{"id":168921,"date":"2024-06-26T16:04:18","date_gmt":"2024-06-26T14:04:18","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=168921"},"modified":"2024-06-26T16:04:53","modified_gmt":"2024-06-26T14:04:53","slug":"una-storia-nella-storia-della-guerra-nei-nebrodi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/06\/26\/una-storia-nella-storia-della-guerra-nei-nebrodi\/","title":{"rendered":"Una storia nella storia della guerra nei Nebrodi"},"content":{"rendered":"<p>di Franca Sinagra Brisca &#8211;<\/p>\n<p>\u201cSuccesse nell\u2019estate del \u201943, forse d\u2019agosto\u2026\u201d comincia cos\u00ec il racconto dell\u2019esperienza di guerra nel paese collinare di Naso, dell\u2019allora bambina di sette anni Leda Origlio, oggi professoressa in pensione, mentre ne raccolgo un ricordo d\u2019infanzia, la testimonianza qui riferita.<\/p>\n<p>Anzitutto \u00e8 doverosa una premessa per introdurre per cenni essenziali alcuni riferimenti di storia locale riguardanti la contrada nasitana di Cresta, dove avvenne l\u2019episodio narrato, a confermare la veridicit\u00e0 di questa testimonianza orale.<\/p>\n<p>La storia dei fatti svoltisi sui Nebrodi nella Seconda Guerra Mondiale \u00e8 ancora oggi in fase evolutiva di approfondimento da parte dei ricercatori.<\/p>\n<p>Giovanni Sardo Infirri nel suo libro \u201cLa guerra sui Nebrodi\u201d, in cui delinea lo scontro fra americani e tedeschi, dice che \u201cL\u2019obiettivo principale della linea era quello di proteggere lo sganciamento verso Messina dei malconci reparti italiani dell\u2019Assietta e dei tedeschi della 29\u00b0 Panzergrenadier. Per farlo occorreva tenere sgombra la statale 116 Capo d\u2019Orlando \u2013 Randazzo [\u2026] erano state realizzate un minimo di difese statiche in parte dagli italiani (vista la defezione di intere compagnie) in localit\u00e0 Monterotondo di Castell\u2019Umberto e nelle localit\u00e0 Grazia, Cresta e Brucoli di Naso\u201d.<\/p>\n<p>Armando Donato chiarisce che \u201cle due posizioni si incontrano in particolare sul posizionamento di alcune (MG 42) del 15\u00b0 regimento tedesco granatieri corazzati del col. Ulich in localit\u00e0 Brucoli di Naso (nella foto il masso dietro cui, secondo le testimonianze, era appostata la mitragliatrice che blocc\u00f2 il primo battaglione americano)\u201d [\u2026] \u201cIl 3\u00b0 battaglione del 30\u00b0 reggimento di fanteria americano inizi\u00f2 l\u2019attacco alla Cresta di Naso conquistandola alle 18:30 dell\u201911 agosto \u201943. Il 1\u00b0 battaglione invece marci\u00f2 da San Marco d\u2019Alunzio sulle colline tra Capo d\u2019Orlando e Cresta di Naso.<\/p>\n<p>Il 71\u00b0 tedesco, scrive Sardo Infirri, si ritir\u00f2 quindi sulle posizioni della Linea Principale, appunto la Castell\u2019Umberto \u2013 Naso &#8211; \u00a0Zappulla, riposizionandosi in localit\u00e0 Grazia \u2013 Cresta nelle postazioni gi\u00e0 predisposte che consentivano di battere la fiumara e il territorio di Mirto e San Salvatore.<\/p>\n<p>La Leda anziana di oggi ricorda che in quel periodo a Naso succedevano ripetuti bombardamenti notturni, preceduti da lanci di razzi luminosi per centrare meglio l\u2019abitato di Naso. Oggi sa che venivano lanciati dai nostri nuovi alleati americani, sbarcati ai primi di luglio presso Gela e mossi, riducendo in macerie Palermo e Messina, in avanzata verso nord per liberare l\u2019Italia dall\u2019occupante tedesco.<\/p>\n<p>Nelle case quella funesta pioggia luminosa a notte fonda era il segnale cui seguiva sempre la corsa degli abitanti per scendere dalle camere a ripararsi in cantina, chi ne aveva disponibilit\u00e0. I piccolini in braccio agli adulti, tutti a tremare di paura per la durata dei boati dovuti a scoppi e crolli, col presentimento tragico di dover osservare poi lo spettacolo della distruzione al momento dell\u2019uscita a cielo aperto.<\/p>\n<p>Nella famigliola della maestra Maria Catena Arcodia, con cinque figlioli piccoli, era successo da poco un episodio allarmante, quando il marito vigile urbano era stato depredato della pistola d\u2019ordinanza, compresa la cintura lasciandolo in difficolt\u00e0 coi pantaloni, un atto attuato in spregio all\u2019ufficialit\u00e0 del ruolo pubblico, segno che esso era ormai svuotato di autorit\u00e0 e forse concepito allo scopo di disarmare la popolazione nella nuova situazione divenuta incerta per fascisti e nazisti che da vecchi alleati ora si trovavano costretti alla difesa e in ritirata cruenta. Consapevole del pericolo diffuso, la famiglia si trasfer\u00ec al completo, come molti abitanti dei centri nebroidei, in una vecchia casa agricola in contrada Cresta, mimetizzata fra gli ulivi e il frutteto, ma dotata del comfort di un pozzo e di un\u2019aia davanti all\u2019uscio di casa, ambiente all\u2019aria aperta e amato dai piccoli per i loro giochi avventurosi a contatto con la natura, ignari dei pericoli bellici.<\/p>\n<p>Di l\u00ec a pochi giorni un plotone di una ventina di soldati, misto di italiani e tedeschi, fece il campo nei pressi della casetta, dove cercava sostegno e magari accoglienza\u2026 di fatto imposta dalla forza del possesso delle armi. L\u2019inimicizia fra gli occupanti e la maggioranza degli italiani divenuti ai loro occhi non pi\u00f9 alleati ma traditori, rendeva i rapporti con la popolazione tesi per fondata reciproca diffidenza. All\u2019avvicinarsi dei militari la madre attenta ordinava alle due figlie grandicelle di salire in camera a finestre chiuse e di non dar segni di vita. I due piccolini, Leda di sette e Paolo di quattro anni, potevano sgambettare ignari sotto l\u2019occhio vigile della madre che simulava negli atteggiamenti indifferenti una normalit\u00e0 di facciata. \u00a0Gli italiani si servivano dell\u2019acqua del pozzo, i tedeschi vi si lavavano pure.<\/p>\n<p>Un militare nazista, che nei giorni aveva cercato di scambiare qualche frase o cenni di gioco con Leda, una mattina l\u2019avvicin\u00f2 e aprendo il portafogli estrasse una piccola fotografia che baci\u00f2 e porse alla bimba che, oggi non sa spiegarsi come, cap\u00ec che l\u2019uomo le stava regalando l\u2019immagine cara della figlia, una bambina che sembrava avere la stessa sua et\u00e0.<\/p>\n<p>Come interpretare il comportamento del soldato tedesco? E\u2019 da pensare che quel militare, forse un ufficiale, era ben informato che la situazione bellica era ormai perdente? Oppure aveva capito che la propria possibilit\u00e0 di sopravvivenza era praticamente persa? Oppure si preparava ad un\u2019azione di contrattacco troppo rischiosa e di difesa ad ogni costo, oltremodo cruenta? O si trattava semplicemente di un pover\u2019uomo semplice soldato disilluso e sconfortato, giunto alla conclusione che l\u2019unica degna di sopravvivere e di salvarsi fosse l\u2019innocenza dei bambini, riconoscendola uguale su ogni suolo d\u2019Europa, quindi sia nelle bimbe italiane che nelle tedesche?\u00a0 Forse salvava dunque la figlia, simbolicamente nell\u2019effigie della foto che per affetto e buona sorte aveva portato sempre aderente al suo corpo, affidandola a quel punto della storia ad un\u2019altra bambina che potesse considerarla sorella per affinit\u00e0, ambedue innocenti, scevre dall\u2019odio irresponsabile fra popoli guerrieri e fra adulti che avevano scelto, o con il raggiro o con l\u2019obbligo, di assumere l\u2019antico incivile ruolo di prepotenti predatori e portatori di morte?<\/p>\n<p>E\u2019 ancora vero che ai figli si affida da sempre un futuro desiderato, che sia migliore del presente gi\u00e0 sperimentato perch\u00e9 irresponsabilmente ingiusto e la professoressa Leda, affettivamente fedele alla consegna, conserva ancora la foto di quella ragazzina \u00a0\u00a0misteriosa incollata in una pagina del suo vecchio album di famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franca Sinagra Brisca &#8211; \u201cSuccesse nell\u2019estate del \u201943, forse d\u2019agosto\u2026\u201d comincia cos\u00ec il racconto dell\u2019esperienza di guerra nel paese collinare di Naso, dell\u2019allora bambina di sette anni Leda Origlio, oggi professoressa in <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/06\/26\/una-storia-nella-storia-della-guerra-nei-nebrodi\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":168922,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8098],"collezione":[],"class_list":["post-168921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-antifascismo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168921"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168924,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168921\/revisions\/168924"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168921"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=168921"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=168921"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=168921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}