{"id":169086,"date":"2024-07-09T15:28:12","date_gmt":"2024-07-09T13:28:12","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=169086"},"modified":"2024-07-09T15:28:12","modified_gmt":"2024-07-09T13:28:12","slug":"lassalto-delleolico-in-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/07\/09\/lassalto-delleolico-in-sardegna\/","title":{"rendered":"L\u2019assalto dell\u2019eolico in Sardegna"},"content":{"rendered":"<p>di <a class=\"autori\" href=\"https:\/\/comune-info.net\/autori\/antonio-lupo-e-maurizio-fadda\/\">Antonio Lupo e Maurizio Fadda<\/a> &#8211;<\/p>\n<div class=\"entry-data\">\n<p><strong>Il 15 giugno, giornata Mondiale del Vento, abbiamo partecipato, presso la splendida basilica medievale romanico-pisana di Saccargia (Sassari), alla bella e partecipata manifestazione, promossa dal Coordinamento Comitati sardi contro la speculazione energetica<\/strong>, un insieme di realt\u00e0 di tutte le provincie sarde, sempre pi\u00f9 numerosi e combattivi.<\/p>\n<p>\u00c8 poco nota e studiata nelle scuole italiane la storia della Sardegna: ad esempio la fantastica cultura nuragica, cominciata nell\u2019et\u00e0 del bronzo, e la realt\u00e0 sociale medievale di Eleonora d\u2019Arborea, una societ\u00e0 di avanguardia che unific\u00f2 le popolazioni sarde liberandole dagli Aragonesi. La Sardegna \u00e8 una terra meravigliosa e antichissima, l\u2019unica in Italia con rischio quasi nullo di terremoti, e anche per questo \u00e8 stata invasa e violentata da sempre, ad esempio dai Savoia che dal 1800, prima e dopo l\u2019Unit\u00e0 di Italia, l\u2019hanno disboscata per un terzo, utilizzando il duro leccio locale per le traversine delle ferrovie italiane, in primis per la linea Torino-Genova (ne parla Fiorenzo Caterini, antropologo, nel libro <em>Colpi di scure e sensi di colpa<\/em>). E fino ad oggi continuano in Sardegna le occupazioni militari, italiane e della Nato, e <strong>persistono gli estrattivismi di ogni tipo<\/strong>, minerario, agricolo, turistico ecc..<\/p>\n<p><strong>Da moltissimi mesi molti sardi si sono mobilitati contro i progetti di invasione di pale eoliche, a terra e in mare<\/strong>, questo ancor prima delle elezioni regionali del 25 febbraio, vinte da un\u2019alleanza di partiti che ha portato alla presidenza della Regione Sardegna Alessandra Todde, gi\u00e0 sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico nel governo Conte II (2019-2021) e viceministra allo Sviluppo economico nel governo Draghi (2021-2022). La loro mobilitazione e opposizione non \u00e8 di certo corporativa e di stampo \u201cleghista\u201d: si basa su analisi approfondite della situazione attuale e delle prospettive future.<\/p>\n<p>Per conoscere le analisi dei Comitati sardi contro la speculazione energetica, che si nasconde dietro ai progetti dei parchi eolici, si pu\u00f2 consultare, tra gli altri, il sito <a href=\"https:\/\/www.orthobenessere.com\/problema-eolico-in-sardegna\/\">orthobenessere.com<\/a>: l\u2019analisi, precisa e indiscutibile, ribadisce che<strong> i comitati dicono s\u00ec alle fonti rinnovabili e no alla speculazione energetica, dicono s\u00ec anche alla chiusura delle due centrali a carbone della regione e ricordano che \u00e8 possibile produrre energia dal vento senza deturpare l\u2019ambiente e il paesaggio<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-4a61dbfe9539f3418aab94342c36e9bc\"><strong>Qualche dato<\/strong><\/p>\n<p>Proviamo a capire meglio la situazione attuale. <strong>La Sardegna produce pi\u00f9 di quanto consuma<\/strong>, circa 12.335 Gwh di energia elettrica a fronte dei consumi netti pari a 8.426 GWh annui, quindi <strong>la produzione generata sul territorio regionale \u00e8 maggiore del 40,8% del fabbisogno netto isolano<\/strong>. Questo surplus di energia in gran parte dei casi viene esportato (fonte: Regione Autonoma della Sardegna).<\/p>\n<p>In tutto il territorio italiano sono attive sette centrali a carbone, di cui due si trovano proprio in Sardegna, una a Fiume Santo e l\u2019altra a Portoscuso.<\/p>\n<p>In percentuale, la Sardegna produce circa il 33% dell\u2019energia da fonti rinnovabili e ben il restante 67% da fonti fossili, ma eliminando il 40% di surplus prodotto solo dalle fonti fossili, la regione raggiungerebbe immediatamente gli obiettivi fissati dall\u2019UE per il 2030.<\/p>\n<p>Per conoscere i dati sulla produzione, sui consumi e sui costi dell\u2019energia elettrica in Italia e in Sardegna si pu\u00f2 partire dai numeri raccolti su<a href=\"https:\/\/www.openpolis.it\/quanta-energia-elettrica-si-consuma-in-italia\/\"> openpolis.it<\/a>. La domanda di energia elettrica italiana nel 2023 \u00e8 stata soddisfatta per l\u201983,3% con produzione nazionale e per il 16,7% dal saldo dell\u2019energia scambiata con l\u2019estero. La produzione nazionale netta (257 miliardi di kWh), minore del 6,4% rispetto al 2022, ha le seguenti fonti: in crescita l\u2019idrico (+36,1), l\u2019eolico (+15,1%) e il fotovoltaico (+10,6%); in flessione il termico (-17,4%) e geotermico (-1,9%). Nel 2023 (dati Terna) i consumi elettrici italiani sono diminuiti del 2,8% rispetto al 2022, attestandosi a 306,1 miliardi di kWh. con aumento delle fonti rinnovabili, il 36,8% della domanda, rispetto al 31% del 2022 (<a href=\"https:\/\/www.terna.it\/it\/media\/comunicati-stampa\/dettaglio\/consumi-elettrici-2023\">terna.it<\/a>). Il consumo medio di elettricit\u00e0 pro capite\/anno\/Kwh in Italia \u00e8 circa 5.000.<strong> I consumi risultano ben pi\u00f9 elevati al Nord <\/strong>(Friuli Venezia Giulia 8556, Lombardia 6651, Emilia R. 6440, Veneto 6.439, Piemonte 5581) mentre sono pi\u00f9 bassi nel Centro e soprattutto nel Sud, ultima la Calabria con 2.792 Kwh. La Sardegna ha consumato 5134 Kwh nel 2022 (1475 kwh per uso domestico, il dato pi\u00f9 alto in Italia, perch\u00e9 viene usata anche per il riscaldamento).<\/p>\n<p>Infine soffermiamoci sulla produzione dell\u2019eolico in Italia (dati Terna). <strong>Attualmente in Italia ci sono 5.985 impianti eolici<\/strong> (vedi mappa dati Terna su potenza eolico installata per Regione a fine 2022, <a href=\"https:\/\/www.qualenergia.it\/articoli\/numeri-eolico-italia-2023-record-produzione-448-mw-installati\/\">qualenergia.it<\/a>). <strong>Il documento dei Comitati sardi evidenzia che le regioni del Nord Italia, con pi\u00f9 alto consumo di elettricit\u00e0 e forte deficit di produzione, assoluto e in percentuale, rispetto ai consumi (Lombardia -28,3%, Veneto -53,5% e Emilia R. -14,7%), hanno un numero di impianti eolici e una produzione irrisoria<\/strong>, sia le regioni continentali come Lombardia (12 impianti) e Piemonte (18 impianti con produzione annua di 25,7 Gwh), sia quelle con anche territorio marino Veneto (14 impianti con produzione 22 Gwh) e Emilia Romagna (76 Gwh prodotti). <strong>Che buffo: queste Regioni, che consumano energia importata e non vogliono torri eoliche in casa loro, sono quelle che hanno sostenuto il governo Meloni per l\u2019approvazione della legge sull\u2019autonomia differenziata<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-84c81019576d4f8601eca3f57dbdb9ea\"><strong>L\u2019assalto dell\u2019eolico in Sardegna<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le regioni del Sud hanno invece una produzione eolica altissima<\/strong>, prima la Puglia con 5,361 Gwh, poi Campania 3404 Gwh e Sicilia 3228 Gwh. La Sardegna 1660 Gwh con 612 parchi eolici a fine 2022.<\/p>\n<p><strong>In questo scenario ha preso forma un assalto dell\u2019eolico in Sardegna<\/strong>. Le richieste di nuove concessioni per impianti e parchi eolici appare infatti eccessivo e spropositato: i dati ufficiali forniti dalla Regione Sardegna indicano la presentazione di 809 nuove richieste di connessioni per un totale di 57,67 GW (invece dei 6 GW previsti dalla bozza del decreto nazionale per la Sardegna). Un grande pericolo \u00e8 rappresentato anche dal fatto che molte delle societ\u00e0 installatrici sono straniere, con capitale sociale di 10.000 euro\u2026<\/p>\n<p><strong>\u00c8 davvero impressionante la mappa delle nuove concessioni<\/strong> fornita online direttamente da Terna \u2013 Rete Elettrica Nazionale:<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-490106\" src=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/immagine-1-1.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" srcset=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/immagine-1-1.jpg 768w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/immagine-1-1-700x700.jpg 700w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/immagine-1-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/immagine-1-1-500x501.jpg 500w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/immagine-1-1-100x100.jpg 100w\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"769\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\nMappa delle concessioni rinnovabili da fonte Eolica<\/figcaption><\/figure>\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n<p>Ci si trova di fronte a una vera e propria speculazione energetica di stampo coloniale e centralistico, con progetti presentati per la realizzazione di parchi eolici onshore e offshore, con centinaia e centinaia di aerogeneratori (in mare alti pi\u00f9 di 270 metri l\u2019uno, a terra di 240 metri), che presentano problemi enormi in vari ambiti tra consumo di suolo, consumo di materie prime per la costruzione, impatto paesaggistico e sulla biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-75ac16783899a0a655ad5a1b8309fff2\"><strong>Ci sono varie alternative<\/strong><\/p>\n<p>I Comitati sardi restano favorevoli alle energie rinnovabili, ma ricordano che ci sono varie alternative: non esistono solo le \u201cpale eoliche\u201d, le cosiddette HAWT (Horizontal Axis Wind Turbines) \u2013 Generatori eolici ad asse orizzontale. Ci sono anche i VAWT (Vertical Axis Wind Turbines) \u2013 Generatori eolici ad asse verticale, alti dieci metri e larghi 1,2 metri, con maggior resistenza alle raffiche (<a href=\"https:\/\/www.orthobenessere.com\/eolico-in-sardegna-alternative\/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1thyqXACkvsFJeYUXUmj2UMFFIhYD1Oo1mixRCqUb14hHuPmRYI4lk6GY_aem_ZmFrZWR1bW15MTZieXRlcw\">orthobenessere.com<\/a>). <strong>I Comitati ribadiscono che le priorit\u00e0 sono: uno, la riduzione dei consumi; due, il fotovoltaico sui tetti degli edifici pubblici e delle zone industriali; tre, l\u2019uso dell\u2019eolico verticale e la costituzione di comunit\u00e0 energetiche<\/strong>.<\/p>\n<p>E ora? Dopo la protesta di Saccargia, consapevoli di essere in ritardo,<strong> i comitati continuano la mobilitazione<\/strong>: mentre nascono nuovi comitati si spinge per un nuovo confronto con le istituzioni. La presidente della Regione Todde ha proposto da tempo una moratoria sui nuovi impianti, ma fino ad oggi questa non \u00e8 stata approvata in Consiglio Regionale e si prevede che venga bocciata dal governo Meloni (che confermer\u00e0 lo sciagurato Decreto Draghi, che ha originato la speculazione).<\/p>\n<p><strong>I Comitati chiedono alla Regione di avvalersi dello \u00abStatuto Autonomo\u00bb<\/strong> che assegna alla Sardegna competenze pi\u00f9 ampie rispetto a quelle a Statuto ordinario per emanare una legge regionale (sotto la spinta anche dai 377 sindaci dei Comuni sardi, finora latitanti), che recepisca le direttive UE 2018\/2001, che tra l\u2019altro istituiscono e regolamentano le comunit\u00e0 energetiche.<\/p>\n<p>Di certo, la lotta sar\u00e0 difficile e dura, dicono i comitati, ma \u00e8 importante che in tutta Italia si capisca come non siamo di fronte a lotta corporativa, ma di difesa della natura e delle sue comunit\u00e0, in nome della sovranit\u00e0 energetica dei territori, che nulla ha a che fare con l\u2019autonomia differenziata e il \u201cleghismo\u201d. In questo senso \u00e8 evidente che in Sardegna, dove solo il 20% del cibo consumato \u00e8 prodotto localmente, bisogna rimettere al centro la sovranit\u00e0 alimentare, proposta da decenni dagli oltre duecento milioni di contadini del movimento internazionale Via Campesina e da diverse associazioni sarde, massacrati ogni giorno dall\u2019agrobusiness e dalla grande distribuzione.<\/p>\n<p>Infine<strong> molti cittadini e comitati sono dispiaciuti dalle posizioni assunte dalle grandi associazioni ambientaliste nazionali come Legambiente, Greenpeace e WWF<\/strong>: su <a href=\"https:\/\/sardegnarinnovabile.org\/\">sardegnarinnovabile.org<\/a> parlano di sviluppare l\u2019infrastruttura energetica in Sardegna, \u201cpassaggio cruciale per il futuro dell\u2019isola e anche per le politiche energetiche nazionali\u2026\u201d. Il 9 maggio, inoltre, Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace ha scritto un articolo su Extraterrestre, l\u2019inserto settimanale del manifesto (<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/la-moratoria-sulle-rinnovabili-significa-continuare-col-gas\">La moratoria sulle rinnovabili significa continuare col gas<\/a>), in cui tra l\u2019altro si legge: \u201cLa moratoria sulle rinnovabili della Sardegna, proposta dalla giunta di centrosinistra della Sardegna guidata dalla pentastellata Alessandra Todde, \u00e8 tra gli ultimi atti di una campagna ostile, che rischia di rallentare o bloccare la transizione dopo la ripresa, tuttora insufficiente, di questi ultimissimi due anni. In Italia c\u2019\u00e8 un partito, trasversale, del gas e del petrolio\u2026\u201d. In realt\u00e0 un emendamento di Alessandra Todde e della giunta regionale del 15 giugno ha svuotato la precedente proposta di moratoria (<a href=\"https:\/\/www.unionesarda.it\/news-sardegna\/schiaffo-della-regione-nel-giorno-di-saccargia-mhcpux2v\">unionesarda.it<\/a>). Queste grandi associazioni ambientaliste dovrebbero leggere, riflettere, dialogare e rispondere alle analisi e alle proposte dei Comitati sardi contro la Speculazione energetica, che stanno gi\u00e0 collaborando con comitati di altre regioni italiane.<\/p>\n<p><strong>Il caso dell\u2019assalto eolico in Sardegna, intanto, \u00e8 arrivato anche all\u2019universit\u00e0 di Cambridge<\/strong>, nel Regno Unito. Una conferenza online organizzata dall\u2019ateneo ha analizzato il fenomeno, mettendolo in correlazione con altri casi simili. <strong>La speculazione nell\u2019Isola sulle rinnovabili<\/strong>, infatti,<strong> non \u00e8 un unicum nel mondo<\/strong>: anche le comunit\u00e0 degli zapotechi in Messico e dei sami nel Nord Europa sono interessate dallo stesso fenomeno. <strong>Secondo gli studiosi sono le comunit\u00e0 ritenute pi\u00f9 deboli ad essere prese di mira dalle imprese multinazionali\u2026<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.cagliaripad.it\/617799\/assalto-eolico-il-caso-della-sardegna-arriva-alluniversita-di-cambridge\/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR2EhyR3oTRlgtfN60P7BgGQQCtTHeEAibxolGcCQlZ7TQIHqGPxdHzIITM_aem_ATx18gRqNG95sOdMQ4zAd6pqXXw6JNSxoXYd6zy2ybzWkZDl0lCpN58hMuKEWbmS9nwfPLDTneclIm_MtnZGHhcW\">link<\/a>).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonio Lupo e Maurizio Fadda &#8211; Il 15 giugno, giornata Mondiale del Vento, abbiamo partecipato, presso la splendida basilica medievale romanico-pisana di Saccargia (Sassari), alla bella e partecipata manifestazione, promossa dal Coordinamento <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/07\/09\/lassalto-delleolico-in-sardegna\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":169087,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8082],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-169086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-ambiente"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169086"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169086\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169088,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169086\/revisions\/169088"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169086"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=169086"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=169086"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=169086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}