{"id":169197,"date":"2024-07-22T00:19:47","date_gmt":"2024-07-21T22:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=169197"},"modified":"2024-07-22T00:19:47","modified_gmt":"2024-07-21T22:19:47","slug":"il-diario-di-atef-abu-saif-sul-genocidio-innominabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/07\/22\/il-diario-di-atef-abu-saif-sul-genocidio-innominabile\/","title":{"rendered":"Il Diario di Atef Abu Saif sul genocidio innominabile"},"content":{"rendered":"<p>di <a class=\"autori\" href=\"https:\/\/comune-info.net\/autori\/sergio-segio\/\">Sergio Segio<\/a> &#8211;<\/p>\n<div class=\"entry-data\">\n<p>Di fronte alla sostanziale indifferenza e all\u2019inazione che accompagnano le cifre dello sterminio in atto a Gaza, in crescita quotidiana ed esponenziale ormai da nove mesi, c\u2019\u00e8 da riflettere e reagire. I numeri sono stati riepilogati autorevolmente dal Relatore Speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, nel proprio Rapporto del 25 marzo, dal titolo e significato inequivocabili: <a href=\"https:\/\/www.un.org\/unispal\/document\/anatomy-of-a-genocide-report-of-the-special-rapporteur-on-the-situation-of-human-rights-in-the-palestinian-territory-occupied-since-1967-to-human-rights-council-advance-unedited-version-a-hrc-55\/\"><em>Anatomia di un genocidio<\/em><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Genocidio. Una parola che, specie in Italia, risulta impronunciabile<\/strong> \u2013 e perlopi\u00f9 impronunciata \u2013 poich\u00e9 oggetto della pi\u00f9 rigorosa censura e della rappresaglia nei confronti dei pochi renitenti alla chiamata alle armi e alla propaganda a favore di Israele e del suo governo.<\/p>\n<p>Dietro ai numeri forniti dalla Relatrice, pur arrotondati e sensibilmente accresciuti nei mesi successivi, scorre il fiume di sangue e distruzione che troppi fingono di non vedere e che i governi occidentali nulla fanno per interrompere e neppure frenare. <strong>Dopo cinque mesi di operazioni militari, Israele aveva gi\u00e0 distrutto Gaza.<\/strong> Oltre 30.000 palestinesi erano stati uccisi, tra cui pi\u00f9 di 13.000 bambini. 71.000 i feriti, molti dei quali con mutilazioni che cambiano la vita. Il 70 per cento delle aree residenziali era distrutto. L\u201980 per cento dell\u2019intera popolazione della Striscia era stata sfollata con la forza. <strong>Molti non hanno potuto seppellire e piangere i propri parenti<\/strong>, costretti a lasciare i propri corpi in decomposizione nelle case, per strada o sotto le macerie: si presume siano pi\u00f9 di 12.000. Migliaia di persone sono detenute, spesso torturate e sistematicamente sottoposte a trattamenti inumani e degradanti.<\/p>\n<p>Quel tragico bilancio non appena stilato e diffuso risultava immediatamente superato. <strong>La vendetta israeliana per l\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre, infatti, non vede e prevede pause e rallentamenti. <\/strong>Oggi, <a href=\"https:\/\/www.ochaopt.org\/\">al 7 luglio 2024<\/a>, secondo il ministero della Salute a Gaza, erano almeno 37.953 i palestinesi uccisi e 87.266 i feriti.<\/p>\n<p><strong>Un massacro che avviene anche grazie alle armi fornite da governi occidentali e per questo ancor pi\u00f9 negato e occultato. Chi prova a frenarlo e documentarlo deve essere perseguitato, calunniato e intimidito.<\/strong> Nasce da questa esigenza la strategia israeliana del violento boicottaggio delle Agenzie delle Nazioni Unite e del <strong>blocco degli aiuti internazionali<\/strong> che sta affamando e facendo morire di stenti i pi\u00f9 deboli tra i palestinesi. A Rafah, bombardata ogni giorno, vi sono 600.000 bambini che, riferisce l\u2019UNICEF, sono in gran parte \u00abferiti, malati, malnutriti, traumatizzati o con disabilit\u00e0\u00bb. Nel contempo, <strong>le strutture sanitarie vengono scientificamente distrutte, i medici e operatori arrestati, spesso torturati e in alcuni casi uccisi in carcere<\/strong>, come il dottor Adnan Al-Bursh, ortopedico presso l\u2019ospedale Al-Shifa. A causa degli attacchi sistematici<strong> sono chiusi o distrutti 34 ospedali su 36; anche i due ancora aperti sono operativi solo parzialmente e non dispongono di forniture mediche e farmaci<\/strong>. Come denuncia <a href=\"https:\/\/euromedmonitor.org\/en\/article\/6399\/Israel-is-besieging-Gaza%E2%80%99s-wounded-and-sick-to-death,-preventing-their-ability-to-travel-for-treatment\">Euro-Med Human Rights Monitor<\/a>, Israele continua a impedire di lasciare la Striscia e pi\u00f9 di 26.000 malati e feriti che necessitano di trasferimenti esterni immediati per cure salvavita rischiano cos\u00ec di morire. O, meglio, di essere uccisi, con armi non meno letali e ancor pi\u00f9 vigliacche delle bombe, spesso <em>made <\/em>in USA.<\/p>\n<p>Per nascondere questi quotidiani crimini, dal 7 ottobre 2023 al 7 luglio 2024, <strong>sono stati almeno 108 i giornalisti e operatori dei media uccisi<\/strong>, 32 i feriti, 52 gli arrestati. Secondo il <a href=\"https:\/\/cpj.org\/2024\/07\/journalist-casualties-in-the-israel-gaza-conflict\/\">Committee to Protect Journalists<\/a> \u00e8 il periodo pi\u00f9 mortale per i giornalisti dal 1992, da quando l\u2019ente ha iniziato a raccogliere dati. Assieme, si \u00e8 consolidata la cappa della negazione, della censura e ancor pi\u00f9 dell\u2019autocensura, di una complessiva complicit\u00e0 del sistema mediatico e culturale occidentale \u2013 con rarissime e dunque preziose eccezioni \u2013, come mai in precedenza compatto e obbediente ai voleri e alle indicazioni dei rispettivi governi.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-5da0bc8c3da5b3b77d42d1d2669aa2be\"><strong>La radice e il nome dei crimini che Israele sta perpetrando<\/strong><\/p>\n<p>Mentre il conflitto si estende investendo anche il Libano, \u00e8 inevitabile chiedersi quanto sar\u00e0 ancora pi\u00f9 vasto e terrificante il bilancio futuro della carneficina, dei <strong>quotidiani crimini che il governo e l\u2019esercito di Israele commettono impuniti<\/strong>. Crimini che, se non si riescono del tutto a negare e celare, il <em>mainstream<\/em> tenta di minimizzare e di rovesciare, con le accuse di antisemitismo rivolte a ogni critica, protesta e denuncia, e, ancor pi\u00f9, di mistificare nella loro natura e radice di politiche suprematiste, colonialiste e di apartheid da cui quei crimini sono determinati e che ne stanno storicamente alla base.<\/p>\n<p>Nelle sue conclusioni, il Rapporto delle Nazioni Unite \u2013 come in precedenza la Corte Internazionale di Giustizia \u2013 argomenta la plausibilit\u00e0 e appropriatezza della definizione di genocidio per quanto sta accadendo: \u00abLa portata dell\u2019assalto israeliano a Gaza e le condizioni di vita distruttive che ha inflitto rivelano l\u2019intento di distruggere fisicamente i palestinesi come gruppo. Questo rapporto rileva che ci sono ragionevoli motivi per ritenere che sia stata raggiunta la soglia che indica la commissione dei seguenti atti di genocidio contro i palestinesi a Gaza: uccisione di membri del gruppo; causare gravi danni fisici o mentali ai membri dei gruppi; infliggere deliberatamente al gruppo condizioni di vita intese a provocarne la distruzione fisica totale o parziale. Gli atti di genocidio sono stati approvati e resi effettivi a seguito di dichiarazioni di intenti genocidari rilasciate da alti funzionari militari e governativi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-bae2fd09ad7af88e0f3ec1f2acb51872\"><strong>Le testimonianze dal genocidio e la cappa della censura<\/strong><\/p>\n<p>Oltre a quel Rapporto, naturalmente oscurato dai media, c\u2019\u00e8 un altro fondamentale testo che occorre conoscere e che ha scelto di utilizzare la parola proibita in Occidente. \u00c8 il libro, appena uscito in Italia, del palestinese Atef Abu Saif che racconta, giorno dopo giorno, come si traduca concretamente il calvario di<strong> vivere impotenti e abbandonati dal mondo sotto le bombe e i rastrellamenti israeliani <\/strong>nella Striscia. Un Diario commovente e drammatico, unico nel panorama editoriale, che si dipana in tempo reale, quotidianamente, a cominciare da quel 7 ottobre in cui si \u00e8 registrato l\u2019attacco di Hamas. Data in cui Atef, ministro della Cultura dell\u2019Autorit\u00e0 Palestinese, si trovava a Gaza per lavoro e per visitare i suoi famigliari l\u00ec residenti, alcuni dei quali sono poi rimasti mutilati e uccisi dalle bombe o sono morti di stenti, compreso suo padre. Come ha amaramente ribadito Atef in un\u2019intervista: \u00ab<strong>I miei amici sono morti tutti<\/strong>. Tutti quelli con cui discutevo di letteratura, di filosofia, di politica. Tutti. <strong>Non ho pi\u00f9 nessuno. A mia nipote hanno amputato gambe e mani, senza anestesia<\/strong>. L\u2019unica medicina che implorava era del veleno per topi\u00bb (\u201cIl Venerd\u00ec di Repubblica\u201d, 3 maggio 2024).<\/p>\n<p>Tra i parenti uccisi o mutilati di Atef c\u2019\u00e8 anche la madre della moglie Hanna, morta di stenti e per assenza di cure, cui lo scrittore dedica una postilla alla fine del libro. La suocera era nata settantasei anni prima nel nord di Gaza City in una tenda; \u00e8 morta il 29 febbraio in una tenda nella Rafah assediata e bombardata dall\u2019esercito israeliano, dopo essere stata sfollata, come la gran parte degli abitanti. Quello stesso giorno i palestinesi uccisi avevano ormai superato i trentamila e i soldati avevano sparato sulla folla affamata durante la distribuzione di aiuti umanitari provocando la morte di 118 persone. Scrive Atef, con profonda amarezza, che sua suocera \u00e8 da considerarsi fortunata, perch\u00e9 ha potuto essere sepolta in una vera tomba: \u00abQuesto \u00e8 quello che significa \u201cessere fortunati\u201d a Gaza\u00bb.<\/p>\n<p>Quello di Atef Abu Saif \u00e8 un racconto reso unico anche dalla forza della verit\u00e0 e dalla capacit\u00e0 di descrivere con efficacia ogni dettaglio, gli avvenimenti e i sentimenti che l\u2019autore, i suoi amici e parenti e l\u2019intera popolazione palestinese si sono trovati e si trovano a vivere. Non solo dal 7 ottobre 2023 ma da decenni. Ricostruendo, cio\u00e8, il contesto e gli antefatti del sanguinoso assalto di Hamas, regolarmente espunti, rimossi o mistificati dal <em>mainstream<\/em> occidentale. <strong>\u00abIl primo giorno di guerra un mio amico mi ha mandato un messaggio: \u201cCosa sta succedendo a Gaza?\u201d. Ho risposto: \u201cLa domanda giusta non \u00e8 cosa sta succedendo, ma cosa \u00e8 successo in tutto questo tempo, da pi\u00f9 di 75 anni\u201d\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo ha chiuso troppo spesso gli occhi in questi tre quarti di secolo. Una cecit\u00e0 che diventa corresponsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Atef \u00e8 affermato scrittore, gi\u00e0 autore di numerosi libri, pubblicati in diversi paesi.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo testo \u2013 il pi\u00f9 terribile, se fosse possibile e sensato attribuire una classifica all\u2019orrore e all\u2019ingiustizia \u2013 ha un valore reso ancora pi\u00f9 forte dalla tragica attualit\u00e0 e dunque dalla possibilit\u00e0 di poter contribuire a incrinare il muro dell\u2019indifferenza, consentendo a chiunque lo voglia di aprire gli occhi, la mente e il cuore sulla quotidiana strage di vite e diritti, di ragionare sui suoi responsabili e anche sulle sue radici. Un libro consigliato anche a chi non riuscisse a trovare nelle sole tremende cifre sufficiente empatia e interesse per il destino martoriato degli abitanti di Gaza e per la persecuzione decennale contro il popolo palestinese: come ha scritto Khaled Hosseini, medico afghano autore del celebre <em>Il cacciatore di aquiloni<\/em>: \u00abSono uno scrittore e credo pi\u00f9 nella forza delle parole che in quella dei numeri\u00bb.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-490509\" src=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/diario-685x1024.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px\" srcset=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/diario-685x1024.jpg 685w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/diario-468x700.jpg 468w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/diario-201x300.jpg 201w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/diario-768x1149.jpg 768w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/diario-300x449.jpg 300w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/diario-500x748.jpg 500w, https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/diario.jpg 900w\" alt=\"\" width=\"685\" height=\"1024\" \/><\/figure>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-490501\" src=\"https:\/\/comune-info.net\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/atef-abu-saif-dont-look-left-196x300-1.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p><strong>Il libro di Atef, pubblicato nello scorso marzo nel Regno Unito dal suo editore storico, Comma Press, con il titolo <em>Don\u2019t Look Left: A Diary of Genocide<\/em>, \u00e8 in corso di traduzione e stampa in numerosi paesi presso altrettanto editori<\/strong>: Beacon Books (Stati Uniti), Blackie Books (Spagna e Catalogna), Ang\u00fast\u00fara (Islanda), Noura Books (Indonesia), Chiheisha Publishing (Giappone), Elefante (Portogallo), SecondThesis (Corea), Paesi Baschi (Berria), Pinar Publications (Turchia). Una rete e un progetto editoriale cui partecipiamo come <a href=\"https:\/\/www.dirittiglobali.it\/chi-siamo\/\">Societ\u00e0 INformazione\/Diritti Globali<\/a>. I diritti di pubblicazione per l\u2019<strong>Italia<\/strong> sono infatti stati concessi alla nostra associazione non profit, <a href=\"https:\/\/www.dirittiglobali.it\/2024\/01\/in-via-di-pubblicazione-anche-in-italia-il-diario-da-gaza-di-atef-abu-saif\/\">che ha tradotto e curato il volume<\/a>. Abbiamo poi deciso di coinvolgere Fuoriscena, del Gruppo editoriale RCS, nell\u2019intento e speranza di assicurare a questo testo la miglior diffusione possibile, come merita e necessita.<\/p>\n<p>Come i numeri dello sterminio lasciano i pi\u00f9 indifferenti, cos\u00ec la verit\u00e0 fa paura. In Italia probabilmente pi\u00f9 che altrove, grazie a media e un\u2019industria culturale sicuramente meno liberi che altrove. Una ragione in pi\u00f9 per conoscere e leggere il <em>Diario di un genocidio<\/em> di Atef Abu Saif, a dispetto di ogni censura.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sergio Segio &#8211; Di fronte alla sostanziale indifferenza e all\u2019inazione che accompagnano le cifre dello sterminio in atto a Gaza, in crescita quotidiana ed esponenziale ormai da nove mesi, c\u2019\u00e8 da riflettere <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/07\/22\/il-diario-di-atef-abu-saif-sul-genocidio-innominabile\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":169198,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8105],"collezione":[],"class_list":["post-169197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-opinioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169197"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169199,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169197\/revisions\/169199"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169197"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=169197"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=169197"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=169197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}