo stesso \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 chiara del cinismo che nasce dalla fusione del colonialismo razzista con il fondamentalismo religioso. Su questo sfondo si deve comprendere il linguaggio con cui <strong>Netanyahu ha gettato benzina sul fuoco del 7 Ottobre<\/strong>, consapevole del fatto che esasperando la guerra avrebbe potuto rimandare il momento della resa dei conti di fronte ai giudici e di fronte al mondo.<\/p>\n<p>Scrive ancora Riccardo Paredi:<\/p>\n<p class=\"has-background\">\u201cInterpretando il comando divino in modo letterale e fondamentalista, come fa Netanyahu, la \u00abcancellazione della memoria di Amalek da sotto il cielo\u00bb, pena la propria sconfitta, \u00e8 un obbligo divino. In termini moderni, Dio comanda di compiere un genocidio\u201d.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 lo stato di Israele nasce sulla ipertrofia della memoria, non pu\u00f2 che riconoscere nell\u2019altro sempre la figura di Amalek. <strong>Chiunque disapprovi l\u2019operato dello stato di Israele \u00e8 Amalek, cio\u00e8 nemico degli ebrei.<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-background\">\u201cAmalek odia gli ebrei, e, se \u00e8 abile, trasforma l\u2019odio in semplice disapprovazione, in critica politica, culturale o religiosa. L\u2019odio si traveste da pacifismo, da difesa dei diritti umani, da neutralit\u00e0. Diventa un circuito chiuso\u201d (<a href=\"https:\/\/cabala.org\/articoli\/amalek.htm\">https:\/\/cabala.org\/articoli\/amalek.htm<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Questa ossessione fondata trasforma i palestinesi nell\u2019ultima incarnazione degli amalechiti.<\/strong> Come loro infatti, hanno approfittato dell\u2019assenza (bimillenaria) degli ebrei per occupare una parte della loro terra. In nome della memoria, o meglio in nome del mito, il sionismo ha preteso di sloggiare questi amalechiti, non riconoscendo la loro esistenza. Li hanno rimossi, cancellati, nascosti dietro un muro, internati in campi di concentramento, eliminati con le armi da fuoco. Ma il 7 Ottobre il rimosso \u00e8 tornato sulla scena, e adesso, qualsiasi cosa accada, non potr\u00e0 essere cancellato di nuovo. <strong>A meno di condurre il genocidio alla perfezione, eliminando fisicamente qualche milione di persone, Israele non pu\u00f2 vincere<\/strong>, viste le premesse con cui il vigliacco criminale Netanyahu ha iniziato la guerra di Gaza, che non \u00e8 una guerra ma uno sterminio (per il momento imperfetto). <strong>Perci\u00f2 credo che sia iniziata la fine di Israele, e questa potr\u00e0 essere molto dolorosa<\/strong>, fino ad aprire le porte al pericolo estremo, perch\u00e9 Israele \u00e8 il luogo pi\u00f9 pericoloso al mondo per gli ebrei, e anche perch\u00e9 il mondo non dimenticher\u00e0 la loro protervia disumana.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-e8c1ba83c1f60990dd84723b1f9df7a2\"><strong>Il lupo non \u00e8 morto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per difendere l\u2019entit\u00e0 sionista colonialista e razzista, gli israeliani hanno compiuto un\u2019altra infamia che forse sar\u00e0 per loro la pi\u00f9 fatale. Si sono alleati con i peggiori antisemiti di sempre, razzisti cristiani della destra repubblicana d\u2019America, fascisti europei e cos\u00ec via.<\/strong> Insieme hanno banalizzato l\u2019accusa di antisemitismo, hanno usato quell\u2019accusa gravissima come un\u2019arma, come un ricatto, come un insulto da bar. Sono giunti ad accusare di antisemitismo il giudice della Corte di Giustizia internazionale, sono giunti ad accusare di antisemitismo intellettuali ebrei che protestavano contro il genocidio. Non avrebbero dovuto farlo perch\u00e9 non \u00e8 prudente gridare al lupo al lupo quando il lupo non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Gli studenti che sventolano la bandiera palestinese nelle universit\u00e0 statunitensi non sono il lupo (molti di loro sono ebrei). Ma questo non vuol dire che i lupi siano scomparsi, e che non ricompariranno mai pi\u00f9. Il lupo si \u00e8 messo il vestito buono, la cravatta, si nasconde tra i repubblicani trumpisti che gridano viva Israele, si nasconde tra i fascisti italiani o spagnoli che mandano la polizia a picchiare gli studenti pro-Palestina. Ma come recita il proverbio, il lupo perde il pelo ma non il vizio, e <strong>l\u2019antisemitismo \u00e8 destinato a riemergere prima o poi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 facile prevedere che la disumanit\u00e0 del comportamento israeliano generi un\u2019ondata di odio che al momento si piega nelle forme della protesta pacifica, ma domani diverr\u00e0 quasi certamente nuova persecuzione degli ebrei.<\/p>\n<p>Israele \u00e8 la creazione di un gruppo di sionisti di scarsa lungimiranza, ma soprattutto \u00e8 la creazione degli europei, che hanno colto l\u2019occasione offerta dai sionisti per liberarsi degli ebrei. Dopo averne uccisi sei milioni, gli europei hanno poi finto di essere diventati amici degli ebrei, e li hanno vomitati fuori dall\u2019Europa.<\/p>\n<p>Vomitati non \u00e8 un\u2019espressione mia, ma di Amos Oz.<\/p>\n<p class=\"has-background\">\u201cCi si pu\u00f2 forse consolare con il fatto che, seppure gli arabi non ci desiderano qui, i popoli d\u2019Europa d\u2019altro canto, non hanno la bench\u00e9 minima voglia di vederci tornare a popolare da capo l\u2019Europa. E il potere degli europei \u00e8 comunque pi\u00f9 forte di quello degli arabi, pertanto c\u2019\u00e8 qualche probabilit\u00e0 che comunque ci lascino qui, che costringano gli arabi a digerire quel che l\u2018Europa cerca di vomitare\u201d (<em>Storia di amore e di tenebra<\/em>, pag. 402).<\/p>\n<p>Li hanno dunque vomitati fuori e spediti in un deserto irto di pericoli. <strong>Gli ebrei vomitati fuori dagli europei sono serviti come avamposto occidentale nella regione che da decenni fornisce petrolio a tutto il mondo. Ma l\u2019odio suscitato da Israele con questa estroversione del trauma subito potrebbe alimentare un\u2019ondata di antisemitismo vero, e allora il gioco potrebbe cambiare<\/strong>, e i fascisti europei, i trumpisti statunitensi potrebbero stancarsi di dover difendere quegli ebrei che non hanno mai smesso di odiare. E allora sar\u00e0 inutile gridare \u201cal lupo al lupo\u201d.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Beradi Bifo &#8211; \u201cVai, dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/06\/12\/amalek\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":168757,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-168756","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168756"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168756\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168758,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168756\/revisions\/168758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168756"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=168756"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=168756"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=168756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}