{"id":169622,"date":"2024-09-09T19:59:34","date_gmt":"2024-09-09T17:59:34","guid":{"rendered":"https:\/\/nuovosoldo.com\/?p=169622"},"modified":"2024-09-09T19:59:34","modified_gmt":"2024-09-09T17:59:34","slug":"giacomo-matteotti-un-riformista-rivoluzionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/09\/09\/giacomo-matteotti-un-riformista-rivoluzionario\/","title":{"rendered":"Giacomo Matteotti, un \u201criformista rivoluzionario\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <a title=\"Articoli scritti da Francesco Soverina\" href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/author\/francesco-soverina\/\" rel=\"author\">Francesco Soverina<\/a> &#8211;<\/p>\n<p>Ricordato come il primo, consapevole esponente della lotta antifascista per la libert\u00e0 e la democrazia in Italia, Giacomo Matteotti (Rovigo, 22 maggio 1885 \u2013 Roma, 10 giugno 1924) \u00e8 divenuto, dopo il suo atroce assassinio da parte di spietati sicari fascisti, il simbolo del \u201cmartire\u201d per antonomasia nella battaglia contro la tirannide mussoliniana, di una svolta cruciale nella storia del fascismo e dell\u2019intero Paese. Omaggi, scritte anonime, poesie, epigrafi, \u201celaborazioni cristologiche\u201d, intestazioni di strade e piazze \u2013 il suo nome \u00e8 il pi\u00f9 diffuso nella toponomastica nazionale \u2013 hanno contribuito alla costruzione di un mito che ha finito per oscurare lo spessore politico e la portata storica dell\u2019opera di Matteotti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90128 alignright\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/cartolina-matteotti.png\" sizes=\"auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/cartolina-matteotti.png 970w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/cartolina-matteotti-300x186.png 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/cartolina-matteotti-768x475.png 768w\" alt=\"\" width=\"970\" height=\"600\" \/>\u00abRiformista perch\u00e9 rivoluzionario\u00bb: cos\u00ec l\u2019inflessibile dirigente socialista era solito definirsi. A suo avviso, le riforme non erano altro che uno strumento per conseguire l\u2019obiettivo rivoluzionario rappresentato dalla realizzazione della societ\u00e0 socialista. Nell\u2019esplicare il suo impegno politico (complessivamente quattordici anni), si profess\u00f2 sempre un \u201cgradualista\u201d, fautore di un ideale di socialismo da edificarsi attraverso l\u2019azione incessante nelle istituzioni parlamentari, negli organismi amministrativi e mediante la creazione di una robusta rete associativa (cooperative e leghe sindacali).<\/p>\n<figure id=\"attachment_91222\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-91222\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Scalarini_1924-07-06-wiki.jpg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91222\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Scalarini_1924-07-06-wiki.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Scalarini_1924-07-06-wiki.jpg 520w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Scalarini_1924-07-06-wiki-235x300.jpg 235w\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"665\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-91222\" class=\"wp-caption-text\">Illustrazione di Giuseppe Scalarini sull\u2019Avanti! del 6 luglio 1924<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dal temperamento focoso e battagliero \u2013 venne soprannominato <em>Tempesta<\/em> \u2013 risult\u00f2 \u201cun compagno assai scomodo\u201d per tutte le componenti interne al Psi, tanto per i massimalisti quanto per i riformisti. \u201cUn irregolare\u201d, operante fuori dalle logiche di corrente, indisponibile a qualsiasi sorta di compromesso con le \u00e9lite politico-economiche. Non si tir\u00f2 mai indietro, mostrandosi nettamente contrario al rivoluzionarismo verboso e inconcludente quanto pronto \u2013 cosa che fece frequentemente \u2013 a polemizzare con coloro che erano pi\u00f9 duttili e sensibili al richiamo delle sirene governative. \u00abUn riformismo rivoluzionario\u00bb, ha sottolineato il grande filologo e saggista, Sebastiano Timpanaro, con una solida vocazione anticapitalista e antimperialista (1). \u00c8, perci\u00f2, significativo ma non sorprendente che nell\u2019ormai lungo ciclo politico e culturale della sinistra, o di ci\u00f2 che di essa rimane, in cui tutti si proclamano riformisti, non si tenga conto della voce, dell\u2019esperienza di un originale, \u00abisolato riformista\u00bb, quale \u00e8 stato Giacomo Matteotti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_91221\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-91221\"><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bologna_palazzo_malvezzi_campeggi_01-wiki.jpg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91221\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bologna_palazzo_malvezzi_campeggi_01-wiki.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bologna_palazzo_malvezzi_campeggi_01-wiki.jpg 1024w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bologna_palazzo_malvezzi_campeggi_01-wiki-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Bologna_palazzo_malvezzi_campeggi_01-wiki-768x576.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-91221\" class=\"wp-caption-text\">Universit\u00e0 di Bologna, la sede di Scienze giuridiche<\/figcaption><\/figure>\n<p>Uomo dall\u2019ineccepibile rigore morale e intellettuale, Matteotti era un \u201ceroe tutto prosa\u201d, cos\u00ec come ebbe a definirlo il giovane, geniale pensatore liberaldemocratico Piero Gobetti, nella breve ma densa biografia politica che <a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/terza-pagina\/librarsi\/il-futuro-martire-piero-gobetti-al-martire-giacomo-matteotti\/\">gli dedic\u00f2 all\u2019indomani del suo omicidio<\/a> (2). Di famiglia benestante, laureatosi in Giurisprudenza nel 1907 all\u2019Universit\u00e0 di Bologna con una tesi sui principi generali della recidiva (3), Matteotti si fece valere quale attento studioso di problemi economici e sociali, capace di fondare le sue tesi non su astratte formule teoriche, ma sulla concretezza della conoscenza e analisi della realt\u00e0, presupposto necessario per promuovere qualsiasi progetto di cambiamento. Nonostante le esortazioni del suo professore, Alessandro Stoppato, non imbocc\u00f2 la strada della carriera accademica, per darsi invece anima e corpo all\u2019attivit\u00e0 politica, militando nel Psi, al quale si era iscritto attorno al 1900, sotto l\u2019influenza del fratello maggiore Matteo, che morir\u00e0 di tisi nel 1909. A questa dolorosa perdita si aggiunse quella di un altro fratello, Silvio, anche lui colpito dallo stesso terribile male e spentosi nel gennaio dell\u2019anno successivo. Per le sue origini sociali, sar\u00e0 dileggiato dagli avversari politici come \u201cil socialista milionario\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Polesine-cleaned-wiki.jpg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-91224 alignleft\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Polesine-cleaned-wiki-1024x651.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Polesine-cleaned-wiki-1024x651.jpg 1024w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Polesine-cleaned-wiki-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Polesine-cleaned-wiki-768x488.jpg 768w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Polesine-cleaned-wiki-1536x977.jpg 1536w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Polesine-cleaned-wiki.jpg 1698w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"651\" \/><\/a>In grado di leggere criticamente i bilanci, locali e nazionali, di destreggiarsi nella boscaglia delle disposizioni sui tributi e le imposte (caso abbastanza raro tra i socialisti dell\u2019epoca), Giacomo Matteotti si distinse quale attivo difensore dei diritti e degli interessi dei braccianti e dei contadini del Polesine. Era questa una delle zone pi\u00f9 povere del Paese, la \u201cBeozia d\u2019Italia\u201d, terra di emigrazione, la cui popolazione pi\u00f9 misera, in larga misura analfabeta, era flagellata dalle alluvioni, dall\u2019imperversare della pellagra, della tubercolosi e del rachitismo. Fu cos\u00ec che Matteotti si merit\u00f2 l\u2019appellativo di \u201ccapo dei lavoratori\u201d da parte dei contadini della Bassa Polesana. Intanto, anche grazie ai suoi soggiorni all\u2019estero, impar\u00f2 il francese, l\u2019inglese e il tedesco.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Paolo_Monti_-_Serie_fotografica_-_BEIC_6342937.jpg\" data-fancybox=\"true\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-87043\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Paolo_Monti_-_Serie_fotografica_-_BEIC_6342937-1024x802.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Paolo_Monti_-_Serie_fotografica_-_BEIC_6342937-1024x802.jpg 1024w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Paolo_Monti_-_Serie_fotografica_-_BEIC_6342937-300x235.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Paolo_Monti_-_Serie_fotografica_-_BEIC_6342937-768x602.jpg 768w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Paolo_Monti_-_Serie_fotografica_-_BEIC_6342937.jpg 1280w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"802\" \/><\/a>Eletto consigliere provinciale di Rovigo nel 1910, sindaco del piccolo centro di Villamarzana nel 1912, entr\u00f2 pure nei consigli comunali di Villanova del Ghebbo, San Bellino, Castelguglielmo, Lendinara, Badia Polesine, Fiesso Umbertiano, Pincara, Boara Polesine. Diventato deputato nel novembre 1919, fu membro della commissione Finanze e Tesoro; assolse questo compito studiando intensamente, \u201csino a notte alta\u201d. Verr\u00e0 riconfermato alla Camera nelle tornate elettorali del 1921 e del 1924.<\/p>\n<figure id=\"attachment_88129\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-88129\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-88129\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Guerra-di-Libia-1024x585-1.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Guerra-di-Libia-1024x585-1.jpg 1024w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Guerra-di-Libia-1024x585-1-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Guerra-di-Libia-1024x585-1-768x439.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"585\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-88129\" class=\"wp-caption-text\">Guerra di Libia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Antimilitarista, si oppose fermamente nel 1911 all\u2019impresa coloniale in Libia, mentre alcuni dirigenti riformisti come Leonida Bissolati, Ivanoe Bonomi e Guido Podrecca l\u2019avallarono per contendere ai nazionalisti lo stendardo del patriottismo. Anche i sindacalisti rivoluzionari, Arturo Labriola e Angelo Oliviero Olivetti, sostennero la sortita espansionistica nel Nord Africa del governo di Giovanni Giolitti, nella convinzione che essa avrebbe migliorato le condizioni delle classi subalterne. Pertanto al congresso di Reggio Emilia del Psi (1912), Matteotti appoggi\u00f2 la decisione dei massimalisti di espellere Bissolati e Bonomi, disapprovando le incertezze della frazione riformista di cui pure faceva parte. Elastico nella prassi, egli era irremovibile e duro sulla strategia e sulle questioni di principio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_88144\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-88144\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88144 size-full\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/116eda11-de8d-47ed-af8b-14f7aa9e62b4.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/116eda11-de8d-47ed-af8b-14f7aa9e62b4.jpg 1024w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/116eda11-de8d-47ed-af8b-14f7aa9e62b4-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/116eda11-de8d-47ed-af8b-14f7aa9e62b4-768x580.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"773\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-88144\" class=\"wp-caption-text\">Localit\u00e0 Campo Inglese (Messina), dove venne internato Matteotti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un\u2019intransigenza assoluta la sua, che lo spinse allo scoppio della Grande guerra, nell\u2019estate del 1914, quando i maggiori partiti socialisti europei ammainarono la bandiera del pacifismo, a schierarsi con determinazione contro il \u00abmacello stupido e infame\u00bb, innescato dal gigantesco conflitto tra i contrapposti imperialismi, in cui sarebbe precipitata l\u2019Italia all\u2019incirca un anno dopo, nel 1915. A fronte del timido neutralismo del Psi, racchiuso nell\u2019ambigua parola d\u2019ordine \u00abn\u00e9 aderire n\u00e9 sabotare\u00bb, formulata dal segretario del Partito, Costantino Lazzari, Matteotti in un articolo su <em>Critica Sociale<\/em> giunse a ipotizzare il ricorso all\u2019insurrezione popolare in caso di mobilitazione bellica. Un suo intervento nel consiglio provinciale di Rovigo, il 5 giugno del 1916, fu punito dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria con la condanna per \u00abdisfattismo\u00bb a trenta giorni di arresto con la condizionale. Un mese pi\u00f9 tardi, bench\u00e9 fosse riformato e in congedo, fu richiamato alle armi e, poich\u00e9 era considerato \u00abun pervicace, violento agitatore capace di nuocere in ogni momento agli interessi nazionali\u00bb, venne internato nella lontana Sicilia, nella fortezza di Campo Inglese, vicino a Messina, per tutta la durata della guerra. All\u2019indomani del tracollo militare di Caporetto non lesin\u00f2 critiche severissime ai riformisti che avevano adottato posizioni basate sugli imperativi della \u00abdifesa della patria\u00bb e di temporanea solidariet\u00e0 nazionale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_91159\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-91159\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91159\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/51qBw04YPCL.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/51qBw04YPCL.jpg 326w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/51qBw04YPCL-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/51qBw04YPCL-300x460.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"500\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91159\" class=\"wp-caption-text\">Il saggio economico pi\u00f9 conosciuto di Keynes. Il libro usc\u00ec dopo la morte di Matteotti, che per\u00f2 aveva letto i suoi lavori precedenti sulla riforma monetaria<\/figcaption><\/figure>\n<p>Con la cessazione delle ostilit\u00e0 sui campi di battaglia, Matteotti riprese febbrilmente la sua attivit\u00e0 in un\u2019Italia e in un\u2019Europa uscite sconvolte da un immane bagno di sangue, che caus\u00f2 lo smantellamento di ben quattro imperi e lo scardinamento dei vecchi equilibri politico-sociali, sotto l\u2019urto di un inedito protagonismo delle masse proletarie e popolari nel vivo di uno scontro su scala continentale tra le forze della rivoluzione e della controrivoluzione. Nel rimarcare il respiro internazionale del suo impegno politico, Gaetano Arf\u00e8 nel 2004 ha richiamato alla memoria come l\u2019indomito deputato socialista da un lato, sulla base degli studi di Keynes (era tra i pochissimi a conoscerli in Italia), sottoponesse nelle sedi del socialismo europeo il problema della revisione delle inique condizioni economiche imposte alla Germania a Versailles, e dall\u2019altro come firmasse, insieme con alcuni capi delle socialdemocrazie europee, un documento indirizzato alla Societ\u00e0 delle Nazioni e al presidente degli Stai Uniti, Woodrow Wilson (4).<\/p>\n<figure id=\"attachment_91164\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-91164\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-91164 size-full\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/PSI_1919.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/PSI_1919.jpg 768w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/PSI_1919-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/PSI_1919-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/PSI_1919-120x120.jpg 120w\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"768\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91164\" class=\"wp-caption-text\">Il simbolo del Partito Socialista nel 1919<\/figcaption><\/figure>\n<p>Indissolubilmente legato al trinomio pace, libert\u00e0, giustizia, ad un ideale di socialismo da erigersi \u00absull\u2019autonomia e l\u2019autogoverno delle classi lavoratrici\u00bb, Matteotti non credeva nella virt\u00f9 rigeneratrice della violenza. Diffidente verso le brusche accelerazioni rivoluzionarie, non sub\u00ec il fascino del \u201cfare come in Russia\u201d, della \u201cfrattura d\u2019epoca\u201d dell\u2019Ottobre bolscevico, n\u00e9 del modello imperniato sulla scorciatoia della \u201cdittatura del proletariato\u201d. Perci\u00f2, al congresso del Psi tenutosi nell\u2019ottobre del 1919, si ritrov\u00f2 con i massimalisti unitari di Lazzari e Maffi, che ripudiavano la via rivoluzionaria del bolscevismo in quanto la ritenevano estranea alla storia d\u2019Italia e del suo proletariato. Egli temeva l\u2019effetto corrosivo dei diktat della Terza Internazionale sull\u2019unit\u00e0 interna del Partito; era, invece, persuaso che dentro di esso dovesse esserci posto per tutti coloro che avessero voluto rimpiazzare il capitalismo con il socialismo. Non mancava, peraltro, di rilevare per l\u2019ennesima volta le responsabilit\u00e0 dei riformisti, intenti a perseguire \u00abla riforma come fine, non come mezzo\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_57748\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-57748\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-57748\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/camicie-nere.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/camicie-nere.jpg 960w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/camicie-nere-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/camicie-nere-768x576.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-57748\" class=\"wp-caption-text\">Squadracce fasciste<\/figcaption><\/figure>\n<p>Era inoltre osteggiato dai comunisti, della qual cosa si ricorder\u00e0 nel 1924, allorch\u00e9 rifiuter\u00e0 l\u2019alleanza proposta da Palmiro Togliatti in vista delle cruciali elezioni di quell\u2019anno. C\u2019\u00e8 da aggiungere che Matteotti non ebbe un ruolo rilevante nell\u2019aspro dibattito che divise riformisti, massimalisti, comunisti, dibattito sfociato nella scissione di Livorno e nella fondazione del Pcd\u2019I, il 21 gennaio 1921. Avendo tempestivamente compreso quale micidiale minaccia costituisse la marea montante dello squadrismo fascista, particolarmente attivo nella sua provincia, non esit\u00f2 ad abbandonare i lavori del congresso di Livorno per recarsi a Ferrara, dove, in seguito a cruenti incidenti, culminati nel tragico eccidio di Castello Estense (20 dicembre 1920), le organizzazioni operaie erano state messe in ginocchio dall\u2019offensiva delle camicie nere. In quell\u2019occasione, per la prima volta, fu aggredito dai fascisti, i quali due mesi pi\u00f9 tardi tornarono ad accanirsi sulla sua persona, infliggendogli, per quanto non molto ancora si sappia, la pi\u00f9 turpe delle sevizie. Senza battere ciglio, il coraggioso parlamentare socialista gi\u00e0 il 31 gennaio 1921 denunciava alla Camera i crimini delle scorrerie squadristiche, le cui efferate tecniche e modalit\u00e0 ricostruiva dettagliatamente nell\u2019intervento in Aula del successivo 10 marzo. Aveva inizio allora il corpo a corpo, fisico e intellettuale, di Matteotti con lo squadrismo padano, bollato come \u00abil peggiore, incivile schiavismo agrario\u00bb (5), con il fascismo, che lo mise irrimediabilmente al bando dalla sua terra (6).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91167 alignright\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/mussolini-in-tight.png\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/mussolini-in-tight.png 940w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/mussolini-in-tight-300x251.png 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/mussolini-in-tight-768x644.png 768w\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"788\" \/>Prima di altri, Matteotti colse la natura violenta e liberticida del fascismo, la sua irrefrenabile vocazione dittatoriale. Prima di altri, intu\u00ec l\u2019esiziale pericolo rappresentato da quell\u2019inedita forma di reazione moderna, sottovalutato invece da gran parte del movimento operaio e socialista e largamente incompreso dagli ambienti liberali, convinti di poter \u201ccostituzionalizzare\u201d una forza che stava mettendo in riga \u201ci rossi\u201d e ripristinando gli equilibri sociali messi in discussione dalle turbolenze e dalle agitazioni del \u201cbiennio rosso\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91170 alignleft\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/LOrdine_Nuovo_May_1919.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/LOrdine_Nuovo_May_1919.jpg 640w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/LOrdine_Nuovo_May_1919-300x167.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"357\" \/>In quel torno di tempo si stava consumando, sotto i colpi della \u00abviolenza armata e professionalmente organizzata dello squadrismo\u00bb (7), quella che Zino Zini \u2013 intellettuale torinese, collaboratore dell\u2019<em>Ordine Nuovo<\/em> di Gramsci \u2013 defin\u00ec \u00abla tragedia del proletariato in Italia\u00bb (8). Dalla fine del 1920 le milizie fasciste intensificarono le spedizioni punitive: le sedi della sinistra sindacale e politica venivano sistematicamente distrutte; i loro militanti e dirigenti abbattuti, o, nella migliore delle ipotesi, umiliati pubblicamente, costretti ad ingurgitare olio di ricino, e bastonati. Tutti coloro che non salutavano subito il gagliardetto delle camicie nere andavano incontro alla medesima sorte: il manganello assurse a simbolo dell\u2019attivismo e della virilit\u00e0 fasciste. Le autorit\u00e0 locali, per lo pi\u00f9 complici, lasciavano fare. Manifestatosi dapprima nella zona di Trieste e nella piana del Po, lo squadrismo \u2013 movimento eversivo dei ceti medi al servizio degli agrari e dei possidenti \u2013 nel 1921 dilag\u00f2 nel Centro-Nord per poi investire quasi tutta l\u2019Italia, consentendo cos\u00ec al fascismo di divenire il punto di coagulo della reazione e di allargare le sue basi di massa: i suoi adepti, che erano nel 1919 20.000, passarono a 320.000 nel 1921.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83384 alignright\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/gramsci_ales.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 523px) 100vw, 523px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/gramsci_ales.jpg 523w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/gramsci_ales-300x158.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"523\" height=\"276\" \/>Nel novembre di quell\u2019anno, per fare cosa gradita ai ceti dominanti e controllare i Fasci di combattimento, Benito Mussolini riorganizz\u00f2 nel Partito Nazionale Fascista (Pnf) le squadracce, che ancora si presentavano come manipoli armati essenzialmente fedeli ai capi locali, i cosiddetti ras. Il Pnf benefici\u00f2 dell\u2019appoggio finanziario dei proprietari terrieri nonch\u00e9 degli industriali, non pi\u00f9 preoccupati dagli slogan demagogici del fascismo della prima ora. Non a caso il partito fascista cre\u00f2 propri sindacati, i cui membri, reclutati tra i disoccupati, venivano utilizzati come crumiri a vantaggio del padronato. Tra i pochi a rendersi conto dell\u2019estrema pericolosit\u00e0 della reazione di tipo nuovo incarnata dal fascismo c\u2019era senz\u2019altro Antonio Gramsci, che nel 1921 richiamava l\u2019attenzione sulle \u00abcentinaia e centinaia di morti, migliaia di feriti, decine di migliaia di bastonati\u00bb, che si andavano ad aggiungere a quelli del 1920 (9). \u00abEssi \u2013 annotava amaramente \u2013 per la stampa borghese sono cancellati dalla storia e dalla memoria\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_91174\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-91174\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91174\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/La_sede_de_Il_Popolo_dItalia.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1976px) 100vw, 1976px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/La_sede_de_Il_Popolo_dItalia.jpg 1976w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/La_sede_de_Il_Popolo_dItalia-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/La_sede_de_Il_Popolo_dItalia-1024x821.jpg 1024w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/La_sede_de_Il_Popolo_dItalia-768x616.jpg 768w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/La_sede_de_Il_Popolo_dItalia-1536x1231.jpg 1536w\" alt=\"\" width=\"1976\" height=\"1584\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91174\" class=\"wp-caption-text\">La sede del quotidiano Il Popolo d\u2019Italia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Eletto pochi giorni prima della Marcia su Roma segretario del Partito Socialista Unitario (Psu), che raccoglieva i riformisti espulsi dal Psi, il cui storico leader era Filippo Turati, Matteotti persegu\u00ec una linea di intransigente opposizione al neonato governo di coalizione presieduto da Mussolini, scoraggiando qualsiasi ipotesi di collaborazione. A ragione, il fascismo vedeva in lui un ostinato, irriducibile avversario, da mettere in condizione di non nuocere. Tant\u2019\u00e8 che il 23 maggio del 1923 si poteva leggere sul <em>Popolo d\u2019Italia<\/em>: \u00abSe dovesse capitargli di trovarsi, un giorno o l\u2019altro, con la testa rotta (ma proprio rotta), non sar\u00e0 certo in diritto di dolersi\u00bb. Anche questa minaccia non valse a distoglierlo dalla lotta contro i soprusi e i misfatti perpetrati dal nascente regime. Infatti, si batt\u00e9 con la consueta energia e intelligenza contro l\u2019introduzione della \u201clegge Acerbo\u201d, la \u201ctruffa legalizzata\u201d, che assegnava un cospicuo premio di maggioranza (i due terzi dei seggi) alla lista che avesse superato il 25% dei voti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91180 alignright\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/71HRqFb7NfL._SY522_.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/71HRqFb7NfL._SY522_.jpg 326w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/71HRqFb7NfL._SY522_-187x300.jpg 187w\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"522\" \/>Nel 1924 Matteotti pubblic\u00f2 <em>Un anno di dominazione fascista <\/em>e <em>Il fascismo della prima ora<\/em>: insieme, i due testi costituivano una \u00abstringente documentazione delle menzogne e delle ferocie dei fascisti\u00bb\u00a0 (10). Attraverso questi libri (il primo un\u2019approfondita diagnosi del fenomeno, il secondo dal taglio pi\u00f9 \u201cpamphlettistico\u201d), Matteotti si riprometteva di smascherare i due volti, per tanti versi complementari, del fascismo: quello originario, \u00abdiciannovista\u00bb, da movimento populista, determinato a sfruttare tutti i motivi del malcontento postbellico; e quello da restauratore dell\u2019\u00abordine\u00bb, di partito capace di assicurare agli agrari e agli industriali quelle garanzie che il sistema liberale sembrava non pi\u00f9 in grado di tutelare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_89909\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-89909\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-89909\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mussolini-opera-nazionale-combattenti-archivio-anpi.png\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mussolini-opera-nazionale-combattenti-archivio-anpi.png 940w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mussolini-opera-nazionale-combattenti-archivio-anpi-300x251.png 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/mussolini-opera-nazionale-combattenti-archivio-anpi-768x644.png 768w\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"788\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-89909\" class=\"wp-caption-text\">(Archivio fotografico Anpi nazionale)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il suo <em>j\u2019accuse <\/em>muoveva, come al solito, da una documentatissima denuncia delle promesse non mantenute dal fascismo, del divario tra propaganda e realt\u00e0, ma avendo ben chiaro che quelle contraddizioni rappresentavano un punto di forza, di nefasta \u201coriginalit\u00e0\u201d del movimento fondato a Milano nel 1919, e poi del Pnf e del governo guidato da Mussolini. Di quest\u2019ultimo il dirigente socialista biasimava l\u2019abuso dei decreti legge. In quella sorta di libro bianco che era <em>Un anno di dominazione fascista <\/em>rimarcava \u2013 dati alla mano \u2013 gli inganni, l\u2019iniquit\u00e0 delle misure finanziarie varate da Mussolini, i cui provvedimenti liberticidi erano innanzitutto diretti a cancellare la libert\u00e0 di organizzazione e di lotta dei lavoratori. Nel testo, che sar\u00e0 tradotto tra il 1924 e il 1925 in francese, inglese e tedesco e di cui furono vendute oltre 20.000 copie in poco pi\u00f9 di un mese dal suo assassinio, Matteotti forn\u00ec l\u2019elenco in 128 pagine dei crimini perpetrati dai seguaci del \u201ctribuno di Predappio\u201d dal novembre 1922 in poi. Si trattava delle brutali \u00abmanifestazioni dell\u2019illegalismo fascista\u00bb, un illegalismo divenuto \u00abun fatto permanente [\u2026] specialmente in alcune zone d\u2019Italia\u00bb. Egli puntava l\u2019indice cos\u00ec contro il connubio tra le forze illegali squadristiche e le forze legali reazionarie: a suo parere, la vittoria del fascismo era frutto dell\u2019interazione tra la violenza dello squadrismo e l\u2019arrendevolezza o l\u2019aperta complicit\u00e0 degli apparati dello Stato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_91186\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-91186\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91186\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/330px-Napoli_il_corteo_del_1\u00b0_maggio_1920_e_disperso_dalle_guardie_regie.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/330px-Napoli_il_corteo_del_1\u00b0_maggio_1920_e_disperso_dalle_guardie_regie.jpg 330w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/330px-Napoli_il_corteo_del_1\u00b0_maggio_1920_e_disperso_dalle_guardie_regie-295x300.jpg 295w\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"336\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91186\" class=\"wp-caption-text\">Corteo del Primo Maggio 1920 a Napoli disperso dalle guardie regie<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fin dall\u2019intervento alla Camera del 31 gennaio 1921, Matteotti propose una lettura del fascismo che ne metteva in luce i legami con l\u2019alta borghesia: \u00abLa classe che detiene il privilegio politico, la classe che detiene il privilegio economico, la classe che ha con s\u00e9 la magistratura, la polizia, il Governo, l\u2019esercito, ritiene sia giunto il momento in cui essa, per difendere il suo privilegio, esce dalla legalit\u00e0 e si arma contro il proletariato.\u00a0 [\u2026] Ecco perch\u00e9 l\u2019Agraria protegge il fascismo, ecco perch\u00e9 il fascismo nasce e si sviluppa nelle zone dove il capitalismo viene intaccato. Il capitalismo, aggredito nella borsa, diventa una bestia feroce\u00bb (11).<\/p>\n<p>In un discorso tenuto qualche anno pi\u00f9 tardi a Bruxelles, poco prima di essere ucciso, segnal\u00f2 nel fascismo \u2013 con rara precocit\u00e0 \u2013 un fenomeno destinato ad avere una dimensione internazionale: \u00abAl di fuori dell\u2019esperienza italiana, c\u2019\u00e8 nel fascismo qualcosa d\u2019internazionale. All\u2019inizio, la borghesia industriale era democratica. Ma dal momento in cui alla concorrenza si \u00e8 sostituito il trust, alla libert\u00e0 di scambio il protezionismo e l\u2019intervento dello Stato, la borghesia ha cessato di essere liberale e democratica. Il giorno in cui, dopo il conflitto, la borghesia \u00e8 chiamata a pagare la guerra, essa si ribella e cerca il suo sostegno nella dittatura\u00bb (12).<\/p>\n<figure id=\"attachment_91187\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-91187\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91187\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Biennio_rosso_settembre_1920_Milano_operai_armati_occupano_le_fabbriche.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Biennio_rosso_settembre_1920_Milano_operai_armati_occupano_le_fabbriche.jpg 800w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Biennio_rosso_settembre_1920_Milano_operai_armati_occupano_le_fabbriche-300x268.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Biennio_rosso_settembre_1920_Milano_operai_armati_occupano_le_fabbriche-768x686.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"715\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91187\" class=\"wp-caption-text\">Biennio rosso. Operai armati occupano una fabbrica a Milano (1920)<\/figcaption><\/figure>\n<p>In polemica con l\u2019interpretazione che ne davano allora i comunisti italiani, Matteotti non riteneva il fascismo l\u2019ultimo, drammatico sussulto di una borghesia agonizzante, ma lo strumento in mano ai ceti dominanti che, dopo la \u201cgrande paura\u201d suscitata dall\u2019incandescente \u00abbiennio rosso\u00bb, volevano mettere a tacere definitivamente l\u2019antagonista di classe, al fine di non correre pi\u00f9 rischi. A fronte della mortale minaccia pendente sull\u2019avvenire del proletariato e dell\u2019intero Paese, Matteotti ventil\u00f2 l\u2019ipotesi \u2013 come aveva suggerito in occasione del primo conflitto mondiale \u2013 di un\u2019insurrezione armata. Nell\u2019ultima lettera indirizzata a Turati sostenne la necessit\u00e0 di \u00abprendere, rispetto alla Dittatura fascista, un atteggiamento diverso da quello tenuto fin qui. [\u2026]. Lo stesso codice riconosce la legittima difesa. Nessuno pu\u00f2 lusingarsi che il fascismo dominante deponga le armi e restituisca spontaneamente all\u2019Italia un regime di legalit\u00e0 e libert\u00e0\u00bb (13).<\/p>\n<figure id=\"attachment_91150\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-91150\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91150\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Convenzione_Sinclair.png\" sizes=\"auto, (max-width: 737px) 100vw, 737px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Convenzione_Sinclair.png 737w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Convenzione_Sinclair-254x300.png 254w\" alt=\"\" width=\"737\" height=\"871\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91150\" class=\"wp-caption-text\">La pagina del 13 giugno 1924 del \u201cNuovo Paese\u201d, giornale filofascista, dove si parla dell\u2019affaire Sinclair<\/figcaption><\/figure>\n<p>Com\u2019\u00e8 noto, Matteotti pag\u00f2 con la perdita della vita la sua instancabile battaglia per la democrazia e il socialismo, culminata il 30 maggio 1924 con la denuncia delle intimidazioni, delle violenze e dei brogli che avevano pesantemente condizionato le elezioni del 6 aprile di quell\u2019anno, che videro il trionfo del \u201cListone fascista\u201d. Com\u2019\u00e8 emerso dagli studi di Mauro Canali, era sua intenzione rendere pubblico l\u2019accordo tra il governo fascista e la compagnia petrolifera statunitense Sinclair Oil, con il quale si concedeva all\u2019impresa nordamericana \u2013 in cambio di laute tangenti \u2013 il monopolio della ricerca dell\u2019<em>oro nero<\/em> nel sottosuolo della penisola (14). Non ne ebbe il tempo. Il 10 giugno 1924 fu rapito e barbaramente ucciso da un drappello della cosiddetta Ceka fascista, da professionisti della violenza, organizzati e prezzolati da uomini vicinissimi al duce.<\/p>\n<figure id=\"attachment_91175\" class=\"wp-caption alignleft\" aria-describedby=\"caption-attachment-91175\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91175\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Trasporto_della_salma.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1919px) 100vw, 1919px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Trasporto_della_salma.jpg 1919w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Trasporto_della_salma-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Trasporto_della_salma-1024x577.jpg 1024w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Trasporto_della_salma-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Trasporto_della_salma-1536x865.jpg 1536w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Trasporto_della_salma-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Delitto_Matteotti_-_Trasporto_della_salma-1280x720.jpg 1280w\" alt=\"\" width=\"1919\" height=\"1081\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91175\" class=\"wp-caption-text\">16 agosto 1924. Il ritrovamento del cadavere del deputato socialista a pochi chilometri da Roma<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il suo cadavere, in avanzato stato di decomposizione, verr\u00e0 ritrovato il 16 agosto 1924 in una fossa alla Quartarella, a pochi km da Roma, mentre i suoi assassini se la caveranno a buon mercato, grazie ad un processo rivelatosi un\u2019autentica farsa (15).<\/p>\n<figure id=\"attachment_91184\" class=\"wp-caption alignright\" aria-describedby=\"caption-attachment-91184\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91184\" src=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/800px-Giacomo_Matteotti_parlamentare.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/800px-Giacomo_Matteotti_parlamentare.jpg 800w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/800px-Giacomo_Matteotti_parlamentare-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/800px-Giacomo_Matteotti_parlamentare-741x1024.jpg 741w, https:\/\/www.patriaindipendente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/800px-Giacomo_Matteotti_parlamentare-768x1061.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1105\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-91184\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019ultima fotografia prima dell\u2019assassinio<\/figcaption><\/figure>\n<p>In un momento storico come quello odierno, caratterizzato da segnali allarmanti di un inquinamento politico-culturale che viene da lontano, ci \u00e8 parso opportuno riflettere su una figura come quella di Giacomo Matteotti. Non solo perch\u00e9 il suo omicidio, venuto dopo una lunga serie di aggressioni, bastonature, ferimenti e uccisioni ad opera dello squadrismo fascista, segn\u00f2 un irreversibile punto di non-ritorno, ma anche perch\u00e9 il suo percorso di \u201criformista-rivoluzionario\u201d pu\u00f2 essere di insegnamento per quanti da tempo hanno abdicato alle ragioni pi\u00f9 nobili e profonde del socialismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesco Soverina &#8211; Ricordato come il primo, consapevole esponente della lotta antifascista per la libert\u00e0 e la democrazia in Italia, Giacomo Matteotti (Rovigo, 22 maggio 1885 \u2013 Roma, 10 giugno 1924) \u00e8 <a href=\"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/2024\/09\/09\/giacomo-matteotti-un-riformista-rivoluzionario\/\" class=\"more-link\">&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":169623,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"categoria_articolo":[],"tag_articolo":[8098],"collezione":[],"class_list":["post-169622","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag_articolo-antifascismo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169622"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":169624,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169622\/revisions\/169624"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169622"},{"taxonomy":"categoria_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categoria_articolo?post=169622"},{"taxonomy":"tag_articolo","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tag_articolo?post=169622"},{"taxonomy":"collezione","embeddable":true,"href":"https:\/\/nuovosoldo.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/collezione?post=169622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}