{"id":169587,"date":"2024-09-07T20:07:02","date_gmt":"2024-09-07T18:07:02","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=169587"},"modified":"2024-09-07T20:07:02","modified_gmt":"2024-09-07T18:07:02","slug":"dal-1-gennaio-2023-al-31-agosto-2024-piu-di-10-320-tra-medici-infermieri-e-altri-professionisti-sanitari-italiani-hanno-chiesto-di-lasciare-il-nostro-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/09\/07\/dal-1-gennaio-2023-al-31-agosto-2024-piu-di-10-320-tra-medici-infermieri-e-altri-professionisti-sanitari-italiani-hanno-chiesto-di-lasciare-il-nostro-paese\/","title":{"rendered":"Dal 1 gennaio 2023 al 31 agosto 2024, pi\u00f9 di 10.320 tra medici, infermieri e altri professionisti sanitari italiani hanno chiesto di lasciare il nostro Paese"},"content":{"rendered":"<p>Amsi, Associazione Medici di Origine Straniera in Italia,<br \/>\nUmem, Unione Medica Euromediterranea, nell\u2019ambito del Movimento<br \/>\nInternazionale Uniti per Unire, in un momento delicatissimo per il Sistema Salute<br \/>\nitaliano, presentano i dati aggiornati della fuga dei professionisti sanitari all\u2019estero,<br \/>\nattraverso le accurate indagini e gli strumenti di informazione a disposizione, tra<br \/>\ncui Radio-Co-mai Internazionale e Web TV Unione per l&#8217;Italia (siamo presenti in<br \/>\noltre 120 paesi del mondo con i nostri rappresentanti corrispondenti). I dati<br \/>\nallarmanti dell\u2019esodo dei medici e degli infermieri che cercano fuori dal nostro<br \/>\nPaese le legittime gratificazioni economiche e di carriera che mancano da tempo in<br \/>\nItalia, arrivano, come sempre, attraverso la voce del Prof. Foad Aodi, leader e<br \/>\nfondatore delle suddette associazioni ed esperto di salute globale.<br \/>\n\u00abDal 1 gennaio 2023 al 31 agosto 2024, nell\u2019arco 20 mesi, hanno avanzato e fatto<br \/>\nrichiesta per conoscere le modalit\u00e0 e le opportunit\u00e0 per lavorare all\u2019estero,<br \/>\nufficialmente, con una presentazione e una comunicazione arrivata via email alle<br \/>\nsegreterie delle nostre associazioni, pi\u00f9 di 10.320 professionisti della sanit\u00e0, di cui<br \/>\nil 54% sono medici, il 31% infermieri , il 10% fisioterapisti e il resto altri<br \/>\nprofessionisti del nostro sistema sanitario, come Podologi, Logopedisti, Psicologi,<br \/>\nDietisti, Tecnici radiologi\u00bb, esordisce Aodi.<br \/>\n\u00abNel biennio 2021-2022 erano solo 4.700 i professionisti che presentarono<br \/>\nrichiesta all&#8217;Amsi per lasciare il nostro sistema sanitario, anche perch\u00e9 eravamo in<br \/>\nun periodo davvero delicato in cui non era agevole muoversi per l\u2019Europa e per il<br \/>\nmondo, visto che stavamo uscendo dalla Pandemia. Si pu\u00f2 comprendere, di<br \/>\nconseguenza, la natura di tale dato.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da ricordare, per\u00f2, che gi\u00e0 nel periodo 2015-2016, furono gi\u00e0 2200, nel<br \/>\nperiodo 2018-2018 furono 3100 ,nel periodo 2019-2020 furono 1200 i<br \/>\nprofessionisti che si rapportarono con l\u2019Amsi, al fine di prendere informazioni<br \/>\nfinalizzate a lasciare il nostro Paese. In quello che era gi\u00e0 un particolare frangente<br \/>\nstorico, in cui la crisi della nostra sanit\u00e0 cominciava a pesare non poco sulla<br \/>\nserenit\u00e0 dei professionisti, secondo le nostre indagini, era di fatto iniziata la fuga di<br \/>\nmedici e infermieri all\u2019estero, sia italiani che di origine straniera.<br \/>\nLa maggior parte dei professionisti di questo ultimo periodo sono figure giovani e<br \/>\nquindi all\u2019inizio della carriera, ma gi\u00e0 profondamente insoddisfatti del proprio<br \/>\nvissuto quotidiano nella nostra sanit\u00e0.<br \/>\nL\u201982% di costoro lavorano nel pubblico, e tra i reparti dei nostri ospedali, da cui<br \/>\narrivano la maggior parte delle richieste di emigrazione, al primo posto ci sono le<br \/>\naree di emergenza-urgenza, quindi pronto soccorsi, seguiti da anestesia,<br \/>\nortopedia, neurochirurgia, chirurgia plastica, traumatologia, pneumologia,<br \/>\nginecologia, pediatria, dermatologia.<br \/>\nLe regioni ai primi posti per le richieste di fuga, giunte ad Amsi, sono il Lazio, con<br \/>\nl\u2019area di Roma al primo posto, e poi Veneto, Lombardia, Toscana, Sicilia,<br \/>\nSardegna, Campania, Calabria, Umbria e Trentini.<br \/>\nPer quanto riguarda le preferenze delle nazioni dove vagliare la possibilit\u00e0 di<br \/>\nlavorare, richiedendo di conseguenza, a noi di Amsi, informazioni sulle offerte<br \/>\npresenti, il95% delle richieste riguarda, negli ultimi anni, i Paesi del Golfo, seguiti<br \/>\nda alcuni paesi europei dove palesemente gli stipendi superano di almeno del<br \/>\ndoppio i nostri.<br \/>\nLe ragioni che inducono i professionisti che si relazionano con Amsi per valutare di<br \/>\nlasciare la sanit\u00e0 italiana, sono principalmente la stanchezza, il piaga della<br \/>\nmedicina difensiva, la scarsa sicurezza economica, le deboli prospettive di carriera<br \/>\ne il rischio sempre pi\u00f9 concreto di subire aggressioni, con il 55% dei professionisti<br \/>\nche dichiara di avere subito almeno una volta una volta una violenza fisica o<br \/>\npsicologica.<br \/>\nCome sempre le nostre analisi, continua ancora il Prof. Aodi, non sono mai fini a se<br \/>\nstesse, ma accompagnate da proposte concrete.<br \/>\nRivolgiamo un accorato appello, in tal senso, e non \u00e8 certo la prima volta, al<br \/>\nPresidente della Fnomceo, Dott. Filippo Anelli, al Ministro Schillaci e a tutti gli<br \/>\nesponenti del Governo Meloni. Occorre mettere in agenda, concretamente<br \/>\ne urgentemente, tutte le soluzioni e le sinergie possibili per risolvere le numerose<br \/>\ncriticit\u00e0 che affliggono da tempo il nostro sistema sanitario.<br \/>\nLe soluzioni e le azioni da intraprendere non sono poche e semplici, dal momento<br \/>\nche siamo di fronte a numerosi deficit eternamente irrisolti, che ci trasciniamo<br \/>\ndietro da anni e che si sono aggravati sempre di pi\u00f9, giorno dopo giorno, a causa<br \/>\ndella palese inefficienza delle nostre politiche sanitarie.<br \/>\nIl percorso da intraprendere \u00e8 ben noto, ed \u00e8 sotto gli occhi di tutti, come la<br \/>\nbattaglia a favore della depenalizzazione dell\u2019atto medico, la necessit\u00e0 di attuare<br \/>\nadeguati strumenti e normative di tutela e difesa della sacrosanta incolumit\u00e0 psicofisica<br \/>\ndei professionisti della salute, alle prese con aggressioni che solo nello<br \/>\nscorso mese di agosto hanno raggiunto l\u2019incredibile media di un episodio al giorno<br \/>\nda Nord a Sud, e ancora coinvolgere maggiormente i professionisti nelle decisioni<br \/>\ne nei percorsi che riguardano l\u2019evoluzione del proprio futuro e della propria<br \/>\ncarriera, sostenendo fino in fondo i talenti, le competenze, la forza delle idee. Si<br \/>\ndeve lavorare, con progetti concreti, sulla formazione e sul rendere pi\u00f9 appetibili le<br \/>\nprofessioni, incentivando di conseguenza i percorsi di studi e ridonando credito al<br \/>\nruolo e alla figura dei medici e degli infermieri.<br \/>\nDel resto i nuovi dati sulle iscrizioni ai test di ammissione parlano chiaro e<br \/>\ncertificano, nell\u2019ultimo biennio, un pericoloso calo e una disaffezione che vanno<br \/>\ncurati alla radice, dal momento che il costante aumento di fabbisogno di cure della<br \/>\npopolazione richiede un indispensabile ricambio generazionale. Mancano le nuove<br \/>\nleve, servono come il pane, dice ancora Aodi.<br \/>\nOccorrono azioni mirate, e l\u2019impegno da parte di tutti, al fine di indurre le<br \/>\nassociazioni, gli ordini professionali, i sindacati ad avvicinarsi e a collaborare in<br \/>\nmodo proficuo per il bene dei professionisti e della collettivit\u00e0, arginando sul<br \/>\nnascere le controproducenti divisioni e le fratture interne che non ci portano da<br \/>\nnessuna parte, anzi, dice ancora Aodi, rallentano solo il progresso e la crescita<br \/>\ndella nostra sanit\u00e0, a discapito della qualit\u00e0 delle cure per i cittadini, gi\u00e0<br \/>\nprofondamente in affanno.<br \/>\nChi lavora nel pubblico e nelle strutture sanitarie, ovvero il Direttore sanitario e il<br \/>\nDirettore Generale, hanno il dovere di proteggere e coinvolgere maggiormente i<br \/>\nprofessionisti della sanit\u00e0, incentivando su tutti le specializzazioni, combattendo la<br \/>\nmedicina difensiva e le continue aggressioni, snellendo la burocrazia, in particolar<br \/>\nmodo legata alle prove di ammissione, abolendo l&#8217;obbligo della cittadinanza per i<br \/>\nconcorsi nel caso dei professionisti di origine straniera, prolungando, come<br \/>\nchiediamo da tempo, la data di scadenza del 31 dicembre 2025 del Decreto Cura<br \/>\nItalia.<br \/>\nIn questi ultimi 15 anni abbiamo sentito solo slogan e promesse a vuoto, ma<br \/>\ndavanti ai nostri occhi non ci sono concreti passi in avanti in una sanit\u00e0, pubblica e<br \/>\nprivata, sempre pi\u00f9 nel pieno del vortice della crisi.<br \/>\nAbbiamo assistito solo a chiacchiere da parte di pseudo esperti, ma non c\u2019\u00e8 stato<br \/>\nalcun miglioramento per arginare almeno in parte la fuga dal pubblico che, di fatto,<br \/>\nnegli ultimi due anni, \u00e8 addirittura aumentata del 35% con i professionisti che si<br \/>\nsentono sempre pi\u00f9 svantaggiati e abbandonati a se stessi, cos\u00ec come non<br \/>\nconosce tregua l\u2019escalation delle aggressioni nei confronti di tutti i professionisti<br \/>\ndella sanit\u00e0, sia uomini che donne, con percentuali di aumento del 44% in Italia e<br \/>\ndel 45% nel mondo.<br \/>\nNegli ultimi 5 anni sono nate pi\u00f9 di 7mila tra agenzie e \u201cpseudo esperti\u201d, con le<br \/>\nloro pagine Facebook e i loro canali social, che affermano di essere specializzati<br \/>\nnel reclutamento di personale sanitario nel mondo, qualificandosi come prestigiose<br \/>\nagenzie di lavoro e di mediazione. Non sono mancate le nostre denunce come<br \/>\nAmsi: bisogna stare attenti, il 60% di agenzie e il 70% di soggetti singoli sono in<br \/>\nrealt\u00e0 \u201cvenditori di fumo\u201d.<br \/>\nMolte direzione di ospedali nei paesi del Golfo si sono rivolti a noi per fare<br \/>\nchiarezza, affermando pubblicamente di non aver mai avviato ricerche di personale<br \/>\ninterno.<br \/>\nPer questo noi avvertiamo sempre i professionisti di diffidare da queste agenzie,<br \/>\nseguendo, per la ricerca di lavoro, solo ed esclusivamente i canali istituzionali.<br \/>\nPer questa ragione, chiediamo da tempo, al Ministero della Salute, alle Federazioni<br \/>\ndi tutti i professionisti della sanit\u00e0, alle Regioni, a nome di Amsi, Umem e Uniti per<br \/>\nUnire, di aprire con noi un tavolo di concertazione e dialogo, per trovare soluzioni<br \/>\nidonee non solo per arginare le fughe all\u2019estero, creando tutti insieme le condizioni<br \/>\nper convincere i professionisti a rimanere nel nostro Paese, ma anche per fare<br \/>\nchiarezza sui canali adeguati a cui rivolgersi se davvero si vuole emigrare.<br \/>\nSosteniamo in pieno l\u2019appello del Ministro Schillaci, che ha lanciato l\u2019allarme sulla<br \/>\nfuga e sulla carenza di personale dai pronto soccorsi e dai reparti di emergenzaurgenza,<br \/>\ndove, come abbiamo detto, si registra, ad oggi, la maggiore mancanza di<br \/>\nprofessionisti.<br \/>\nOrmai arrivati ad un punto di non ritorno, da 15 anni denunciamo questi deficit che<br \/>\nsi aggravano di giorni in giorno.<br \/>\nOccorrono politiche sanitarie finalmente lungimiranti per valorizzare<br \/>\neconomicamente e contrattualmente tutti i professionisti e soprattutto coloro che,<br \/>\nin queste delicate aree degli ospedali, sono sottoposti, pi\u00f9 degli altri, ogni giorno,<br \/>\nallo stress delle battaglie per salvare vite umane e spesso alla lotta contro la morte,<br \/>\nnonch\u00e9 a turni massacranti. Costoro pagano sulla propria pelle, pi\u00f9 degli altri, la<br \/>\ncarenza di colleghi. Indispensabile \u00e8 quindi agire per investire sulle elevate<br \/>\ncompetenze a nostra disposizione, combattendo la disorganizzazione, favorendo<br \/>\nle assunzioni ed elevando, quindi, la qualit\u00e0 del loro lavoro quotidiano, in tutti i<br \/>\nreparti, sia nel pubblico che nel privato\u00bb.<br \/>\nCos\u00ec conclude il Prof. Foad Aodi. Presidente Amsi e del Movimento Uniti per<br \/>\nUnire e dell&#8217;UMEM, Unione Medica Euromediterranea, esperto di salute<br \/>\nglobale, corrispondente dall\u2019Italia per prestigiose testate straniere nonch\u00e9<br \/>\nmembro del Direttivo Aisi, Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti,<br \/>\ndirettore sanitario e portavoce della USEM e della Nazionale del Regno delle<br \/>\ndue Sicilie, corrispondente dall\u2019Italia per Agenzie di Stampa, giornali e Tv di<br \/>\nPaesi Arabi e del Golfo, nonch\u00e9 docente all\u2019Universit\u00e0 di Tor Vergata e gi\u00e0 4<br \/>\nvolte Consigliere dell\u2019Ordine di Roma e membro registro esperti della<br \/>\nFnomceo, e ancora direttore sanitario del Centro Medico Iris Italia insieme al<br \/>\nDr.Nadir Aodi Podologo coordinatore Commissione Nuove generazioni di<br \/>\nAmsi e Uniti per Unire e vice segretario generale dell&#8217;USEM.<br \/>\nUffi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amsi, Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, Umem, Unione Medica Euromediterranea, nell\u2019ambito del Movimento Internazionale Uniti per Unire, in un momento delicatissimo per il Sistema Salute italiano, presentano i dati aggiornati della <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/09\/07\/dal-1-gennaio-2023-al-31-agosto-2024-piu-di-10-320-tra-medici-infermieri-e-altri-professionisti-sanitari-italiani-hanno-chiesto-di-lasciare-il-nostro-paese\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":169588,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[8079],"tag_articolo":[],"collezione":[],"class_list":["post-169587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","categoria_articolo-salute"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169587"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169589,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169587\/revisions\/169589"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169587"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=169587"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=169587"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=169587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}